Il Veneto è regione dell’Italia Settentrionale che ha una superficie ampia oltre 18.360 kmq, comprende 581 Comuni divisi nelle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.
Geografia
Turismo
Gastronomìa
Storia
Geografia
Si affaccia sul mar Adriatico, confina con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna ed Austria.
Il territorio si estende tra il Sarca – Mincio e la Livenza, fra il Trentino ed il mar Adriatico, oltre ai confini sopra citati.
Morfologicamente si distingue in una zona alpina, prealpina, e di pianura, quest’ultima a sua volta divisa in alta, bassa, lagunare e sublagunare.
La zona alpina è costituita dalle Dolomiti la cui parte centrale è occupata dalla Marmolada con i suoi 3.342 metri di altezza, la zona prealpina da altipiani tra cui quello di Lessini ed hanno la vetta più elevata con la Cima Carega di 2.263 metri, altipiani percorsi da valli popolate e ben coltivate.
Poi c’è l’altopiano di Asiago su cui spicca Cima Dodici, il Massiccio del Grappa e le Prealpi Bellunesi fanno parte della zona prealpina.
Tra i rilievi prealpini e la zona pianeggiante sono allineati i colli vulcanici del Berici ed Euganei, oltre a quelli morenici del Garda.
L’alta zona pianeggiante è pressoché montuosa ed arida, la bassa è attraversata da ruscelli che provengono dalle risorgive, l’area lagunare e sublagunare è stata acquisita per opera dell’uomo dalle acque malsane e dal mare, da qui il soprannome di Olanda italiana.
Il territorio gode quindi di clima alpino nella zona montana e mediterraneo lungo la costa, le precipitazioni sono abbondanti e diminuiscono avvicinandosi al mare, la neve cade abbondante sulle Dolomiti.
L’idrografia è ricca di fiumi e canali navigabili, importante la solerte cura per evitare il pericolo delle alluvioni.
I principali fiumi sono l’Adige, la Livenza, Bacchiglione, Brenta, Sile, Piave, la vegetazione è boschiva, con faggi, larici, abeti, castagni, pini, pascoli sulle Alpi di tipo mediterraneo sulla zona prealpina, mentre nella cimosa litoranea si riscontrano canneti ed erbe steppose.
Nelle zone collinari e pianeggianti l’uomo ha introdotto colture di foraggio, cereali, patate, frutta e vigneti.
Particolare attenzione merita la pesca grazie ad allevamento di pesce nelle zone lagunari distribuite nel Golfo di Venezia.
Tra le risorse del sottosuolo si possono ricordare le piriti di Valle Imperina nell’Agordino, le ligniti ed i marmi del Vicentino, le acque minerali ed i fanghi degli Euganei e del territorio di Recoaro, il metano del Polesine.
L’attività agricola, artigianale ed industriale sono efficienti, tradizionale la lavorazione del vetro di Murano e quella dei merletti di Burano.
Importanti le industrie tessili, la falegnameria, la lavorazione del rame, bronzo, leghe leggere, alluminio, poi gli zuccherifici, rilevante anche l’industria idroelettrica.
Turismo
Anche la regione Veneto è capace di offrire un turismo ben diversificato grazie alla presenza dei monti sul territorio, ed avere la costa sul mar Adriatico.
Gli itinerari possibili sono molteplici, così come la possibilità di soggiornare in luoghi diversificati.
Ad esempio la possibilità di effettuare escursioni a partire dal Rifugio Auronzo, che gira intorno alle Tre Cime di Lavaredo potendo godere della bellezza suggestiva del paesaggio in un ambiente di incontaminata bellezza.
La Laguna ed il suo entroterra poi offrono testimonianza di natura e storia che si fondono, da Chioggia a Sottomarina si possono ammirare le acque, le erbe salmastre, l’azzurro del cielo in un paesaggio molto caratteristico.
Le isole di Burano e Merano meritano anch’esse la giusta attenzione da parte del turista, anche in questo caso testimonianza di tradizioni, arte, storia, un insieme di cultura che ben lascia comprendere l’importanza della storia del Veneto.
Il Colle di Noal, forse più conosciuto come Mirabei, dove pare un tempo sorgesse davvero il Castello di Mirabello, da come si è riscontrato nei reperti archeologici che caratterizzano tutta la zona.
Interessante a questo proposito anche il Museo Civico di Belluno.
Molto bella e importante risulta essere la Valpolicella, da citare l’Arena e la Chiesa romanica di San Zeno.
La forte presenza di santuari e chiese sul territorio dimostra come nella storia sia stata importante per la popolazione la loro devozione.
Incantevoli poi i borghi ed i castelli situati tra Padova e Verona, e dulcis in fundo sembra quasi scontato ripetere che Venezia è comunque e sempre fonte di richiamo per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Tra le località prettamente balneari ricordiamo Chioggia, Caorle, Iesolo, Lido di Venezia, Eraclea.
Da non dimenticare nemmeno le sagre gastronomiche, le manifestazioni ed eventi culturali, come il Carnevale di Venezia conosciuto in tutto il mondo.
Gastronomì
Anche la gastronomia del Veneto offre una miriade di piatti che ben coniugano ricette tipiche di tradizione contadina ad altre di tradizione marinara, su tutto il territorio regionale è quindi possibile effettuare percorsi enogastronomici davvero apprezzabili.
Ottima la presenza di piatti montanari nel bellunese, come il minestrone d’orzo, le soppresse, i salumi artigianali, gnocchi, la carne di selvaggina di montagna, i funghi, i ravioli, ottimo lo speck.
La tradizione contadina prosegue anche nel padovano, famoso il riso e bisi, riso con i rovinassi, ovvero le frattaglie di pollo, cappone, polenta tra gli altri piatti.
Il radicchio trevisano non ha certo bisogno di presentazioni, che accompagna primi e secondi piatti, quali pietanze di carne, pesce, risotto, fritti.
Da segnalare anche il risotto al tajo, con anguilla e gamberi, molto famosa è anche la salsiccia trevigiana.
Nella zona di Rovigo troviamo il riso in brodo di pesce, il risotto con pesce quale cefalo, branzino e anguilla, anche la faraona rientra tra i piatti tipici locali.
Da citare anche il fegato alla veneziana, il baccalà alla vicentina, ricordando che la presenza di ristoranti sul territorio è davvero importante, vasta quindi la scelta della cucina di zona in zona,
Molto importante e conosciuta è la produzione di vini, quali Cabernet, Merlot, Valpolicella, Soave, Cabernet.
Storia
La storia del Veneto è prettamente legata a quella del Triveneto, che comprendeva anche Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Insediamento degli Euganei nella preistoria, il territorio fu poi abitato dai Veneti, che iniziarono rapporti militari e politici con Roma nel III secolo a.C.
Risulterà importante questa alleanza nella sconfitta degli Insubri, dei Galli, e sul territorio del Veneto non vennero fondate colonie da parte dei Romani.
In epoca augustea il territorio veneto venne unificato e formò la Regio X Venetia et Histria, in cui la città maggiore risultava Aquileia, Diocleziano non cambiò i confini del territorio durante il periodo legato alla sua autorità.
A partire dal V secolo d.C le invasioni del territorio si fecero pressanti, da parte di Goti, Unni, Eruli, territorio che pur indebolito conservò una certa resistenza.
L’invasione dei Longobardi creò una divisione del territorio, una parte sotto il controllo degli stessi invasori, l’altra sotto quello bizantino, dopo la conquista di Ravenna da parte dei Longobardi anche il territorio lagunare acquistò maggiore importanza e indipendenza.
Dal trasferimento della sede dux bizantina su territorio lagunare, sorse Venezia, da ricordare il Ducatus Venetiarum e il Regnum Langobardorum che sanciva una divisione del territorio anche se formale.
Dopo l’anno mille iniziò per il Veneto una notevole crescita economica e sociale, si affermò autorevolmente Venezia con il suo imponente organismo urbano e la sua politica, nel secolo XI estese la sua egemonìa a tutto il Mediterraneo oltre che una espansione coloniale, raggiungendo il suo spledore con l’Impero latino d’Oriente.
Grazie ad una astuta politica ed ai buoni rapporti con le città vicine, riuscì a mantenere sempre il suo controllo anche sull’entroterra.
Dopo una serie di scontri cruenti dovuti all’invasione napoleonica nel XVIII secolo, la Serenissima Repubblica di Venezia (che risulta fortemente legata alla storia del Veneto), venne ceduta al condottiero francese, che la scambiò con il Belgio con gli Austriaci.
Importante nel periodo risorgimentale la ribellione di Venezia del 1848-49.
Ceduta nel 1866 a Napoleone III, il trattato di pace di Vienna dell’anno medesimo conferì il territorio del Veneto al Regno d’Italia.
Il successivo controllo dei Savoia tuttavia non fu benevolo quanto quello austriaco, fino al periodo della prima guerra mondiale il fenomeno dell’emigrazione delle genti venete fu notevole, emigrazione che continuò anche dopo la seconda guerra mondiale.