La Sicilia è una regione dell’Italia Meridionale, misura una superficie di oltre 25.700 kmq, comprende 390 Comuni presenti nella province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.
Geografia
Turismo
Gastronomìa
Storia
Geografia
Al territorio della Sicilia fanno parte anche le Isole Eolie, Egadi, Isole Pelagie, Ustica e Pantelleria.
Confina a Nord con il Mar Tirreno, ad Est con lo stretto di Messina ed il Mar Ionio, a Sud con il Canale di Malta, ad Ovest con il Canale di Sicilia.
Il rilievo, delle due catene estreme dell’Appennino Calabrese da una parte e dei Monti Peloritani dall’altra, per via della sua uniforme morfologia, sostanzialmente rocce granitiche e metamorfiche, è considerato come la continuazione del rilievo peninsulare.
Sul versante costiero settentrionale, ad Ovest dei Monti Peloritani, si elevano i Monti Nebrodi, formati da rocce arenacee ed argillose, poi più ad Ovest le Madonie, costituite essenzialment da rocce calcaree.
Nella parte centrale dell’Isola si sviluppano in direzione Nord Sud i Monti Erei, di struttura calcarea, e nell’angolo sudorientale i Monti Iblei, di natura vulcanica.
Tra le vette più importanti troviamo, nei Peloritani la Magna Grande con 1.374 metri, nei Nebrodi il Monte Soro di 1.847 metri, nelle Madonie il Pizzo Carbonara di 1.977 metri, negli Erei il Monte Alterina con 1.194 metri di altezza, negli Iblei il Monte Lauro di 985 metri.
Ai Monti Peloritani si congiunge il cono vulcanico attivo dell’Etna, che con 3.263 metri di altezza risulta la vetta più elevata della Sicilia.
Le coste dell’Isola si sviluppano per oltre 1.000 chilometri, con caratteristiche differenziate sui diversi versanti.
Il litorale affacciato sul Mar Tirreno è prevalentemente alto ed uniforme, specialmente nella sezione orientale dove si apre il Golfo di Patti.
La costa orientale bagnata dal Mar Ionio, è anch’essa piuttosto alta ed uniforme, e dà collocazione ai Golfi di Augusta e Catania.
La costa occidentale bagnata dal Canale di Sicilia, si presenta più tozza, e talvolta paludosa.
Al largo della costa tirrenica si trovano l’Arcipelago delle Eolie (Lipari) e l’Isola di Ustica, nel Canale di Sicilia, sotto il gruppo delle Isole Pelagie e l’Isola di Pantelleria, di fronte a Trapani, è presente il gruppo delle Isole Egadi.
Il clima della Sicilia è tipicamente mediterraneo, pur con le numerose varietà di clima locali influenzate dalle caratteristiche del rilievo e l’esposizione ai diversi versanti.
Le temperature e le precipitazioni subiscono forti variazioni con il rapido passaggio dal litorale verso l’interno.
I fiumi hanno un corso limitato, caratterizzato da piene invernali e magre in estate che i corsi stessi possono così essere considerati vere e proprie fiumare.
Il fiume più importante è il Simeto, che nasce dai Monti Nebrodi, e sfocia nel mar Ionio a Sud di Catania.
Alcantara, Belice, Platani, Salso, Gela e Dirillo sono altri fiumi.
La flora presente nella Sicilia è tipica del Mediterraneo, anche se prevalgono specie importate e coltivate su quelle spontanee.
Di queste si hanno le steppe erbose dell’altopiano interno, le querce, i frassini da manna, e rari esemplari della macchia primitiva.
Buona la presenza di grano, alberi da frutto, agrumeti, ortaggi, vitigni, colture erbacee di cotone, sommacco, gelso, piante ornamentali.
Turismo
Anche la Sicilia è una regione che è stata capace di fare del turismo una risorsa importante, sfruttando al meglio la bellezza del territorio, la presenza circostante del mare, il clima favorevole, la buona cucina, i numerosi siti di interesse storico, artistico, archeologio, culturale, ma anche ambientale e naturalistico, oltre che paesaggistico.
Il Parco delle Madonie rientra nel patrimonio della regione, caratterizzato dalla presenza di aspre montagne affacciate sul mare, è anche testimonianza di presenza millenaria dell’uomo.
Sul suo territorio sono presenti in buon numero, monasteri, chiese rupestri, eremi, in un contesto paesaggistico altamente suggestivo.
Antiche masserie e mulini sono riscontrabili lungo le vie d’acqua, un bell’esempio di come l’uomo ha saputo convivere in perfetta armonia con la Natura.
Nelle Madonie è possibile trovare le rocce tra la più antiche di tutta la Sicilia, formatesi durante il Triassico.
Le vette presenti, ora più tondeggianti, ora più acuminate, sia spoglie che coperte di ricca vegetazione, dominano il territorio disegnando un paesaggio davvero incantevole.
Ovviamente importantissime la flora e la fauna presenti, anche per la conservazione di determinate specie.
La Sicilia naturalmente gode di località balneari tra le più belle ed apprezzate, e da un isola, ed in questo caso anche dalle “sue isole”, è naturale attendersi tanto.
La possibilità di fare turismo in Sicilia offre davvero una scelta vasta atta a soddisfare le esigenze più diversificate del visitatore.
Scenari naturali per il relax, nonché per praticare sport, luoghi di rilevante interesse storico, geologico, impossibile non citare il Parco dell’Etna.
In quanto a luoghi da scoprire, c’è di che essere impegnati: l’itinerario dei Castelli ad esempio, nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa.
Oppure andare alla ri (scoperta) dei Parchi Letterari, quali quelli intitolati a Giuseppe Tomasi, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia, Elio Vittorini.
Od ancora percorrere l’itinerario delle tradizioni e della arti siciliane, visitando il Museo delle Marionette a Palermo, la via del sale che da Trapani porta a Marsala, le tonnare di Favignana, Porto Palo, Scopello, il Museo etnografico di Modica.
L’Isola, nonché le sue Isole, offrono località balneari che non hanno certo bisogno di presentazioni, ottimo mare dalle acque limpide, clima ideale, sole, spiagge tra le più belle d’Italia e del Mediterraneo, ed altro punto a favore del turismo è la cucina tipica che regala al turista motivo ulteriore per soggiornare.
Gastronomì
La gastronomia della Sicilia è capace di offrire ricette, piatti, sapori, che hanno contribuito a rendere celebre la cucina italiana nel mondo.
La cucina della regione infatti, è parte integrante di una cultura in cui sono riscontrabili contributi apportati da quelle popolazioni, che con le loro usanze e cultura, hanno stabilito nella regione la loro presenza lungo gli ultimi due millenni di storia.
Molto interessante poter effettuare un percorso enogastronomico nelle diverse province, località, zone.
Nella provincia di Agrigento ad esempio un elemento comune della gastronomia è la verdura e la frutta di ottima qualità, come asparagi, borragine, cicoria, finocchi, sedani.
La pasta con le sarde, amalgamata con pane tostato e grattuggiato, è un piatto della cucina tipica della provincia.
Altro piatto importante è il farsumagru, carne di vitello arricchita con uova sode, formaggio, salsiccia e prosciutto, ed a proposito di salsicce da citare quella insaporita con i semi di finocchio.
La zona di Catania è conosciuta per la fertilità della sua terra, che inevitabilmente si riflette sulla cucina: carciofi, piselli, uva, arance.
La pasta con le melanzane è un piatto (tra gli altri) degno di nota.
Si può proseguire con la cucina prettamente marinara di Messina, ottimo il pesce spada, arrosto, stufato, al forno.
Frutti di mare serviti come antipasti, oppure come prelibato condimento per la pasta.
Anche la tradizione per la lavorazione del pane è importante, ricordiamo nella provincia di Palermo le panelle di ceci, le muffolette, pane caldo condito con olio e sesamo, od ancora le guastelle, piccole pagnotte ripiene di formaggio, grasso di maiale, milza di vitello.
I piatti marinari e quelli di tradizione contadina si alternano e vanno a rendere completa una cucina davvero ricca, patrimonio culturale della regione nonché dell’intera Nazione.
Anche la produzione di vino e liquori è ovviamente importante, nonché i dolci ed una prelibata e raffinata pasticceria, capace di sfruttare al meglio le materie prime di produzione regionale.
Storia
Alla fine del Pleistocene l’uomo fece la sua comparsa in Sicilia, durante uno stadio piuttosto avanzato della glaciazione di Würm, non sono state ritrovate testimonianze di manufatti litici di impronta mousteriana e del Paleolitico inferiore.
Molto numerosi invece i giacimenti del Paleolitico superiore, San Teodoro, Trapani, Isola di Levanzo e nella parte sudorientale della Sicilia.
Vengono considerati mesolitici i giacimenti di Termini Imerese e Corrugi Pachino, la civiltà neolitica più antica della regione è quella di Stentinello, estesa su tutto il territorio con piccole differenze locali.
Durante il II e III secolo a.C. la Sicilia orientale fu attratta nell’orbita delle culture egeo-anatoliche, mentre sulle coste si instaurò una corrente agricola proveniente dall’Apulia.
La civiltà che ne è derivata è denominata di Castelluccio, per via del nome del luogo di più importante rinvenimento.
Nel territorio occidentale dell’isola riaffiorò la vecchia cultura di San Cono, attraversando la cultura della Conca d’Oro, e sotto questa influenza si sviluppò nella Sicilia nordoccidentale la ceramica a strisce e ad incisioni parallele, località preistoriche di Isnello, Moarda e Torrebigini.
L’Età del Bronzo è riscontrata da sepolcreti con tombe scavate nella roccia, mentre il periodo dell’Età del Ferro è caratterizzato da villaggi con sepolcri e capanne di forma quadrangolare.
La Sicilia, dai Greci detta Trinakrìa e dai Romani Triquetra fu abitata dai Sicani nel territorio occidentale e dai Siculi in quello orientale.
L’importanza delle popolazioni siculo-sicane andò perdendosi quando nell’isola iniziarono ad approdare i coloni cartaginesi insediandosi a Solunto, Mozia, Panormo.
Fra il secolo VIII e VIX i Calcidesi fondarono Nasso, Leontini, Catania e Zanche, Corinto fondò Siracusa mentre Cretesi e Rodii fondarono Gela, che a sua volta fondò Agrigento.
Con la prima guerra punica la Sicilia passò sotto il controllo dei Romani, guerra che terminò con la cacciata dal territorio dei Cartaginesi diventando la prima provincia romana.
Inziò a subire invasioni nel III secolo da parte dei Barbari e nel V secolo dai Vandali.
Nel VI secolo venne strappata ai Vandali con le forze guidate da Belisario, e costituita in provincia bizantina subendo ovviamente influenza culturale greca.
Nell’827 gli Arabi si insediarono nell’isola, e nel corso di un secolo la conquistarono completamente apportando però anche notevoli progressi in termini di civiltà.
Successivamente a defezioni nelle signorie arabe la Sicilia fu conquistata dai Normanni in tutto il territorio.
Periodo di vero splendore fu quello sotto Federico II, e la morte di questo segnò il tracollo per l’isola che dopo la breve esperienza di Manfredi, conobbe la dominazione angioina.
Una successiva reazione siciliana portò ai Vespri nel 1282 ed all’inserimento della lotta aragonese contrapposta a quella angioina.
Come gran parte dell’Italia, nel cinquecento anche la Sicilia cadde sotto il dominio spagnolo, ed il secolo XVII vide numerose lotte antispagnole, sconfitte queste la Sicilia passò sotto il controllo di Vittorio Amedeo II di Savoia, poi all’Austria, successivamente conquistata da Carlo di Borbone.
Una rivolta nel 1860 convinse Garibaldi a comandare la spedizione dei Mille liberando l’isola dal controllo dei Borbone.
Annessa grazie all’opera di Cavour al Piemonte, negli anni successivi anche la Sicilia dovette fare i conti col brigantaggio, espressione di un malessere profondo dei ceti meno agiati.
Il territorio subì notevoli danni durante il bombardamento del secondo conflitto mondiale precedente lo sbarco alleato nel 1943.