Il Piemonte è una regione dell’Italia Settentrionale che si estende su di una superficie di circa 25.400 kmq, comprende 1.206 Comuni presenti nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola, e Vercelli.
Geografia
Turismo
Gastronomìa
Storia
Geografia
Nel territorio della regione è presente la parte occidentale della Pianura Padana che qui si eleva con diverse colline.
Il Piemonte confina a Sud Est con l’Emilia Romagna, a Sud con la Liguria, a Sud Ovest ed Ovest con la Francia, a Nord con la Val D’Aosta e la Svizzera, ed a Est con la Lombardia.
Il territorio si può considerare morfologicamente distinto in tre zone differenziate.
Quasi metà del territorio spetta alla parte montuosa, la rimanente metà divisa in zone collinari e pianura.
La zona montuosa comprende le Alpi Occidentali ed una piccola parte dell’Appennino Settentrionale.
Sono assenti nel Piemonte le Prealpi, e le sue colline si alzano nelle Langhe e nel Monferrato, con elevazione media di 200 mt. circa.
È il corso della Dora Riparia (in piemontese Dòira) a dividere in due zone la pianura piemontese, la pianura di Cuneo nella parte Sud, mentre a Nord troviamo il territorio che comprende geograficamente le zone del Canavese, Vercellese, Novarese e la Lomellina.
Il clima del territorio risente ovviamente delle forti escursioni tra le massime temperature estive e quelle più rigide dei mesi invernali.
Abbondanti le nebbie in inverno nelle zone pianeggianti, abbondanti anche le nevicate nelle zone montuose.
L’idrologia del territorio risulta connessa con il fiume principale del Piemonte, il Po, tutti gli altri corsi d’acqua risultano quindi suoi affluenti.
Nel territorio si riscontra la presenza del lago d’Otra, il lago Maggiore solamente sulla sponda occidentale, nel Novarese e Vercellese importanti da un punto di vista economico e fisico risultano essere le naturali risorgive.
L’agricoltura del Piemonte è piuttosto variegata perchè segue e si adatta alla morfologìa del territorio.
Nelle zone più pianeggianti si trovano coltivazioni di mais, canapa, avena, e foraggio che serve per alimentare l’allevamento del bestiame, soprattutto bovino ma anche suino.
Novara e Vercelli producono riso di ottime qualità, nell’Astigiano e nella zona di Alessandria molto rinomata è la viticoltura.
La tradizione industriale è forte, e la manodopera proveniente da immigrati è ben nota, questo ha permesso al Piemonte di fare per lungo tempo dell’industria la sua forza motrice.
Industrie siderurgiche, meccaniche, metallurgiche, oltre che nei centri principali si riscontrano anche in zone quali Pinerolo, Savignano, Villar Perosa, Ivrea, industrie tessili, alimentari, abbigliamento, calzaturifici, e come non ricordare la F.I.A.T e l’Olivetti tra le industrie più famose.
Turismo
Il turismo offerto dalla regione Piemonte è certo apprezzato, tra le altre peculiarità, anche e soprattutto per la presenza di importanti stazioni sciistiche tra le più apprezzate e conosciute, quali Bardonecchia, Cesana, Claviere, Limone, Sauze d’Oulx, Sestriere.
Tuttavia, è un territorio capace di offrire turismo non solo prettamente legato alla stagione invernale, ma bensì capace di poter essere apprezzato 365 giorni l’anno.
Ricordiamo allora la presenza importante del Parco delle Alpi Marittime, che si estende su di una superficie di oltre 100.000 ettari e regala paesaggi suggestivi di una indiscutibile bellezza, vero e proprio patrimonio naturalistico ed ambientale del territorio.
Questo parco vanta un’importanza rilevante da un punto di vista della flora e della fauna, oltre 1.500 specie floreali alcune delle quali endemiche, questa caratteristica non fa che aumentare il valore naturalistico del territorio, ed anche gli animali che qui vivono sono, come la flora, protetti.
Si tratta di un territorio che ha come obiettivo la conservazione ambientale, naturalistica e paesaggistica del territorio, di inestimabile valore quindi anche da un punto di vista umano, perchè contribuisce nei fatti al mantenimento di un sano ecosistema, ovviamente l’importanza di questo aspetto non è volta solo a benefici regionali, ma per tutto il territorio che occupa, nazionale e non, infatti il parco si estende oltre in confine italiano.
Nel territorio piemontese trova spazio anche un altro importantissimo Parco, quello del Ticino, suddiviso anche con altre regioni oltre che con il territorio svizzero.
Vista l’imponente presenza montuosa risulta possibile effettuare naturalmente tutte quelle attività sportive legate alla montagna, sci, sci da fondo, rafting, arrampicate, parapendìo e deltaplano, paracadutismo, ma anche semplici ma sempre apprezzabili escursioni, con l’ausilio di guide locali, che permettono la scoperta di un territorio davvero unico.
Ma il Piemonte è anche cultura, arte, storia, eventi artistici importanti riscontrabili nelle principali città.
Troviamo una importante presenza di Musei, il Museo del Fungo a Boves (Cuneo), il Museo Eusebio ad Alba, il Museo Egizio di Torino, il Museo storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo per citarne alcuni.
Od ancora un interessantissimo itinerario turistico – storico come quello Arduinico, un viaggio nel Medioevo visitando i Castelli di Valperga, Rivara, gli importanti affreschi della Cappella di San Grato a Canischio, di San Giacono a Salto, il Santurario di Belmonte ed il centro storico e medievale di Cuorgnè.
Manifestazioni, eventi e ricorrenze che ogni anno coinvolgono molteplici e e diverse località, dando vita a spettacoli suggestivi che permettono al turista di apprezzare il territorio, la sua storia, le sue risorse artistiche.
Territorio dall’indiscussa ed apprezzata tradizione enogastronomica, il Piemonte permette al visitatore di effettuare percorsi legati ai prodotti tipici scoprendo sapori e profumi indimenticabili.
Gastronomì
Nel Piemonte, come per ogni regione d’Italia, è possibile effettuare dei percorsi enogastronomici di indiscusso valore, piatti e ricette che hanno contribuito e rendere l’Italia famosa nel mondo per la sua gastronomia.
Come per ogni paese ricco di storia, le diverse località sono capaci di offrire specialità locali, prettamente tipiche, con materie prime fortemente legate al territorio.
Come non citare Alba ed il suo Tartufo, vera e propria gioiello ambìto in utto il mondo a prezzi vertiginosi.
Il tartufo, bianco e nero, trova collocazione nelle ricette più diverse, con abbinamenti che vengono resi unici dalla presenza di questo pregiato alimento.
Molto importanti anche le ricette a base di selvaggina, i risotti, le carni, i dolci.
La cucina piemontese è capace di regalare prodotti tipici dagli antipasti ai dolci, senza scordare che il vino qui prodotto è un altro fiore all’occhiello del territorio, e trova inoltre giusta collocazione nella preparazione e lavorazione dei cibi andando ad impreziosire ulteriormente il cibo stesso.
Pensiamo agli insaccati preparati con il Barolo, oppure il brasato preparato sempre con il medesimo e pregiato vino.
Impossibile non citare i formaggi, preziosa risorsa dalla produzione genuina, locale, formaggi con i quali si prepara la ben nota fonduta.
Tra i primi piatti ricordiamo le lasagne alla piemontese, il risotto al Barolo, il risotto al tartufo, gli agnolotti del plin, gli gnocchi, tra i secondi il brasato al Barolo, il cappone, il coniglio all’astigiana, il coregone.
E per quanto concerne i dolci troviamo specialità davvero prelibate ed uniche, prodotte con ingredienti genuini e preparazioni antiche, ricordiamo gli Artigiani del Cioccolato in Piemonte che preparano squisite specialità dolciarie.
Il miele e le nocciole sono preziose materie prime prodotte dal territorio che si trovano spesso nelle ricette di dolci.
E per quanto riguarda i vini non c’è che l’imbarazzo della scelta, vino novello, oppure invecchiato anche con particolari tecniche.
Vino rosso, Barbera, Barbaresco, Grignolino, Dolcetto, Barolo, vino biano come il Cortese, il Gavi, ed i preziosi Spumanti che nulla hanno da invidiare allo Champagne francese.
Storia
In età romana il territorio del Piemonte ha fatto parte della Liguria e della Transpadana, crollato l’Impero Romano cadde sotto il dominìo dei Goti, di Bisanzio, dei Longobardi che stabilirono diversi Ducati.
Successivamente si verificò il predominio del Marchesato d’Ivrea e di quello di Torino, dopo la morte di Arduino, Marchese di Ivrea, il potere passò sotto il controllo di Oderico Manfredi, la cui erede Adelaide si sposò con Oddone, figlio di Umerto Biancamano capostipite dei Savoia.
Dopo la morte di Adelaide il potere ed il dominìo risultarono frazionati, ed oltre ai Savoia si distinsero nel controllo del territorio i Marchesi di Saluzzo, di Ceva, e di Monferrato, mentre Alessandria, Asti e Torino si affidarono ai Comuni.
Il nome Piemonte risale al secolo XIII, ma solamente per una ristretta porzione rispetto all’attuale territorio.
Due tentativi degli Angiò di impadronisrsi del territorio non ebbero esito positivo, dapprima con Carlo I e successivamente con Roberto, ed i Marchesi del Monferrato conquistarono l’apice del loro potere.
A questo punto la città di Asti ed i Savoia dal 1285 risultarono divisi nei due rami: principi di Acaia e ramo ducale.
Con Amedeo VIII e suo figlio Ludovico, si riunirono nel XV secolo sotto il suo dominìo tutti gli stati sabaudi.
Dopo il dominìo napoleonico il territorio del Piemonte seguì l’evolversi del Regno di Sardegna, ebbe un importante ruolo nel periodo del Risorgimento e nella costituzione di uno stato unitario.
Durante i momenti più delicati e difficoltosi della storia nazionale, il Piemonte ha dato importanti contributi politici e sociali, anche grazie a personaggi quali Antonio Gramsci e Piero Gobetti.
Importante è stata la partecipazione piemontese nella lotta di resistenza partigiana durante il secondo conflitto mondiale.