La Liguria si estende su di una superficie di 5.413 kmq, comprende 235 Comuni divisi nelle province di Genova, Imperia, La Spezia e Savona.
Geografia
Turismo
Gastronomìa
Storia
Geografia
Di forma piuttosto allungata, affacciata sul mar Ligure, confina con la Francia, il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Toscana.
Comprende quasi nella sua totalità il versante tirrenico delle Alpi e della zona più settentrionale dell’Appennino, spingendosi anche con il suo territorio nelle alte valli del versante padano.
Le Alpi Liguri sono divise in Occidentali ed Orientali dal Colle di Nava, le prime culminano con il Monte Saccarello di 2.200 metri, le seconde meno elevate culminano con il Monte Armetta di 1.739 metri.
Il punto più depresso dello spartiacque risulta il Colle di Cadibona, preso come limite tra la catena delle Alpi e degli Appennini.
L’Appennino Ligure Occidentale fino al Passo dei Giovi, conserva ancora caratteristiche geologiche alpine pur non essendo molto elevato, il Monte Beigua arriva a 1.287 metri.
Lo spartiacque è sempre molto prossimo alla costa, in questo modo i corsi d’acqua risultano brevi e di forte pendìo.
I maggiori sono il Nervia, il Taggia e l’Arroscia nelle Alpi Liguri, ed il Lavagna ed il Vara nell’Appennino.
Più regolari sono i fiumi del versante padano, meno ripido, maggiore è il Tanaro ed entrambi i fiumi Bormida, poi Stura, Scribbia, Trebbia, Aveto.
La costa è in genere alta e rocciosa, tranne che in corrispondenza di limitate piane alluvionali di torrenti, il Centa e l’Entella, spiccano poi i promontori di Portofino e di Lerici.
La vicinanza del mare ed il riparo dai venti settentrionali conferiscono alla Liguria un clima mite, particolarmente gradevole, la vegetazione lungo le coste presenta poi delle varietà tropicali nei punti maggiormente riparati, frequenti le pinete.
Domina la macchia mediteranea che risale le colline sino a cedere posto al bosco, le zone più elevate coperte di prati e pascoli.
Territorio di importante e rinomato richiamo turistico, la Liguria è ben apprezzata anche per alcune delle sue località più famose: la Riviera dei Fiori, Portofino, le Cinque Terre.
Turismo
La Liguria è territorio votato al turismo, capace di regalare ospitalità senza eguali.
A partire citando il Parco Nazionale delle Cinque Terre, delimitato dal Comune di La Spezia e da quello di Monterosso, risulta essere un’oasi naturalistica di indiscusso fascino ed interesse, vero e proprio patrimonio naturalistico della regione.
Un paesaggio suggestivo, contraddistinto dalla mancanza di tratti pianeggianti, formato invece da rocce, dalla costa alta, frastagliata, scavata dal mare.
Diverse specie faunistiche trovano in questo parco le ottimali condizioni per la sopravvivenza.
L’area marina protetta presenta acque cristalline, ricche di specie animali e vegetali, imperdibili per chi si cimenta negli sport subacquei.
Anche il Il Parco Naturale Regionale dell’Antola rappresenta senza dubbio alcuno uno dei paesaggi più belli e suggestivi di tutto il territorio, prezioso per gli appassionati di montagna.
Questo è senza ombra di dubbio uno dei punti di forza offerti dal turismo della regione Liguria: il mare ed i monti.
Non necessariamente uno o l’altro, ma al contrario, diversificare in modo prolifico le proprie vacanze su di un territorio capace di regalare paesaggi da sogno.
Alassio e le Baie del Sole, Portofino, Imperia, Sanremo, la Riviera delle Palme: soggiornare in Liguria è possibile 365 giorni l’anno, godendo di paesaggi, colori, profumi, difficilmente dimenticabili.
Il clima mitigato è certo un altro dei punti di forza della regione, capace di offrire meravigliosi soggiorni anche nelle stagioni più fredde.
Città termali, eventi e manifestazioni (nei diversi periodi dell’anno), culturali, enogastronomiche, splendidi hotel, bed & breakfast, strutture di agriturismo, ristoranti, residence, ostelli, camping, possibilità di decidere come, quando e quanto soggiornare nelle modalità preferite da ciascuno, in un territorio certo ricco di offerta al turismo.
Gastronomì
La gastronomia della Liguria è un meraviglioso festival, un magnifico e prelibato incontro di sapori, profumi, colori, con ricette che hanno reso il territorio, e la sua cucina, celebri in tutto il mondo.
Impossibile non ricordare la fine e preziosa produzione di pregiato olio di oliva, tra i più conosciuti ed apprezzati a livello internazionale per caratteristiche organolettiche.
Se è concessa questa espressione, in una terra dove crescono olive capaci di donare un ottimo olio, impossibile non mangiare e bere bene.
Questo perchè la Natura ha concesso al territorio determinate e specifiche caratteristiche ambientali per permettere la coltivazione degli ulivi, i cui frutti sono capaci di regalare un olio pregiato.
Come non citare il pesto ligure, col profumo del suo basilico il pregiato e sopracitato olio di oliva, formaggio grana, pinoli, aglio e sale marino a completare gli ingredienti di una ricetta conosciuta ed apprezzata nel mondo.
Data la particolare morfologia del territorio, l’allevamento di bestiame non è possibile come in altri territori, quindi nella cucina locale e tradizionale scarseggiano carni quali quelle suine e bovine.
Questo ovviamente per quanto concerne piatti prettamente tipici, perchè il confinare della Liguria con le regioni attigue, non rende davvero un problema attingere dalle carni del bestiame dove questo viene allevato nei territori vicini.
Tuttavia, la Natura ha saputo donare a questo prezioso fazzoletto di terra un terreno davvero fertile, patrimonio insostituibile di erbe aromatiche, selvatiche, che grazie alle piogge abbondanti qui possono crescere rigogliose come non altrove.
Citiamo i preziosi sapori della maggiorana, rosmarino, timo, salvia, borragine, ed il basilico non ha certo bisogno di presentazioni.
Le paste, e dunque i primi piatti, capaci di scaturire con il sapiente uso di questi aromi, regalano ricette uniche.
Non dimentichiamo la presenza del mare, e nemmeno questo ha bisogno di presentazioni.
La straordinaria capacità del mare di regalare all’uomo un cibo ricco e prelibato come pochi altri, dona alla cucina ligure una altissima qualità.
Una cucina in cui i pesci azzurri, acciughe, limonetti, bianchetti, pesci luna, saragli, branzini, sono capaci di offrire prelibatezze senza eguali.
Essendo regione con vocazione turistica, la Liguria sa offrire quanto di meglio la cucina tipica sia in grado di regalare ai propri ospiti.
Anche l’entroterra è forte di ricette tipiche, genuine, forti di tradizioni che si tramandano da secoli, poi i preziosi vitigni presenti sul territorio, completano quello che è un percorso enogastronomico di altissima qualità.
Storia
La preistoria ligure figura tra quelle più importanti d’Italia, furono scoperti reperti appartenenti all’Homo sapiens e ad industrie litiche del periodo aurignaziano.
Anche il lungo periodo storico di trapasso al Neolitico è reso noto da materiali scavati.
Le culture contadine più antiche sono state riscontrate in ricerche e ritrovamenti di vasellame decorato con incisioni, nelle caverne delle Arene Candide.
Fino alla romanizzazione della Liguria, la civiltà agricola era dominante.
Durante il periodo legato all’età del Bronzo e del Ferro, l’evoluzione della Liguria è stata diversa da quella del resto del territorio nazionale, caratteristica dovuta probabilmente a fenomeni di ristagno culturale legati alla conformazione del territorio ed a particolari evoluzioni sociali ed economiche.
Nell’antica Liguria, i centri principali furono Albintimilium (Ventimiglia), Albingaunum (Albenga), e Genua (Genova), dal secolo IV a.C. emporio per eccellenza, centro di vasta ricchezza.
Vada Sabatia (Vado), Portos Herculis Monoeci (Monaco), Portus Delphini (Portofino) e Portus Maurici (Porto Maurizio) furono altrettanti centri di rilevante importanza.
A partire dal secolo III a.C. la Liguria entrò nell’orbita di Roma, sotto Augusto costitui la nona regione insieme ad una parte del Piemonte, Alpes Cottiae fu il nome della regione nel VI secolo.
Il crollo dell’Impero d’Occidente decretò il decadimento della regione, poi oggetto di invasioni barbariche subì saccheggi da parte degli Eruli, dei Goti, per cadere sotto il dominio di Bisanzio e dei Longobardi poi.
Non venne risparmiata nemmeno da invasioni saracene e normanne che devastarono le coste.
Nel secolo X la Liguria risultava divisa in tre territori: arduinica, aleramica, obertenga.
Durante l’età feudale sorsero marchesati e contee, citiamo Nizza e Genova.
Nel 1805 le regione venne divisa in tre dipartimenti sotto la giurisdizione francese, nel 1825 col Congresso di Vienna venne attribuita al Regno di Sardegna.
I moti carbonari ispirati alla Giovine Italia causarono feroci repressioni.
La Liguria ha dato i natali a personaggi quali Mameli, Garibaldi, Mazzini, ed altri importanti personalità legate al Risorgimento.
Durante la seconda guerra mondiale subì notevoli danni derivati dai bombardamenti aerei e navali, La Spezia e Genova furono particolarmente colpite.
Le maggiori industrie di Genova nonché i cantieri navali furono in gran parte salvati dalla distruzione tedesca grazie ad una importante guerriglia partigiana.