Calabria


Il rilievo è caratterizzato da gruppi montuosi: quello del Monte Pollino, il Massiccio della Sila, ed il Monte Poro, con il rilievo dell’Aspromonte, caratterizzato dalle fiumare che scendono a raggiera.

Geografia

Turismo

Gastronomìa

Storia

Geografia

La Calabria è la regione italiana peninsulare collocata più a sud, situata sotto la Basilicata, ad Ovest si affaccia sul Mar Tirreno e ad Est sul Mar Ionio, è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina.
Catanzaro è capoluogo della regione, le altre sono Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, i Comuni sono 409.
Le coste sono più basse sul versante dello Ionio, anche se non mancano certe spiagge sul versante del Tirreno.
Il clima è tipicamente mediterraneo, tuttavia, per la particolare configurazione della regione, il clima varia con il rilievo del territorio.
Un clima tutto sommato mite, ed i venti provengono in prevalenza da occidente.
I fiumi Crati, Neto, e Tacina sono quelli più lunghi, con bacino più esteso, e con un regime più regolare, fiumi che hanno contribuito ad alluvionare le valli con depositi fertili.
I fiumi del versante Tirrenico, che sono più alimentati per via dei venti da Occidente, hanno portate medie maggiori ma regimi più irregolari, e sono quelli che costituiscono le fiumare calabresi.
Gli estesi affioramenti di rocce granitiche, oltre che conferire una particolare morfologia al terriotorio della Calabria, alimentano e nutrono una flora più peculiare, diversa da quella di altre regioni vicine.
Nella zona litoranea si trovano sempreverdi spontanei della macchia mediterranea (mirti, lentischi, oleandri), nonchè agrumeti ed uliveti, con essenze subtropicali ben acclimatate (fichi d’India, banani).
Sono dunque presenti promiscue colture, con cerali, frutteti, vigneti, uliveti, e castagneti.
Il XVIII secolo ha visto l’inizio di una forte emigrazione della popolazione, che risulta perlopiù accentrata nel territorio della regione.

Turismo

Il Parco dell’Aspromonte è certo un grande patrimonio ambientale e naturalistico della Calabria, in tempi antichi risultava pressochè coperto di piante, purtroppo perse nella quasi totalità per via dell’esigenza di legname.
Sull’Aspromonte però, la presenza di boschi, importantissimi per l’ambiente, è ancora forte, e dalle sue vette sono chiaramente visibili l’Etna e le Isole Eolie.
Le ripide ed impervie vallate offrono certo un paesaggio altamente suggestivo, con i torrenti dal corso impetuoso.
Diverse specie di uccelli vivono ben protetti dalla fitta vegetazione, come il picchio, l’aquila reale, il biancone, lo sparviero.
Forte la presenza sull’Aspromonte di monasteri e santuari.
Il Parco del Pollino insieme a quello del Cilento offrono una ulteriore splendida oasi turistica per chi ama i monti.
Notevole la presenza di spiagge sui versanti dello Ionio e del Tirreno, ed il mare è la principale risorsa turistica della Calabria.
Le rinomate ed apprezzate località costiere (Tropea, Reggio, Soverato, etc.) offrono turismo balneare in un lungomare di rara bellezza.
La possibilità di scelta tra mare e monti mette a disposizione del turismo una bella scelta per gestire al meglio le proprie vacanze: sono possibili escursioni in montagna ed attività correlate, ma tranquillamente optare anche per intere giornate passate sulla spiaggia, col il sole ed il mare.
Questa prerogativa di scelta non fa che arricchire le potenzialità turistiche offerte dal territorio calabrese, capace di donare al visitatore una permanenza indimenticabile.

Gastronomì

La gastronomia della regione Calabria, oltre che offrire molti piatti tipici locali, si vanta anche di una forte tradizione legata alla preparazione di piatti a base di pesce.
Dunque, l’importante tradizione contadina e popolare, riguardo i piatti tipici a base di carne, paste, verdure, viene implementata notevolmente fornendo un assortimento di gusto davvero completo.
Celeberrimi il peperoncino di Soverato, le cipolle di Tropea, questi risultano ingredienti basilari in molteplici ricette, aromi inconfondibili che vanno ad impreziosire e personalizzare qualunque piatto.
Tra i primi piatti citiamo le pennette piccanti, anche con verdure, la minestra con peperoni melanzane e patate, i fusilli al gusto di cedro, poi zuppe e paste preparate secondo tradizioni locali, che variano da località a località, rispettando antiche tradizioni familiari tramandate di generazione in generazione.
Ricordiamo anche la ciambrotta, pietanza vegetariana, e la pasta condita con uova fritte e pecorino.
Tra gli insaccati di maiale più conosciuti della cucina calabrese troviamo le cervellate, i capocolli, serviti come antipasto.
I diversi ragù, preparati spesso con carne di maiale, poi le famose sagne chine, sostanzialmente delle lasagne ripiene di formaggio.
Ovvio che anche il formaggio gioca un ruolo fondamentale in queste ricette, forte di una produzione casearia genuina.
Non dimentichiamo nemmeno il timballo di maccheroni.
Il pesce viene preparato in molteplici ricette, ed impiegando diverse specie.
Conosciuto ed apprezzato risulta essere lo stoccafisso alla marinara, il pescespada, molto importante la preparazione delle verdure, le melanzane, ripiene, fritte, ma ancora la carne; quella di capretto, di maiale, le costolette di agnello.
Una cucina davvero ricca, completa, in grado di soddisfare il palato del turista più esigente, andando a coprire nel migliore dei modi dagli antipasti alla frutta, un’offerta di cibi e prodotti tipici locali di indiscusso sapore.
Il Cirò ed il Gaglioppo tanto per citare alcuni tra i vini più conosciuti, e senza dimenticare che per quanto concerne i dolci non manca davvero nulla.
Imperdibile il gelato, di produzione artigianale servito con le brioches.

Storia

Centro vitale della Magna Grecia, la Calabria comprendeva la Lucania ed il Bruttium.
Le coste di queste regioni diedero vita a fiorenti colonie greche, Metaponto, Siri, Eraclea, Sibari, Turi, Crotone, Locri, Reggio, Velia, Paestum.
Mentre la pressione delle tribù Lucane e Bruzie si faceva sempre più pressante, le città greche lottarono spesso l’una contro l’altra alternando predomini diversi, ed il secolo III a.C. vide la superiorità delle popolazioni calabresi.
Lucani e Bruzi vennero sconfitti, nel loro contatto con i Romani, nella guerra di Pirro, e colonie di cittadini romani vennero inviate sul territorio sottomesso, nel II secolo a.C.

La riforma di Diocleziano decretò la regione come provincia autonoma governata da un corrector stabilito a Reggio.
Durante i secoli XI e XII i Normanni unirono il territorio alla Sicilia decretando però al contempo l’inizio di un forte decadimento politico ed economico del territorio, in un periodo dominato da invasioni esterne e lotte intestine.
Le popolazioni contadine risultavano oppresse dalle oppressioni feroci dei grandi feudatari, gli Angioini prima e gli Aragonesi poi, sottoposero ad una enorme pressione fiscale i contadini, e nel secolo XIV solo Cosenza riuscì a conservare una fiorente vita cittadina.
Nel 1600 il Campanella tentò di organizzare un movimento di insurrezione, negli anni a seguire il territorio risentì le ripercussioni della rivoluzione di Masaniello.
Anche in questo difficile periodo storico figure come il Campanella ed il Telesio riuscirono comunque, con l’Accademia Cosentina, a continuare l’evoluzione di una promettente vita culturale.
Dopo il ritorno dei Borboni nel 1815, gli anni successivi videro la condanna a morte di Gioacchino Murat e dei fratelli Bandiera che tentarono di conquistare il regno per opporsi ai Borboni, e nemmeno il Pisacane ebbe maggiore buona sorte.
Giuseppe Garibaldi ed il suo esercito liberarono la Calabria nel 1860, e l’anno seguente la regione entrò a far parte del Regno d’Italia.

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