Puglia

La Puglia è una regione dell'Italia Meridionale che si estende su di una superficie di oltre 19.000 kmq, comprende 258 Comuni nelle province di Bari, Barletta Andria Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.



Geografia


Turismo


Gastronomìa


Storia



Geografia



Confina nella parte Ovest con la
Basilicata e la Campania, ed a Nord con il Molise, i restanti confini sono quelli in cui la Puglia si affaccia sui mari Adriatico e Ionio.
Il territorio pugliese presenta, differentemente da altre regioni dell'Italia Meridionale, una vasta estensione di zone pianeggianti.
A Nord, le ultime pendici dell'Appennino Dauno (Molise) passano nella Capitanata, regione costituita dal Tavoliere e dal Gargano che culmina con i 1.056 metri del Monte Calvo.
Queste pendici formano un piano inclinato in direzione dell'Adriatico e verso le Murge, rocce calcaree e carsiche che si elevano a 686 metri di altezza con la Torre Disperata.
L'estremità meridionale del territorio pugliese è costituita dalla Penisola Salentina, che presenta una morfologia generale piuttosto dolce con rilievi che arrivano a circa 200 metri di altezza.
La Puglia la si può dividere geograficamente in tre subregioni, da Nord a Sud: le Murge Tarantine, il Tavoliere di Lecce, e le Murge Salentine.
La vetta più alta riscontrabile sul territorio è quella relativa al Monte Cornacchia con 1.151 metri sull'Appennino della Capitanata.
L'idrografia in superficie è piuttosto scarsa, limitata alla zona settentrionale dove defluiscono i fiumi nascenti dall'Appennino, il Fortore, Cervaro, Ofanto, ed il Candelaro che distingue il Tavoliere ed il Gargano.
A Sud del fiume Ofanto, per via dei fenomeni carsici, l'idrografia è sotterranea, da citare le Grotte di Castellana cui parte del loro territorio è ancora inesplorato.
I laghi più noti sono quelli costieri del Gargano,il Lesina ed il Varano, artificiallmente comunicanti con il mare.
Le coste non presentano eccessive articolazioni, tranne che a Brindisi e Taranto, ottimi porti.
La temperatura media è di 16 - 18°C con lievi oscillazioni annue, San Pancrazio Salentino collocato nell'omonima penisola presenta le minime annuali con piovosità di circa 200 mm.
La produzione agricola riveste particolare importanza, industrie olearie, enologiche, molitorie.
La pesca rappresenta un'altra importantissima risorsa per il territorio, senza dimenticare che la Puglia risulta essere la regione più industrializzata dell'Italia Meridionale.
L'allevamento più sviluppato è quello ovino, in incremento quello bovino.
La produzione ed esportazione di prodotti agricoli è davvero vasta ed importante per la regione e la sua economia.



Turismo



La Puglia ha certo nel turismo un'importante risorsa, potendo offrire una qualità davvero alta in fatto di bellezza del paesaggio, clima, buon cibo, possibilità di fare una vacanza ideale.
Il
Parco Nazionale del Gargano poi, oltre che essere patrimonio ambientale, naturalistico, non fa che accrescere ulteriormente la qualità del turismo offerto dalla regione.
Questo parco infatti, tutela e protegge una vasta concentrazione di habitat differenti, formati da coste alte e rocciose alle più calde valli del versante sud, con una ricchezza animale e vegetale di specie anche endemiche, quindi, ancor più preziose, e di maggior importanza il valore del parco.
Agriturismi, alberghi, hotels, ristoranti, bed & breakfast, campeggi, villaggi vacanze, turismo rurale, escursioni guidate: il turismo in Puglia mette a disposizione del visitatore una ampia possibilità di scelta nel diversificare al meglio le proprie vacanze, godendo di un territoriorio certamente tra i più apprezzati, non solo a livello nazionale, per la qualità offerta nel suo complesso.
Divertimento, locali, relax, sole, mare, città d'arte, storia, eventi culturali, impossibile non trovare quello che riuscirà a soddisfare le soggettive esigenze del turista.
Taranto con il suo grande porto, le sue tradizioni, i suggestivi paesaggi, Altamura, archeologia, benessere, ottima cucina (come in tutta la regione del resto), Gallipoli, il centro storico, i profumi e sapori, i colori della Perla del Salento, Rodi Garganico, ottimale punto di partenza per visitare il Parco Nazionale del Gargano ed ottimo pnto d'attracco per le Isole Tremiti, di una bellezza ammaliante ed indiscutibile.
Od ancora altre apprezzate località come Vieste, Peschici, Manfredonia, la bellezza del Salento, e tra le spiagge più conosciute ed apprezzate ricordiamo quelle sabbiose di Porto Cesareo di Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, Ostuni, ed altre spiagge rocciose dal paesaggio incantevole a Porto Badisco, Castro e Santa Cesarea Terme.
Le Grotte di Castellana meta turistica molto apprezzata ed interessante, reperti preistorici in provincia di Brindisi, Lecce, e le zone archeologiche di Casale di Apigliano sono ulteriore dimostrazione dell'interesse del territorio pugliese, territorio turistico per eccellenza.
Tra i Monumenti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ricordiamo, impossibile non farlo, i Trulli di Alberobello, tipiche e caratteristiche costruzioni coniche in pietra di origine preistorica, disseminate in tutta la Valle d'Itria.
Castel del Monte, il romanico pugliese, il Barocco leggese, il tardo-barocco della Capitanata, i Palazzi, le Chiese, le Cattedrali, i Santuari, il Duomo di San Corrado a Molfetta, importanti e rilevanti testimonianze storiche di espressione artistica, luoghi di indiscusso interesse culturale.
Poi Ostuni, la Città bianca, con uno dei borghi più incantevoli e belli di tutta Italia, i dipinti di carattere religioso presenti nelle grotte carsiche, citiamo San Vito dei Normanni e Poggiardo.
Ma anche Musei, quello nazionale archeologico di Taranto, oppure quello archeologico di Lecce intitolato a Sigismondo Castromediano.
Quindi, il turismo possibile nel territorio pugliese, mette a disposizione del turista una scelta ampia e vasta, capace di coniugare divertimento e relax con storia e cultura.



Gastronomì



Il territorio pugliese ben si presta ad una coltivazione di cereali, olive, verdure, farinacei, quindi la gastronomia in Puglia non può che essere ricca nella scelta, rinomata nei sapori.
I prodotti tipici dell'agricoltura caratterizzano la cucina tipica pugliese, ed inoltre, le ricette a base di pesce, non fanno che completare, arricchire una cucina già importante.
La pasta poi è alimento fondamentale, basilare, nell'alimentazione pugliese, quindi se ne trovano diversi formati, preparati secondo ricette diverse, con condimenti a base di verdure, carne, pesce.
Citiamo le orecchiette, le linguine, gli spaghetti, i maccheroni, i cavatelli, ora con ragù di carne, pesce, pomodori, formaggi, in un sapiente cocktail di ingredienti secondo ricette caratteristiche.
La pasta fatta in casa è ancora oggi motivo di orgoglio di tante massaie pugliesi, ed anche i secondi piatti offrono una scelta davvero vasta.
Agnello con funghi, polpi in umido, sgombri, orata con le olive, seppie ripiene, carne di cavallo, braciolette sempre di cavallo.
E con circa 800 chilometri di costa, la Puglia offre quanto di meglio il mare sa donare, pesce cucinato nelle più diverse specialità ed usanze.
Anche cipolla, aglio e peperoncino trovano giusta collocazione nella cucina regionale, e le olive e l'olio qui prodotti sono tra i migliori d'Italia.
Altro alimento caratteristico della cucina pugliese sono i pomodorini, conservati senza alcun trattamento, affinché il loro sapore possa rimanere al meglio, impreziosito dall'essere conservati sui fili di
rafia, poi le lianeddè, una sorta di tagliatelle di pasta fresca preparate con ceci o ragù con carne di coniglio.
Anche la preparazione casereccia del pane è di importanza rilevante nella cucina regionale, impossibile non ricordare il pane di Altamura, poi pizze, focacce, calzoni, preparati con materie prime fresche e più diversificate, unendo al meglio i frutti della terra con quelli del mare.
Le frisedde, sono taralli di grosse dimensioni a base di farina, olio, cotti al forno, lasciati a bagno nell'acqua poi serviti con pomodorini, olio extravergine di oliva, sale ed origano.
L'Aglianico ed il Rosato del Salento sono solo due tra i vini più conosciuti, e la Puglia in fatto di vini offre davvero quanto di meglio sia capace di ricavare dalle sue terre.



Storia



La storia della Puglia, con quella della
Sicilia, è certo tra le più importanti d'Italia.
Le civiltà paleolitiche hanno inizio con la cultura chelleana nel Gargano, e si evolvono verso le civiltà recenziori documentate specialmente nel Salento, dove Grotta Romanelli, tra Castro Marina e San Cesareo Terme, costituisce un punto di riferimento importante riguardo gli studi sulle civiltà paleolitiche recenziori mediterranee ed europee.
La cultura di Romanelli appartiene a cacciatori che abitavano il territorio oltre che l'attigua Lucania.
La civiltà agricola si evolve da un'economia basata sulla caccia e l'attività rurale, ad altre opere di agraria della quale sono testimonianza i villaggi del Tavoliere foggiano recintati con fossato difensivo.
Durante il periodo del Cuprolitico si formano i gruppi pastorali che si affermeranno nell'Età del Bronzo, gli stanziamenti di agricoltori sulle coste del tarantino saranno destinati ad accogliere gli apporti di cultura egea tra il XII e XIV secolo a.C.
Nel periodo successivo, e da questi fermenti, nasce la cultura iapigia, ne furono i possessori, secondo il nome greco, gli Iapigi.
Taranto, insieme ad altri centri venne conquistata da Roma nel 272 a.C.
Con Augusto la Puglia fece parte della regione denominata Apulia et Calabria, e visse un periodo florido per l'economìa.
Dopo le invasioni barbariche, la Puglia fu sotto il dominio bizantino, che lasciò vaste impronte culturali, ed avviò processi di autonomia in diversi centri del territorio.
Con l'arrivo dei Longobardi, e successivamente il dominio franco, la dipendenza da Bisanzio si affievolì, mentre la necessità di difesa dalle invasioni saracene, favoriva ed incoraggiava fenomeni e rivendicazioni di totale autonomìa.
Nel secolo XI sotto la guida del nobile barese Melo, la Puglia si rivoltò contro i Bizantini, con l'aiuto “non casuale” dei Normanni, i quali, una volta inseriti nelle battaglia tra Bizantini, Longobardi, e le Città marinare, si impossessarono di tutto il territorio della Puglia e di tutto il Mezzogiorno.
Fino al dominio angioino la regione godette di prosperità, ribellatasi poi ad Angioino passò facente parte del Regno di Napoli, sotto gli Aragonesi.
Nel 1529 passò sotto il dominio spagnolo, visse un periodo di carestie, epidemie, nonchè gravi oppressioni fiscali, questo procurò una decadenza dalla quale la Puglia riuscì ad emergere nel XVIII secolo.
Attiva risulta essere la partecipazione al Movimento Illuministico del Meridione ed alle vicissitudini del periodo rivoluzionario.
L'Unità d'Italia trovò giovamento in Puglia più nelle attività cittadine che nelle campagne.

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