Il Molise è una regione dell'Italia Centrale, fino al 1964 unita all'Abruzzo, dopodiché regione a sé stante.
Si estende su di una superficie di oltre 4.400 kmq, comprende 136 Comuni divisi nelle province di Campobasso ed Isernia.
Geografia
Turismo
Gastronomìa
Storia
Geografia
Il territorio del Molise è collocato tra l'Abruzzo ed il Mar Adriatico a Nord, la Puglia ad Est, la Campania a Sud ed il Lazio ad Ovest.
Comprende due gruppi montagnosi piuttosto alti, il Capraro con 1.721 metri di altezza, il Curvale 1.260 mt, la Montagnola nell'Altopiano di Frosolone con 1.428 mt.
La zona montuosa si estende lungo i Monti della Meta, creando una linea di confine con le regioni dell'Abruzzo e del Lazio.
La morfologia dei gruppi montuosi è caratterizzata dalla prevalenza calcarea nelle zone maggiormente elevate, mentre nelle zone più basse si rileva la presenza di arenarie, marne, terreni argillosi, dovuti alla naturale erosione dei fiumi di carattere torrentizio, Trigno, Biferno e Fortore che hanno scavato profonde valli.
Nel territorio è forte la presenza di coltura di grano, patate, orzo, frutta, olivi, presenti poche industrie, meccaniche, manifatturiere, conserviere, caseifici, produzione olearia, centrali elettriche lungo il corso del fiume Volturno.
Il clima, semi-continentale, è capace di inverni piuttosto freddi ed estati calde, ovviamente il clima più mitigato si gode in prossimità della costa che è capace di regalare delle buone temperature, ed addentrandosi verso l'interno del territorio il clima diventa più severo.
Abbondano le nevicate sulle zone montuose, mentre le precipitazioni piovose scarseggiano nei mesi estivi.
Un bel paesaggio quello offerto dal territorio, prevalentemente montuoso e collinoso, anche in zone di pianura coltivata si rileva la presenza di terreno roccioso.
Molto particolari risultano essere i muretti, ricavati dai contadini dalla pietra, per recintare i poderi.
Turismo
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, che è compreso nelle regioni di Abruzzo, Lazio e Molise, rappresenta certo un importante patrimonio naturalistico delle regioni citate.
Costituito in prevalenza da un insieme di catene montuose, le montagne presentano un paesaggio suggestivo, interessante, diversificato, in cui si alternano vette tondeggianti tipiche dell'Appennino e dirupi dal tipico aspetto alpino.
Nella zona centrale del Parco si trova il fiume Sangro, nel quale si nota l'affluire di diversi torrenti, nelle zone più esterne invece defluiscono le acque dei fiumi quali Giovenco, Melfa e Volturno.
Interni al parco sorgono poi due bacini lacustri, il lago artificiale di Barrea, alimentato dal Sangro, ed il lago Vivo, questo di origine naturale, caratteristiche le sue dimensioni che seguono l'evolversi delle stagioni, essendo alimentato oltre che da sorgenti proprie anche dallo scioglimento delle nevi.
L'aspetto del territorio del Parco è stato modellato da fenomeni carsici e glaciali che ne caratterizzano il paesaggio altamente suggestivo.
La flora del Parco offre un'oasi di verde davvero incantevole, una rigogliosa vegetazione non può non ammaliare il visitatore.
Più di 2.000 specie di piante, oltre muschi, alghe, funghi e licheni, il giaggiolo risulta una peculiarità del Parco e cresce solo in determinate zone.
Diverse orchidee, il pino nero, betulle, foreste di faggio, una fertilità del suolo capace di regalare una vegetazione rigogliosa e spettacolare.
Importante poi ricordare tra i mammiferi del Parco l'Orso marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo appenninico, la Lince presente nelle zone più impervie e nascoste.
Le località di Campomarino, Petacciato e Termoli, tutte in provincia di Campobasso, offrono località balneari di particolare bellezza, offrendo così al territorio del Molise ed ai suoi turisti e visitatori, una ulteriore possibilità di arricchiere le proprie vacanze, potendo scegliere di soggiornare in diverse località godendo le meraviglie dei monti e la bellezza del mare.
Fare turismo in Molise, significa godere di uno dei paesaggi più suggestivi e belli che l'Italia sia capace di regalare.
La scarsa industrializzazione presente sul territorio e la forte tradizione contadina, non fanno che rendere ancora più affascinante un territorio in alcuni tratti davvero deserto, ideale meta di ogni turista che voglia trovare relax e tranquillità, a contatto con uno scenario naturale unico e prezioso.
Gastronomì
Riprendendo il discorso della forte tradizione contadina presente sul territorio, la gastronomia del Molise è capace di regalare piatti genuini, ricchi, prelibati, profumi, colori e sapori impreziositi ed arricchiti dai frutti del mare.
Dai primi piatti e le paste, quali cavatelli con carne di maiale, crioli con le noci, spaghetti con le alici, tagliolini, minestre paesane, zuppe (da citare quella alle ortiche), le fascadielle, le cicerchie: la cucina tipica molisana sa regalare sapori davvero unici ed indimenticabili.
Anche nei secondi piatti si alterna la preparazione di ricette a base di carne e pesce, citiamo l'agnello con piselli, gli scampi, la carne di capra, tutte ricette preparate con usanze locali tramandate da generazioni.
I larduocchi, ricavati dal guanciale del maiale e preparati con peperoni sottaceto, le magliatelle, preparate con animelle, budella di agnello, sedano, aglio e aromi, la coscia di agnello ripiena, le casce e ova, ovvero carne di agnello con uova, prezzemolo, formaggio, cipolla, noce moscata.
Od ancora la checcétta, testina di agnello o capretto cucinata con mollica di pane, prezzemolo, aglio e aromi.
Insomma, la cucina tipica del Molise è davvero in grado di regalare al turista e visitatore piatti e ricette uniche dal sapore scaturito da tradizioni povere, sapienti preparazioni, usanze locali.
Il Tintilia riserva e l'Aglianico frizzante, sono due tra i vini certo più conosciuti, prodotti con le uve derivate dai vitigni presenti sul territorio.
Ristoranti tipici, hotel, agriturismi, bed & breakfast, offrono la possibilità di personalizzare la vacanza godendo di una cucina che non lascerà deluso nessuno.
Storia
Il territorio del Molise ha condiviso la sua storia con quella dell'Abruzzo, fino alla caduta dell'Impero Romano, e reperti a riguardo si possono trovare presso Larino.
Isernia ed altri importanti centri della regione erano colonie romane, quali Venafro, Bojano.
Il territorio fu poi invaso dai Goti e dai Longobardi, territorio che era unito al Ducato di Benevento.
Successivamente alla conversione al Cattolicesimo da parte dei Longobardi, la Chiesa stabilì il suo potere sul Molise, anche se invasioni saracene del secolo IX aprirono notevoli crisi economiche.
Nel secolo X iniziarono a sorgere signorìe feudali che divennero autonome, formando col passar del tempo delle contee: Bojano, Campomarino, Isernia, Larino, Pietrabbondante, Sangro, Termoli, Trivento, Venafro.
Data da ricordare nella storia del Molise è il 1221, quando l'Imperatore Federico II stabilì nel territorio un distretto di giustizia imperiale, ed il potere del re era contrapposto a quello feudatario.
Nel XV secolo si ebbe una massiccia immigrazione di zingari, schiavoni, albanesi, che si insediarono nel territorio, sino a Foggia.
Nel XVI secolo il territorio fu unito alla Capitanata, antica circoscrizione del Regno di Napoli, con l'occupazione francese del 1806 riuscì a distaccarsi e diventare provincia autonoma nel 1811 grazie a Gioacchino Murat.
Nei primi anni successivi il 1860 il Molise fu territorio di brigantaggio, fenomeno dovuto al malessere ed allo sfruttamento subìto dalle popolazione contadine e montanare.
Il territorio nei pressi di Campobasso subì notevoli devastazioni durante la seconda guerra mondiale, che ebbero fine con lo sbarco alleato.
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