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	<title>Guida all&#039;acquisto &#187; Salute</title>
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		<title>Sigaretta elettronica</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inziato a fumare molto giovane, a diciannove anni fumavo 40 sigarette al giorno durante il servizio militare, poi scesi a 20 fino ai 24 anni quando smisi di fumare in tentativi diversi. Rimasi un anno senza sigarette nel primo tentativo serio, poi ricominciai con un sigaro complice la fine delle vacanze estive&#8230; Qualche anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Ho inziato a fumare molto giovane, a diciannove anni fumavo 40 sigarette al giorno durante il servizio militare, poi scesi a 20 fino ai 24 anni quando smisi di fumare in tentativi diversi.<br />
Rimasi un anno senza sigarette nel primo tentativo serio, poi ricominciai con un sigaro <em>complice la fine delle vacanze estive</em>&#8230;
</p>
<p><span id="more-1016"></span><br />
<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/n6AID0WRnlA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/n6AID0WRnlA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p>
Qualche anno dopo (sempre a 20 sigarette al giorno) smisi ancora, restai senza fumare per 6 anni, che non sono pochi.<br />
Cominciai ancora, e mi stupì una cosa: le volte precedenti ogni volta che ricominciavo mi sentivo in colpa verso me stesso; quella volta no, ero quasi contento di essermi concesso di nuovo, almeno un vizio. <em>Che coglione (!!!)</em></p>
<p>Fino al 2008 quando ad agosto dissi basta. Ora non fumo più. E ne sono più che convinto. Ne ho fumate così tante che mi bastano anche per la prossima vita.</p>
<p>Ho sempre smesso di fumare senza ausilio terapeutico, <strong>sigarette elettroniche</strong>, <em>graffette</em> sulle orecchie, cerotti, etc.</p>
<p>Tuttavia conosco persone che grazie a questi <em>espedienti</em> hanno smesso: perchè li chiamo <em>espedienti</em>? Perchè è sempre la volontà che deve fare la differenza, conosco anche tante persone che nonostante tutti gli <em>espedienti</em> fumano ancora.</p>
<p>Sono rimasto incuriosito dalla sigaretta elettronica (vista in tv), dove il fumatore che intende smettere il deleterio e dannoso vizio della sigaretta, aspira ed emette vapore acqueo aromatizzato.
</p>
<p><img src="http://www.guida-acquisti.com/immagini/sigaretta-elettronica.jpg" alt="Sigaretta elettronica" /></p>
<p>
<strong>L&#8217;e-cigarette</strong> è un dispositivo elettronico che riesce a <em>comportarsi</em> proprio come una sigaretta, e permette infatti al fumatore di inalare e aspirare vapore composto da una soluzione di <strong>nicotina</strong> (in alcuni casi anche assente),  glicole propilenico, glicerolo: tuttavia non avviene combustione quindi scompare il <em>rischio cancerogeno</em> (ne siamo certi al 100 per 100 ?!) legato alle sigarette tradizionali.</p>
<p>La sigaretta elettronica risulta composta da filtro, cartuccia, vaporizzatore atomizzatore e una batteria ricaricabile elettricamente, ed un microchip elettronico.</p>
<p>In molti paesi tuttavia <strong>non è possibile commercializzare</strong> prodotti come la sigaretta elettronica che contengano nicotina, quindi in tali paesi la nicotina nel composto chimico non può essere presente.</p>
<p>Molto curioso il funzionamento di questa sigaretta, la cartuccia contiene la soluzione liquida del composto chimico sopraccitato, quando il fumatore aspira un sensore elettronico individua il flusso d&#8217;aria e viene così permesso di <em>fumare</em>.</p>
<p>La cartuccia può essere sostituita quando necessario con facilità, e la soluzione in esso contenuta meglio se esente da nicotina in quanto il fumatore si abitua a farne a meno, addirittura la cartuccia può essere riutilizzata andando a ricaricare il liquido che ricordiamo può essere aromatizzato ed il classico effetto del fumo è fornito dal glicerolo ed in piccola parte dal glicole propilenico, sostanzialmente una sospensione gassosa creata dal vaporizzatore, elemento importantissimo nella realizzazione del prodotto.</p>
<p>Risulta possibile anche comperare separatamente i componenti che sono utili a ricaricare la cartuccia, tuttavia ricordiamo come la sigaretta elettronica <strong>debba servire a smettere di fumare</strong> non essere un incentivo o addirittura sostituire il vizio della sigaretta con il tabacco a quello della sigaretta elettronica che può contenere anche nicotina all&#8217;interno della sospensione gassosa, si tratta dunque di una <strong>soluzione assolutamente temporanea</strong> che serve tassativamente per smettere definitivamente di fumare; <em>non dimenticatelo fumatori</em>.</p>
<p>La batteria è assolutamente simile a quella dei cellulari che utilizzano ioni di litio quindi mantengono la carica per una lunga durata di tempo, sicuramente più sufficiente per fumare qualche sigaretta; non dimentichiamo infatti che chi vuole smettere di fumare anche con l&#8217;ausilio della sigaretta elettronica deve comunque cercare di ridurre il numero delle volte in una giornata in cui intende fumare, anche dal punto di vista psicologico smettere passa anche da qui.</p>
<p>Esistono diversi tipi di carica batteria proprio come per il <a href="http://www.guida-acquisti.com/elettronica/telefono-cellulare.html" title="Telefono cellulare"><strong>telefono cellulare</strong></a> che si collegano alla corrente di casa a 220 V, oppure modelli risulta possibile attaccare l&#8217;accendisigari dell&#8217;automobile od ancora modelli invece che hanno una presa di collegamento USB, quindi di ulteriore facilità di ricarica.</p>
<p>Alcune batterie sono dotate di un led che si illumina di rosso quando il fumatore aspira la sospensione gassosa, per simulare in tutto e per tutto la tradizionale sigaretta, tuttavia più recentemente si sono costruiti modelli di batteria che non si illuminano per non infastidire nessuno, tanto meno chi vede il fumatore con la sigaretta elettronica potrebbe pensare che sia fumando una sigaretta di tabacco mentre l&#8217;esempio sia all&#8217;interno di un locale dove ovviamente è proibito fumare (<em>ma in un locale il vapore acqueo aromatizzato rompe le balle?!</em>).</p>
<p>Occorre tassativamente ricordare come sia importante da parte del fumatore che intende smettere di fumare aiutandosi con sigaretta elettronica, e quest&#8217;ultima può rappresentare certo un aiuto ma sicuramente <strong>non</strong> la soluzione.</p>
<p>Sempre e solo è il fumatore stesso, <em>parlo per esperienza</em>, che deve decidere indipendentemente da tutto a tutti che realmente vuole smettere di fumare, il meccanismo interno della nostra testa che deve scattare per porre fine a questo vizio che sappiamo bene quanto male possa fare.</p>
<p>Risulta anche molto importante prendere atto che la sigaretta elettronica o comunque presentare una certa tossicità: parliamoci chiaro, può aiutare a smettere riducendo gradatamente la nicotina ma assolutamente non deve diventare un vizio ulteriore, non deve fornire noi stessi l&#8217;alibi e dal momento che non fa male possiamo fumare tutte le volte che vogliamo. Assolutamente no. Se siamo intenzionati a comprare la sigaretta elettronica per smettere di fumare facciamolo davvero: <strong>smettiamo</strong>.</p>
<p>Anche se vengono definite <em>ecosigarette</em>, servono, quando servono, per smettere: <em>questo è eco</em>.</p>
<p>Firmato: un ex fumatore (in quanto ex ora molto più contento).</p>
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		<title>Fitness</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Fitness, tradotto letteralmente dall’inglese assume significati diversi anche se sempre attinenti al benessere: idoneità, appropriato, forma fisica, ed il suo significato è prettamente noto ai più proprio grazie a quest’ultima definizione. Forma fisica, che spazia da una corretta alimentazione, un adeguato e periodico allenamento mirato, il tutto e sempre su specifico consiglio di un medico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fitness, tradotto letteralmente dall’inglese assume significati diversi anche se sempre attinenti al benessere: idoneità, appropriato, forma fisica, ed il suo significato è prettamente noto ai più proprio grazie a quest’ultima definizione.<br />
Forma fisica, che spazia da una corretta alimentazione, un adeguato e periodico allenamento mirato, il tutto e sempre su specifico consiglio di un medico sportivo.</p>
<p><span id="more-145"></span></p>
<h2>&diams; <a href="#storia">Cenni storici</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#benessere">Benessere</a></h2>
<p>
Un corretto stile di vita improntato alla salute ed al mantenimento di una forma armoniosa ed ottimale del nostro corpo, aspetti che se ben curati dimostrano il loro risultato anche sotto il profilo psicologico di chi pratica fitness.<br />
Il termine fitness viene ad oggi identificato e reso relativo al nostro buon stato di salute ottenuto da adeguato esercizio fisico.<br />
Esercizio fisico mai eccessivo, alimentazione equilibrata, ore di sonno regolari, attività che ci portano verso un benessere fisico e psichico possono considerarsi appartenenti al fitness.
</p>
<h3>&#9658; <a id="storia">Cenni storici del fitness</a></h3>
<p>
Il fitness ha una storia relativamente breve per come è concepito, e spesso associato alla parola <strong>home</strong> che dà luogo alla definizione di <strong>home fitness</strong>.<br />
Non è altro che il desiderio delle persone di praticare attività sportiva, non solo a livello professionistico ma bensì anche amatoriale per raggiungere un buon equilibrio di benessere.<br />
Anche se fitness racchiude in sé qualsiasi attività fisica mirata alla salute del corpo umano, in questa guida cercheremo di approfondire il concetto di <strong>home fitness</strong> e dei relativi attrezzi che chiunque oggi si può permettere di possedere tra le propria mura domestiche.<br />
L’inizio dell’utilizzo del <a href="http://www.guida-acquisti.com/salute/tapis-roulant.html" title="Tapis roulant"><strong>tapis roulant</strong></a> per permettere all’individuo di allenarsi senza esporsi a temperature severe e condizioni climatiche sfavorevoli, Keene P. Dimick, statunitense, che nel 1968 ebbe l’idea della cyclette, le panche multifunzione e specifiche per allenamento di muscoli dorsali, addominali, etc.<br />
Tutto questo ha contribuito in maniera determinante a sviluppare e divulgare la pratica dell’home fitness, rendendo spesso possibile ritagliarsi spazi di tempo da dedicare alla quotidiana attività fisica, a casa nostra, con conseguente risparmio di tempo e denaro, ottimizzando al meglio un allenamento che è possibile svolgere con la massima armonia nella familiarità del nostro ambiente domestico.<br />
Il conseguente successo ottenuto da questa pratica ha spinto la nascita di aziende che sono oggi in grado di offrire ai clienti la più ampia scelta di prodotti relativi all’attività fisica, non solo alle palestre, ma bensì anche ai privati che possono oggi avere in casa propria prodotti qualitativamente apprezzabili che nulla hanno da invidiare a quelli destinati ad uso prettamente professionale.<br />
Negli anni 60 comunque, iniziò quella che può considerarsi una rivoluzione nell’ambito del fitness.<br />
Negli U.S.A. singoli proprietari cominciarono a dare vita a palestre, centri benessere improntati al fitness, la pesistica cominciò ad attirare anche l’attenzione di molta gente, non rimanendo più relegata ai body builders.<br />
Vengono approfonditi gli studi sull’aerobica e questa definizione sarà destinata a diventare sempre più comune, studi esaustivi sull’aerobica e l’allenamento fisico;<br />
nascono aziende specializzate nella distribuzione di prodotti per il fitness, attrezzature, abbigliamento sportivo, etc.<br />
Negli anni 70 esplode il fenomeno, l’attività fisica inizia a fare <em>tendenza</em> avvicinando sempre più persone alle palestre ed ai centri benessere, lo sport a livello professionistico inizia ad avere maggior riscontro anche nelle discipline fino ad allora meno famose, e la forma fisica viene rivalutata nell’ottica colletiva.<br />
La aziende continuano ad apportare modifiche e miglioramenti ai prodotti già esistenti incrementandone la produzione con nuovi sempre più specifici per permettere allenamenti mirati.<br />
La corsa e la bicicletta diventano ancor più popolari, e negli anni 80 documentari appositamente realizzati vengono proposti in tv decretando a tutti gli effetti il <em>boom</em> commerciale del fitness.<br />
Iniziano a prendere piede attività come quella del personal trainer, e le attrezzature sportive vengono implementate con strumentazioni e programmi che possono essere personalizzati per ogni specifico tipo di allenamento.<br />
Ai giorni nostri l’attenzione della forma fisica non è mai diminuita, finita la <em>moda del momento</em>, come spesso accade, molte più persone hanno rivalutato in maniera radicale il loro stile di vita, non puntando solo ed esclusivamente alla pura forma fisica, che richiede preparazione altamente specifica, ma anche a condurre una vita più sana ed equilibrata, senza eccedere negli allenamenti soprattutto per chi pratica fitness a livello amatoriale ma non per questo meno importante.
</p>
<h3>&#9658; <a id="benessere">Fitness e benessere</a></h3>
<p>
Le persone hanno preso sempre più coscienza degli effetti salutari prodotti grazie ad una attività fisica ed una semplice osservanza di poche buone regole:<br />
importanza di una corretta alimentazione, scelta dei cibi, evitare eccessi, ore di riposo adeguate, il tutto al fine unico di rendere migliore la vita quotidiana, essere più in forma significa equilibrare al meglio le proprie capacità psico-fisiche anche per chi non è atleta professionista.<br />
Il gusto per una vita sana è quanto di meglio si possa pretendere, e ben sappiamo che senza un minimo di fatica e di attività fisica non sarebbe un traguardo raggiungibile.<br />
Se l’<strong>home fitness</strong> è diventato una realtà, è perchè oggi è possibile, con una spesa economica affrontabile, avere nella propria abitazione anche pochi semplici strumenti che ci permettono di mantenerci in forma, ottimizzando al meglio tempo e denaro.<br />
Molte persone spesso trovano difficoltà nel frequentare con una certa regolarità le palestre, per via di orari, traffico, impegni e ritmi caotici ai quali siamo sottoposti.<br />
Non tutti poi hanno la possibilità di avere la palestra <em>sottocasa</em>.<br />
La soluzione trova risposta nell’home fitness, capace di offrire oggi a prezzi abbordabili attrezzature che fino a pochi anni fa potevano essere proibite ai più per via dei costi elevati.<br />
Le aziende specializzate ed i rivenditori hanno compreso anche che, offrendo i prodotti pagabili ratealmente, possono continuare ad incrementare le vendite dando ad un maggior numero di persone la possibilità concreta di realizzare il proprio deiderio.</p>
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		<title>Cyclette</title>
		<link>http://www.guida-acquisti.com/salute/cyclette.html</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cyclette o biclicletta da camera, è un attrezzo che ci permette la perfetta simulazione della pedalata in un ambiente al riparo da un clima severo e dalle intemperie. &#9830; Cenni storici &#9830; Caratteristiche &#9830; Tipologia &#9830; Cyclette ellittica &#9830; Ergometro &#9830; Come scegliere &#9658; Cenni storici della cyclette La Cyclette rappresenta uno dei migliori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La <strong>Cyclette</strong> o <strong>biclicletta da camera</strong>, è un attrezzo che ci permette la perfetta simulazione della pedalata in un ambiente al riparo da un clima severo e dalle intemperie.
</p>
<p><span id="more-147"></span></p>
<h2>&diams; <a href="#storia">Cenni storici</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#caratteristiche">Caratteristiche</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#tipologia">Tipologia</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#ellittica">Cyclette ellittica</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#ergometro">Ergometro</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#come_scegliere">Come scegliere</a></h2>
<h3>&#9658; <a id="storia">Cenni storici della cyclette</a></h3>
<p>
La <strong>Cyclette</strong> rappresenta uno dei migliori strumenti dell’home fitness.<br />
Keene P. Dimick, statunitense, nel 1968 ebbe l’idea della cyclette, <strong>lifecycle</strong>, una biclicletta da camera appositamente studiata per mantenere al meglio e migliorare le proprie condizioni fisiche, facendo uso di attrezzature sportive nelle proprie mura domestiche.<br />
Senza dubbio rivoluzionaria, usata poi da milioni di persone con i vantaggi che tutti ben conosciamo.<br />
In caso di pioggia o clima severo, smog, tempo limitato ritagliato a fatica dopo una giornata di lavoro, la <strong>cyclette</strong> ci permette di fare attività fisica ottimizzando al massimo tempo e sforzo fisico nell’armonia del familiare ambiente domestico.<br />
Trova vasto impiego anche nelle palestre, la cyclette si dimostra una valida alternativa alla bicicletta tradizionale nell’allenamento, quando per via dei fattori sopracitati risulta sconveniente il suo utilizzo.<br />
L’idea riscontrò da subito un notevole successo, tanto da diventare popolare anche nell’impiego professionistico in allenamento, andando a sostituire l’allenamento con la bici sui rulli.<br />
L’evoluzione avuta dalla cyclette ci permette oggi di avere a disposizione un sofisticato attrezzo di allenamento estremamente confortevole nel suo utilizzo.
</p>
<h3>&#9658; <a id="caratteristiche">Caratteristiche della cyclette</a></h3>
<p>
La <strong>cyclette</strong> è composta da telaio in acciaio verniciato ad alta resistenza per resistere alle graffiature.<br />
È dotata di piedini antiscivolo per l’appoggio che in alcuni casi permettono la regolazione anche su un livello irregolare.<br />
Ovvio che la sua collocazione deve trovare luogo dove possa garantire stabilità.<br />
Sia il manubrio che la sella sono regolabili in altezza, possiamo scegliere il modello di sella più ottimale come l’impugnatura del manubrio più favorevole.<br />
La cyclette può essere dotata di rotelle per un agevole trasporto.<br />
Il <strong>volano</strong> svolge un compito fondamentale nella cyclette, è grazie a questo infatti che è possibile regolare e limitare l’energia meccanica trasmessa dallo sforzo fisico.<br />
Lavora grazie all’energia cinetica, quell’energia cioè che un corpo ottiene dovuta alla conseguenza del suo movimento.<br />
Ogni cyclette è costruita per sostenere un peso limite.<br />
Solo nelle persone particolarmente robuste si rende necessario non trascurare questa opzione nella scelta, una buona cyclette è tranquillamente in grado di sostenere il peso di una persona fino a 120 kg circa.<br />
In molti modelli il manubrio svolge anche il ruolo di <strong>vogatore</strong>, andando ad implementare il lavoro muscolare.<br />
Troviamo oggi in commercio <strong>cyclettes</strong> anche sofisticate, dotate di computer, lettore dvd, e grazie al display siamo in grado di monitorare costantemente i parametri dello sforzo fisico (quando ad esempio è incorporato un cardiofrequenzimetro che colleghiamo poi al nostro torace).<br />
Percorso chilometrico effettuato, sforzo regolabile, volano dalle caratteristiche più selettive in base ad ogni esigenza di allenamento, manubrio che svolge il ruolo di vogatore, le scelte a nostra disposizione sono tante per scegliere l’attrezzo più idoneo.<br />
Un irrinunciabile strumento per il buon fitness.<br />
Validissimo risulta essere l’impiego della <strong>cyclette</strong> anche nella terapia riabilitativa dei muscoli delle gambe, sempre <strong>sotto consiglio medico</strong> in questo caso, mai dimenticarlo.
</p>
<h3>&#9658; <a id="tipologia">Tipologia della cyclette</a></h3>
<p>
Oltre alla cyclette <em>tradizionale</em>, abbiamo a disposizione modelli particolai.<br />
Troviamo la <strong>cyclette orizzontale</strong>, che permette di ottimizzare lo sforzo fisico concentrandolo al meglio nella sola massa muscolare delle gambe.<br />
La persona che si allena è comodamente seduta proiettando sulle gambe lo sforzo fisico che si va meglio a concentrare.
</p>
<h3>&#9658; <a id="ellittica">Cyclette ellittica</a></h3>
<p>
Particolare interesse lo suscita anche la <strong>cyclette ellittica</strong>, sviluppata in verticale, sprovvista di sella quindi di possibilità di seduta, va a coinvolgere nello sforzo fisico tutta la muscolatura del corpo e non solo le gambe.<br />
Inoltre non è dotata di pedali, ma bensì di pedane capaci di far compiere alla persona un movimento circolare anche all’indietro.<br />
L’<strong>ellittica</strong>, strumento molto diffuso negli U.S.A e un po’ meno in Europa, va ad unire per certi aspetti il lavoro della cyclette a quello del <a href="http://www.guida-acquisti.com/salute/tapis-roulant.html" title="Tapis roulant"><strong>tapis roulant</strong></a>.<br />
Si va ad combinare un movimento circolare tipico di quello prodotto dalla pedalata ad un movimento in verticale come quello dello sci di fondo per fare un esempio.<br />
Negli ultimi anni sta incontrando un buon interesse e risulta consigliato per chi non deve effettuare sedute di allenamento particolarmente intensive, rientra negli attrezzi di allenamento di quella fascia definita <em>low training</em>, attività fisica dai ritmi piuttosto blandi che trova spazio nella terapia riabilitativa ad esempio, perchè non è atta a migliorare e modellare il fisico, ma semmai a mantenere e riabilitare determinate condizioni.<br />
Per questo può trovare impiego presso molte persone che non praticano attività fisica a livello agonistico o che comunque siano dedite ad allenarsi per incrementare la loro struttura muscolare.<br />
Grazie anche all’ausilio del vogatore è possibile comunque effettuare delle buone sedute di allenamento per contribuire in modo determinante al mantenimento delle buone condizioni fisiche.
</p>
<h3>&#9658; <a id="ergometro">Ergometro</a></h3>
<p>
Altra menzione la meritano gli <strong>ergometri</strong>, che si presentano come una comune cyclette, hanno però il vantaggio di poter regolare con estrema precisione il movimento cinetico, andando a limitare l’impatto sulle giunture prodotto dallo sforzo fisico.<br />
La caratteristica importante di questo attrezzo, è che ad esempio è possibile impostare una soglia di ritmo della pedalata sotto il quale non scendere, in tal caso il freno elettromagnetico entra in funzione <em>obbligando</em> la persona che si allena a tornare alla pedalata preimpostata.<br />
Il rendimento prodotto durante la pedalata è misurabile in watt, in quanto produce meccanicamente energia che va a movimentare il volano.
</p>
<h3>&#9658; <a id="come_scegliere">Scegliere la cyclette</a></h3>
<p>
La corretta scelta di un attrezzo come la cyclette deve essere altamente soggettivo: è bene avere in mente con chiara consapevolezza quale sarà il nostro obiettivo, quindi decidere di conseguenza.<br />
Come sempre, il consiglio di un medico sportivo può tornare estremamente utile.<br />
Per quanto riguarda l’attrezzo cyclette, esistono marchi che hanno fatto la storia nel fitness e nella relativa produzione di attrezzature.<br />
<a href="http://www.fassisport.com/"><strong>Fassi Sport</strong></a>, <a href="http://www.nordictrack.com/"><strong>Nordictrack</strong></a>, per citare due nomi molto noti sia a livello italiano che internazionale.<br />
Come sempre, una buona garanzia che deve risultare <strong>parte integrante</strong> dell’acquisto, può fare la differenza in meglio ovviamente.<br />
Se un prodotto costa poco, è lecito pensare che nessuno regali nulla, quindi è bene mirare a portare a casa un prodotto qualitativamente superiore, affidabile, che posso dimostrare nel tempo la sua validità.<br />
Un attrezzo come la <strong>cyclette</strong> può essere considerato semplice e sofisticato al tempo stesso: è sempre la qualità del prodotto che fa la differenza in un buon acquisto.<br />
Visionare il prodotto, toccarlo con mano, capire se è i ngrado di soddisfare le nostre esigenze.<br />
Attenzioni che valgono la pena di essere curate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Panca multifunzione</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La panca multifunzione permette di avere entro le proprie mura domestiche, una vera e propria palestra completa a disposizione. Risulta infatti possibile un allenamento completo di tutti i gruppi muscolari. Indicativamente in uno spazio di due metri quadrati per la base, ed uno sviluppo in altezza di poco oltre 2 metri (max), l’attrezzo è completo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>panca multifunzione</strong> permette di avere entro le proprie mura domestiche, una vera e propria palestra completa a disposizione.<br />
Risulta infatti possibile un <strong>allenamento</strong> completo di tutti i gruppi muscolari.<br />
Indicativamente in uno spazio di due metri quadrati per la base, ed uno sviluppo in altezza di poco oltre 2 metri (max), l’attrezzo è completo e pronto da utilizzare.</p>
<p><span id="more-151"></span></p>
<h2>&diams; <a href="#acquistare">Acquistare panca multifuzione</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#valutare">Valutare il prodotto</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#pesi">I pesi</a></h2>
<h3>&#9658; <a id="acquistare">Acquistare Panca multifunzione</a></h3>
<p>
Negli ultimi anni, l’<em>home fitness</em> ha trovato ampio successo, anche commerciale, questo ha permesso di abbassare i prezzi di offerta al consumatore.<br />
Fino a non molti anni fa, una buona panca multifunzione, solida nella struttura, affidabile, arrivava a prezzi davvero elevati, non alla portata di tutti.<br />
Grazie anche al fatto che molte aziende concedono una vendita con pagamento rateizzato, si rende possibile ammortizzare la spesa in maniera ottimale.<br />
È giusto puntare a scegliere l’offerta che può farci risparmiare: senza però perdere di vista la sicurezza di impiego, la funzionalità, la garanzia dell’attrezzo, ed importantissimo, la <strong>solidità</strong> della struttura.<br />
Queste macchine possono supportare anche pesi che vanno oltre i 100 chilogrammi, si può quindi comprendere l’importanza della solidità dei materiali impiegati.<br />
La struttura è realizzata in <strong>acciaio tubolare</strong>, quadro, o rettangolare, coperto di vernice antigraffio (verniciatura a polvere) oppure con finitura lucida.<br />
La seduta e lo schienale devono avere buona rigidità, legno o materiale composito, imbottito di gommapiuma o poliuretano, rivestito in materiale plastico anallergico, oppure anche vera pelle se si vuole optare per questa soluzione.<br />
Tuttavia, andrebbe però ricoperta da una spugna quando si effettuano le sedute di allenamento per permettere al nostro corpo di respirare meglio.<br />
Anche le impugnature ed i supporti dove posizionare le gambe sono rivestiti in morbida gommapiuma, spugna, in alcuni casi anche ricoperta (sui supporti per le gambe e per le spalle) per migliorarne la resistenza nel tempo.<br />
I cavi che, una volta movimentati i pesi, ne permettono il sollevamento, sono in acciaio, diversi multifili intrecciati e ricoperti in gomma per facilitare lo scorrimento sul sistema che dispone di diverse carrucole.<br />
Se queste sono montate con cuscinetti a sfera contribuiscono a rendere più silenziosa l’attrezzatura durante il suo utilizzo.
</p>
<h3>&#9658; <a id="valutare">Valutare la panca multifunzione</a></h3>
<p>
Sebbene la <strong>panca multifunzione</strong> è in grado di offrire una palestra completa, tutto sommato in poco spazio, è però necessario disporre di uno spazio superiore, più ampio, al fine di agevolare al meglio i movimenti durante l’<strong>allenamento</strong>.<br />
Una delle caratteristiche più importanti di questo attrezzo, è che offre la possibilità di allenarsi da soli, anche impiegando pesi di un certo rilievo: questo sarebbe impossibile, <strong>oltre che imprudente e pericoloso</strong>, ad esempio con una <strong>panca piana</strong> e bilanciere.<br />
I movimenti generati dalla <strong>panca multifunzione</strong> sono studiati per ottimizzare l’allenamento di tutti i gruppi muscolari, offrendo una certa sicurezza di utilizzo, nel caso non si riesca a portare a termine un’alzata, non succede nulla, al massimo i pesi scivolano di colpo nel loro alloggiamento, ma la persona non subisce dànno alcuno.<br />
Ovvio che, occorre sincerarsi di <strong>acquistare un attrezzo valido, stabile, solido</strong>.<br />
Insomma, la sicurezza è essenziale.<br />
Vista la possibilità offerta da molti rivenditori di rateizzare il pagamento, forse <em>possiamo permetterci</em> di spendere qualcosa in più, ma portare nel nostro ambiente domestico uno strumento davvero efficace, che offra garanzia assoluta: dopodiché, l’unica cosa che dovremo fare è quella di concentrarci al meglio nelle sedute di allenamento.<br />
Un occhio di riguardo va giustamente dedicato alle protezioni laterali, che impediscono un contatto accidentale (per chi si trovasse a passare nelle immediate vicinanze) con i pesi mentre la macchina è movimentata durante l’allenamento.<br />
Si tratta di griglie, anche <em>piuttosto eleganti</em>, in alluminio, nere, oppure chiare e satinate, ben rifinite e molto leggere, posizionate in parte ai tubolari su cui scorrono i pesi.<br />
Anche la scelta dei pesi deve essere valutata prima dell’acquisto.
</p>
<h3>&#9658; <a id="pesi">I pesi nella panca multifunzione</a></h3>
<p>
Esistono infatti in commercio <strong>panche multifunzione</strong> con massimale di 50 kg di pesi, 75, 100 ed oltre.<br />
Ovviamente sono cifre indicative, possiamo trovare pesistiche differenti, tuttavia sostanzialmente <em>ci siamo</em>.<br />
È bene acquistare <em>qualche peso in più</em>, ovvero: se ad esempio il nostro massimale negli esercizi dei pettorali è di 50 chilogrammi, meglio acquistare un attrezzo che ne supporti 75.<br />
Le soluzioni <em>risicate</em>, in genere non fanno risparmiare molto.<br />
Teniamo presente inoltre, che i movimenti relativi allo sforzo fisico, risultano più ottimizzati, è possibile concentrare meglio la forza in un ben preciso gruppo muscolare, disperdendo davvero poca energia, grazie ai <em>movimenti guidati</em> prodotti dall’utilizzo dell’attrezzo.<br />
Ragion per cui, se alziamo 50 kg su panca piana con bilanciere, con la macchina non avremo troppe difficoltà ad arrivare a 60 kg ed oltre.<br />
Ovviamente, sono cifre in kg citate come esempio: non fatevi sorprendere dagli strappi muscolari per desiderio di <em>strafare</em>.<br />
I malanni causati da sforzo eccessivo, specie in allenamento, sono molto più facili di quanto si possa pensare.<br />
Mai spingere al massimo, <strong>seguire i consigli del medico sportivo</strong>, e non eccedere mai oltre il nostro massimale.<br />
Un pizzico meno di fatica oggi, è un pizzico di forza risparmiata per domani.</p>
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		<title>Tapis roulant</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tapis roulant è un altro importante attrezzo basilare nell’home fitness. Fu inventato quasi un secolo fa, ed il suo impiego è altamente apprezzato sia da sportivi che da amanti dello sport, grazie al quale possono mantenere buone condizioni fisiche. &#9830; Modelli &#9830; Elettrico &#9830; Meccanico &#9830; Misto &#9830; Quale scegliere Si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>tapis roulant</strong> è un altro importante attrezzo basilare nell’home fitness.<br />
Fu inventato quasi un secolo fa, ed il suo impiego è altamente apprezzato sia da sportivi che da amanti dello sport, grazie al quale possono mantenere buone condizioni fisiche.</p>
<p><span id="more-153"></span></p>
<h2>&diams; <a href="#modelli">Modelli</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#elettrico">Elettrico</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#meccanico">Meccanico</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#misto">Misto</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#quale_scegliere">Quale scegliere</a></h2>
<p>
Si tratta di un tappeto azionato da motore elettrico o meccanico, in questo caso la persona con il suo sforzo fisico produce la forza motrice che permette al tappeto il funzionamento.<br />
Il suo fine unico è quello di simulare la naturale corsa o la camminata.
</p>
<h3>&#9658; <a id="modelli">Modelli tapis roulant</a></h3>
<p>
Troviamo in commercio tre differenti tipologie di <strong>tapis roulant</strong>:<br />
<strong>tapis roulant elettrico</strong>, dove il nastro è funzionante grazie ad un motore elettrico appunto, in grado di simulare in maniera ottimale la naturale corsa.<br />
<strong>Tapis roulant meccanico</strong>, o <em>magnetico</em>, in cui il nastro viene azionato dalla <em>forza motrice</em> che noi siamo in grado di produrre; lo sforzo compiuto durante la corsa non è del tutto naturale, infatti si va a spingere continuamente all’indietro invece che produrre una corsa proiettata alla spinta in avanti.<br />
È necessario valutare attentamente il suo utilizzo che se non idoneo può provocare danni alla schiena ed eccessivo affaticamento muscolare.<br />
Il prezzo di questo attrezzo è ovviamente meno dispendioso rispetto ad altri modelli più sofisticati.<br />
<strong>Tapis roulant misto</strong>, ovvero che può essere azionato meccanicamente ed elettricamente, generalmente però dotato di un motore poco potente e la qualità può risultare non idonea.
</p>
<h3>&#9658; <a id="elettrico">Tapis roulant elettrico</a></h3>
<p>
Il <strong>tapis roulant elettrico</strong> è certamente quello in grado di ottimizzare al meglio lo sforzo fisico prodotto durante l’allenamento, forse vale la pena di concentrasi su questa tipologia di acquisto.<br />
Ritardando magari la spesa se non abbiamo le giuste disponibilità economiche, potremo in un secondo momento affrontare la spesa, grazie anche alla rateizzazione della spesa di acquisto possibile da parte di alcuni rivenditori, ma il nostro obbiettivo dovrà essere quello di portare a casa un prodotto qualitativamente valido, affidabile, e soprattutto coperto da garanzia;<br />
migliore sarà la garanzia offerta, minori saranno le probabilità che il prodotto possa guastarsi, sarebbe infatti controproducente per l’azienda produttrice.<br />
Fattore determinante è che dobbiamo puntare ad un attrezzo che, per qualità di allenamento offerto, porti benessere: non il contrario.<br />
Prodotti economici spesso sono dotati di motore dalla potenza e qualità non adeguate, possono guastarsi dopo pochi utilizzi, e siamo ancora daccapo.<br />
Possiamo stilare alcuni parametri basilari per effettuare un buon acquisto di tapis roulant affidabile.<br />
<strong>Il motore</strong> deve essere dotato di una buona potenza, espressa in watt, atta a garantire al prodotto una forza costante nel tempo.<br />
Minore è la potenza del motore, maggiori sono le possibilità di una durata di breve periodo del tapis roulant.<br />
Dobbiamo essere certi non solo della potenza massima erogabile dal motore, da anche di quella che è in grado di fornire in maniera costante.<br />
La potenza massima è comunque sfruttabile nei momenti in cui l’allenamento, in questo caso la corsa, raggiunge le più alte sollecitazioni di sforzo fisico andando di conseguenza a chiedere il massimo al motore in termini di erogazione della corrente.<br />
come tutti i prodotti qualitativamente apprezzabili, un buon motore elettrico in grado di dimostrare garanzia di affidabilità ha costi certamente più elevati, per via della cura dei materiali impiegati nella costruzione, la loro qualità, e la durata nel tempo che sono in grado di garantire.<br />
<strong>La dimensione</strong> del tapis roulant deve essere consona alla persona che ci si allena, un peso corporeo più elevato deve farci propendere ad una scelta adeguata delle dimensioni del tappeto, per avere una spaziosa superficie di corsa sia in larghezza che in lunghezza.<br />
Direttamente collegata all’importanza delle dimensioni del tappeto risulta essere la capacità di ammortizzazione che possiede;<br />
se questa non è sufficiente, non solo potremmo incappare presto in guasti od in malfunzionamenti, ma soprattutto potremmo procurarci dolori alle gambe, alle caviglie, se la capacità di attutire la corsa ed il nostro peso non si rivela idonea.<br />
I sistemi di ammortizzazione del tappeto sono costituiti da gomma che è collocata tra la superficie del tappeto e la struttura portante dell’attrezzo.<br />
Non solo appositi e robusti inserti in gomma, ma anche molle e sistemi di ammortizzazione ad aria.<br />
Tapis roulant più sofisticati offrono la possibilità di una precisa regolazione della capacità di ammortizzazione grazie a sistemi di controllo che permettono la regolazione più idoena e appropriata al nostro peso ed alla nostra corsa.<br />
<strong>I programmi</strong> e relativo software cui è dotato un buon tapis roulant permettono di regolare automaticamente l’intesità dell’allenamento dal rilevamento dello sforzo cardiaco; gli attrezzi di recente generazione dispongono di sensori palmari sulle impugnature cui possibile appoggiarsi durante la corsa, che rilevano l’intensità dello sforzo cardiaco.<br />
È comunque possibile, se si preferisce, indossare la fascia toracica collegata al software del programma.<br />
In questo caso, in cui ci sono parametri da monitorare, è bene che sia presente un display di buone dimensioni, chiaro e facilmente leggibile, durante lo sforzo fisico non si ha certo il tempo né la voglia di deconcentrarsi per leggere scritte piccolissime e non facilmente leggibili.<br />
Gli attrezzi più sofisticati permettono addirittura di collegare con presa rca il display all’antenna tv, dando la possibilità di vedere la tv mentre ci si allena, modelli questi dotati anche di lettore dvd.<br />
I modelli più innovativi di <strong>tapis roulant</strong>, sono provvisti di una particolare pedana in legno incurvato, per piegarsi ad assorbire al meglio la camminata o la corsa di chi utilizza il tappeto, accompagnando la corsa della persona in maniera ottimale tra un passo ed il successivo.<br />
Altra caratteristica interessante è la regolazione di inclinazione della superficie di corsa, che permette di intensificare o alleggerire lo sforzo fisico.<br />
Anche in questo caso ovviamente la struttura portante deve essere solida, di buona qualità.<br />
Certamente il <strong>tapis roulant elettrico</strong> è il modello più costoso, che meglio meglio si adatta per effettuare un allenamento ottimale garantendo buoni risultati.
</p>
<h3>&#9658; <a id="meccanico">Tapis roulant meccanico</a></h3>
<p>
Il <strong>tapis roulant meccanico</strong> o <strong>magnetico</strong> non può essere utilizzato per allenamenti intensivi, ma piuttosto per simulare una camminata.<br />
La corsa infatti, non si riproduce in maniera naturale, perchè la spinta effettuata dall’atleta è verso l’indietro, non proiettata in avanti come la naturale corsa.<br />
L’utilizzo di questo specifico attrezzo deve essere preso in considerazione se non si ha intenzione di effettuare corse intensive o veloci, potrebbero infatti sorgere seri problemi alle gambe, alla schiena, per il modo innaturale con cui la corsa avrebbe luogo.
</p>
<h3>&#9658; <a id="misto">Tapis roulant misto</a></h3>
<p>
Per <strong>tapis roulant misto</strong> si intende quel modello che può essere azionato sia elettricamente che meccanicamente; vale quanto detto a proposito del modello meccanico.<br />
Se il motore elettrico non è potente e affidabile, tanto vale che ci sia, e se si ha intenzione di eseguire un allenamento intensivo il suo acquisto non dovrebbe essere preso in considerazione, al contrario per camminate può anche andare bene.
</p>
<h3>&#9658; <a id="quale_scegliere">Scegliere il tapis roulant</a></h3>
<p>
Come si deduce da questa breve esposizione dei modelli di tapis roulant, quello certamente più affidabile risulta essere quello elettrico, non solo da un punto di vista del prodotto, ma anche in termini di risultati ottenibili dall’allenamento.<br />
Un tapis roulant elettrico che si rispetti però, ha un certo costo, buoni prodotti a prezzi eccessivamente bassi non ne esistono.<br />
Occorre quindi prestare attenzione a ciò che si intende acquistare, in base allo specifico utilizzo che si intende fare del prodotto.<br />
Distorsioni e malanni muscolari dovuti ad un incorretto esercizio in allenamento, sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare.<br />
La medicina non è una scienza esatta, ma la pubblicità nemmeno:<br />
chiediamo parere ad un medico sportivo se abbiamo dubbi, ci saprà dare quelle indicazioni corrette per acquistare il giusto attrezzo più idoneo per il nostro tipo di allenamento.<br />
Un tapis roulant a <em>buon mercato</em> comperato in fretta può farci andare incontro a delusioni per il denaro speso malamente e per i risultati non ottenuti durante l’allenamento, oltre che possibile causa di affaticamento eccessivo dovuto a movimenti innaturali.<br />
Ricapitolando: solidità della struttura di base sempre e comunque;<br />
agevole superficie della pedana per garantire spazio e comodità durante la corsa;<br />
buona capacità di ammortizzazione della pedana stessa;<br />
se optiamo per un attrezzo elettrico ricordiamo potenza del motore adeguata.<br />
Altro aspetto importante risulta essere la facilità con cui reperire pezzi di ricambio.<br />
Tutti gli apparecchi elettrici, o meccanici, sono sottoposti inevitabilmente all’usura del tempo, assicuriamoci, prima dell’acquisto, che sia possibile procurare con facilità dal rivenditore eventuali pezzi di ricambio.</p>
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		<title>Sport</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 07:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sport racchiude in sé tutte quelle discipline che implicano uno sforzo psico-fisico atto a migliorare ed a ben mantenere il fisico. Lo sport può assumere anche un aspetto agonistico, dove la competizione è oggetto di interesse per uno spettatore. Anche quando è praticato a livello amatoriale, può comunque risultare fonte di interesse per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Lo <strong>sport</strong> racchiude in sé tutte quelle discipline che implicano uno sforzo psico-fisico atto a migliorare ed a ben mantenere il fisico.<br />
Lo sport può assumere anche un aspetto agonistico, dove la competizione è oggetto di interesse per uno spettatore.<br />
Anche quando è praticato a livello amatoriale, può comunque risultare fonte di interesse per gli appassionati di una disciplina invece che di un&rsquo;altra.<br />
Lo sport può essere svolto a livello individuale o di squadra.
</p>
<p><span id="more-280"></span></p>
<h2><a href="#storia">Cenni storici</a></h2>
<h2><a href="#attivita">Attività sportiva</a></h2>
<h2><a href="#discipline">Discipline</a></h2>
<h3><a id="storia">Cenni storici dello sport</a></h3>
<p>
La pratica della disciplina sportiva accompagna l&rsquo;uomo fin dalla preistoria, la competizione è da sempre caratteristica innata nell&rsquo;essere umano, al fine di confrontarsi con altri e migliorare le proprie capacità, i propri limiti psico-fisici.<br />
Diverse cerimonie parte di un rituale specifico venivano accompagnate da competizioni fisiche in cui i partecipanti si cimentavano.<br />
Lo studio dell&rsquo;archeologia per citarne uno, ha reso possibile la scoperta di reperti raffiguranti uomini impegnati in sfide, competizioni, reperti che arrivano da tempi davvero remoti.<br />
Quando si parla di storia dello sport, impossibile non pensare alla Grecia, che istituì nel 776 a.C. i primi <strong>giochi olimpici</strong> in onore di Zeus.<br />
Questo implicava anche un comportamento sociale ben delineato, il culto della forma fisica, della forza, al fine di meglio rappresentare la propria gente e rendere onore alle divinità attraverso il proprio lavoro, sia in allenamento che durante la competizione.<br />
I giochi in Grecia erano considerati rituale sacro, e non era tollerata avversione e animosità alcuna durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive: questo rende bene l&rsquo;idea su come fosse alto il concetto di <strong>sport</strong> già nell&rsquo;antichità, le ostilità non potevano avere luogo.<br />
La competizione ha spinto da subito l&rsquo;essere umano verso una euforia, una esaltazione, uno stato di grazia che ha pochi eguali.<br />
Gli sportivi più valorosi erano tenuti in altissima condiserazione dal proprio popolo, considerati rappresentanti speciali presso i quali erano possibile, in qualche modo, intercedere con gli Dèi per godere della loro magnanimità.<br />
Il riscontro in termini di interesse negli spettatori era altissimo, anche quando gli sport erano particolarmente duri o violenti.<br />
Quella della violenza nello sport è una caratterisitica che non può non far tornare alla mente i combattimenti dei <strong>Gladiatori</strong>, od anche il pugilato anch&rsquo;esso con esiti spesso fatali di uno dei due contendenti.<br />
Rispetto alla sacralità dello sport praticato in Grecia, l&rsquo;antica Roma riuscì nell&rsquo;intento di spettacolarizzare all&rsquo;estremo situazioni sportive dove il combattimento fisico era preponderante.<br />
Si trattava già da allora di speculazione allo stato puro, per nulla nobile, ma solo un espediente per favoririsi le grazie del pubblico, da parte dei regnanti, che offrivano loro uno spettacolo cruento che sfociava in una sorta di delirio collettivo.<br />
Anche questi sono aspetti che comunque accompagnano da sempre l&rsquo;animo umano.<br />
Del resto l&rsquo;attività sportiva e la sua rappresentazione durante lo svolgimento della disciplina, ha sempre rispecchiato le caratteristiche sociali del popolo ove questa disciplina veniva praticata, e di conseguenza ne veniva attribuita, allo sport, un&rsquo;importanza davvero notevole.<br />
Questo influiva già da allora in maniera determinante sull&rsquo;economia, sulla politica, visto il grande interesse cui lo sport godeva nella popolazione.<br />
L&rsquo;aspetto dello sport associato al riflettere le condizioni sociali, economiche e politiche, ci accompagna sin dai tempi antichi: determinate attività sportive ancor oggi, per essere praticate richiedono attrezzature costose, chi non dispone di buona entità economica si trova impossibilitato alla pratica di tale disciplina.<br />
Certo oggi le cose sono parecchio cambiate, ma l&rsquo;influenza dello sport sulla società non ha mai smesso di esercitare il suo forte potere, potere sfruttato ad hoc in talune occasioni per scopi puramente politici.<br />
Si pensi al boicottaggio delle Olimpiadi di un paese nei confronti di un altro, oppure politici che cercano di cammuffare dietro un successo sportivo nazionale gli insuccessi in campo politico.<br />
Anche lo sport insomma rispecchia, come molte altre attività, l&rsquo;andamento economico, politico e sociale dello stato cui appartiene.<br />
Le manifestazioni sportive a livello internazionale sono forse quelle in cui la competizione è al massimo del suo splendore, dove anche gli atleti si sentono di rappresentare il proprio paese quindi cercano di dare il meglio delle loro capacità.<br />
I campionati mondiali, le olimpiadi, competizioni in cui i migliori atleti del mondo si confrontano con altri, sono certamente la massima espressione di sport anche da un punto di vista puramente spettacolare.<br />
Il fascino esercitato da un atleta che pratica un disciplina invece che un&rsquo;altra, dove riesce a raggiunge ottimi risultati coinvolgendo particolarmente il pubblico, spesso porta ad avvicinare molte più persone ad intraprednere, anche a livello dilettantistico, la disicplina da lui praticata.<br />
Anche questo ha un aspetto economico, le aziende che producono attrezzature e accessori relativi alla disciplina in questione vedono aumentare le richieste, le società anche piccole che gestiscono atleti si vedono aumentare le domande di partecipazione, etc.<br />
Lo sport rispecchia da sempre quello che siamo, e che vorremmo essere.<br />
L&rsquo;aspetto economico certamente ha contribuito, putrppo, a rendere meno puro il concetto di competizione.<br />
Nonostante ciò, non è detto che non si possa coltivare una buona educazione allo sport, al contrario: l&rsquo;insegnamento dell&rsquo;educazione fisica dovrebbe in modo determinante accompagnare il valore di confronto con altri atleti, reciproca lealtà, capacità di riconoscere all&rsquo;avversario i suoi pregi.<br />
Il doping può essere quello che ai giorni nostri rappresenta l&rsquo;estremizzazione della disciplina sportiva, con le conseguenze nefaste che tutti conosciamo.<br />
In una società migliore, si pratica anche sport migliore.
</p>
<h3><a id="attivita">L&rsquo;attività sportiva</a></h3>
<p>
Praticare un&rsquo;attività sportiva, anche a livello dilettantistico, interpretando al meglio il concetto di pratica sportiva improntata sulla fatica, sulla lealtà, sulla reciproca collaborazione, può contribuire in maniera determinante a migliorare le nostre attitudini psico-fisiche, di conseguenza migliorare il nostro comportamento quotidiano nella società.<br />
I valori che si possono apprendere e comprendere praticando uno sport, possono realmente migliorare la nostra persona, anche dal punto di vista dell&rsquo;approccio mentale nel considerare situazioni che sportive non sono.<br />
Un equilibrio armonioso tra corpo e mente ci rende migliori, più sereni, meglio disponibili ai rapporti umani.<br />
La pratica sportiva può assumere un valore davvero alto nella nostra vita, portandoci a scoprire passioni che forse non immaginavamo di avere.<br />
Anche dedicare 30 o 40 minuti al giorno allo sport, contribuisce in modo determiante al nostro benessere.<br />
Molti amanti dello sport praticano a livello amatoriale le più svariate discipline, andando ad arrichire in maniera notevole il loro bagaglio emotivo, si pensi al forte legame di amicizia che si può venire a creare con persone che nutrono la nostra stessa passione per una determinata disciplina sportiva ed alla relativa pratica.<br />
Il nostro benessere, la nostra salute, è il bene più prezioso di cui siamo custodi.<br />
Lo sport può essere una favoloso <em>tramite</em> per farci apprezzare al meglio questo concetto.<br />
Il fatto che ci siano molte persone che ritengono opportuno dedicare uno spazio di tempo allo sport, è un terreno cui vale la pena coltivare.<br />
L&rsquo;attività sportiva può essere lo specchio della vita, un condensato di fatica ed emozioni che ci possono portare a riflessioni sulla vita di tutti i giorni.<br />
Le possibili attività sportive sono molteplici, impossibile non trovare quella che fa al caso nostro: lo sport ci aiuta a vivere meglio.
</p>
<h3><a id="discipline">Discipline sportive</a></h3>
<p>
Ci sono discipline sportive considerate, per ovvie ragioni, prettamente invernali: sci, pattinaggio sul ghiaccio, sci di fondo, biathlon, etc.<br />
Altre discipline che invece si possono praticare tutto l&rsquo;anno, al coperto magari in alcuni casi quando le temperature sono più rigide.<br />
Si pensi all&rsquo;atletica indoor.<br />
Ce ne sono altre comunque prettamente legate al periodo estivo, almeno per quanto riguarda le competizioni: canottaggio, atletica in generale, etc.<br />
Lo sport ci accompagna tranquillamente tutto il periodo dell&rsquo;anno, permettendoci di svolgere allenamento in palestra quando impossibilitati a praticare all&rsquo;aperto per via del clima.<br />
<em>Lo sport è per sempre</em>.</p>
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		<title>Cardiofrequenzimetro</title>
		<link>http://www.guida-acquisti.com/salute/cardiofrequenzimetro.html</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 06:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cardiofrequenzimetro permette di monitorare costantemente il battico cardiaco durante le sessioni di allenamento. In questa breve guida cercheremo di capire come funziona questo strumento, riferito solo ed esclusivamente per uso sportivo in soggetti privi di patologie, cardiache e non. Questa guida vuole descrivere il solo prodotto e le caratteristiche tecniche. Prima il medico Caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <strong>Cardiofrequenzimetro</strong> permette di monitorare costantemente il battico cardiaco durante le sessioni di allenamento.<br />
In questa breve guida cercheremo di capire come funziona questo strumento, <strong>riferito solo ed esclusivamente per uso sportivo in soggetti privi di patologie, cardiache e non</strong>.<br />
<strong>Questa guida vuole descrivere il solo prodotto e le caratteristiche tecniche</strong>.
</p>
<p><span id="more-284"></span></p>
<h2><a href="#medico">Prima il medico</a></h2>
<h2><a href="#caratteristiche">Caratteristiche</a></h2>
<h2><a href="#utilizzo">Utilizzo</a></h2>
<h2><a href="#dotazioni">Dotazioni</a></h2>
<h3><a id="medico">Prima dal medico</a></h3>
<p>
Iniziamo col dire che: il <strong>cardiofrequenzimetro</strong> non può servire come indicatore dello stato di salute del cuore, di conseguenza <strong>solo il medico cardiologo</strong> può dare valide indicazioni in merito.<br />
Il <strong>cardiofrequenzimetro</strong> tiene monitorato il battito cardiaco, durante la sessione di allenamento ad esempio, a questo serve principalmente in ambito sportivo.<br />
Ricordiamo sempre che <strong>prima di intraprendere qualsiasi attività fisica è necessario il parere del medico sullo stato di salute del soggetto</strong>.<br />
Il medico disporrà al soggetto tutti gli esami clinici necessari per stabilire se possa iniziare determinate attività fisiche.<br />
Se quindi si è soggetti sani, abilitati dal medico ad effettuare allenamenti e sforzi fisici, quale miglior consigliere del medico cardiologo per comprendere come interpretare al meglio i parametri rilevati dal cardiofrequenzimetro nelle sessioni di allenamento?<br />
Cercheremo ora di capire il prodotto, come si presenta, come funziona, come viene utilizzato.
</p>
<h3><a id="caratteristiche">Caratteristiche</a></h3>
<p>
Il <strong>cardiofrequenzimetro</strong> si presenta sovente come un comune orologio da polso, oltre che incorporare le funzioni di un normale orologio sportivo, indicherà il battito cardiaco del soggetto in allenamento.<br />
Questo si rende possibile grazie ad una fascia elastica da avvolgere intorno al torace.<br />
&Egrave; necessario magari umidificare gli elettrodi posti sulla fascia per meglio farli aderire alla pelle.<br />
Esistono soluzioni apposite oppure è sufficiente un poco di saliva.<br />
La fascia, elastica e regolabile, <strong>non deve stringere il torace</strong> ma bensì risultarne aderente.<br />
Questa fascia toracica è alimentata da batterie, che solitamente hanno durate molto lunghe, dalle 2.500 alle 3.000 ore.<br />
Il software racchiuso nel display dell&rsquo;orologio <strong>riceve</strong> i dati <strong>trasmessi</strong> dalla fascia sul petto, e sotto forma di numeri è possibile visualizzare la frequenza cardiaca.<br />
Il display può anche essere collocato sul manubrio nel caso di allenamento in bicicletta: questo al fine di vedere nel modo più facile possibile la frequenza cardiaca in allenamento.<br />
Solitamente i numeri sul dispaly sono grandi, ben visibili, ricordate che sottosforzo si deve essere concentrati, non si ha tempo per <em>cercare</em> questa o quella informazione, dunque: <strong>ottima visibilità del display</strong>.<br />
Anche nel caso di un podista e quindi indossato al polso come orologio, deve fornire istantaneamente le indicazioni visive relative al battito cardiaco.<br />
Anche l&rsquo;orologio incorpora batterie con le quali funziona, e grazie ad una breve telemetria (trasmissione senza fili) la fascia toracica ed il display non devono distanziare tra loro oltre 50 cm circa.
</p>
<h3><a id="utilizzo">Utilizzare il cardiofrequenzimetro</a></h3>
<p>
Per <strong>utilizzare il cardiofrequenzimetro</strong> occorre avere una <em>mente allenata</em>, che permette di valutare in tempo reale i dati scatuiriti.<br />
Come per tutto, le prime volte si dovrà prendere un pizzico di familiarità con lo strumento, dopo pochissime sessioni di allenamento risulterà normale il suo utilizzo, quindi si riusciranno a valutare istantaneamente le indicazioni fornite sul display.<br />
Indipendentemente dai diversi strumenti che possono essere utilizzati in allenamento, il primo in grado di valutare lo stato fisico e lo sforzo prodotto è il soggetto stesso che si allena.<br />
Non è necessario strumento alcuno ad esempio per capire se si sta esagerando o se l&rsquo;allenamento non è intenso a sufficienza.<br />
Ovviamente il cardiofrequenzimetro viene utilizzato perlopiù in allenamenti di lunga durata come la maratona, la corsa in biclicletta, la corsa campestre, lo sci di fondo, etc.<br />
Le statistiche relative a sforzi prodotti da discipline in cui la potenza è punto focale, come la velocità (100 mt, 200 mt, etc.) è bene siano seguite direttamente da un medico, in quanto l&rsquo;atleta, che concentrato al massimo per produrre lo sforzo nel minor tempo possibile, non potrebbe valutare al meglio i parametri clinici.<br />
Di conseguenza teniamo conto che il <strong>cardiofrequenzimetro</strong> misura lo sforzo prodotto dal cuore in un determinato momento: solo il soggetto può sapere quanta <em>forza</em> ha ancora in corpo.<br />
&para; <strong>Limite anaerobico</strong><br />
Per impostare correttamente lo strumento è opportuno conoscere il proprio <strong>limite anaerobico</strong>, un valore che rappresenta quanta intensità di allenamento un soggetto è in grado di mantenere in un lasso di tempo relativamente breve, pochi minuti.<br />
I muscoli producono acido lattico durante lo sforzo fisico: se la dispersione di acido lattico è superiore a quanto prodotto dal muscolo stesso, la soglia anaerobica viene superata.<br />
Ne consegue una drastica riduzione sullo sforzo che si è ancora in grado di produrre.<br />
&para; <strong>Limite massimo</strong><br />
Il limite massimo è rappresentato dal massimo sforzo sostenibile dal soggetto, pochi istanti, in cui il fisico è capace di dare il massimo in termini di sforzo fisico.<br />
&para; <strong>Limite minimo</strong><br />
Il limite minimo rappresenta la soglia di ingresso del battito cardiaco in allenamento, ovvero nei momenti iniziali in cui si inizia lo sforzo.<br />
&para; <strong>Frequenza media</strong><br />
La frequenza media del battito cardiaco è quella espressa calcolando, per ogni soggetto, il battito cardiaco medio durante lo sforzo fisico.<br />
Tutte le misure impostate sul cardiofrequenzimetro vengono visualizzate sul display ed intese come <strong>bpm</strong>, ovvero battiti per minuto.<br />
Di conseguenza si troveranno valori nelle regolazioni come FC max &#8211; FC min dove FC sta per <strong>Frequenza Cardiaca</strong>.<br />
<strong>L&rsquo;unico modo serio e valido per conoscere realmente i propri limiti consiste nel sottoporsi ad esame cardiologico dal medico.</strong><br />
Improvvisare, non vale davvero la pena, non si scherza con la salute.<br />
Ricordiamo ancora che il cardiofrequenzimetro non può aiutare il cuore a stare meglio, ma solo a monitorare la frequenza cardiaca.<br />
Quindi un soggetto giudicato sano dal medico, dopo essere stato sottoposto a visite specifiche, è bene consulti direttamente questo per capire e stabilire quali siano i propri limiti di Frequenza Cardiaca, di modo che possano essere presi come riferimento in allenamento.<br />
Le varie tavole teoriche, in internet se ne trovano diverse, relative all&rsquo;impostazione del cardiofrequenzimetro, lasciamole alla teoria.<br />
Per la pratica rivolgiamoci al medico, ogni soggetto presenta sempre un caso a sé: ciò che può essere idoneo per un soggetto può non esserlo per un altro, pur nelle medesime condizioni di sforzo fisico.
</p>
<h3><a id="dotazioni">Dotazioni Cardiofrequenzimetro</a></h3>
<p>
Come abbiamo detto, un display ampio con numeri altrettanto grandi risulta ben visibile, quindi da preferire, meglio ancora se retroilluinato: questo facilita senza dubbio di essere visto anche in condizioni di forte luce, oppure adeguatamente illuminato quando buio.<br />
Le dotazioni basilari dovrebbero riguardare:<br />
Frequenza Cardiaca (bpm) e Frequenza Cardiaca espressa in percentuale sulla FC max (&#37;bpm).<br />
FC media in allenamento.<br />
Scegliendo modelli via via a salire con il prezzo, questi comprendono dotazioni come la velocità, riepilogo distanza percorsa, indicatore di calorie bruciate, etc.<br />
L&rsquo;<strong>Own Code</strong> è una funzione relativa alla trasmissione codificata della frequenza cardiaca, di modo che non possano sorgere interferenze con altri cardiofrequenzimetri.<br />
<strong>Own Cal</strong> calcola il dispendio energentico in calorie profuso durante l&rsquo;allenamento.<br />
Diversi software mettono in condizione di collegare al pc il cardiofrequenzimetro, con interfaccia USB e studiare i dati, e poi essere nuovamente trasferiti, ottimizzati secondo le esigenze, sul cardiofrequenzimetro per impostare il range desiderato da seguire negli allenamenti.<br />
Si trovano poi tutte le funzioni comuni ad un normale orologio, di modo che, con un unico strumento si possa visualizzare ora e Fc rapidamente.
</p>
<p>
Per concludere, il cardiofrequenzimetro può risultare un buon supporto durante gli allenamenti.<br />
Tuttavia, se non si conoscono i propri limiti, risulta inutile.<br />
Visto quindi che un soggetto sano che pratica attività sportiva deve eseguire controlli clinici periodici, è opportuno consultare il medico per impostare al meglio i parametri che saranno di riferimento in allenamento.</p>
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		<title>Elettrostimolatore</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 06:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;elettrostimolatore permette di inviare alla massa muscolare stimolazioni elettriche tramite gli impulsi della corrente, con l&#8217;utilizzo di elettrodi collegati all&#8217;apparecchio e applicati sulla cute. Questi impulsi elettrici vanno a sollecitare la placca neuromotrice del muscolo provocandone una contrazione, caratteristica che può aiutare nell&#8217;allenamento della massa muscolare. &#9830; Elettrostimolatore &#9830; Cenni storici &#9830; Caratteristiche &#9830; Utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;<strong>elettrostimolatore</strong> permette di inviare alla massa muscolare stimolazioni elettriche tramite gli impulsi della corrente, con l&rsquo;utilizzo di elettrodi collegati all&rsquo;apparecchio e applicati sulla cute.<br />
Questi impulsi elettrici vanno a sollecitare la placca neuromotrice del muscolo provocandone una contrazione, caratteristica che può aiutare nell&rsquo;allenamento della massa muscolare.</p>
<p><span id="more-286"></span></p>
<h2>&diams; <a href="#top">Elettrostimolatore</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#storia">Cenni storici</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#caratteristiche">Caratteristiche</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#utilizzo">Utilizzo</a></h2>
<h2>&diams; <a href="#accessori">Accessori</a></h2>
<h2>
<h2>&diams; <a href="#uso_antalgico">Uso antalgico</a></h2>
<p>&diams; <a href="#considerazioni">Considerazioni</a></h2>
<h3><a id="top">Elettrostimolatore</a></h3>
<p>
Come sempre è buona regola ricordare una cosa: quando si intraprende una qualsiasi attività fisica è bene evitare un sistema <em>fai da te</em>, ma al contrario chiedere opportune indicazioni ad un medico specializzato in medicina sportiva.<br />
L&rsquo;utilizzo di strumenti elettromedicali, nei quali rientra anche l&rsquo;elettrostimolatore, non deve essere improvvisato ed iniziarne un uso senza conoscere a fondo quelle che possono anche essere le possibili controindicazioni.<br />
Il corpo umano può rispondere in maniera diversa e molto soggettiva alle sollecitazioni cui viene sottoposto.<br />
Ragion per cui ribadiamo il concetto: prima di fare un qualsiasi utilizzo di apparecchi od intraprendere un&rsquo;attività sportiva <strong>chiediamo consiglio in merito ad un medico sportivo</strong>.
</p>
<h3><a id="storia">Cenni storici dell&rsquo;elettrostimolazione</a></h3>
<p>
Da tempi remoti l&rsquo;uomo ha conosciuto quelli che possono essere gli effetti curativi e benefici portati dalla corrente come uso terapeutico.<br />
Sembra che nell&rsquo;antichità, i romani usassero le scariche elettriche prodotte da pesci come le <strong>Torpedini</strong> per curare malattie, quali la gotta.<br />
Diverse specie di pesci hanno la capacità di emettere scariche elettriche, dal voltaggio più o meno intenso, a secondo della specie, della dimensione del pesce, e della forza di questa sua peculiarità.<br />
Caratteristica questa che viene utilizzata dai pesci per immobilizzare le proprie prede, o per la difesa da predatori.<br />
<strong>Luigi Galvani</strong>, consegui la laurea in medicina a Bologna nel 1759, ed è considerato uno dei pionieri nello studio dell&rsquo;elettrostimolazione, più precisamente si distinse per avere effettuato studi sulla stimolazione nervosa.<br />
Approfondì il fenomeno cercando di capire quali potessero essere le reazioni causate sul nervo animale dalle scariche elettriche.<br />
Negli anni successivi ai primi esperimenti di Galvani, altri studiosi si mossero in tal direzione, arrivando a creare i primi elettrodi per produrre effetti terapeutici, ovviamente provando prima sugli animali in laboratorio.<br />
Nei primissimi anni del 900 vennero introdotte le prime pratiche di elettrostimolazione terapeutica, approfondendo il concetto della quantità di corrente, del suo voltaggio, e del tempo cui poteva essere introdotta in un muscolo avendo prima studiato anche la capacità e consistenza di quest&rsquo;ultimo.<br />
L&rsquo;ambiente sportivo attese fino agli anni 70 prima di procedere ad elettrostimolazioni in ambito professionistico, in modo terapeutico e come complemento dell&rsquo;allenamento.<br />
Oggi gli apparecchi di elettrostimolazione vengono utilizzati anche da atleti non professionisti e da amatori, ma vista la complessità dell&rsquo;argomento il buon senso deve farci propendere al parere medico prima di un qualsiasi utilizzo dell&rsquo;elettrostimolatore.
</p>
<h3><a id="caratteristiche">Caratteristiche dell&rsquo;elettrostimolatore</a></h3>
<p>
Sebbene gli <strong>elettrostimolatori</strong> offerti oggi in commercio abbiano raggiunto una elevata quantità di opzioni disponibili per il trattamento di elettrostimolazione, e vengano venduti corredati di istruzioni in molti casi molto complete, è necessario ricordare a costo di sembrare noiosi, che per comprendere appieno le caratteristiche offerte dal prodotto e dall&rsquo;utilizzo dell&rsquo;elettrostimolazione, occorre avere almeno una preparazione scientifica di base, quindi: chiedere al medico.<br />
La fibra muscolare di ciascun individuo può presentare caratteristiche ben distinte da quelle di un altro soggetto, quindi occore capire se la nostra fibra muscolare si rende adatta alla stimolazione elettrica.<br />
Si evince quindi che solo un medico può darci consigli in merito.<br />
La fibra muscolare infatti viene suddivisa diversi gruppi di appartenenza:<br />
fibra muscolare che sostiene sollecitazioni di velocità e resistenza;<br />
fibra muscolare che lavora con metabolismo aerobico o viceversa con metabolismo anaerobico.<br />
Ogni muscolo risulta differente da un altro, ed a persona a persona le differenze possono essere molteplici, quindi l&rsquo;elettrostimolazione che si dimostra valida per un soggetto può non esserla per un altro, ne consegue che ogni muscolo può essere in grado di rispondere in modo salutare a determinate elettrostimolazioni con cariche di corrente diversa.<br />
Le quantità di opzioni offerte dagli elettrostimolatori in commercio sono infinite, spesso però anche fuorvianti per essere associate a definizioni che nulla hanno a che vedere con l&rsquo;elettrostimolazione vera e propria.<br />
Attualmente è possibile trovare in commercio apparecchi anche di ridotte dimensioni, capaci di erogare corrente su diversi canali di uscita, corrente che si rende disponibile attraverso più elettrodi da applicare sulla cute.<br />
Un display rende leggibile l&rsquo;interfaccia del software che imposta i programmi, ed il suo impiego non è difficile.<br />
La cosa più difficile è comprendere quale sia il giusto elettrostimolatore per ogni persona, che ha fasce muscolari dalle caratteristiche ben delineate e soggettive.<br />
L&rsquo;elttrostimolatore funziona con batterie ricaricabili, la cui durata dipende dalle applicazioni che se ne fanno.<br />
Attraverso il software possiamo controllare l&rsquo;intensità della corrente erogata, ed il tempo di attesa che intercorre tra le contrazioni.<br />
Vengono offerti elettrostimolatori che racchiudono nel software tipologie di utilizzo differenti, quali attività sportiva, i cui obbiettivi da raggiungere possono essere:<br />
riscaldamento muscolare, procurare maggiore apertura dei vasi capillari per aumentare la resistenza aerobica muscolare, possono anche lenire le contratture.<br />
A livello estestico si punta al rassodamento, tonicità della massa muscolare, stimolazione ad un drenaggio maggiore.<br />
Generalmente gli elettroatimolatori hanno due o quattro canali di uscita, per ogni canale dovrebbe corrispondere un muscolo su cui lavorare.<br />
I cavi da collegare all&rsquo;elettrostimolatore terminano con gli elettrodi da applicare sulla cute.<br />
Sebbene possano venire considerati coem accessori, sono parte integrante dell&rsquo;elettrostimolatore, senza i quali non potremmo far giungere alla massa muscolare la corrente.<br />
Ad ogni canale di uscita deve corrispondere un elettrodo, troviamo anche in commercio elettrodi multipli da collegare ad un solo canale; non dobbiamo però dimenticare che l&rsquo;erogazione della corrente viene equamente distribuita per ciascun elettrodo presente, anche se fanno capo ad un unico cavo collegato ad un singolo canale.
</p>
<h3><a id="utilizzo">Utilizzo dell&rsquo;elettrostimolatore</a></h3>
<p>
Una volta impostato il programma disponibile nel software e collegati gli elettrodi alla massa muscolare da trattare, si procede con l&rsquo;utilizzo.<br />
La durata di ciascun programma può diversificarsi in termini di tempo, da 15 a 45 minuti per citare un esempio, a secondo dell&rsquo;obbiettivo da raggiungere.<br />
Indicativamente si effettua un alternarsi tra elettrostimolazione di contrazione del muscolo, distensione e recupero.<br />
L&rsquo;intensità della corrente erogata viene ovviamente impostata da chi utilizza l&rsquo;apparecchio, ed indicativamente si ha la necessità di sollecitare la massa muscolare fino ai limiti sopportabili, in base al programma specifico impostato ed alla tipologia del programma stesso.<br />
Quindi, dobbiamo scegliere il programma più idoneo alle nostre esigenze;<br />
stabilire il gruppo muscolare da allenare;<br />
applicare gli elettrodi al muscolo ed accendere l&rsquo;elettrostimolatore;<br />
regolare l&rsquo;intensità degli impulsi elettrici.<br />
Quando si inizia a percepire la sollecitazione, potremo procedere ad una regolazione più precisa.<br />
Stabilire un serio, efficace ed affidabile programma di trattamento è possibile <strong>solo</strong> grazie al consiglio del medico sportivo che conosce la nostra condizione fisica e gli obbiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere.<br />
Altro aspetto importante è che i muscoli vanno stimolati in coppia, mai singolarmente; ad esempio i bicipiti, i quadricipiti femorali, in egual misura e perfetta sintonia.<br />
L&rsquo;utilizzo dell&rsquo;elettrostimolatore ha il compito di andare a rifinire, perfezionare, il lavoro già effettuato nelle sedute di allenamento.<br />
Meglio chiedere una volta in più, anche se l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;apparecchio è semplice ed alla portata di tutti.<br />
Meglio sentirsi dare una risposta scontata da una persona competente in materia, piuttosto che sprecare tempo, denaro e salute.<br />
Mai dimenticarsi.
</p>
<h3><a id="accessori">Accessori dell&rsquo;elettrostimolatore</a></h3>
<p>
Gli elettrodi sono i primi accessori dell&rsquo;elettrostimolatore, sono autoadesivi, e quando iniziano a perdere la loro capacità adesiva sono da sostituire, perchè inizierebbero a compromettere una valida conduzione degli impulsi elettrici.<br />
Troviamo in commercio anche un gel specifico da applicare sugli elttrodi per aumentarne la durata, anche se di tanto in tanto saranno comunque da sostituire.<br />
Ne esistono di differenti dimensioni, grandi e piccoli, rotondi o quadrati, non rimane che scegliere quelli più appropriati per ogni esigenza.<br />
Ci sono come accennato sopra anche i cavi sdoppiatori, dove da un singolo canale di uscita della corrente possiamo ottenere 2 o 4 elettrodi, non dimentichiamo la ripartizione dell&rsquo;impulso elettrico, e possono rendersi possibili per allenare al meglio una specifica massa muscolare.<br />
Sono disponibili anche adattatori che permettono l&rsquo;utilizzo di elettrodi a clip andando ad inserire gli spinotti dei cavi negli appositi alloggiamenti degli adattatori.<br />
Oltre agli elettrodi, possiamo disporre di fasce conduttive, per chi necessita di una distribuzione più uniforme degli impulsi elettrici, disponibili in misure che raggiungono circonferenze diverse, per ciascuna esigenza.<br />
Altro accessorio particolarmente interessante è la cosìdetta <strong>penna cercapunti</strong>, ha il classico aspetto di una penna, alla cui estremità porta un elettrodo, fine, da collegare al cavo positivo dell&rsquo;elettrostimolatore.<br />
Permette di trovare il punto nervoso più sensibile per ottenere la massima efficacia durante il trattamento.
</p>
<h3>&#9658; <a id="uso_antalgico">Uso antalgico</a> <a href="#top">&#9650;</a></h3>
<p>
Gli effetti terapeutici dell&#8217;<strong>elettroterapia</strong> sono indotti dal passaggio della corrente attraverso il corpo umano e si sviluppano grazie a fenomeni termici, chimici, elettromagnetici.<br />
Gli elettrostimolatori possono essere impiegati per fini terapeutici oppure per perfezionare le sedute di allenamento.<br />
L&#8217;<strong>uso antalgico</strong> (per trattare il dolore) è eseguito con il <strong>Tens</strong> (<em>Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator</em>, ovvero stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi).<br />
&diams; Indicazioni<br />
Impiegato come terapia per il trattattamento del dolore cronico muscolo-scheletrico, trattamento aggiuntivo nel controllo di dolori acuti, post-operatori, post-traumatici, patologie osteo-articolari acute e croniche, capsulite, nevralgia, mialgia, borsite, tendinite.
</p>
<div class="evidenza">
Ovviamente <strong>è sempre necessario il parere medico prima di inziare qualsivoglia terapia</strong>.<br />
La presente guida ha un carattere esplicativo, conoscitivo, non è scritta per incentivare in nessuno misura l&#8217;acquisto o l&#8217;utilizzo di qualsivoglia prodotto o servizio.
</div>
<p>
&diams; Controindicazioni<br />
L&#8217;uso dell&#8217;elettroterapia è controindicato per portatori di pacemaker, ulcera, dermatite, ferite, varici, irritazioni cutanee, cardiopatia, stato ansioso, alterazioni della sensibilità locale e soggettiva.<br />
Queste sono solo le controindicazioni più note, ma ogni soggetto è un caso a sé, ed il <strong>parere del medico è di tassativa importanza</strong> per decidere se iniziare oppure no la terapia.
</p>
<h3><a id="considerazioni">Considerazioni sull&rsquo;elettrostimolatore</a></h3>
<p>
Ricordiamo che dal da nulla, non si ottiene nulla.<br />
&Egrave; impossibile ottenere un corpo scolpito, tonico, modellato, non facendo nessuna fatica per arrivare a tanto.<br />
La pubblicità è uno strumento per far conoscere un prodotto, compito del nostro buonsenso capire il giusto utilizzo e soprattutto se necessario.<br />
L&rsquo;elettrostimolatore si rivela un complemento nell&rsquo;allenamento, dal quale si possono ottenere buoni risultati, ma miracoli no.<br />
Per ovvie ragioni un elettrostimolatore, viene pubblicizzato da graziose fanciulle dal corpo perfettamente modellato e da uomini con una muscolatura invidiabile, sdraiati al sole mentre l&rsquo;apparecchio elettromedicale svolge il lavoro.<br />
Si tratta ovviamente di pubblicità, la realtà è ben diversa, senza un adeguato allenamento fisico dettato dalla fatica e dal sudore, si rende inutile l&rsquo;utilizzo di qualsiasi strumento.<br />
Ricordiamo anche che l&rsquo;elettrostimolatore non può essere utilizzato da chiunque: persone ipersensibili potrebbero manifestare problemi dall&rsquo;elettrostimolazione, nei portatori di pace-maker è assolutamente vietato, così come nelle donne in gravidanza.<br />
Come sempre, il buonsenso ci può fornire le giuste indicazioni e naturalmente anche l&rsquo;elettrostimolatore, se utilizzato con cognizione di causa, può portare i suoi miglioramenti alla massa muscolare.</p>
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		<title>Bilanciere</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 16:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il bilanciere risulta essere senza ombra di dubbio l&#8217;attrezzo basilare per chi esegue allenamento di pesistica. Attrezzo basilare, fondamentale ed insostituibile nell&#8217;allenamento per chiunque non possa disporre di una buona panca multifunzione. &#9830; Asta bilanciere &#9830; Bilanciere sagomato &#9658; Asta bilanciere &#9650; Solitamente disponibile nelle misure standard in lunghezza di 150 oppure 180 cm per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>bilanciere</strong> risulta essere senza ombra di dubbio l&#8217;attrezzo basilare per chi esegue allenamento di pesistica.<br />
Attrezzo basilare, fondamentale ed insostituibile nell&#8217;allenamento per chiunque non possa disporre di una buona <a href="http://www.guida-acquisti.com/salute/panca-multifunzione.html" title="Panca multifunzione">panca multifunzione</a>.</p>
<p><span id="more-302"></span></p>
<h2>&#9830; <a href="#asta">Asta bilanciere</a></h2>
<h2>&#9830; <a href="#sagomato">Bilanciere sagomato</a></h2>
<h3>&#9658; <a id="asta">Asta bilanciere</a> <a href="#top">&#9650;</a></h3>
<p>
Solitamente disponibile nelle misure standard in lunghezza di 150 oppure 180 cm per un diametro di 25 mm di acciaio pieno, un peso che varia indicativamente dai 6 kg per il bilanciere lungo 150 cm ai 7 kg per l&#8217;asta lunga 180 cm.<br />
La lunghezza diversa pu&ograve; essere decisa in base a soggettive esigenze di utilizzo, personalmente mi trovo bene con il bilanciere da 150 cm tanto per efficacia di impiego quanto per spazio occupato mentre mi alleno nel mio ambiente domestico.<br />
Dunque il classico tondino in acciaio pieno che permette una differenziata, quanto basilare, varietà di esercizi.<br />
Dalle alzate su <a href="http://www.guida-acquisti.com/salute/panca-allenamento.html#piana" title="Panca piana">panca</a>, piana o inclinata, per allenare i pettorali, per arrivare agli esercizi per le spalle con le alzate verticali, passando per lo <em>squat</em>, uno degli esercizi pi&ugrave; completi, ma con il bilanciere possiamo allenare anche i bicipiti, i tricipiti, quindi le braccia, ancora i glutei negli esercizi appositi tenendo il bilanciere ben saldo tra le mani dietro la shiena e facendo gli <em>affondi</em> arrivando quasi con il ginocchio a terra, alternando le gambe, per rassodare i glutei ed allenare il bicipite femorale.<br />
Possiamo tranquillamente affermare che con un bilanciere ed i pesi siamo in grado di allenare tutte le fasce muscolari, dimenticavo le alzate frontali per i deltoidi.<br />
Si tratta di attrezzo basilare, fondamentale, importanti le zigrinature che permettono una salda impugnatura dell&#8217;attrezzo, ed ovviamente la lunghezza deve essere decisa, come sopracitato, in base a personali esigenze fisiche e di allenamento.<br />
Una persona alta 2 metri indubbiamente potr&agrave; trovare maggiore efficacia nell&#8217;impiego di un bilanciere lungo 180 cm, in caso contrario la persona sarebbe forse un po&#8217; <em>costretta</em> in movimenti non adeguati ad esempio nelle alzate su panca piana dove non potrebbe allargare le braccia quanto il suo fisico necessita per poter allenare in modo soddisfacente i pettorali.
</p>
<h3>&#9658; <a id="sagomato">Bilanciere sagomato</a> <a href="#top">&#9650;</a></h3>
<p>
Il <strong>bilanciere sagomato</strong> pu&ograve; essere impiegato per allenare in modo pi&ugrave; specifico i bicipiti, od ancora per allenare i tricipiti.<br />
Rispetto al bilanciere diritto permette una diversa impugnatura, a 45 gradi circa, e l&#8217;allenamento svolto pu&ograve; risultare preferibile per determinati esercizi, anche se in parte si tratta di questione soggettiva.<br />
Lungo indicativamente 120 cm, come per il bilanciere diritto alle estremit&agrave; possiamo trovare le ormai comodissime filettature dove alloggiare i pesi, chiusi poi saldamente da robusti bulloni.<br />
Questo tipo di chiusura si rivela molto pi&ugrave; efficiente e sicura rispetto ai classici <em>mollettoni</em>.<br />
Personalmente trovo pi&ugrave; soddisfacente l&#8217;utilizzo del bilanciere diritto, ma sicuramente un medico sportivo potr&agrave; indiccare in quali casi pu&ograve; risultare ottimale l&#8217;impiego del <strong>bilanciere sagomato</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manubri e pesi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 16:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[I manubri con i relativi pesi che possiamo impiegare nell&#8217;allenamento, possono offrire una certa completezza per diversi gruppi muscolari, se ben utilizzati. &#9830; I pesi &#9830; Utilizzo dei manubri &#9830; Le protezioni &#9830; Considerazioni &#9658; Caratteristiche dei manubri Iniziamo col dire che i manubri devono essere un valido supporto per i pesi che andranno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
I <strong>manubri</strong> con i relativi <strong>pesi</strong> che possiamo impiegare nell&#8217;allenamento, possono offrire una certa completezza per diversi gruppi muscolari, se ben utilizzati.
</p>
<p><span id="more-304"></span></p>
<h2>&#9830; <a href="#pesi">I pesi</a></h2>
<h2>&#9830; <a href="#utilizzo">Utilizzo dei manubri</a></h2>
<h2>&#9830; <a href="#protezioni">Le protezioni</a></h2>
<h2>&#9830; <a href="#considerazioni">Considerazioni</a></h2>
<h3>&#9658; <a id="caratteristiche">Caratteristiche dei manubri</a></h3>
<p>
Iniziamo col dire che i <strong>manubri</strong> devono essere un valido supporto per i pesi che andranno a sostenere.<br />
Qui vogliamo parlare dei <em>manubri con pesi intercambiabili</em>, quindi tralasciamo di citare quelli ad esempio in <em>neoprene</em> con pesi standard realizzati per diversificate esigenze relative all&#8217;intensità dell&#8217;allenamento.<br />
I <strong>manubri con pesi intercambiabili</strong> offrono una rapida possibilità di sostituzione dei pesi in modo da soddisfre determinate esigenze di allenamento.<br />
Quando ci si allena, specialmente con i pesi (<em>comunque sempre&#8230;</em>) la concentrazione deve essere massima, ben attenti a quello che si sta facendo.<br />
Farsi del male è più facile di quanto si creda.<br />
Non possiamo preoccuparci della validità del supporto quando siamo sotto sforzo in allenamento.<br />
Quindi bene propendere per la scelta di robusti manubri, in acciaio inox, capaci di agevolare con rapidità il carico/scarico dei pesi.<br />
Iniziamo dall&#8217;impugnatura del manubrio: <strong>tassativamente</strong> antiscivolo, magari una bella <em>zigrinatura</em> sull&#8217;acciaio, o comodi suporti morbidi in neoprene per agevolare la presa, paraticamente un rivestimento ergonomico dell&#8217;acciaio.<br />
Un&#8217;azienda seria che produce manubri e pesi certo non manca di fabbricare un prodotto di questo tipo.<br />
Tuttavia purtroppo mi è capitato di vedere manubri, sì robusti, ma con impugnature, e sicurezze per quanto concerne i pesi, piuttosto scarse, <em>che lasciavano a desiderare</em>.<br />
Impugnature completamente lisce, mollettoni per tenere affrancati i pesi&#8230;<br />
Mollettoni che certo funzionano: tuttavia nel tempo è normale che possano perdere elasticità, fenomeno dovuto alla normale usura, <em>irrigidendosi</em>, soprattutto se si carica spesso un manubrio con diversi chilogrammi di peso.<br />
Una soluzione ottimale è quella rappresentata dalla <strong>filettatura nelle estremità del manubrio</strong>: si collocano i pesi, e poi due robusti bulloni vanno a serrare con sicurezza il peso per ciascuna parte.<br />
Ovviamente in questo caso non è necessaria nessuna <em>chiave</em>, si tratta di <em>robusti bulloni</em> da chiudere tranquillamente con la mano fino a quando arrivano al fine corsa della filettatura.<br />
Non serve <em>accanirsi</em> nella chiusura perchè sufficientemente sicura, una volta che i bulloni giungono alla fine della filettatura sono ben saldi al loro posto, solitamente sono necessari diversi giri del bullone, quindi, è <em>molto improbabile</em> che possano svitarsi da soli e far cadere i pesi con possibili rischi per chi si allena.
</p>
<h3>&#9658; <a id="pesi">I pesi</a></h3>
<p>
I <strong>pesi</strong> impiegati nei <strong>manubri</strong> sono solitamente dei robusti <strong>dischi in ghisa</strong> realizzati nelle diverse pesature.<br />
1 kg, 2 kg, 5 kg, 10 kg per chi è sufficientemente allenato a compiere tale sforzo, e nulla impedisce di utilizzare pesi superiori, ma qui si va nel campo dei professionisti del <em>body building</em>.<br />
Ovviamente la combinazione dei pesi rende possibile personalizzare al meglio la sessione di allenamento.<br />
Esempio: per ciascun manubrio due dischi da 2 kg e due da 1 kg, due dischi da 5 kg e due da 1 kg, etc.<br />
Come sopracitato a proposito dei manubri, la facilità di cambio dei pesi <strong>deve essere ottimale, rapida e sicura</strong>.<br />
In primis per non perdere inutilmente tempo quando si è concentrati nell&#8217;allenamento, poi sarebbe piuttosto noioso usare una chiave per <em>svitare il supporto, cambiare il peso, avvitare&#8230;</em><br />
Dal momento che questa operazione sarebbe da ripetersi per due volte per ciascun manubrio non è certo ideale.<br />
Comodità, efficienza, velocità di cambio dei pesi: un buon manubrio <strong>deve offire questa caratteristica</strong>.
</p>
<h3>&#9658; <a id="utilizzo">Utilizzo dei manubri</a></h3>
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Utilizzando un <em>bilanciere</em>, oppure dei <strong>manubri</strong> in allenamento, non abbiamo a disposizione la sicurezza di operazioni come quella offerta ad esempio dalla <a href="http://www.guida-acquisti.com/salute/panca-multifunzione.html" title="Panca multifunzione"><strong>Panca multifunzione</strong></a>.<br />
Questo perchè nella <em>panca multifunzione</em> le operazioni sono guidate dalla macchina stessa nel loro movimento, i pesi sono racchiusi all&#8217;interno di protezioni, ed è un&#8217;attrezzatura ovviamente pensata per chi desidera svolgere sessioni di allenamento che riguardano tutti i gruppi muscolari, da svolgere anche in tranquilla solitudine.<br />
Se ad esempio si decide di fare alzate piuttosto pesanti con <em>cavalletti, bilanciere e panca</em>, è <strong>pericoloso</strong> farlo da soli, oltre che sciocco.<br />
Il peso potrebbe sfuggire, oppure si potrebbe non essere in grado di eseguire lo sforzo come si supponeva, quindi sono ben chiari i potenziali rischi: <strong>rischi da evitare sempre</strong>, ci si allena per stare meglio, non per farsi del male.<br />
Sempre meglio alzare qualcosa in meno, ma terminare la seduta con soddisfazione e più sani di quando si ha iniziato.<br />
Utilizzando i manubri, è possibile allenare tutta la parte superiore del corpo, nonché procedere anche ad alzate sulle gambe tenendo i pesi appoggiati sulle spalle proprio come si fa con il bilanciere nello <em>squat</em>.<br />
<strong>Attenzione però !!!</strong>
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<h3>&#9658; <a id="protezioni">Protezioni</a></h3>
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1) Tanto per cominciare, quando ci si accinge a compiere uno sforzo fisico è sempre salutare <em>cercare di prevenire possibili malanni muscolari</em> anche quando un esercizio lo si esegue da tanto tempo e si pensa che <em>nulla possa accadere</em>.<br />
2) Una buona cintura in cuoio, da pesista, <strong>ben stretta in vita</strong>, aiuta molto a contenere fasce muscolari che potrebbero lacerarsi più facilmente di altre.<br />
3) Mai sottovalutare lo sforzo inguinale: negli uomini è <strong>consigliato l&#8217;uso di un sospensorio</strong>, o comunque slip (facilmente reperibili nei negozi specializzati) con sospensorio integrato, slip che possano risultare ben stretti intorno ai testicoli per evitare ernie inguinali.<br />
4) Utilizzando i manubri, quando si è in piedi, la schiena deve essere ben eretta, le gambe leggermente piegate sulle ginocchia (<strong>mai rigide</strong>), in modo che lo sforzo eseguito possa essere accompagnato con armonia da tutto il corpo.<br />
5) Anche se si utilizzano i manubri da seduti, <em>male non fanno certo</em> le protezioni cui sopra (<em>attenti uomini&#8230;</em>), e la schiena non deve risultare affaticata dal movimento.<br />
Se è così, occorre trovare un&#8217;altra postura perchè l&#8217;intero corpo lavori in armonia.<br />
Anche se si lavora con i <em>soli</em> manubri, soprattutto se si è in piedi, <strong>tutto il corpo lavora</strong> durante lo sforzo fisico.<br />
Occorre essere concentrati, <em>sentire lo sforzo</em> che si distribuisce in maniera ottimale anche nelle zone non <em>direttamente interessate</em>.<br />
<strong>In realtà tutto il corpo è interessato, coinvolto nello sforzo fisico</strong>.<br />
<em>Esempio pratico</em>: sono in piedi (con cintura ben stretta in vita e slip di cui sopra), gambe leggermente piegate sulle ginocchia, schiena diritta, faccio delle alzate per i bicipiti con i manubri.<br />
Lo sforzo fisico lo devo sentire ben distribuito in tutto il corpo, anche se sono le braccia a compiere la fatica maggiore (<em>o così mi sembra&#8230;</em>).<br />
Ma sono le gambe a sostenere il corpo, la schiena che deve faticare a rimanere diritta mentre eseguo lo sforzo, i deltoidi ed i pettorali si gonfiano, <em>quindi faticano&#8230;</em><br />
Ci vuole testa per allenarsi bene, non facciamo il banale errore di dimenticarlo, soprattutto se non siete (come non lo è chi scrive) professionisti.
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<h3>&#9658; <a id="considerazioni">Considerazioni</a></h3>
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I manubri con i pesi possono rivelarsi di grande utilità per chi, come me, ha problemi di spazio.<br />
La casa è piccola, non posso permettermi uno spazio per una panca multifunzione, né cavalletti o panca e bilanciere.<br />
Utilizzo i manubri, e mi piace molto, mi fa stare meglio, ed oltre alla corsa che eseguo quotidianamente, mi sento bene quando ho terminato gli esercizi con i pesi.<br />
Non sono un professionista dello sport, ma solamente una persona che lo pratica moderatamente per stare meglio.<br />
E mi piace essere concentrato, attento, anche quando svolgo operazioni che possono <em>sembrare di routine</em>.</p>
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