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Finanziamenti e prestiti

Caratteristiche

Tipologie di prestiti

Mutuo

Come scegliere

Mediazione creditizia

Cessione del quinto


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Finanziamenti e prestiti

Un finanziamento, un prestito, è la concessione di una precisa somma di denaro da parte di una banca o comunque di una società finanziaria, denaro da restituire con precise somme rateali e nei termini di tempo concordati.

Caratteristiche del finanziamento

Quando si richiede un finanziamento, si stipula sempre un contratto che deve riportare con la massima esattezza tutte le condizioni da rispettare sia per il creditore (chi emette il prestito) che per il debitore (chi contrae il debito).
Le rate da pagare per il denaro da restituire solitamente sono mensili, se non diversamente stipulato nel contratto di finanziamento, a cui viene aggiunto un interesse che deve essere il guadagno della società che eroga il prestito.
I tassi di interesse devono rimanere entro certi limiti stbiliti dalla legge, il tasso può essere variabile o fisso.
Nel primo caso il tasso varia seguendo l’andamento economico del mercato, quindi gli interessi sono soggetti a variazioni, occorre stabilire a priori se può essere un scelta conveniente.
Nel tasso fisso invece, l’interesse rimane fermo e quantificato alla percentuale stipulata e firmata nel contratto da ambo le parti.

Tipologie finanziamenti

Per soddisfare al meglio le diverse esigenze della clientela, le società finanziare possono erogare differenti tipologie di finanziamento a secondo delle necessità del cliente.
Per finanziamento personale si intende un prestito che non è determinato dall’acquisto di un prodotto o servizio specifico, ma è una erogazione di denaro che il cliente chiede per altro tipo di spese.
Come garanzia nel caso di lavoratori dipendenti può far fede la busta paga, da qui la definizione della tipologia di finanziamento: prestito a dipendente.
In genere in questo tipo di finanziamenti l’erogazione del denaro è veloce, vista l’entità della cifra erogata che non è mai eccessiva (altrimenti si dovrebbe ricorrere ad altre modalità di finanziamento), l’interesse è quasi sempre a tasso fisso, l’ammontare delle rate, solitamente mensili, viene quantificato e stabilito il loro numero da distribuire nel periodo di tempo in cui il debito deve essere estinto.
Come per ogni tipo di finanziamento è oggetto di contratto, che ambedue le parti devono accettare prima e rispettare poi.
Il prestito I.N.P.D.A.P. (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica) invece, è una tipologia di finanziamento a cui hanno diritto solo i pubblici dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie, è una agevolazione di prestito che può trovare risposta in 2 settimane.
Il rimborso della somma erogata viene trattenuto mensilmente dallo stipendio o dalla pensione, il periodo varia dai 12 ai 48 mesi, attualmente il tasso di interesse effettivo è del 4,5%.
Per questi dipendenti è anche possbile ottenere mutui ed altri tipi di finanziamento godendo di agevolazioni che sono loro concesse.
Le spese di apertura e gestione della pratica sono agevolate, ed è possibile ottenere prestiti per la casa, acquisto o ristrutturaione lavori, oppure per motivi di salute o comunque motivi di vario genere.
Si tratta di finanziamenti agevolati ai dipendenti pubblici.
Prestito fiduciario
Un finanziamento può anche essere fiduciario, dove le spese e le modalità di rimborso possono essere agevolate per venire incontro ai problemi del contraente del debito.
Non è richiesta una garanzia specifica ma la somma erogata è quindi modesta.
Appare comunque evidente che, sempre e comunque una società finanziaria dovrà avere qualche forma di garanzia per il finanziamento erogato.
Questo è un problema ad esempio dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato, che non potendo offire un certo tipo di garanzia spesso sono in difficoltà nella richiesta e successiva approvazione di un prestito.
Negli ultimi tempi alcune società si stanno muovendo anche per andare incontro ai lavoratori cosìdetti precari, del resto la condizione di precarietà è dovuta all’andamento del mercato, di conseguenza anche le società che operano nel mercato devono trovare soluzioni che possano incontrarsi con le esigenze dei clienti.

Mutuo

Il mutuo è un finanziamento ipotecario che richiede l’applicazione del Codice Civile, è un contratto di prestito dove l’oggetto dell’acquisto è ipotecato dalla società finanziaria che può riscattare il bene in caso di interruzione di pagamento del finanziamento.
Il contratto prevede che il debitore si impegni a restituire il denaro come stipulato nell’accordo, dilazionato nel tempo con somme prestabilite.
Dato che il mutuo è generalmente un prestito che richiede lungo tempo per essere estinto, può risultare conveniente valutare a fondo la scelta di un tasso di interesse variabile invece che fisso.
Per fare questo occorre avere competenze finanziarie e saper valutare correttamente l’andamento economico del mercato e stilare previsioni affidabili per il futuro, con le evoluzioni che potrà avere il mercato economico.
Vista l’entità di denaro in genere consistente erogata, le società più accreditate a svolgere questo tipo di finanziamento sono le banche.
Solitamente l’erogazione del mutuo non è il totale ammontare della spesa dell’oggetto di acquisto, ma una cospicua parte: 70-80%.
Negli ultimi anni però, alcune società riescono a mettere a disposizione del beneficiario del mutuo una somma che è quasi pari al valore totale di acquisto.
Questo per agevolare chi non ha ingenti disponibilità economiche ad affrontare le spese iniziali di chi magari acquista una casa con conseguente rogito.
Questo aspetto però va ad appesantire ulteriormente la rata mensile da pagare alla società erogante.
Questo tipo di mutuo è definito come mutuo 100, cha va coprire al 100% l’intera somma relativa al capitale erogato.
Trova forse migliore collocazione quando ad esempio si ha intenzione di ristrutturare una casa, ovviamente di proprietà: la società finanziaria può ipotecare comunque un bene già in possesso effettivo del contraente.
Una parte della rata è costituita da una quota per il capitale prestato e da una parte relativa agli interessei.
Via via che si procede con il pagamento gli interessi sono destinati a calare a vantaggio della quota di capitale.
Il contratto di un mutuo deve specificare al meglio le modalità di applicazione degli interessi, siano essi a tasso fisso invece che variabile.
La durata di un mutuo si può estendere anche fino a 30 anni, dando così la possibilità di pagare, nel caso di acquisto di una casa, una sorta di affitto.

Come scegliere un finanziamento

Le società finanziare che erogano prestiti sono numerose, dalle banche ad altre società nate appositamente per questo scopo.
Nel caso di finanziamenti di entità non eccessiva, finaziamento auto, prestito personale, etc. è possibile rivolgersi a società che in genere offrono servizi mirati concordati con il venditore.
Nell’acquisto di auto ad esempio, ogni casa automobilistica dispone di una società finanziaria ad essa collegata che finanzia l’acquisto rimborsabile in tot mesi scegliendo la rateizzazione più congeniale alle esigenze del cliente.
La stessa modalità di finanziamento la possiamo trovare anche nlee’acquisto di elettrodomestici, apparecchi elettronici, attrezzature sportive, etc.
Per un prestito invece di grossa entità, un mutuo, solitamente le banche, che hanno maggiori disponibilità economiche, sono in grado di offrire un servizio più mirato.
Vista la quantità di società finanziarie e la competitività che ne scaturisce, il preventivo di un finanziamaneto è gratuito, dando così la possibilità al cliente di farsi un’idea concreta della spesa che dovrà sostenere.
Ogni forma di finanziamento, mutuo, prestito, deve essere stipulata in modo chiaro e trasparente, nei termini di legge.
Ad oggi è possibile, anche se non facile, ottenere finaziamenti anche per chi è stato protestato o risulta iscritto nell’albo dei cattivi pagatori.
Ovvio che in questi casi le garanzie offerte dal cliente dovranno essere maggiori, magari disporre di un garante.
Del resto regali non li può fare nessuno, ma avendo un reddito anche minimo è possibile usufruire di piccoli o medi finanziamenti che in molti casi servono a risolvere problemi di quotidiana sopravvivenza.
In caso di domanda di finanziamento sempre rivolgersi a società legalmente autorizzate e riconosciute.

Mediazione creditizia

Il mediatore creditizio è un professionista che deve risultare iscritto all’Albo presso l’Ufficio Italiano Cambi.
Questo prefessionista ha il compito di risultare il mediatore obiettivo tra domanda e offerta, e non deve avere interessi né con chi esegue la domanda né con chi riceve l’offerta.
Il suo ruolo è quello di portare a buon fine un contratto cui magari sorgono problemi di incompatibilità tra la parti, e non si riesca a giungere ad una soluzione soddisfacente.
Ovviamente il mediatore richiede commissioni sulle operazioni effettuate.

Alcune diciture del finanziamento

Sempre nei contratti di finanziamento troviamo acronimi che magari non risultano familiari, anche se oggi sono piuttosto conosciuti:
T.A.N. Tasso Annuo Nominale che rappresenta il tasso di interesse che si apllica al finanziamento, è calcolato mensilmente su ogni rata.
Il T.A.N. è utilizzato anche come riferimento per paragonare altri tassi di interesse.
T.A.E.G. Tasso Annuo Effettivo Globale calcola tenendo conto di tutte le spese complessive del finanziamento, e mostra dunque l’effettivo interesse che deve pagare il beneficiario del prestito.
Questi tassi sono regolamentati dalla legge.

  Cessione del quinto

Per cessione del quinto si intende ottenere un prestito non finalizzato, ovvero non motivato da un preciso acquisto (auto, casa, etc.) ma erogato per esigenze diverse che non richiedono informazioni aggiuntive.
Questo prestito si paga cedendo appunto un quinto dello stipendio mensile, ed è il datore di lavoro a provvedere al pagamento con un bonifico mensile a rata fissa.
La garanzia di questa tipologia di prestito, risiede nella stabilità del posto di lavoro, risulta quindi non possibile erogare questo tipo di finanziamento per lavoratori con contratto a tempo determinato.