► Tappeti persiani
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► Acquistare Tappeti Persiani
¶ Continuiamo a parlare del Tappeto Persiano citando il Kashan, che risulta uno tra i tappeti più venduti, la qualità degli esemplari prodotti in città si differenzia da quella di esemplari prodotti nelle vicine località.
Questo è dovuto a scuole differenti, l’impiego della lana Kork e della seta riesce a dare vita a tappeti di pregevole fattura.
Molto rappresentata nei disegni la forma floreale, tra le scuole più importanti nella realizzazione di Tappeti Kashan citiamo Mohtashem, Dabir, entrambe molto apprezzate i cui prodotti sono ambiti dai collezionisti.
La gamma cromatica dei colori si muove indicativamente dall’azzurro al rosso, al beige.
Per la tramatura e l’orditura viene impiegato il cotone, il vello è in lana, la lana Kork mista a seta è consuetudine del Kashan Shadsar.
Il nodo persiano (Senneh) è presente in quantità di 250.000 per metro quadro, a partire, per arrivare ad esemplari con 800.000/1.000.000 di nodi per metro quadro, spesso realizzati interamente in seta.
¶ La città di Kerman è altra importante località, tra le numerosissime in Persia, per la produzione di tappeti.
Gli esemplari che prendono il nome omonimo della città, si dividono sostanzialmente in Kerman e Kerman Laver.
Per il Kerman la qualità è inferiore, un prodotto economico, annodatura grossolana, media, si presenta sul mercato a prezzi più modesti.
Per il Kerman Laver invece si trovano tappeti di fine lavorazione, ottima manifattura, gli esemplari antichi sono parecchio costosi, ambiti dai collezionisti ed appassionati.
È un tappeto che ha incontrato una forte richiesta sul mercato, negli ultimi anni, questo ha inciso negativamente sulla qualità della produzione, vista la necessità di produrre, piuttosto rapidamente, numerosi esemplari per far fronte alle richieste.
Anche nel Kerman il disegno floreale primeggia, vera e propria peculiarità del Laver, dove l’Albero della Vita viene spesso rappresentato.
Il rosso ed il blu erano le tonalità di colore più utilizzate negli esemplari più antichi, per far fronte al gusto occidentale sono stati impiegati anche colori come avorio, beige, pastello.
Il nodo impiegato è quello persiano, un Laver di fine manifattura arriva a 800.000 nodi per metro quadro.
► Le zone di provenienza dei Tappeti Persiani
¶ La città di Senneh, situata nel Kurdistan, è da dove provengono forse i più importanti tappeti di Persia, tanto che, il nodo persiano prende il nome proprio da questa città.
Curioso però come l’annodatura nel tappeto Senneh venga eseguita con nodo turco.
L’impiego dei colori vegetali è ancor oggi contemplato, ed i disegni realizzati sono davvero numerosi.
Il numero di nodi per metro quadro non è mai inferiore ai 300.000, è questo attribuisce notevole pregio alle realizzazioni.
¶ La capitale Teheran è conosciuta, per quanto riguarda il tappeto, per l’alta qualità della manifattura degli esemplari prodotti.
Ad inizio del secolo scorso la produzione è sostanzialmente cessata, ragion per cui sono difficilmente trovabili esemplari, comunque molto costosi, perchè antichi ed opere d’arte spesso ospitate da musei.
Il cotone molto fine veniva impiegato per la trama e l’ordito, il vello proveniente da lana Kork risultava rasato piuttosto basso.
Da 500.000 ad un milione di nodi (persiani) per metro quadro.
I disegni davvero ricchi, definiti, altamente artistici, pur trovando anche motivi geometrici.
¶ La città di Farahan ha consolidato nel XVIII secolo la sua importanza per la realizzazione di tappeti.
Fu lo Scià Nadir che fece arrivare da Herat (Afghanistan) bravi maestri, che portarono la loro esperienza nella realizzazione del Tappeto Persiano, rappresentando disegni a loro familiari.
Sul mercato ne vengono commercializzati parecchi, anche antichi, la qualità di base è molto buona, le lane impiegate sono fini, la rasatura del vello molto bassa, il nodo impiegato è sia quello persiano che quello turco.
La gamma cromatica dei colori può spaziare in molteplici tonalità, caratteristico è l’impiego del verde ottenuto dall’ossido di rame.
Anche per i disegni, non è difficile trovare bellissime composizioni floreali.
¶ La città di Arak produce i migliori Tappeti Saruk, tappeti che portano l’omonimo nome della città situata ad una cinquantina di chilometri da Arak.
Furono proprio questi tappeti ad essere inizialmente commercializzati, all’inizio del secolo scorso, dalla città di Saruk, tappeti destinati al mercato europeo ed americano.
La qualità è davvero buona, spicca la tonalità rosa nei colori, ma anche il rosso.
I disegni possono essere sia figurativi che geometrici, e la bordatura del Saruk enfatizza spesso il disegno centrale del tappeto.
Il rosa è il colore dominante comunque, anche se si arriva all’azzurro, al nocciola.
La rasatura del vello, in lana Kork, nel tappeto è piuttosto alta, l’annodatura è eseguita con nodo Senneh, si parte da 350.000 nodi per metro quadro fino ad arrivare al mezzo milione.
In esemplari antichi si trovano annodature eseguite con nodo Yordes.
¶ Tra i più fini tappeti di produzione nomade spicca Yalame, tappeto dai disegni geometrici per antonomasia.
Classici i rombi nel disegno, le lane sono particolarmente morbide.
Aliabdi è il nome che viene attribuito ad una eccellente qualità di questo tappeto.
Il motivo caucasico, quello dei rombi, è rappresentato dagli esemplari di Yalame.
Il colore che spicca risulta il marrone, affiancato dal rosso, dal blu, ma ancora tonalità avorio e nocciola.
L’intero tappeto è realizzato in lana, negli esemplari di più fine manifattura questa brilla come seta.
Annodatura eseguita con nodo persiano, si va dai 200.000 nodi per metro quadro per arrivare a 400.000 negli esemplari Aliabadi.
