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Materasso

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Materasso

Il Materasso

Cenni storici

Materasso a molle

Materasso in lattice

Materasso in lana

Materasso in poliuretano

Come scegliere

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Materasso



Il materasso risulta molto importante, fondamentale, per riuscire ad ottenere il massimo dal nostro riposo, riuscire a dormire al meglio le ore che abbiamo a disposizione, ci aiuta ad affrontare meglio la giornata, quando ci svegliamo riposati.

In questa breve guida cercheremo di comprendere quali debbono essere le caratteristiche importanti di un buon materasso.


Cenni storici del materasso



Il materasso è certamente stato uno dei primi oggetti con cui l’uomo ha iniziato a dare un’impronta ben precisa all’ambiente in cui ha vissuto, una personalizzazione intima del proprio habitat.

Dai giacigli ricavati da paglia, o da pelle animale, la necessità di isolare l’ambiente circorstante dalla zona in cui dormire è diventata per l’essere umano una necessità.

Il fatto di dormire in un preciso luogo caratterizza il luogo stesso in un preciso locale abitativo, differente da uno fequentato occasionalmente.

Non ultimo poi, cercare di rendere confortevole lo spazio in cui si dorme, è una chiara volontà di rendere proprio questo determinato spazio, dare una caratteristica che ci possa far sentire veramente a casa.

La storia del materasso ha ovviamente inizio con il letto, quindi nel Medioevo, quando il letto fece la sua comparsa.

Il letto iniziò ad essere considerato un mobile vero e proprio, un oggetto irrinunciabile (per chi se lo poteva permettere) dell’arredamento, il cui ruolo andava ben oltre la funzione estetica, comunque non sottovalutata.

Il legno del mobile letto iniziò a venire arricchito da intarsi, disegni, legni di pregio e provenienze diverse, strutture a baldacchino e poi tende a cadere sorrette da strutture più o meno imponenti, anche eleganti, ricercate.

Tuttavia, tracce lasciate dall’uomo a testimonianza del materasso sono ancora più remote del medioevo.

La lana e le fibre vegetali ad esempio, furono impiegate sin dal IX secolo per costruire il materasso.

L’evoluzione dei materiali e della capacità dell’uomo di eseguirne la lavorazione, ha reso possibile arrivare oggi a sfruttare la più moderna tecnologia per produrre materassi davvero innovativi, potremmo dire.

Storicamente, tra i materiali più impiegati per l’imbottitura troviamo la lana il cotone, vari tipi di seta.

L’inizio relativo all’uso delle molle venne introdotto nei primi decenni del 1800, un brevetto che prevedeva molle in acciaio per dare al materasso la giusta elasticità e rigidità.

Quando nel IXI secolo l’industrializzazione di determinati Paesi ha reso possibile un certo tipo di produzione, si è iniziato anche ad evolvere lo studio e la concezione della produzione del materasso, iniziando a farsi strada nella testa della gente anche sotto il concetto di oggetto dedicato al riposo, quindi oggetto da cui trarre il massimo vantaggio in tal senso.

L’inizio di studi relativi il sonno e ricerche effettuate su campioni molto vasti di persone sul come riuscissero a dormire, meglio o peggio ed in quali situazioni, ha portato sempre più le aziende produttrici a produrre prodotti mirati per ottenere il massimo riposo durante le ore di sonno.

Ad oggi il materasso è entrato nel nostro ambiente domestico assumendo un ruolo molto importante, sia qualitativamente per quanto riguarda le particolari procedure di lavorazione sia per il senso estetico che ha il compito di integrarsi con il nostro arredamento.


Materasso a molle



Tra i tipi di materasso più utilizzati rientra certamente il materasso a molle.

Il rivestimento del materasso assume un’importanza fondamentale: il tessuto impiegato non deve solo essere confortevole al tatto quando sostiene il peso delle persona, ma bensì permettere al corpo di traspirare, anche nel qual caso si decidesse di dormire sul materasso senza ricoprirlo con le lenzuola.

Quasi tutti le utilizziamo, ma il tessuto impiegato nella costruzione del materasso deve comunque garantire da solo al nostro corpo di poter traspirare.

Le molle impiegate sono coniche, oppure cilindriche, in acciaio, dalle differenti forme e dimensioni secondo la tipologia di materasso che deve essere costruito.

Per evitare il contatto delle molle con il corpo vengono usati materiali isolanti, per l’imbottitura.

Lattice, poliuretano, aumentano l’ammortizzare delle molle conferendo al materasso anche una certa elasticità, rigidità.

Il numero di molle impiegato può assumere importanza in questo tipo di materasso: più numerose risultano essere le molle, più piccole devono essere ovviamente, quindi più comodo il riposo perchè ogni parte del corpo avrà a disposizione la sua area con le piccole molle all’interno che meglio potranno gestire il peso adattandosi alla varie parti del corpo.

Indicativamente in un materasso singolo è giusto aspettarsi almeno 192 molle e 384 in quello matrimoniale.

Sull’etichetta è bene sia presente il numero di molle, la loro distribuzione in larghezza e lunghezza.

Ovvio che, un materasso sfoderabile permette di vedere la costruzione al suo interno, oltre che poter lavare il tessuto, che ricopre il materasso stesso, quando necessario.

Un materasso che misura 80 x 190 cm dobrebbe avere le molle disposte in almeno 8 file in larghezza e 24 in lunghezza, si arriva quindi subito a comprendere che le molle impiegate non dovrebbero essere inferiori a 192 (8x24=192).

Il doppio in un materasso di tipo matrimoniale.

Ovviamente sono parametri indicativi, che però possono offrire già un riferimento di base per procedere nella scelta di un materasso a molle.

Lo spessore del materasso deve essere proporzionato alle molle collocate al suo interno, ed al materiale isolante che va a inglobare le molle.

Molle che possono essere racchiuse all’interno di un involucro di tessuto, appositamente concepito, per garantire un prolungato utilizzo nel tempo.

L’areazione interna al materasso è molto importante: a questo scopo sono stati introdotti dei fori laterali nel materasso al fine di permettere un idoneo ricambio di aria per garantire la giusta ventilazione, e ricordiamo che i rinforzi laterali del materasso assumono notevole importanza, in base al peso della persona.

I materiali utilizzati per il tessuto che compongono il materasso al suo interno, possono essere lana, lino, seta, oppure fibre anallergiche che negli ultimi anni hanno trovato un certo riscontro visto l’aumento di allergie cui soffrono molte persone.


Materasso in lattice



Un prodotto molto interessante, che presenta importanti caratteristiche, impiegato negli ultimi anni per la produzione del materasso è il lattice.

L’Hevea Brasiliensis, il caa-o-chu, è un albero dal fusto particolarmente alto che secerne un notevole quantitativo di linfa resinosa dalla sua corteccia una volta incisa.

Questa sostanza riesce a solidificare piuttosto rapidamente una volta estratta, distinguendosi per elevata elasticità e resistenza alla deformazione: se sottoposto a pressione infatti, entro breve tempo il lattice riesce a recuperare la sua forma originaria.

Il lattice è inattaccabile dagli acari, responsabili di amplificare determinate forme allergiche.

Altra caratteristica importante del materasso in lattice è quella di adeguarsi ad hoc alla persona che sopra vi riposa: è in grado di adattarsi nel migliore dei modi alle linee del corpo, riuscendo a sostenerlo al meglio in ogni parte.

Il lattice si può definire naturale se è costituito da almeno l’85% di linfa vegetale (lattice) di origine naturale.

La particolare elasticità di cui è dotato permette al materasso di plasmarsi in maniera ottimale modellandosi con il corpo della persona.

Le particolari tecniche di lavorazione cui viene sottoposto il materasso in lattice durante la sua produzione, permettono una buona capacità di traspirazione grazie alla struttura a microcelle comunicanti, in modo da creare una sorta di numerosi canali di ventilazione.

Il lattice risulta avere un potere germicida, battericida e funghicida: la sua azione batteriostatica è capace di ridurre drasticamente il potere di alcuni batteri nocivi.

Il materasso in lattice risulta leggero ma resistente, elastico e morbido senza perdere una certà rigidità proprio grazie alla sua particolare elasticità.

Risulta spesso consigliato per chi ha problemi con la spina dorsale, questo materasso può rendere confortevole il riposo adattandosi perfettamente alle esigenze di ciascuno: fermo restando che è sempre bene ottenere consiglio medico in caso di patologie particolari che potrebbero aggravarsi qualora non si disponesse del giusto materasso su cui riposare.

La manutenzione del materasso in lattice deve essere più frequente rispetto ad un altro tipo di materasso.

Oltre ad una buona aerazione quotidiana, che dovrebbe avvenire in ogni locale in cui si dorme, è bene ogni 20 giorni circa capovolgere il materasso e farlo ruotare su sé stesso al fine di continuare a garantire una importante aerazione al suo interno.

Areare il locale spesso, con il materasso privo di qualsiasi tipo di copertura, aiuta a disperdere l’umidità accumulata andando a prevenire il sorgere di muffe o batteri.


Materasso in lana



il materasso in lana risulta oggi essere superato nel suo utilizzo, avendo compreso l’importanza della eventuale deformazione della spina dorsale durante il sonno.

Tuttavia, è possibile comunque utilizzare ancora oggi questo tipo di materasso impiegando doghe o reti che possano garantire una buona rigidità.

La lana infatti, non può assumere rigidità, ed il nostro corpo durante il riposo non può venire assecondato da una imbottitura di questo tipo, per questo si rende necessaria una base rigida che possa sostenere il materasso.

Ha però dalla sua di essere molto morbido, capace di garantire una buona traspirazione andando ad assorbire l’umidità prodotta dal nostro corpo.

Una buona regola igienica prevede la cardatura della lana, ovvero liberarla dalle impurità accumulate e districare le fibre, lavare la lana stessa ed eventualmente aggiungerne di nuova, in quanto quella usurata non può più garantire le originali capacità di traspirazione.

Questa operazione dovrebbe essere eseguita periodicamente, almeno una volta l’anno.

Purtroppo la lana risulta essere terreno fertile per gli acari, quindi nel caso di utilizzo del materasso in lana è importante rispettare la periodica ed accurata pulizia e manutenzione.

A vantaggio della lana però, il cui utilizzo nella storia non può certo far sorgere dubbio alcuno sulla sua straordinaria utilità, arriva la lana Merinos, lana proveniente dalla tosatura di pecore della medesima razza, originarie della Penisola Iberica anche se il loro allevamento si è diffuso notevolmente, in particolar modo in Australia.

Questo tipo di lana riesce ad amplificare le caratteristiche importanti proprie della lana: capacità di traspirazione, termoregolazione, assorbire umidità (igroscopìa), idrorepellente e ignifuga.

La lana quindi, indossandola, riesce a mantenere il corpo fresco quando fa caldo, caldo quando le temperature sono fredde, e le capacità della lana Merinos sono più accentuate a tutto beneficio di ottenere un sonno caldo ed asciutto grazie all’elevata capacità di disperdere umidità, assicurando questa caratteristica salutare anche in estate, quando si suda molto di più.

La lanolina, contenuta in alta percentuale dalla lana, è impiegata come antidolorifico nelle pomate ad uso terapeutico dalle aziende farmaceutiche.

Questo è un altro importante punto a favore della lana Merinos capace di lenire dolori dovuti ad infiammazioni: ovvio, i miracoli non si fanno e ripetiamo ancora che in caso di patologie è doveroso rivolgersi al medico.

Tuttavia gli effetti benefici di un trammaneto possono essere coadiuvati dalla lana.


Materasso in poliuretano



Il poliuretano è un composto derivato da materie plastiche, il poliuretano espanso si ottiene miscelando composti che all’inizio del processo di lavorazione si presentano allo stato liquido.

Grazie all’attuale impiego della tecnologia, è possibile ottenere un notevole aumento del volume del liquido con schiuma, nel caso di un materasso il composto deve essere ecocompatibile e grazie all’acqua si ottiene l’espansione volumetrica.

Le realizzazioni in questo senso, di ultima generazione, hanno reso disponibile un prodotto anallergico, resistente, privato di potenziali sostanze nocive per l’essere umano, ergonomico ed adattabile.

La densità viene espressa in chilogrammi per metro cubo, maggiore è il valore, maggiore sarà la capacità del materasso in poliuretano di supportare il peso del corpo, riuscendo però a distribuire in maniera uniforme la pressione esercitata dal corpo stesso.

Le caratteristiche di questo tipo di materasso risultano essere una buona elasticità, indeformabilità, nonché la capacità di ritornare nella forma originaria dopo avere subito pressione.

Ovviamente la qualità del poliuretano non è tutta uguale, ma si differenzia in base alle miscele impiegate, le loro caratteristiche sul prodotto finale, la stessa cosa vale ad esempio anche per il materasso in lattice.

Impiegando materiali che producono poi prodotti di scarsa qualità, tutte le caratteristiche per cui questi materiali sono largamente utilizzati, verrebbero a mancare, con conseguente perdita qualitativa del materasso e mancato riposo idoneo; se il materasso infatti dovesse formare una conca dopo un certo periodo di utilizzo, significa che il materiale deformato ha perso completamente le sue caratteristiche.

Per il poliuretano espanso impiegato nella produzione di materassi, questo deve garantire anche una certa capacità di traspirazione.

Peculiarità importante per questa tipologia di materasso è che può venire forato al fine di offrire una migliore portanza del peso che si va a distribuire sul materasso.

Tuttavia, la capacità traspirante di questo materasso non è così elevata come in altre tipologie, e necessita più di altri di una buona e periodica aerazione.


Come scegliere il materasso



La scelta del materasso ed il relativo acquisto, negli ultimi decenni gode di maggiore attenzione da parte dei clienti, si è compreso quanto sia importante la giusta posizione durante il riposo a tutto vantaggio e beneficio della persona.

Vi sarà certamente capitato di spendere parecchio tempo, e bene avete fatto, per scegliere le giuste calzature perchè potessero poi risultare ben portabili dai nostri piedi.

Il materasso per certi aspetti, dovrebbe essere scelto con la stessa cura: deve calzare nel migliore dei modi alla nostra persona, deve fornire un valido supporto per il nostro riposo.

Questo deve essere calcolato in base al peso ed eventuali patologie.

Non dimentichiamo poi, qualunque sia il materasso che scegliamo, che la base su cui il materasso va ad appoggiare assume notevole importanza.

Possiamo affidarci alle tradizionali reti metalliche, o magari alle doghe in legno che tanto successo commerciale hanno avuto negli ultimi anni.

Anche in questo caso, devono essere consone, come il materasso, alla persona, od alle persone in caso di materasso matrimoniale, che vi si devono coricare.

Quindi devono essere resistenti, robuste, garantire lungo periodo di esercizio.

Le doghe in legno ben realizzate, con materiali di qualità, hanno dalla loro di essere particolarmente leggere offrendo comunque notevole resistenza.

Reti o doghe, la rigidità che devono dimostrare deve essere assoluta: molte doghe hanno inoltre la possibilità di regolare la rigidità delle stesse, spostando semplicemente dei cursori che aumentano o diminuiscono la rigidità della struttura.

Al di là delle marche presenti sul mercato e relative aziende produttrici, il materasso è un prodotto che deve essere toccato con mano prima del suo acquisto.

È giusto ponderare, considerare se può adattarsi alla nostra persona oppure no, proprio come quando di sceglie un vestito.

Quando riusciamo a riposare bene, ce ne accorgiamo: ci accorgiamo anche del contrario, quando non è possibile riposare al meglio, svegliarsi con dolori o malanni dovuti a non idonee posizioni assunte durante il sonno.

Negli ultimi anni, ripeto, questo concetto ha assunto la giusta importanza nei consumatori: l’importanza di un buon riposo, merita magari di spendere qualche euro in più al momento dell’acquisto, euro che risparmieremo senza dubbio potendo godere dei benefici di un prodotto concepito come si deve.

Sia in termini di salute, perchè un buon riposo regala salute, sia per la soddisfazione di avere effettuato un acquisto con cognizione di causa.

Come sempre e per ogni prodotto, un buon produttore è orgoglioso di elencare sull’etichetta quante più informazioni possibili a riguardo: i prodotti impiegati, la loro qualità, il procedimento di lavorazione, e parte importantissima la garanzia ed il suo periodo di durata.

L’importanza del materasso sfoderabile permette di vedere, di guardare, di leggere meglio di tante descrizioni come è stato effettivamente costruito il prodotto che intendiamo acquistare.

Commenti

R.B. 19/10/2008 12:41:32
La recensione offre una serie di informazioni, che a mio parere, dovrebbero essere completate da dati oggettivi (scientifici) su come debba essere scelta la misura del proprio letto rispetto alla propria altezza ed al proprio peso/forma fisica.

Antonio 19/10/2008 15:35:46
Grazie per il suggerimento che senza dubbio terremo in considerazione.

Nei prossimi giorni cercheremo di apportare anche queste informazioni alla recensione.

Paolo 19/10/2008 21:52:26
Non credo sia così semplice stabilire in merito dati scientifici su come debba essere la scelta di un materasso.
So di aziende che (almeno dicono...) si avvalgono di fisiologi che si occupano di studiare e creare materassi personalizzati in base al peso, all'altezza, ed eventuali patologie.
Del resto ciascuno ha la sua fisionomia, la spina dorsale di una persona può avere esigenze diverse rispetto a quelle di un'altra pur avendo (ad esempio) lo stesso peso e la medesima altezza.
Indicativamente 'si dice' che via via che aumenta il peso della persona (e se aumenta l'altezza il peso dovrebbe aumentare) ci si orienta verso un materasso più rigido, materasso che può essere più elastico in una persona più leggera.
A maggior ragione la conformazione fisica di ciascuno di noi, anche se di peso e altezza uguali, ha differenze che non credo proprio (anche se non sono medico) che possano stabilire a priori, come richiesto da R.B. una sorta di dati oggettivi con cui si possa basare la scelta in base a peso e altezza.
Mi sembrerebbe invece 'artefatto' se qualcuno dicesse di arrivare a tanto, proprio perchè ogni fisico è diverso da un altro.
Se non si soffre di particolari patologie credo la scelta migliore sia quella di provare semplicemente a sdraiarsi su di un materasso, affondare la mano per valutare la sua elasticità e rigidità.
Importanti a questo punto le doghe, o le molle, e la possibilità di regolazione proprio in base al peso della persona.
Per quanto riguarda l'altezza credo che la risposta sia piuttosto semplice: il materasso è bene sia più lungo dell'altezza della persona, di modo che possa sdraiarsi completamente e con comodità senza che parti del corpo risultino scomode.
Se si soffre di particolari disturbi, specie alla schiena, è altrettanto logico chiedere parere ad un medico ortopedico.

R.B. 20/10/2008 10:02:01
Credo che il post di Paolo sia esaustivo del suo punto di vista e che sia rappresentativo di molte individualità, ma i dati tecnici sono importanti per un progettista quanto per un cliente e non vedo perchè ci si ostini a rendere difficoltosa la scelta di un materasso o di un sistema letto.
Con buona probabilità si teme la concorrenza di sistemi letto di altra concezione ed è funzionale alla logica aziendale che un cliente possa cadere nell'errore di un acquisto errato.
Io, parlando per esperienza, al momento di comperarmi un letto nuovo, per capire quale articolo acquistare ho dovuto dannarmi nella ricerca delle informazioni di cui necessitavo vuoi per la mia altezza particolare, vuoi per la mia schiena particolare, vuoi per il mio peso particolare...
Quello che intendo fare notare a Paolo è la paradossalità della presenza di zone di prova all'interno degli show room dei materassai e la loro insistenza nel trasmettere ai propri clienti la nozione della grande importanza di provare un materassoprima di acquistarlo, paradosso in quanto l'insegnamento è valido per tutti, ma la zona di prova è valida solo per chi rientra nella categoria di cliente standard cioè di statura inferiore ai 180 cm.

Paolo 20/10/2008 10:30:36
Ciao R.B. - posso solo immaginare il tuo problema, che comunque credo sia comune a molti, vuoi per l'altezza, vuoi per problemi e/o caratteristiche anatomiche particolari, nel trovare un materasso adeguato.
Fortunatamente io non ho mai avuto problemi di questo tipo ed è sempre stato molto semplice per me trovare un buon materasso, ne ho acquistato uno pochi mesi fa in poliuretano, molto leggero, sufficientemente elastico, doghe in legno regolabili che permettono anche una buona rigidità come piace a me.

Proprio perchè per me è sempre stato facile, mi sembra corretto pensare che per alcuni NON lo è.

Concordo pienamente con te quindi sul fatto che chi vende un prodotto dovrebbe (e a volte non è così) conoscere bene ciò che vende per mettere in condizione il cliente di fare un acquisto COME SI DEVE, soprattutto quando si tratta di un bene come il materasso, CAPACE di influenzare il nostro riposo e la nostra SALUTE.
Tutti conosciamo quali sono gli esiti di un riposo inadeguato, e chi vende un prodotto di questo tipo dovrebbe fornire assistenza e supporto adeguato, CONSIGLI CONCRETI E VALIDI (dovrebbe essere il suo mestiere in fondo...), non solo venderebbe di più, ma i clienti troverebbero ciò che cercano, senza girare come trottole, avendo un servizio più idoneo dal momento che si spendono soldi.

Mentre continuo a fare delle ricerche (sono un redattore del sito) anche eprchè come sempre accade, 'la cosa mi appassiona', ti lascio qualche link, a cui se vuoi puoi dare un'occhiata:

Consigli per dormire sano
Dormire bene
Il materasso? Una scelta da fare a occhi aperti

Non ho ancora trovato nulla di particolarmente approfondito ma voglio saperne di più, continuerò a cercare.

Roberto 24/10/2008 10:24:44
per R.B. :
non è un paradosso provare il materasso prima di acquistarlo...
come ignorante in materia quale sono credo che per esigenze anatomiche particolari, specie se una persona è di altezza superiore alla media, si debba ricorrere alla produzione su misura del prodotto, produzione che essendo personalizzata tiene in considerazione le personali esigenze del cliente.
Ho letto tempo fa un articolo di una persona alta 2 metri circa che pesa 140 kg ed il materasso se lo è fatto fare su misura.

Nei negozi di materassi è 'normale' aspettarsi le 'misure standard', ovvero il negoziante tiene 'in casa' i prodotti che prevede di vendere.
Un po' come cercare delle calzature numero 48, difficile trovarle i tutti i negozi...

RetisFaber 25/10/2008 20:52:03
Capisco Roberto,
l'esigenza per il venditore di tenere in casa prodotti maggiormente richiesti, però per chi come R.B. ha esigenze non standard non vedo perchè un BUON VENDITORE non debba poter soddisfare tali esigenze: del resto questa è la differenza tra un buon venditore che punta alla qualità del servizio offerto nella sua totalità, e tra un venditore meno buono.

Vero è che non può esistere un materasso per tutti, così come per la calzature ad esempio: però se vai in un grande centro comemrciale è difficile non trovare la scarpa che cerchi anche se hai un numero 'non standard'.

Qualche modello di materasso 'non standard' per far provare al cliente i venditori lo dovrebbero tenere; almeno per farsì che il cliente possa farsi un'idea del prodotto, magari poi da realizzare ad personam.

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