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Lettore cd

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Lettore cd

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Lettore cd



Sono passati più di vent’anni da quando il lettore CD ha portato nel mondo dei componenti audio in alta fedeltà, una rivoluzione sonora.

Il primo modello Philips ha fatto in suo debutto nei primissimi anni 80.

L’evoluzione del mondo digitale segue velocità degne dell’era tecnologica.

Tuttavia, se parliamo di alta fedeltà, di riproduzione sonora di qualità, un buon prodotto dimostra qualità costante nel tempo.

I primissimi modelli di lettore CD avevano risoluzione a 14 bit, ed una tecnologia di oversampling permetteva di raggiungere i 16 bit.

Al di là dei bit però cerchiamo di capire quali debbono essere la caratteristiche basilari che un buon lettore cd deve avere per poter produrre buona musica.

La meccanica di lettura del lettore cd rientra tra le caratteristiche più importanti.

Deve essere buona, affidabile, al fine di leggere al meglio il Compact Disc. Nonostante l’evoluzione del digitale, non sono “moltissimi’ i costruttori capaci di produrre ottime meccaniche: Philips ad esempio, risulta fornire produttori audio anche di grande qualità.

Da non dimenticare le meccaniche Pioneer, Sony, Teac.

¶ Il convertitore, è quel dispositivo che si occupa di tradurre in analogico il segnale digitale quantificato in numeri (bit).

Qui l’evoluzione è in costante progresso, ma non vale la pena di correre dietro al circuito di conversione più recente tanto per farlo.

Ovvio, se si acquista un lettore cd nuovo, è più logico optare per modelli più recenti, ma la valutazione finale dell’ascolto spetta sempre a voi.


Caratteristiche del lettore cd



Lo stadio di uscita, ovvero il segnale già convertito, da digitale, in analogico.

Anche qui la ricerca è in continuo progresso, al fine di ottimizzare nel miglior modo possibile il segnale audio.

La costruzione del telaio riveste anch’essa notevole importanza, ricordate le vibrazioni, eterno nemico del segnale audio?!

Maggiore il telaio risulterà essere immune dalle vibrazioni, migliore sarà il risultato sonoro.

È sufficiente toccare con mano, per valutare la stabilità del telaio: più riesce migliore nella sua costruzione, meglio facilita il compito del meccanismo di lettura e del convertitore.

¶ L’alimentazione poi, dovrebbe separare il circuito che alimenta la sezione digitale da quella analogica, al fine di evitare interferenze reciproche, sarebbe opportuno che le due sezioni fossero provviste di tasformatori separati.

In caso di lettore cd di un certo lignaggio, l’uscita digitale ha la sua importanza: è infatti possibile collegare il lettore ad una unità di conversione separata al fine di esaltare le prestazioni del lettore stesso.

Come sempre, la valutazione finale della riproduzione sonora, è soggettiva, sebbene una qualità basilare non è mai in discussione.

I cavi audio ricordate che possono fare la differenza, spesso la sostituzione di questi porta vantaggi cui non si immagina.

Quindi i cavi di segnale da collegare all’amplificatore (od al preamplificatore in caso di pre+finale) hanno il loro peso.

Tutto ciò che non è indispensabile, (regolazioni varie, automatismi, etc.) come sempre in componenti audio di qualità, risulta un’inutile interruzione del segnale audio.

In alta fedeltà il segnale audio ha bisogno di essere disturbato il meno possibile.

Eccessive funzioni accessorie, oltre che essere poco utilizzate, interrompono il segnale audio deteriorandone quindi la qualità.

Pensate ad esempio alle manopole di regolazione dei toni alti e bassi su di un amplificatore.

Quante vole avete urilizzato i toni alti o bassi al massimo od al minimo? Credo mai.

E con questo? Due manopole inutili, semplicemente.

Avete fatto caso che amplificatori di qualità non prevedono tali regolazioni?

Se il segnale è buono, non ha bisogno di essere manipolato.

Lo stesso discorso vale per qualsiasi componente audio, come il lettore cd.

Tutti i parametri sopraelencati, non sono facili da ottenere: buona meccanica di lettura, valido convertitore, stadio di uscita, etc.

Costruire al meglio un lettore cd non è operazione così semplice: richiede cura nella progettazione, buona scelta dei materiali, criteri ben precisi.

Non mi riferisco a multilettori, o lettori portatili, ma bensì ad un buon lettore cd capace di riprodurre un suono qualitativamente apprezzabile.

La valutazione finale è sempre dettata dall’ascolto, non lasciatevi ingannare dal primo impatto.

Può accadere che dopo un’ora di ascolto venga il desiderio di spegnere tutto se la riproduzione non è buona.

Un rivenditore specializzato, non avrà difficoltà a farvi ascoltare un componente audio nel vostro ambiente domestico, affinché possiate valutare più di un apparecchio entro la cifra che intendete spendere.

La riproduzione sonora di qualità non si ottiene con la velocità di un battito di ciglia: occorre ascoltare, comparare, valutare.

La dinamica del suono, la definizione del dettaglio, l’immagine sonora, la qualità costante durante un ascolto prolungato.

Aspetti basilari nella valutazione della riproduzione sonora.

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