► Guida all’alta fedeltà
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► Alta fedeltà
Per alta fedeltà si intende la buona qualità sonora di riproduzione (audio nel caso di questa guida).
L’alta fedeltà della riproduzione sonora è in grado di fare la differenza in uno dei nostri massimi momenti di relax.
Parlamoci chiaro: l’alta fedeltà non è il pane. Non è un bene di sostentamento necessario, e trovare alta fedeltà a due lire ( o euro!) è ben difficile.
Si trovano prodotti audio di tutti prezzi, ma dobbiamo distinguere, e non necessariamente in base al solo prezzo, ciò che è riproduzione sonora di qualità da ciò che non lo è.
Ascoltare musica è una passione, la passione per la musica stessa che ci spinge ad avere componenti audio che possano far risaltare e riprodurre al meglio la musica che amiamo.
Con tutto il rispetto per i gusti di ciascuno: ma se uno vuole sentire le bastonate sulla batteria, perchè deve spendere tempo e denaro per cercare di costruire un impianto stereo di alta fedeltà?
Che interesse può avere nella riproduzione sonora di qualità?
L’ascolto di musica contraddistinta da una buona riproduzione audio, il più fedele possibile all’originale, è un’esigenza dell’anima di chi ha passione a tal punto nell’ascolto della musica.
La scelta di un impianto quindi, richiede tempo, che dedicheremo volentieri pensando alla musica che ci ha spinto a prendere la decisione di acquistare un impianto hi fi, ed ai risultati piacevoli che ne potranno scaturire.
Quando un impianto risulta buono? Quando riesce a riprodurre al meglio nell’ambiente domestico la musica suonata dal vivo.
► La riproduzione sonora
La stereofonia si propone, grazie a tecniche di registrazione del segnale audio e di riproduzione, di riprodurre l’immagine sonora il più fedelmente possibile, simulandone larghezza altezza e profondità dell’originale.
Per ottenere l’effetto stereofonico non sono sufficienti due altoparlanti; il segnale audio infatti deve arrivare separato, diviso in due canali, destro e sinistro, così si ottiene la stereofonia, che risulta essere un mezzo efficace nella riproduzione audio di qualità.
La capacità di saper distinguere una sfumatura invece che un’altra nell’ascolto di musica, nasce dall’attenzione che mettiamo nell’ascoltare la musica stessa.
Si tratta di caratteristica altamente soggettiva, che è controllata dalla nostra volontà di concentrazione.
Non si tratta di vedere o guardare, ma bensì di saper ascoltare per poter cogliere tutte le sfumature che fanno la differenza emotiva quando ascoltiamo musica.
Questa concentrazione ci viene naturale se siamo affascinati dall’ascoltare musica, perchè dall’ascolto vorremo precepire quanto più ci è possibile.
L’equilibrio timbrico è l’insieme delle tonalità espresse dal segnale audio: non devono prevalere i toni gravi a discapito di quelli più acuti o viceversa, ma al contrario fornire una giusta eufonìa, una certa simmetria.
Far convivere cioè nello stesso segnale trasmesso, le tonalità in modo equilibrato.
Altro aspetto particolarmente importante nella riproduzione sonora è la dinamica che è capace di esprimere un impianto stereofonico, ovvero la capacità di seguire nel migliore dei modi la variazione di volume nel segnale audio.
Non ha nulla ha che vedere con il volume vero e proprio, ma si tratta di una capacità reattiva dell’impianto audio nel riprodurre un passaggio ad esempio da un tono grave ad uno particolarmente acuto.
Grazie alla stereofonia supportata dalla nostra percezione del suono, si va a creare l’immagine sonora del segnale audio riprodotto, ovvero immaginare la precisa collocazione degli strumenti musicali e la loro presenza in uno spazio den definito.
Provate a chiudere gli occhi quando ascoltate il vostro impianto, e cercate di capire qual’è la poszione del cantante rispetto al basso, od al violino, o ad altri strumenti ancora.
Dovreste essere in grado di percepire dove si trova uno specifico strumento invece che un altro, questo è possibile grazie ai due canali audio che possono riprodurre il suono dandogli una precisa immagine tridimensionale.
► L’ambiente di ascolto
L’ambiente di ascolto dove sarà posizionato il nostro impianto hi fi, ripercuote in maniera determinante la qualità sonora dell’impianto stesso.
La giusta collocazione dell’impianto nel giusto ambiente deve essere presa in seria considerazione: potremmo avere altrimenti un impianto di tutto rispetto che se mal collocato non risulterà affatto soddisfacente nella riproduzione sonora, o meglio, nell’ascolto.
Innanzitutto dobbiamo prendere in considerazione le dimensioni della stanza dove posizionare l’impianto.
Diffusori da pavimento ad esempio, dalle dimensioni di 1 metro di altezza avranno necessità di essere collocate ad una certa distanza e dalla parete di fondo e da quelle ai lati e deve intercorrere un distanza minima tra i due altoparlanti, per potersi esprimere in modo idoneo.
Se l’ambiente è piccolo, non è giusto pretendere che diffusori che necessitano di uno spazio minimo che non siamo in grado di garantire, possano suonare bene.
Un impianto audio di qualità deve essere pensato ed acquistato in base all’ambiente in cui troverà collocazione, componenti adeguati alle misure della stanza, onde evitare riverberi e rimbombi che nulla hanno a che vedere con una corretta riproduzione musicale.
Il punto di ascolto ideale nella stanza, è il vertice di un ipotetico triangolo equilatero, agli altri vertici del triangolo stesso sono posizionati i diffusori.
La riproduzione corposa delle basse frequenze, ha bisogno di spazio, non possiamo posizionare diffusori dalle potenti prestazioni in gamma bassa in una piccola stanza.
Dovremo cercare di scegliere i componenti più adatti in base all’ambiente di ascolto in cui andremo a collocare l’impianto hi fi.
Se vi recate in un negozio di alta fedeltà, e dite al negoziante che siete intenzionati ad acquistare diffusori, o comunque un impianto, la prima domanda che vi dovrebbe essere posta è: quanto è grande l’ambiente di ascolto?
Un ambiente di 35 metri quadri è meglio di uno di 10, ma non tutti abbiamo lo spazio necessario nelle nostre case.
Ci dovremo forse accontentare, ma non per questo rinunciare alla riproduzione audio di qualità.
In un ambiente piuttosto grande (25-30 metri quadri) la musica ha la possibilità di espandersi meglio, e risultare più naturale, meno artefatta.
Un ambiente comunque di 15 metri quadri può essere comunque un buon punto di partenza.
Se l’ambiente è troppo piccolo... valutate voi.
Un ambiente di ascolto dalla geometria regolare, una stanza a forma di cubo per intenderci, non risulta idoneo alla buona efficienza della riproduzione audio.
Con un pizzico di inventiva nel posizionare l’arredamento della stanza, possiamo ovviare al problema.
A meno che non siate milionari e far costruire un ambiente studiato per la riproduzione del vostro impianto audio...
Noi comuni mortali, ci arrangiamo con il giusto posizionamento dell’arredamento nell’ambiente di ascolto.
Spostare un mobile, mettere un tendaggio di spessa e consistente stoffa, un tappeto al pavimento od anche a parete, togliere i quadri coperti da vetro, possono essere basilari consigli su come ottimizzare un ambiente di ascolto.
L’impianto hi fi dovrà essere costruito proprio in base all’ambiente in cui verrà collocato.
Il lato più lungo dell’ambiente di ascolto (o comunque quello libero in caso di stanza a cubo) è quello migliore dove posizionare gli altoparlanti (o diffusori, casse, come vi pare...); in questo modo potremo giocare al meglio nel loro corretto posizionamento con un po’ di prove di ascolto.
Tra gli altoparlanti ed il punto di ascolto, ovvio che non devono esserci mobili o che altro che possa interferire con l’ascolto stesso.
Con un pizzico di pazienza possiamo trovare nel nostro ambiente domestico la giusta collocazione dell’impianto.
Lo stesso negoziante cui sopra, non avrà problemi a farvi provare l’impianto nel votro ambiente domestico, per valutare al meglio la corretta scelta dei componenti.
Se abbiamo un bugget di 5.000 euro per acquistare un impianto, ma non disponiamo dell’ambiente idoneo per farlo rendere al meglio, inutile spendere tanto.
Il suono dell’impianto audio è fortemente condizionato dall’ambiente in cui trova collocazione.
