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Cavi audio: cavi di segnale e di potenza |
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► Cavi audio
I cavi di segnale in egual misura dei cavi di potenza rappresentano una componente molto importante di un impianto di alta fedeltà, considerati da molti appassionati vera e propria croce e delizia.
Come per tutto quanto, non vale la pena di focalizzare l’attenzione in modo estremo su di un solo particolare, al contrario cercare invece di mettere in risalto ogni componente audio con una buona armonia nel suo imsieme, per quanto riguarda un impianto di riproduzione audio in questo caso.
Fossilizzarsi sul particolare no, ma un’attenta selezione nella scelta di ogni singolo pezzo che compone l’impianto sì.
In base ai soldi che abbiamo deciso di spendere per realizzare il nostro impianto audio o video, il 10% circa del budget (indicativamente) investiamolo in giusta misura nei cavi sia di collegamento che di potenza.
I cavi non hanno solamente il compito di trasportare il segnale da un componente elettronico ad un altro invece che condurlo agli altoparlanti, ma hanno la delicata responsabilità di disperdere la minor quantità di segnale possibile; non solo, ma anche quella di alterare il meno possibile il segnale che conducono.
La dispersione elettrica, fenomeno molto più comune di quanto si possa pensare, è dovuta a tre motivi attinenti la fisica:
1) cattivo conduttore;
2) cattivo isolante;
3) aria circostante.
Ovvio dunque che la qualità dei materiali impiegati nella costruzione dei cavi, ed una attenta procedura della lavorazione fanno la differenza tra quello che potrà dimostrarsi un buon cavo, oppure no.
Ci sono aziende specializzate, mosse certamente da una forte passione per il loro lavoro, che si occupano esclusivamente di questo: costruire e produrre cavi di alta qualità.
Questo dovrebbe farci riflettere sull’importanza, spesso sottovalutata, che rivestono i cavi, preposti a garantire maggior trasparenza possibile nella conduzione del segnale elettrico.
► Cavi audio: caratteristiche
I cavi che collegano gli apparecchi alla rete elettrica sono detti cavi di alimentazione.
Cavi di segnale sono quelli che collegano un apparecchio audio ad un altro.
I cavi di potenza quelli che collegano il finale (o un amplificatore integrato) agli altoparlanti.
Negli ultimi 30 anni o giù di li, i cavi audio hanno, giustamente, assunto notevole importanta e considerazione da parte degli appassionati e delle aziende che producono componenti audio di alta fedeltà.
Pur essendo un componente passivo, che non può fare nulla per modificare il segnale, l’importanza che assumono i cavi nella riproduzione sonora è notevole.
Facciamo un esempio banale: compero la Ferrari, poi quando devo cambiare le gomme per risparmiare metto quelle ricoperte invece che nuove.
Č un insulto all’autovettura, un risparmio che fa danno ed è controproducente, perchè le prestazioni non potranno più essere quelle dovute.
Dobbiamo familiarizzare con il concetto che i cavi audio sono parte integrante di un impianto di altà fedeltà, non sono un accessorio.
Se acquistiamo una bella accoppiata pre+finale e spendiamo 1.200 euro (al di sotto di tale cifra è arduo) dobbiamo mettere in preventivo di dare all’unità di amplificazione in questione dei cavi che siano degni di gestire e veicolare al meglio il segnale tra i due apparecchi.
1.200 euro pre+finale e 10 euro per i cavi? Di cavi qualitativamente apprezzabili e così economici non ne esistono.
L’alta fedelta, che non il pane da portare sulla tavola, è la ricerca per ottenere un risultato sonoro di qualità dall’impianto audio che andiamo a comporre.
Nessuno ci obbliga a credere che un cavo faccia la differenza rispetto ad un altro, o che un componente fornisca migliori prestazioni di un altro: ascoltare, effettuare prove comparative, provare per credere come diceva qualcuno.
I risultati li noteremo da noi, senza farci influenzare da nessuno.
Oltre tutti i dati tecnici come l’induttanza (grandezza fisica che misura la proporzione tra la tensione e la sua derivata), l’impedenza (grandezza fisica che misura la proporzione della corrente e della tensione), la maniera in cui ad esempio i cavi di potenza possano condizionare il Fattore di Smorzamento di un amplificatore, ovvero la capacità dell’amplificatore di controllare gli altoparlanti, tutti dati comunque importanti, ma la nostra valutazione finale deve essere data dall’ascolto.
Per ovviare ai tre motivi cui è legata la dispersione elettrica, di basilare importanza per i cavi audio risultano essere i materiali scelti nella costruzione del cavo, la cura riposta nella costruzione, la loro schermatura dalle interferenze, non essere corruttibili dalle risonanze, la geometria con la quale il cavo viene lavorato.
Poi, visto che la semplicità è sinonimo di intelligenza, mai usare cavi audio più lunghi del necessario: se si necessita di tre metri di cavo per raggiungere i diffusori, inutile utilizzarne sei: il segnale dovrebbe percorrere un tragitto più lungo senza motivo.
Idem per i cavi di segnale, gli apparecchi audio in genere sono sempre collocati vicini, quindi cavi dalla lunghezzza superiore al metro non servono.
In alcuni casi specifici la lunghezza minima dei cavi di segnale deve essere rispettata.
Tenendo conto anche del fatto che gli apparecchi audio non possono essere eccessivamente attaccati l’uno all’altro, per evitare interferenze elettromagnetiche.
Evitare anche di intricare inultimente i cavi: lasciarli liberi, spesso in bella mostra perchè ne vale la pena.
Marchi famosi di produttori come Monster Cable, Audioquest, Van Den Hul, gli italianissimi Hidiamond possono essere un punto di riferimento per chiarirsi le idee anche in base ai prezzi.
Ogni cavo di alta fedeltà è un componente audio vero e proprio, quindi potenziale corruttore del segnale elettrico: la cosa migliore che può fare è inquinare il segnale il meno possibile.
Può risultare brutale come definizione, ma migliore è il cavo meno informazioni riesce a sottrarre.
I cavi poi devono essere terminati: a volte vengono offerti completi di terminazioni (connettori, forcelle) altre volte si rende necessario l’acquisto se il cavo ne è sprovvisto.
Per collegare i diffusori all’amplificatore a volte può essere sufficiente spellare i cavi stessi.
► Connettori
Se decidiamo di fare le cose per bene, anche se siamo sempre a tempo per apportare migliorie al nostro impianto, i connettori audio per terminare i cavi sono un’altra croce e delizia.
Costruiti ad esempio in rame puro OFC (Oxygebe Free Copper) con doppia bagnatura in oro 24 carati, pezzi unici torniti e fresati con lavorazioni centesimali.
Terminazioni a banana, a forcella, RCA.
Non c’è che da scegliere, la giusta tipologia di connettore per ogni specifico cavo audio.
Per i prezzi spesso c’è di che spaventarsi, ma del resto sono frutto di fine, selettiva e mirata progettazione, costruzione, lavorazione.
Possono davvero essere la ciliegina sulla torta, sono quasi pezzi di gioielleria in alcuni casi.
Ma ci si arriva per gradi, la passione per la riproduzione musicale ci guiderà anche in questa direzione.
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