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Amplificatore finale di potenza

L’amplificatore di potenza o finale di potenza, deve esaltare, dare forza, amplificare il segnale audio che gli viene inviato dal preamplificatore, ed a sua volta inviarlo con la giusta potenza agli altoparlanti, e farli suonare.
Molto spesso l’aspetto di un amplicatore finale è quello di una scatola, in metallo invece che in legno, che presenta il solo interruttore di accensione e spegnimento.

Un’estetica spartana se vogliamo, ma tutto ciò che è racchiuso al suo interno può essere in grado di fare la differenza qualitativa tra un’eccellente riproduzione sonora ed una che invece non lo è.
Quando il preamplificatore ha svolto il suo lavoro, il finale di potenza entra in gioco.
Lui saprà far muovere gli altoparlanti a dovere.
Tanto per cambiare la qualità dei materiali impiegati si rivela essenziale. Inoltre, un finale di potenza degno di tale nome deve essere in grado di veicolare la giusta capacità di corrente per il quale è stato costruito.
Non in termini di watt, ma di ampère: i watt arivano dopo, ed a detta di molti sono relativi.

È il trasformatore, dell’amplificatore di potenza, che in questo caso deve fare la differenza. Il cuore del finale è proprio questo, e per far suonare a dovere gli altoparlanti la sua capacità di erogazione della corrente deve essere consona a quella richiesta dai diffusori acustici.
Gli altoparlanti, sono spesso ostici da pilotare per il finale.
La buona qualità di un finale di potenza quindi, la si può determinare solo se risulta in grado di supportare a dovere gli altoparlanti nelle condizioni in cui utilizzeremo il nostro impianto hi fi.
Come fare per capire? Ascoltare, poi ascoltare ancora, provare e riprovare l’impianto nel suo ambiente di utilizzo.
Un amplificatore di potenza, a dispetto del suo nome, deve essere capace di riprodurre un suono che sia il più naturale possibile: non solo forza, ma dolcezza e sensibilità naturalezza nella riproduzione sonora fin nei più piccoli dettagli o sfumature dell’incisione.
Per un buon finale, le sfumature non sono dettagli, ma bensì particolari da evidenziare, da mettere in risalto durante l’ascolto.