Guida all’► acquario
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► Acquario
Un semplice contenitore di vetro, può trasformarsi in un biotopo gradevole da osservare ed estremamente consono per i pesci e le piante che andremo ad ospitare.
Potremo optare per acquistare un acquario pronto per l’uso, oppure cimentarci nella costruzione se abbiamo la necessaria esperienza.
► Acquario: un mondo da osservare
Avere nella nostra casa un acquario, può contribuire in maniera determinante a ritagliare il nostro piccolo spazio di relax osservando il meraviglioso ecosistema che prende vita all’interno delle pareti di vetro di quel contenitore denominato appunto: acquario.
Possedere un acquario, è come avere in casa un qualsiasi altro animale domestico, ovviamente con le dovute differenze, è chiaro.
Ma prenderci cura di quelli che saranno i nostri ospiti, i pesci e le piante, ci darà certamente grandi soddisfazioni.
Possiamo scegliere se cimentarci nella cura e nell’allevamento di specie di acqua dolce, marina, o mediterranea.
Ed ogni acquario possiede le proprie caratteristiche specifiche e selettive, tanto per la scelta dell’arredamento della vasca, quanto per gli strumenti che saranno vitali per la vita dell’acquario stesso: il termoriscaldatore, la pompa per il ricircolo dell’acqua, le lampade ed il tipo di illuminazione, etc.
Ed ancora, per ogni specie animale e vegetale esistono esigenze vitali ben diverse, troviamo pesci di acqua dolce con un determinato grado di durezza (acqua tenera ad esempio) ed altri che vivono sempre in acqua dolce ma con caratteristiche chimico fisiche ben differenti.
Niente paura, sarà la passione a guidarci, e possiamo trovare in quantità più che esaustiva materiale sufficiente per documentarci nel migliore dei modi, e far convivere in piena armonia i pesci e le piante (o invertebrati e molluschi nel caso di un acquario marino) che andremo ad ospitare.
Ad oggi l’acquariofilia è diventata anche in Italia una passione ben consolidata, di conseguenza anche i negozi specializzati sono in grado di offrire tutto il materiale necessario per allestire e mantenere un acquario nel migliore dei modi.
Dai diversi tipi di lampade e supporti, agli impianti più sofisticati per l’erogazione di anidride carbonica, esiste una vasta gamma ove scegliere, ed il rapporto qualità/prezzo è davvero buono, e per tutte le tasche.
► Cenni storici dell’acquariofilia
La passione di possedere un acquario, risale a tempi ben lontani, e da quando l’uomo è stato in grado di poter arrivare ad un determinato livello economico, ha potuto di conseguenza pretendere di soddisfare anche quelli che potevano essere considerari solo capricci.
Uomini facoltosi ad esempio, potevano permettersi già più di un secolo fa, di avere nelle loro residenze acquari ornamentali che andavano però a svolgere un ruolo naturalistico al tempo stesso.
Ricercatori ed esploratori che tornavano da terre lontane, quando possibile si portavano in patria determinati esemplari di specie di pesci cimentandosi poi nel loro allevamento e tentandone la riproduzione.
Questo importante aspetto ha contribuito a amnetere negli acquari di diversi appassionati spcie di pesci ed esemplari di piante che rischiano la completa estinzione per via della distruzione degli habitat naturali causata dall’uomo, come il disboscamento di un foresta od il prosciugamento forzato di un fiume.
Prima dell’invenzione della lampada, alcuni appassionati provavano comunque nel coltivare piante e allevare pesci in acquario, ovviamente cercavano di sfruttare al massimo l’illuminazione diurna.
Non fu certo cosa facile, in particolare per specie provenienti dai paesi equatoriali e tropicali: esemplari di piante abituate ad una intensa illuminazione di circa 12 ore non potevano certo adattarsi a condizioni climatiche totalmente differenti, difficile quindi la loro sopravvivenza.
Certamente da quando l’uomo ha iniziato ad usufruire della corrente, l’acquariofilia ha fatto passi da gigante, e negli ultimi 20 anni anche in Italia ha avuto un riscontro notevole.
Grazie alle apparecchiature disponibili sul mercato, è possibile oggi cimentarsi nell’allevamento di pesci e nella coltivazione di piante impensabile una volta.
È davvero possibile ricreare nelle propria mura domestiche un piccolo biotopo in grado di rispecchiare al meglio le caratteristiche che si trovano in natura.
► Acquario marino o dolce
Le specie di piante e pesci di acqua dolce disponibili sul mercato, solo in casi davvero rari vengono prelevate in natura.
Questo perchè la loro riproduzione si rende possibile in cattività: pesci e piante che nadiamo a comperare nei negozi specializzati, sono esemplari che da molte generazioni si sono riprodotti in cattività, a tutto vantaggio ovviamente della salvaguardia dell’ambiente naturale di appartenenza, quando questo non è comunque minacciato dall’uomo e dall’inquinamento atmosferico.
Le specie marine invece, solo molto raramente riescono a riprodursi in cattività, ed il loro continuo prelievo dagli ambienti naturali, può contribuire ad impoverirne l’habitat.
Allevatori locali però che vivono di questo, in qualche caso provvedono a dare ad un determinato gruppo di pesci in natura, un incentivo nella loro riproduzione, facendo leva su sistemi del tutto naturali, cercando così di ristabilire un certo equilibrio.
Un acquario marino ha caratteristiche totalmente differenti da qualle di un acquario di acqua dolce, sia per i parametri chimico fisici dell’acqua che per il filtraggio, l’illuminazione, esigenze diverse, insomma, due mondi ben distinti, come in natura del resto.
Meglio prendere un poco di tempo per documentarsi prima di cedere ad acquisti dettati dall’euforia di possedere un acquario, capire bene con quale tipologia di acquario vogliamo cimentarci, e poi procedere.
Per una serie di scambi gassosi necessari alla vita di un acquario, nel caso optiamo per quello marino dovremo preventivare che capienze della vasca inferiori ai 100 litri sono da scartare; i pesci e le specie vegetali del mare hanno esigenze che vanno rispettate, una di queste è la dimensione minima della vasca.
Con un acquario di acqua dolce possiamo anche procedere con capienze inferiori, anche se meglio magari aspettare ma permettersi un acquario un tantino più capiente: non risulta mai particolarmente conveniente allevare pesci e piante in ambienti poco spaziosi.
