Guida ► impianto co2 per acquario
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► Impianto co2 per acquario
In un acquario di acqua dolce in cui si ha deciso di coltivare piante rigogliose, è necessario provvedere alla somministrazione di anidride carbonica, di vitale importanza per le piante, senza la quale non potrebbero dare vita alla fotosintesi clorofilliana.
Risulta basilare per la vita delle piante, ed in commercio abbiamo a disposizione una buona quantità di prodotti qualitativamente apprezzabili ed a prezzi ormai decisamente abbordabili.
Tanto per iniziare possiamo prendere in considerazione, se non vogliamo spendere molto, dei kit per l'erogazione di co2 in acquario completi di bombole usa e getta, gruppo erogatore e apposito tubo di collegamento bombola/erogatore.
Ad onor del vero, la precisione di erogazione con questo tipo di kit non può essere controllata in modo ottimale, tuttavia se non abbiamo un acquario ricco di piante, possiamo prendere in considerazione questa ipotesi.
C'è da dire però, che i costi di un impianto di tutto rispetto, sono abbastanza contenuti, il loro impiego andrà ad ammortizzare in breve tempo la spesa sostenuta, ed in quanto all'erogazione abbiamo certamente a disposizione qualcosa di maggiormente valido ed efficace.
► Acquistare un impianto di co2
In un impianto tradizionale, la scocca della bombola è come quella di un estintore per intenderci, anche se in genere grigia ed ovviamente di dimensioni inferiori: basti pensare che indicativamente (in base alla capienza dell'acquario, la quantità di piante ed il loro fabbisogno di co2) una bobmbola da 1.000 grammi può durare diversi mesi nell'utilizzo in acquario.
La loro sicurezza è assodata, l'unica premura cui dobbiamo avere è sottoporre a collaudo la bombola dopo un tot numero di anni, ma dato l'impiego che ne faremo non risulterà un problema, perchè non sarà mai sottoposta a pressioni estreme.
Bisogna però avere l'accortezza di non esporla ai raggi solari per evitarne il potenziale surriscaldamento, e mantenerla in un ambiente con temperatura inferiore ai 50-60° C.
Per la ricarica di co2 ci possiamo rivolgere al nostro negoziante di fiducia, oppure anche a negozi dove trattano gli estintori, non sarà un problema per loro ricaricare l'anidride carbonica quando sarà opportuno.
Nella foto in alto possiamo notare il manometro da collegare alla bombola, con possibilità di monitorare costantemenete la pressione di esercizio della co2 erogata e la pressione interna alla bombola.
► Accessori e prodotti mirati
Il tubo che porta co2 al gruppo erogatore, deve essere specifico, ad alta resistenza (in caso contrario subirebbe la corrosione da parte dell'anidride carbonica) opportuno sempre utilizzare quello della fabbrica produttrice, anche perchè un impianto per l'erogazione di anidride carbonica risulta completo di tutti i principali ed essenziali accessori.
Il gruppo erogatore, che può essere in materiale plastico oppure in vetro, è quello che verrà inserito all'interno dell'acquario, dotato di membrana (che può essere costituita da materiale poroso sinterizzato od altro idoneo) dalla quale la fuoriuscita di co2 avrà luogo.
La sua regolazione avviene in primis dal manometro della valvola posta sulla bombola, e se disponiamo di più gruppi erogatori (a secondo della capienza dell'acquario) potrà tornare utile avere una ulteriore valvola di regolazione per ciascun gruppo erogatore, al fine di regolare con la massima precisione il flusso di co2.
Questi impianti a bombola hanno dimostrato nel corso degli anni garanzia di prestazioni ottimali ed affidabilità.
► Impianto co2 innovativo
Negli ultimi anni, sta prendendo piede un nuovo tipo di impianto per erogazione di co2 che non necessita di bombola.
Innovativo nel suo genere, è costituito da una lastra di carbone, inserita all'interno di un elettrodo di acciaio (che andrà posizionato all'interno dell'acquario) collegato ad un potenziometro a 12 volt, il lieve passaggio di corrente nell'elettrodo di acciaio nell'acqua produce elettrolisi, ed è proprio grazie a questo processo che il carbone inizierà a sciogliersi formando carbonio, quindi in acqua si libera co2 pronto per essere assimilato dalle piante.
Il vantaggio di questo tipo di impianto (anche se più costoso) consiste nel non avere nessuna bombola, massima sicurezza di impiego, e durata delle lastre di carbone piuttosto prolungata nel tempo.
