► Acquario dolce o marino
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► Quale acquario
Sovente leggo che, per la gestione di un acquario marino è necessario avere più competenza che non per un acquario di acqua dolce.
Personalmente non sono d’accordo, e vi spiego il perchè.
Fermo restando il fatto che nessuno nasce capace, dipende sempre da quello che ci si prefigge di ottenere dal proprio acquario.
Avrete certamente notato la foto dell’acquario di acqua dolce presente nella pagina precedente.
Bellissimo, ricco di piante rigogliose, nessuna presenza di alghe, un ottimo esempio di gestione della vasca, una perfetta armonia dell’ecosistema.
Pensate forse che per questo non serva esperienza?
So che alla risposta ci arrivate da voi.
Detto questo però, io non parlerei di facile o difficile, ma di esperienza.
Se non si ha esperienza, ci si può far consigliare in merito, non è necessario per un neofita acquistare la “triste boccia di vetro” per metterci i pesci.
Se dedico un’ora di tempo e di impegno ad un progetto, ottengo qualcosa.
Se dedico cinque ore, ottengo qualcosa in più.
Quindi, se optate per l’acquario marino, non lasciatevi dissuadere da chi vi dovesse dire che serve più esperienza.
L’esperienza la potete acquisire, documentandovi, prima di acquistare l’acquario.
Se si parte da subito con un pizzico di sano entusiasmo, non lasciandosi condizionare dalla fretta, è possibile ottenere ottimi risultati, usufruendo anche di qualche buon consiglio da chi è più esperto.
I vostri gusti, li conoscete solo voi, solo voi sapete se preferite avere una vasca marina o di acqua dolce.
Iniziamo allora a gettare le regole basilari per la scelta dell’acquario.
► Dimensioni dell’acquario
Se optate per l’acquario marino, la capienza inferiore ai 100 litri non è ipotizzabile, a meno che non vogliate complicarvi la vita, e so che non è così.
A differenza di una vasca di acqua dolce infatti, dove i pesci sono abituati, in natura, a subire forti cambiamenti climatici dovuti ad inondazioni che si alternano a stagioni asciutte, i pesci marini risultano molto più sensibili a bruschi cambiamenti.
Al fine di mantenere più stabili possibili le condizioni chimico-fisiche si rende quindi necessaria una vasca, come sopracitato, di almeno 100 litri di capienza: se di 200 litri, meglio ancora.
Nell’acquario marino riveste particolare importanza una vasta area di superficie dell’acqua: questo incide molto sullo scambio gassoso necessario.
Contrariamente a quanto si possa pensare, una vasca piccola non è detto che debba dare più problemi di gestione rispetto ad una vasca grande, spesso è il contrario.
Con una vasca più capiente, si riesce con più facilità a stabilizzare determinati parametri, e come detto, per il marino questo è essenziale.
Quindi se optate per questo tipo di acquario, le dimensioni minime sono da tenere presenti.
Per una vasca di acqua dolce invece, anche una capiente 30 litri è sufficiente a creare qualcosa di gradevole: certo non si può eccedere per numero di piante e pesci che devono essere di piccole dimensioni, adeguate alla vasca.
Anche in questo caso però, una vasca più capiente, aiuta non solo a controllare la stabilità dei parametri, ma permette di ospitare qualche pesce e pianta in più, a tutto vantaggio del biotopo che intendiamo riprodurre.
Anche in questo caso però, ci sono i se ed i ma: un acquario di acqua dolce destinato ad esempio ai Ciclidi dell’Africa Orientale, non potrà avere dimensioni minime il metro di lunghezza e conseguente buona capienza, superiore ai 100 litri.
Si tratta di pesci con spiccata territorialità, e non dimentichiamo che dobbiamo adattare la vasca ai pesci ed alle piante che intendiamo ospitare, non il contrario.
Od ancora potreste decidere per un acquario mediterraneo: in questo caso i costi della spesa da affrontare sono maggiori perchè è necessario un refrigeratore, molto costoso, al fine di mantenere l’acqua sempre sotto una certa temperatura.
In acquario tropicale invece, dolce o marino che sia, un buon termostato (se ne trovano di tutti i prezzi) mantiene l’acqua ad una certa temperatura costantemente.
Prima di acquistare, dobbiamo avere le idee chiare su quali pesci allevare e quali piante coltivare (o barriere coralline in caso di marino ad esempio).
Determinate specie di pesci, hanno specifiche esigenze, dobbiamo allestire l’acquario in funzione di questo.
Anche se vi avvicinate per la prima volta al mondo degli acquari, non avete di che temere: in quanto a bibliografia e materiale su internet si trovano davvero tante utili informazioni.
Sono certo che proverete presto passione, per quelli che, non dimenticatelo, saranno vostri ospiti, da accudire quanto un cane od un gatto, con le dovute differenze.
Il tempo che viene speso prima dell’acquisto, si rivela una scelta azzeccata: partire bene, significa essere a metà dell’opera, e ve ne accorgerete subito quando, dopo tutte le attenzioni dedicate, il vostro acquario partirà bene dall’inizio.
Per recuperare agli errori dettati dalla fretta o dall’inesperienza, occorre poi molto tempo.
Non è necessario diventare esperti subito, è ovvio: ma seguire le poche regole basilari, quali la scelta della vasca, la capienza adeguata, il suo corretto posizionamento, l’allestimento svolto secondo le esigenze dei pesci e delle piante, sono tutti punti a vostro favore.
Diamo ora un’occhiata agli accessori per acquario nella prossima pagina.
