Giradischi analogico


Il piacere di ascoltare vinile non è mai passato di moda per chi ama l’ascolto di qualità della musica, di chi è appassionato di riproduzione sonora di qualità.


Il suono del vinile ha accompagnato la storia dela riproduzione musicale domestica, con l’avvento del Compact Disc e del lettore CD ormai risalente al 1982 il modello Sony e nel 1983 il Philips, il vinile a detta di alcuni sembrava finito.

Non seguo sinceramente l’andamento del mercato delle masse, preferisco quello di persone che provano, cercano di acquistare secondo convinzioni personali ascoltando ciò che la propria coscienza, curiosità e interesse suggeriscono.

Ecco perchè non ho mai smesso di acquistare LP, sebbene molti meno rispetto a un tempo visti i costi davvero elevati, come del resto quelli del CD.

MP3 e robe varie no, non mi sono mai interessate, tantomeno scaricare musica da internet (io aborro…), lavorando con il pc di tanto su youtube ascolto volentieri un brano invece che un altro (parentesi doverosa da aprire: la forza di internet come mezzo di comunicazione, quindi anche di youtube permette di dare voce a brani meritevoli come questo di Sofia Buconi), però per me l’ascolto di musica rimane sempre quello del mio caro impianto a cui sono affezionato, quindi per continuare con la parentesi aperta non vedo l’ora di acquistare, possibilmente su vinile, il disco di Sofia Buconi, tra gli altri artisti che mi interessa ascoltare.

Giradischi analogico
Fonte immagine: J.A. Michelle Engineering

Tornando al giradischi non ha mai smesso di essere pezzo pregiato in ogni impianto di ogni appassionato: ovvio, quando c’era solo il vinile e le musicassette, o ancora prima i registratori a bobine, il vinile era il supporto audio privilegiato utilizzato tutte le aziende discografiche per sfornare dischi, e in quanto supporto privilegiato (il vinile era sicuramente più acquistato rispetto alle musicassette) anche la produzione di giradischi ha trovato luogo non solo ovviamente da parte delle aziende specializzate che hanno sempre prodotto articoli interessanti (Rega, Michelle engineering, Thorens), ha dato modo anche alle aziende che puntano più sulla quantità che sulla qualità di produrre giradischi che poco avevano a che fare con la riproduzione sonora di qualità.

Nel momento in cui il compact disc è diventato per così dire il supporto audio per eccellenza (parlo degli anni 80), anche in questo caso la speculazione non si è certo fermata: tutto ciò che fino a quel momento era stato venduto su vinile venne brutalmente riversato sui CD anche se il master di incisione non era di buona qualità, il mercato discografico al consumo è praticamente stato invaso da buona parte di compact disc che contenevano incisioni a dir poco da paura; fruscii vari, rumori di puntine dei solchi del vinile, rumori vari, etc. D a p a u r a.

Ovviamente tutte le incisioni più recenti potevano nella maggior parte dei casi di supporti audio (CD) di discreta qualità, con incisioni curate anche nei minimi dettagli; l’avvento del CD fece credere a molte persone che la riproduzione sonora di qualità fosse un bene acquisito, o quantomeno lo potesse diventare: beh, non necessariamente, non sempre stato così.

Il fatto che un supporto audio sia digitale invece che analogico non implica assolutamente che la riproduzione sonora debba essere migliore; sfido chiunque a dimostrare che un qualsiasi supporto audio di musica compressa (mp3, etc.) possa mai essere quantomeno paragonabile, avvicinabile alla riproduzione sonora che può scaturire da un vinile pesante (così definito) di qualità.

L’avvento del CD ovviamente fece bruscamente calare le vendite del vinile, che comunque qualche anno dopo venne riscoperto (dai più giovani probabilmente addirittura scoperto) e addirittura in molti casi perfezionato, ovvero dal momento che esisteva anche il CD capace di offrire incisioni di tutto rispetto, da parte di alcune case discografiche la riproduzione del vinile riprese e addirittura in modo più pregiato, curando tutto il procedimento di incisione realizzazione del supporto audio dall’inizio alla fine con le migliori intenzioni, a partire da un supporto audio (master) di assoluta qualità al fine di garantire un prodotto finale di ottima qualità: il vinile pesante, supporto analogico capace di far scaturire una riproduzione sonora di alta qualità, un suono caldo, corposo, avvolgente, come un buon bicchiere di vino rosso.

I giradischi i cui progettisti hanno sempre puntato ad una qualità ottimale della riproduzione sonora, non sono mai appartenuti alle fasce di mercato destinate alle masse, perché in quanto masse la loro scelta di acquisto del mercato è sempre stata controllata, imposta dalle major: in qualsiasi ambito produttivo, idem nel mercato discografico.

Quindi i marchi storici (alcuni dei quali sopraccitati) dei giradischi probabilmente non sono noti ai più, ma più probabilmente gli appassionati riconoscono più in dettaglio la storia dei produttori di componenti audio per la riproduzione sonora di qualità.

Il giradischi è destinato ad essere e rimanere state of art nell’ambito della costruzione dei componenti audio analogici per la riproduzione sonora domestica di qualità; non solo, ma capaci di design concettualmente importanti, basilari, spartani, essenziali: insostituibili: unici.

Dietro la costruzione di ogni giradischi si cela un progetto ben definito, pensato dal progettista per cercare di ottenere la massima qualità nella riproduzione sonora domestica con un dato budget che inciderà poi sul prezzo finale al consumatore.

Telaio rigido, flottante, trazione a cinghia, trazione diretta, fonorivelatori (testine) a magnete mobile oppure bobina mobile; non esiste a priori una costruzione migliore di un’altra (sebbene la testina MC rappresenti l’eccellenza della riproduzione sonora domestica di qualità), in quanto ogni progetto, ogni concezione è studiata con criteri ben precisi, basati su dati scientifici per ottenere il meglio in termini di riproduzione sonora in base anche quelli che sono i personali convincimenti dei progettisti e da anni portano avanti determinate idee invece che altre.

Ad esempio se si vuole partire ad avere nelle proprie mura domestiche in giradischi analogico capace di una buona riproduzione sonora potremo puntare ad un telaio rigido con braccio diritto (invece che a S oppure tangenziali che hanno costi proibitivi e non sono certo di così facile reperibilità) con testine (fonorivelatore) MM.

Questo potrebbe essere sicuramente un buon inizio, forse tra le soluzioni più economiche per quanto riguarda comunque un oggetto determinato da avere costi elevati in quanto la costruzione, la progettazione e la realizzazione di un buon giradischi non è cosa da poco.

Probabilmente però potrebbe essere l’approccio ideale per iniziare a conoscere il vinile.

Ascoltare per credere…

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