La ricostruzione delle unghie che questa guida desidera accennare è di carattere puramente estetico, e fa parte del trattamento cosmetico di bellezza conosciuto come manicure e pedicure che ovviamente prevede servizi completi per la bellezza e la cura delle mani e dei piedi, e le unghie particolarmente curate giocano un ruolo importante.
♦ Onicotecnica
♦ Cenni storici
♦ Prodotti
♦ Gel
♦ Tips e cartine
♦ Nail art
► Onicotecnica ▲
Iniziamo a ribadire il concetto per cui questa breve guida vuole fornire indicazioni riguardo quello che è l’aspetto puramente estetico relativo alla ricostruzione delle unghie, intendiamo precisare senza mezzi termini che per la ricostruzione di tipo chirurgico (ricostruzione ungueale) nonché problemi relativi a qualsivoglia problematica di tipo sanitario è indispensabile rivolgersi al medico.
Ricordiamo anche che un attestato di onicotenica (onico dal greco onyx che significa unghia, quindi letteralmente tecnico delle unghie) in possesso di una figura professionista non può comunque sostituirsi in nessuna misura alla figura del medico, attualmente la legislazione italiana non prevede il riconoscimento della qualifica professionale di onicotecnico.
Come prima cosa dunque quando si decide di eseguire un lavoro estetico (menzionato sovente come nail art) sulle proprie unghie delle mani o dei piedi è necessario assicurarsi che le unghie stesse siano in ottima salute, belle a vedersi nonché piacevoli al tatto, lisce e robuste, prive di rotture, crepe o qualsivoglia problematica: ricordiamo infatti che prima di eseguire qualsivoglia trattamento estetico è necessario assicurarsi della perfetta salute e della totale integrità della parte da trattare.
Il disegno di legge n. 911 – Comunicato alla Presidenza il 10 luglio 2008 – all’articolo 1 cita testuali parole:
L’attività di onicotecnico consiste nell’applicazione e decorazione di unghie artificiali. Essa comprende ogni prestazione artistica eseguita, a esclusivo scopo decorativo, sulla superficie di unghie artificiali delle mani e dei piedi, tramite l’apposizione di unghie artificiali preformate da decorare, e la successiva lavorazione e colorazione delle stesse, con prodotti non cosmetici quali gel, polveri acriliche ed altri prodotti fra quelli elencati all’articolo 9, comma 1.
L’attività di onicotecnico viene eseguita con interventi manuali e mediante l’uso di prodotti con asciugatura ad aria o fotoindurenti.
Vi rimandiamo al testo completo disponibile sul sito del Senato: Legislatura 16° – Disegno di legge n. 911.
Fatta questa doverosa premessa continuiamo questa guida.

Fonte immagine: HowToDoNailArt.org
► Storia ▲
Decorare le unghie fa parte senza ombra di dubbio dell’ornamento estetico che da sempre ha accompagnato il rituale del trucco, dall’antico Egitto, l’antica Cina, dove le unghie particolarmente decorate o dipinte potevano indicare la precisa appartenenza ad una specifica classe sociale.
Trattamento estetico dunque inizialmente destinato solo alle donne appartenenti alle caste sociali più abbienti, caste che più di altre hanno sempre avuto la possibilità di potersi distinguere anche sotto un profilo estetico.
Smalti, colori, più o meno eleganti o appariscenti, più di 5.000 anni or sono erano già conosciuti nei paesi arabi, si usava l’henné ricavato dalla Lawsonia inermis, pianta nota come henna già dal periodo storico cui stiamo menzionando.
Henna che in arabo deriva dalla parola sanscrita mehandika. Facendo un salto nella storia si scopre che l’Imperatrice della dinastia Qing (1835 – 1908) era solita curare con particolare attenzione la decorazione delle unghie.
Sebbene vi siano notizie contradditorie riguardo i tempi più remoti, pare che entrambi i sessi nell’antichità, in taluni casi, erano soliti decorare le unghie, ben sappiamo comunque come in determinate culture specifici e puri ornamenti estetici possano assumere significati ben precisi.
Fu nel XVIII secolo a Parigi che la tecnica relativa alla decorazione delle unghie fece un balzo in avanti, diventando popolare negli anni 20 del secolo successivo, e la definizione French manicure, o Paris nails è oggi nota ai più.
Per frenchsi intende oggi la tecnica usata per dare risalto alla parte anteriore dell’unghia (smile) di solito in bianco intenso rispetto all’unghia stessa che risulta lucida.
Secondo un articolo presente su EverBridge.com la storia dell’acrilico impiegato per la decorazione delle unghie (Acrilic nails history) fu casuale, grazie al medico dentista Fred Slack che, dopo essersi accidentalmente spezzato un unghia, pensò bene di usare (così pare) una lamina sottile di stagnola per ricostruire l’unghia, decorandola poi con materiale di restauro creando con tutta probabilità il primo esemplare di unghia ricostruita con materiale acrilico.
Negli anni 20 i tips (estremità) era proposti in colore bianco candido, come neve, per arrivare ad una tonalità color crema negli anni a seguire. La definizione Paris nails è attribuita ai tips con colorazione rosa sui bordi per poi sfumare in un colore più tenue al centro dell’unghia.
Le aziende cosmetiche, prima la Revlon fondata nel 1932 a New York, misero a disposizione una serie di colori e sfumature che prima di allora potevano sembrare improbabili.
Dalle unghie square (quadrate) di moda negli anni 70, ad alcune vistose unghie finte ed appariscenti in voga negli anni 80, i decenni successivi hanno visto un ritorno dell’unghia naturale più sobria ed elegante.
► Prodotti ▲
Risulta doveroso dire che visto il crescente incremento di questo settore negli ultimi anni, e conseguente larga offerta dei prodotti e dei materiali per la decorazione e ricostruzione delle unghie, è opportuno ricordare che occorre fare maggiore attenzione nella scelta specifica dei prodotti, affinché la scelta stessa sia mirata, adeguata e che non comprenda materiali che possono dare luogo ad allergie.
Esistono prodotti costosi, professionali e di ottima qualità, e prodotti offerti a prezzi stracciati e possono risultare inaffidabili e pericolosi.
Attenzione però: non è detto che sia un prodotto costa molto debba necessariamente essere migliore. Occorre imparare a scegliere come per tutti prodotti del resto, come per qualsiasi acquisto che si intende eseguire perché risulta essere un investimento di denaro, investimento piccolo o grande che sia.
Tanto per non sbagliare ed andare sul sito ricordiamoci di poche regole basilari, ovvero i prodotti siano:
√ approvati dal ministero italiano della salute;
√ sempre presenti i marchi della comunità europea CE;
√ realizzati in Europa o negli Stati Uniti d’America.
Dal momento che la qualità dei materiali di produzione non sempre segue in maniera parallela il prezzo, che può essere alto offrendo prodotti non all’altezza, o viceversa è possibile trovare in commercio prodotti di buona qualità a prezzi convenienti, non dimentichiamo quelle che dovrebbero essere le sopra citate regole basilari per una buona scelta.
Altre semplicissime indicazioni per stabilire se un prodotto di scarsa qualità, sono:
il lavoro eseguito sull’unghia ha una durata molto breve, ed i risultati del lavoro stesso tutta probabilità sono scarsi per quanto riguarda l’aderenza e l’opacità / lucentezza del risultato finale.
Non dimentichiamo ancora una volta che prodotti non idonei possono essere dannosi alla salute, tanto che chi esegue il lavoro (che respira i prodotti e ne entra in contatto) quanto per chi è l’utilizzatore finale.
Sempre attenzione alla scelta dei prodotti da utilizzare anche qualora ci si decida di rivolgersi a personale specializzato, che sarà ben lieto di mostrarvi la qualità dei prodotti che è solito usare; in caso contrario non pensare due volte a cambiare la vostra scelta.
Sarà opportuno scegliere prodotti allergici qualora vi sia la necessità.
► Gel ▲
Solitamente per la ricostruzione delle unghie, ovvero per l’applicazione artificiale sull’unghia viene usato il gel.
Gel di base che rappresenta il prodotto per la stesura iniziale che va a preparare l’unghia, gel modellante che va a costruire, allungare e appunto modellare l’unghia, disponibile in commercio in coprente bianco o rosa e trasparente bianco o rosa (pink).
Gel sigillante come si evince dalla definizione va a completare il lavoro lasciando appunto l’unghia sigillata per quanto riguarda le precedenti stesure, lucida e brillante, questo gel serve a conferire una buona finitura al lavoro eseguito.
Questo almeno per quanto riguarda le tipologie di gel basilari per eseguire un buon lavoro. Molto conosciuti risultano essere prodotti come il French gel, gel colorato e con brillantini (glitter) per poter eseguire tutta una serie di lavorazioni particolari e più o meno complesse per quanto riguarda il disegno ed il vero e proprio stile nail art che ovviamente dipende dalla bravura del grado di preparazione di chi che esegue il lavoro.
Il gel può essere monofase o trifase: gel monofase se si tratta di un unico prodotto che non necessita di precedente preparatore specifico per l’aderenza, in questo caso il prodotto racchiude in sé le tre tipologie sopra elencate, ovvero basilare, modellante, sigillante.
Gel trifase che consiste specificamente nell’utilizzare le tre tipologie di gel che stiamo discutendo.
► Tips e cartine ▲
Le tips sostanzialmente sono appendici, protesi se preferite, in materiale plastico e vengono solitamente utilizzate quando è necessario allungare l’unghia, mentre le cartine trovano un impiego più logico quando le unghie devono essere in piccola misura ricostruite, esempio con l’aggiunta di angoli.
Le cartine sono utilizzate in gran parte per eseguire piccoli lavori di restauro al fine di non sprecare le tips, tuttavia non è assolutamente tassativo in quanto dipende dalle abitudini dettate dall’esperienza dell’onicotecnica che esegue il lavoro, e che deve valutare con attenzione e logica come dev’essere eseguito gli ordini lavoro offrendo contemporaneamente il miglior prezzo al cliente.
Le cartine usa e getta risultano essere più malleabili rispetto a quelle realizzate in teflon od in altri materiali rigidi, tuttavia anche in questo caso non bisogna farsi confondere in quanto è sempre l’esperienza e la capacità dell’onicotecnica a fare la differenza.
Le nail form metallizzate sono più indicate per essere meglio compatibili con materiali acrilici e comunque gel non particolarmente ricchi di pigmento, mentre le trapsarenti risultano essere particolarmente indicate per il gel.
► Nail art ▲
La nail art consiste dunque nell’intero procedimento che prevede la ricostruzione dell’unghia artificiale e la decorazione, procedimento che si intende a partire dalla scelta dei prodotti più idonei non solo per quanto riguarda la buona riuscita del lavoro, bensì anche per una completa anallergicità della cliente.
Quindi sono l’esperienza, la capacità, la creatività e la fantasia dell’onicotecnica che possono sbizzarrirsi nel disegnare sulle unghie, delle mani o dei piedi, i soggetti più disparati in tema magari con la stagione pure con il look della cliente, e per sempre il buon gusto a fare la differenza.
Le decorazioni comunque dovrebbero sempre risultare lavori ben eseguiti, che vadano a mettere in risalto le unghie, farle diventare vero e proprio elemento ornamentale della persona.
Ottima salute dell’unghia, aspetto lucido ed elegante magari con un tocco finale di smalto (top coat). Che sia manicure o pedicure.