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Ciao Toni.
Credo si tratti di alghe, la vasca è forse esposta a luce solare?
Se sì, è consigliabile evitare, altrimenti le alghe proliferano.
Se invece la vasca...
Certo Davide,
un'illuminazione intensa è per un acquario colmo di piante, quelli che chiamano di tipo olandese.
Ciao Dario,
non è l'esterno o interno che rende un filtro...
Ciao Daniele.
I Corydoras sono pesci assolutamente pacifici, senza contare che il maschio Betta diventa particolarmente aggressivo durante tutto il periodo della...
La cosa importante, almeno secondo me, è non somministrare cibo appena accese le luci o poco prima di spegnerle, ma in un momento in cui i pesci, ben svegli, possano...
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Salve 'vorrei sapere (in quanto dalla mia conoscenza) che nella trassmisione geo&geo si parlava del pesce leone e mi è rimasto il dubbio che il biologho abbia detto...
Ciao Nino,
io ti consiglio almeno di provare a lasciar fare a loro, dal momento che hanno iniziato a deporre è molto probabile che vi sia un seguito, quindi potrai...
Ciao Piero.
L'unica cosa che ti posso consigliare è tenerlo a dieta con verdure sbollentate per qualche giorno, sperando che si tratti solo di un problema...
Non è obbligatorio, ma aiuta, indipendentemente dalla temperatura.
Con il cavetto sul fondo il calore, spostandosi verso l'alto, crea una piccola, lieve...
Si, dal momento che depongono le uova, le uova devono essere fecondate.
In caso contrario è la femmina, e non le uova, ad essere fecondata durante l'accoppiamento.
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La stragrande maggioranza di piante di acqua dolce presenti in acquario, sono piante palustri. Ovvero che vivono semisommerse, in natura, per via delle frequenti esondazioni e inodazioni alternate a periodi di secca che si susseguono.
La maggior parte di queste piante però, non incontrano particolari difficoltà nel vivere la loro vita completamente sommerse nei nostri acquari.
Le piante di acqua dolce, oltre che regalare all'acquario un aspetto sicuramente gradevole, sono fondamentali per ricreare il biotopo che ospita i pesci.
Inoltre, una buona vegetazione produce ossigeno in quantità più che sufficiente per i pesci.
Anche per le piante, è bene decidere da subito quali vogliamo inserire, e tenere conto dello spazio necessario in acquario una volta cresciute, alcune molto rapidamente.
Personalmente, cercherei di fare del mio meglio per ricreare in maniera più fedele possibile un biotopo naturale.
Un acquario con Ciclidi sudamericani, può essere popolato da piante come Echinodorus, per i Cobitidi asiatici sono sicuramente indicate le Cryptocoryne.
I pesci e le piante, devono avere un giusto equilibrio armonioso, e siamo noi che abbiamo il compito di ricreare tutto questo nel nostro ecosistema «acquario».
Non è per nulla difficile, documentarsi su quali siano le piante che popolano le acque dei pesci che abbiamo deciso di ospitare, e quindi metterli ulteriormente a loro agio inserendoli in un ambiente a loro "familiare".
Altro fattore assolutamente non trascurabile, è che pesci e piante che provengono dagli stessi biotopi, hanno ovviamente bisogno delle stesse caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua.
È bene sempre tenere presente questo fattore, per evitare il più possibile problemi di incompatiblità, tra pesci e piante.
Al contrario, dobbiamo ricreare quella giusta armonia necessaria per dar vita ad un buon ecosistema.
Non abbiamo anche qui che l'imbarazzo della scelta, ma è bene decidere dall'inizio, in fase di allestimento, quali piante inserire.
Un effetto visivo sicuramente molto bello è offerto ad esempio dalla Glossostigma elatinoides, pianta che non cresce più di tre o quattro centimetri in altezza, ha delle foglie molto piccole e va a creare uno stupendo tappeto verde sul fondo dell'acquario.
Necessita di una forte illuminazione, un buon apporto di sostanze nutritive, richiede pazienza al momento di essere piantata, ma è un impiego di tempo che certamente verrà ripagato dai risultati che si possono ottenere.
È buona norma popolare l'acquario sia con piante di crescita rapida che lenta.
Quelle con crescita rapida, soprattutto nella fase iniziale dell'acquario, andranno a catturare molte delle sostanze nutritive presenti nell'acqua rendendo da subito vita difficile alle alghe (che possono essere un problema in un acquario appena allestito).
Anche in seguito, ad acquario «rodato» potrebbe essere una buona idea inserire nell'acquario delle piante palustri, sistemandole in modo che solo le radici ovviamente siano nell'acqua (diversamente non riuscirebbero a sopravvivere), questo andrà a «rubare» all'acqua quelle sostanze fertilizzanti che possono risultare in eccesso.
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