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Il genere Cabomba

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Il genere Cabomba:
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Le piante che appartengono al genere Cabomba sono certamente molto comuni tra gli appassionati, popolando gli acquari di tutto il mondo.
I suoi classici lembi fogliari, ramificati, elegantemente divisi tra loro, presentano colorazioni che vanno dal verde chiaro al rosso ruggine a secondo delle specie.
Sono piante acquatiche, ed il loro aspetto le classifica tra quelle più decorative a capaci di regalare all’acquario un aspetto particolarmente gradevole.
Non sempre però la loro coltivazione è così semplice; ovvero, dovremmo preoccuparci di rispettare alcune regole basilari per una rigogliosa coltivazione in acquario.
Per mantenere il fusto delle specie di Cabomba robusto, come prima cosa non dobbiamo lesinare sull’utilizzo di lampade fitostimolanti, l’intensità luminosa deve essere intensa ed è davvero essenziale per la loro crescita.
Una abbondante somministrazione di co2 poi, anche in questo caso fa la differenza tra la longevità della pianta e l’insuccesso nella coltivazione.
Memorizziamo questo intanto: co2 in buona quantità ed intensità luminosa elevata.
Grazie anche alla riproduzione in cattività di queste piante, è possibile oggi coltivarle in acqua non eccessivamente tenera come magari era necessario decenni or sono; Cabomba caroliniana ad esempio, tollera meglio di altre spcie del genere valori di media durezza.
Se invece vogliamo avere successo con Cabomba furcata bene avere acqua tenera ed acida, come indicativamente vale per le altre piante del genere Cabomba.
È vero che possono avere una certa adattabilità, ma se vogliamo puntare ad una crescita rigogliosa e costante nel tempo, sarebbe sciocco rischiare solo per mantenere un’acqua un po’ più dura per facilità di gestione del ph.
Risulta corretto dire che anche con una durezza carbonatica di 3° ed acqua conseguentemente tenera (con dgh 6° ad esempio), abbiamo ottime possibilità di controllare la stabilità del ph.
Vedere poi le piante che crescono stentate e difformi per mancanza di luce non è un bel vedere, e nemmeno piacevole per la pianta, se non disponiamo di possibilità di illuminazione adeguate, meglio puntare su altre piante meno esigenti di intensità luminosa.
Il filtraggio con torba può esere di aiuto nella coltivazione di Cabomba, ed una temperatura che rientri tra i 22 e 26°C è da rispettare.
Sopportano anche temperature più elevate, ma non per lunghi periodi di tempo.
Una leggera ma costante corrente contribuisce a mantenere pulito il fogliame di queste piante, il fondo è bene sia soffice e ben bilanciato di sostanze nutritive, ed i fusti devono essere piantati ad una certa distanza (3-4 cm) tra di loro, per non farsi ombra a vicenda: non è bello nemmeno vedere che le foglie vicine al fondo risultano difformi e stentate per via dell’ombra di altre foglie.

Quando le specie di Cabomba raggiungono dimensioni ragguardevoli in altezza, il che succede spesso, come per tutte le piante con fusto è utile lasciar flottare sulla superficie dell’acqua la pianta affinchè si irrobustica ulteriormente, prima di procedere alla sua cimatura e piantare il nuovo fusto andando a sostituire quello vecchio, che una volta cimato non potrà più avere il bell’aspetto di un tempo.

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