Sei in:
Acquario di acqua dolce »
pesci » I pesci: animali domestici
articolo precedente « Le malattie dei pesci di acqua dolce |
- Commenti recenti
-
Esegui una ricerca Devi inserire almeno 4 caratteri
|
Ciao Toni.
Credo si tratti di alghe, la vasca è forse esposta a luce solare?
Se sì, è consigliabile evitare, altrimenti le alghe proliferano.
Se invece la vasca...
Certo Davide,
un'illuminazione intensa è per un acquario colmo di piante, quelli che chiamano di tipo olandese.
Ciao Dario,
non è l'esterno o interno che rende un filtro...
Ciao Daniele.
I Corydoras sono pesci assolutamente pacifici, senza contare che il maschio Betta diventa particolarmente aggressivo durante tutto il periodo della...
La cosa importante, almeno secondo me, è non somministrare cibo appena accese le luci o poco prima di spegnerle, ma in un momento in cui i pesci, ben svegli, possano...
|
Salve 'vorrei sapere (in quanto dalla mia conoscenza) che nella trassmisione geo&geo si parlava del pesce leone e mi è rimasto il dubbio che il biologho abbia detto...
Ciao Nino,
io ti consiglio almeno di provare a lasciar fare a loro, dal momento che hanno iniziato a deporre è molto probabile che vi sia un seguito, quindi potrai...
Ciao Piero.
L'unica cosa che ti posso consigliare è tenerlo a dieta con verdure sbollentate per qualche giorno, sperando che si tratti solo di un problema...
Non è obbligatorio, ma aiuta, indipendentemente dalla temperatura.
Con il cavetto sul fondo il calore, spostandosi verso l'alto, crea una piccola, lieve...
Si, dal momento che depongono le uova, le uova devono essere fecondate.
In caso contrario è la femmina, e non le uova, ad essere fecondata durante l'accoppiamento.
|
Preleva il codice per linkare questa pagina se l'articolo è di tuo interesse.
Leggi questa pagina per come fare.
|

|
Questo è un sito che leggo spesso: per un'acquariofilìa consapevole.
Mi fa riflettere ancora una volta quando parla, nella pagina sopracitata (sopralinkata) dell'altissimo tasso di mortalità dei pesci allevati in acquario, a partire dalla cattura per arrivare alle vasche degli appassionati.
Gli esemplari di cattura, quelli che praticamente non possono riprodursi in cattività salvo sporadiche occasioni, dovrebbero rimanere dove sono: in Natura.
Dal momento che la stragrande maggioranza di pesci cui un appassionato desidera allevare provengono da generazioni di cattività, nei grandi impianti destinati a commercializzare poi i pesci, pesci che non hanno mai visto il loro habitat naturale, non vedo la necessità di mettere a serio rischio di estinzione pesci che in Natura continuano ad essere catturati solo per la soddisfazione di qualcuno di averli nel proprio acquario.
Prelevare diverse coppie dal loro habitat naturale, per poi riuscire con (tutto sommato) poca difficoltà nella riproduzione in cattività, in primo luogo è un modo per mettere al riparo da una eventuale estinzione della specie, i pesci allevati in cattività potrebbero essere reinseriti, in un secondo momento, in Natura in caso di necessità.
Inoltre, prelevando solo alcune coppie dal loro habitat per dare vita anche ad esemplari in cattività, una sola volta, non continuando oltre a prelevare gli stessi esemplari che in Natura vivono, è un modo per lasciare le cose come stanno, com'è giusto che sia.
Purtroppo la consapevolezza di un'acquariofilìa corretta, in molte persone che hanno i pesci come animali domestici, non è ancora radicata, le stesse persone che magari impazziscono per il cucciolo di cane o gatto, ma che poco peso dànno ai pesci che, non si fanno sentire... non hanno questa facoltà, non in termini acustici almeno, perchè osservando con passione i pesci nella propria vasca, è possibile comprendere quali siano le loro esigenze e come colmare le lacune necessarie ad un corretto e sano allevamento.
|
|
|
|
|