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Acquario per Ciclidi dell'Africa orientale

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Acquario per Ciclidi dell'Africa orientale


Al fine di avere successo nell'allevamento e riproduzione dei Ciclidi dell'Africa Orientale, è bene da subito allestire una vasca adeguata per cercare di riprodurre, nel modo più fedele possibile, un biotopo tale da offrire ai pesci un ambiente quanto più consono alle loro esigenze.
Anche dalla semplice osservazione incolore della livrea del pesce, possiamo comprendere quanto questo non sia (anche momentaneamente) a proprio agio: il colore del materiale di fondo non adeguato, un ph non idoneo, durezza non consona alle esigenze, vasca troppo piccola e non adeguata al necessario spazio vitale per un pesce... i motivi possono essere molteplici.
Sebbene molti tra i Ciclidi dell'Africa Orientale che possiamo allevare in acquario non raggiungano che dimensioni intorno ai 10-12 cm di lunghezza una volta adulti, questo non significa affatto che si possano tenere, tutto sommato, in vasche piccole.


Sono pesci dalla spiccata territorialità, e con esigenze di spazio per il nuoto e gestione del territorio, ben precise.
Vasche inferiori ai 150 cm di lunghezza, sono da escludere a priori, soprattutto che si desidera allestire un acquario di comunità dove allevare diverse specie, pur ovviamente compatibili tra loro, scelte quindi scaturite da motivi ben precisi.
Pur essendoci alcune eccezioni relative a specie che possono essere allevate in vasche più piccole, non è davvero il caso di rischiare, a mio parere.
La giusta capienza deve essere un parametro fondamentale.
Intorno quindi ai 400 litri.
Uno dei motivi di assoluta esigenza di spazio è quello dovuto ad esempio al fatto che, molti incubatori orali, non sono affatto monogami, quindi un maschio deve avere intorno a sé numerose femmine; il maschio ne corteggia diverse, e mal tollera nel proprio territorio, quelle femmine non pronte sessualmente o non ricettive al suo istinto riproduttivo.
Per farsì che queste femmine (che magari saranno pronte alla riproduzione in un altro momento) non vengano letteralmente perseguitate dal maschio, devono avere sufficiente spazio per stargli alla larga.
Non ultimo il fatto che innata caratteristica di alcuni pesci è quella di essere aggressivi, litigiosi se vogliamo (anche se non è il termine adatto), anche verso esemplari della stessa specie.
Spesso si può rendere necessario quindi allevare necessariamente diverse specie insieme, per mitigare questo comportamento, assolutamente normale per questi Ciclidi.
Ecco dunque ancora una volta la dimostrazione che è necessario disporre di vasche capienti.
Ovviamente per la scelta delle specie è opportuno stabilire quali di queste riescano a vivere in modo armonioso in natura.
Allestire poi l'acquario nel modo più fedele possibile al loro habitat naturale, contribuisce in maniera determinante a mitigare ulteriormente l'innata aggressività di alcune specie.
Pur usando termini come aggressività, litigiosità, non esiste assolutamente motivo di imputare nulla a questi meravigliosi pesci che hanno un comportamento diverso da altri, tutto qua.
Ricreando in una capiente vasca numerosi anfratti e nascondigli, possiamo ottenere una sana convivenza di questi (ribadisco) meravigliosi pesci.
Senza contare che ricreando un biotopo in maniera ottimale, i diversi pesci presenti potranno delimitare il loro territorio, vivendo così tranquilli e sentendosi a proprio agio potendo vivere secondo il loro istinto.
Il fondo dell'acquario dovrebbe essere costituito da sassi, rocce, in modo tale da formare delle vere e proprie barriere visive, di modo che ciascun pesce possa occupare un territorio delimitato.
Sebbene i fondali rocciosi dei laghi Tanganica e Malawi non siano popolati da piante ma solo da alghe (l'unica presenza vegetale è data da Aufwuchs, un insieme di alghe e microrganismi che sostanzialmente ricoprono il fondale), non è necessario rinunciare tassativamente ad inserire le piante: non dimenticando però di privilegiare il territorio.

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