Symphysodon aequifasciata, noto come Discus.
L’area geografica dove il Discus vive comprende l’America meridionale, Rio Negro ed altri affluenti del Rio delle Amazzoni, Rio Blanco, Rio Cupai, etc.
Molti libri sono stati scritti sul Discus, come per molti altri pesci, ma certamente questo è in assoluto l’esemplare più rappresentativo della famiglia dei Ciclidi, senza per questo naturalmente, togliere nulla alla bellezza di altri pesci.
Di questo meraviglioso ciclide esistono numerose sottospecie:
→ specie: symphysodon:
→ sottospecie: discus, aequifasciata, aequifasciata axelrodi, aequifasciata haraldi, discus discus, etc.
La nomenclatura ufficiale poi è sempre in costante aggiornamento, denominazioni possono cambiare o venire modificate.
Credo però sia chiaro a tutti del meraviglioso pesce cui stiamo parlando, che da molti, con ragione di causa, è considerato per antonomasia “il re dell’acquario”.
Il corpo si presenta meravigliosamente discoidale, alto, compresso, può raggiungere ragguardevoli dimensioni di diametro, non superando mai qualche millimetro di spessore.
La bocca è piccola con della labbra piuttosto spesse. La pinna dorsale e quella anale sono ben sviluppate, andando a rimarcare maggiormente la forma discoidale del corpo.
Quelle pettorali sono corte e piccole, come quelle ventrali, che risultano più larghe alla base per poi assottigliarsi al termine, queste ultime però presentano comunque la bella colorazione della livrea, come le pinne anale e dorsale.
Come ben saprete a proposito della colorazione della livrea, ne esistono numerose varietà, risultato soprattutto di molti incroci ottenuti in cattività.
Il corpo è attraversato verticalmente da numerose bande scure, che risultano maggiormente accentuate quando il discus esprime i suoi colori al meglio.
Per ogni pesce è necessario rispettare determinate esigenze, quali ambiente, parametri chimico-fisici dell’acqua, intensità di illuminazione, etc.
Bene, per il discus questi parametri devono essere controllati con maggior attenzione. Forse è vero che, a detta di qualcuno, questo è un pesce “eccentrico”, caratteristica propria anche degli esseri umani del resto.
Forse è vero, ma il punto è che se non si è in grado di rispettare appieno le esigenze del Discus, è bene non cimentarsi nel suo allevamento.
Con questo non intendo scoraggiare nessuno, sia chiaro. Al contrario. Questo meraviglioso Ciclide risulta molto più sensibile e meno adattabile in cattività di molti altri pesci, quindi risulta doveroso da parte chi lo ospita documentarsi al meglio per rispettare le sue esigenze.
L’alimentazione del Discus deve essere varia, alternare cibo fresco (o congelato) a verdure, comunque cibo vegetale, e apposito mangime liofilizzato studiato per questa specie. La cura della sua alimentazione è estremamente importante.
La capacità della vasca deve essere di buona capienza, non inferiore ai 100 litri, e dovrà essere dedicata al Discus.
Questo non toglie naturalmente che sia possibile la convivenza con altri pesci, ma il protagonista dell’acquario è lui, tassativamente.
Acqua molto tenera, 3-4 dgh, ph acido, 6-6,5. Un’eccessiva illuminazione lo disturba, se sono presenti molte piante è opportuno creare ampie zone d’ombra per metterlo a proprio agio, e necessita di ampio spazio per poter nuotare liberamente.
La vasca deve disporre di un ottimo sistema di filtraggio, ed i cambi parziali di acqua frequenti. Una eventuale proliferazione di batteri potrebbe essere drammatica.
Un qualsiasi parametro che disturba un qualsiasi altro pesce, nel Discus viene amplificato. È sensibile, non scordatelo mai.
Il dimorfismo sessuale non è distinguibile, anche se diversi appassionati affermano che la pinna anale nel maschio risulta essere più appuntita.
Si distingue chiaramente il maschio dalla femmina al momento della deposizione e fecondazione delle uova.
Indispensabile inserire un discreto numero di giovani esemplari nella vasca, e la coppia si formerà naturalmente.
Vedere la coppia che si prende cura della prole è un regalo della natura.