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Epalzeorhyncus siamensis - Crossocheilus siamensis |
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Epalzeorhyncus siamensis oppure secondo una più recente classificazione Crossocheilus siamensis è probabilmente uno dei migliori mangiatori di alghe in assoluto.
La sua opera non risulta forse appariscente, anche se sempre apprezzata e concreta, come quella ad esempio messa in atto dall’Ancistrus o dal Plecostomus (quest’ultimo capace di raggiungere dimensioni ragguardevoli e quindi adatto in acquari con la giusta capienza), ma il contributo che questo pesce è in grado di dare ad ogni acquario può senza dubbio essere molto apprezzato dall’appassionato che avrà premura di inserirne almeno un paio di esemplari nella propria vasca.
L’Epalzeorhyncus siamensis infatti, è in grado di nutrirsi anche di alghe verdi filamentose, alghe a ciuffo, particolarmente odiate in ogni acquario di acqua dolce, perchè ben sappiamo che tipo di problemi possono rappresentare.
Tuttavia, una piccola presenza di alghe si può riscontrare in molte vasche, e questo pesce fa in modo che l’ecosistema creato nell’acquario non esca dai giusti binari.
Originario della Thailandia e della Malesia, si fa anche apprezzare per la sua capacità di cibarsi dell’alga rossa.
È ovvio che se una vasca risulta infestata di alghe, l’Epalzeorhyncus siamensis non può fare miracoli, né sarebbe giusto aspettarsi questo: in un acquario in cui le alghe la fanno da padrone, ci sono problemi di gestione basilare.
Ma due, tre esemplari di questa specie dovrebbero risultare presenti per contribuire a mantenere i giusti parametri di controllo delle alghe.
Il suo corpo si presenta siluriforme, caratteristica che gli permette letteralmente di sfrecciare nell’acqua, capace di guizzi repentini e particolarmente rapidi.
Senza nessuna cattiva intenzione da parte sua, questa caratteristica a volte può disturbare il comportamento pacifico e tranquillo di altri pesci, ma non si tratta assoultamente di un problema, Epalzeorhyncus siamensis non è certo conosciuto e apprezzato per arrecare disturbo ai suoi coinquilini, tutt’altro.
La parte superiore del corpo sfoggia una colorazione grigio-bruno, la parte inferiore invece molto chiara, bianca o grigio chiaro argentato.
Una striscia nera attraversa orizzontalmente tutto il corpo, testa inclusa, striscia che risulta particolarmente sbiadita quando non si sente a proprio agio perchè qualcosa lo disturba.
Le pinne sono trasparenti e non troppo accentuate, ma consone alla forma di siluro di questo pesce, talvolta presentano particolari colorazioni e riflessi quando particolarmente illuminate.
Può raggiungere dimensioni di 13-14 centimetri di lunghezza, è un pesce robusto ed adattabile, anche se indicativamente le condizioni ideali dell’acqua sono:
ph 6,5-7, durezza totale non superiore a 15 °dkh, temperatura che oscilla tra i 24 e 27 °C.
È onnivoro, e non rifiuta nemmeno il cibo in scaglie, anche se necessita di cibo vegetale, cosa che si procura da se, e per una buona prevenzione del formarsi di alghe, è consigliato in ogni vasca.
Lo possiamo notare spesso in acquario, fermo appoggiato sulle pinne ventrali e pelviche, ma con la sua bocca a ventosa andrà a ripulire delicatamente foglie e qualsiasi altra superficie che presenti alghe.
Un grande lavoratore molto utile all’ecosistema “acquario”.
Commenti
Mauro 08/01/2010 16:52:57
Per me il Crossocheilus siamensis è il miglior pulitore, mangia tutte le alghe che trova.
Tranquillo e pacifico, non disturba mai gli altri pesci.
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