|
|
Cichlasoma meeki - Ciclide bocca di fuoco |
|
articolo precedente « Astronotus ocellatus - Pesce Oscar | articolo successivo » Cichlasoma nigrofasciatum - Pesce zebra
Leggi questa pagina per come fare. |
![]() |
Cichlasoma meeki, Ciclide bocca di fuoco il suo soprannome nostrano.
Al genere Cichlasoma appartengono numerose specie di importanza rilevante per l’allevamento in acquario.
La diffusione di questo genere ricopre in natura un territorio molto vasto, dalla parte settentrionale degli Stati Uniti fino all’America Centrale e Meridionale, Guatemala, Messico.
In diverse aree geografiche il ruolo ricoperto dal genere ha molta importanza nell’ittiofauna di ciascuna località, essendo utilizzato anche a scopo alimentare.
Diverse specie raggiungono dimensioni notevoli, e risultano quindi poco adatte alla vita in acquario.
Per un buon numero di specie comunque è possibile l’allevamento in acquario, con buoni successi nell’allevamento, consolidato dall’esperienza acquisita in molti anni dagli appassionati.
Cichlasoma meeki nuota in natura nelle acque in corsi d’acqua caratterizzati dalla presenza di vegetazione che si alterna a fondali sabbiosi dove sono presenti numerosi anfratti rocciosi.
Il corpo è sviluppato in altezza, compresso sui fianchi, ovaliforme.
Il capo è massiccio ed il muso piuttosto appuntito, molto inclinato nella parte superiore poco convesso in quella inferiore.
La bocca è grande, labbra robuste e spesse.
La pinna dorsale è ben sviluppata, andandosi ad estendere fino in prossimità della caudale.
Il robusto peduncolo caudale sostiene la pinna molto arrotondata alle estremità superiore ed inferiore, andando a formare una sorta di ventaglio.
La bella livrea di Cichlasoma meeki trova colorazione di fondo in un grigio-blu od anche grigio-verde con luminosi riflessi bluastri o tendenti al viola.
Nella parte dorsale la livrea è più scura che nella parte ventrale, quest’ultima presenta una colorazione che va dal giallo-arancione a giallo-verde e sulla gola, sulla mascella inferiore e sul petto una bella colorazione rosso mattone molto brillante.
Un banda composta da un susseguirsi di macchie scure, spesso bordate giallo-oro, percorre il corpo in modo longitudinale, si estende ben oltre il peduncolo caudale sino ad arrivare sulla pinna.
Presenta anche diverse bande verticali che possono risultare più o meno evidenti a secondo dello stato fisico ed emotivo del pesce.
Le squame di Cichlasoma meeki sono bordate di rosso-arancione, caratteristica della specie è la macchia scura dai bordi giallo-oro presente sull’opercolo branchiale.
La bellissima colorazione si colloca anche sulle pinne dando un notevole senso estetico all’esemplare, in particolar modo sulla pinna dorsale ed in quelle ventrali.
Raggiunge una dimensione massima in lunghezza di 15 cm circa, e la maturità sessuale viene raggiunta dalla specie quando raggiunge indicativamente i 7-8 cm.
Il dimorfismo sessuale non è lampante, i maschi però tendono ad essere più robusti delle femmine, e queste ultime presentano la pinna dorsale e quella anale leggermente più arrontondate ed una colorazione meno brillante.
Quanto vale per determinate condizioni ambientali da rispettare per l’allevamento dei Ciclidi, in alcuni casi queste condizioni sono più sensibili che in altri.
Per quanto riguarda Cichlasoma meeki va tenuto conto della forte territorialità espressa, esigenza che deve essere rispettata tenendo conto anche delle buone dimensioni che raggiunge (dimensioni di un certo rilievo per una specie allevata in acquario).
Pesci sensibilmente più piccoli potrebbero quindi pagare, loro malgrado, una certa aggressività di questo pesce, che non può essere collocato in vasche troppo piccole a meno che non ci si voglia complicare la vita, oltre che snaturare quelle che che sono le esigenze di questo Ciclide.
È bene sempre ricordare che si deve allestire la vasca ed il suo arredamento in base alle esigenze dei pesci, mai il contrario, a maggior ragione con i Ciclidi.
L’abitudine di Cichlasoma meeki di sbocconcellare sabbia sul fondo non è affatto infrequente, ed un pesce di buone dimensioni che ha questa caratteristica può andare a creare disordine nella vasca se questa non è stata allestita a dovere.
Non è affatto necessario rinunciare alla vegetazione, esemplari robusti e grandi di Echinodorus o di Cryptocoryne possono trovare giusta collocazione, sistemate con cura nel fondo protette magari da qualche roccia posta alla base della pianta.
La pulizia delle foglie che si può rendere necessaria da parte dei pesci al momento della riproduzione, può rovinare foglie esili viste le spesse labbra di Cichlasoma meeki, con gli esemplari grandi di piante questo problema si risolve.
Necessario anche inserire nell’arredamento rocce e sassi che vadano ad offrire anfratti e nascondigli.
Il rituale che precede la formazione di una coppia e successiva riproduzione, è caratteristico per tutto il genere Cichlasoma.
I due partner si affrontano con il corpo mosso da fremiti, avanzando e retrocedendo, fiano a quando uno dei due prende l’iniziativa ed inizia a trascinare, afferrando per le labbra, il partner.
Si inseguono, si lasciano, si riprendono in un rituale amoroso consueto per il genere, caratterizzato da bruschi movimenti repentini ed anche rudi ma fa parte del loro naturale esprimersi.
Prediligono deporre le uova in buche scavate sul fondo, anche su lastre di roccia levigata collocate nel substrato preventivamente proprio per soddisfare a questa loro esigenza.
Succede anche, come sopra acennato, che possano decidere di deporre le uova sulle foglie, ma è molto più raro.
La cura nella deposizione e succesiva disposizione delle uova da parte della femmina è davvero un momento interessante, il maschio segue i movimenti di questa andando a fecondare le uova deposte.
La schiusa avviene dopo 2-3 giorni circa, e le cure parentali sono quelle tipiche dei Ciclidi, che aiutano la schiusa delle uova, durante il loro mantenimento, prendendole in bocca e sputandole poi per aiutare la rottura dell’involucro.
Per preparare un rifugio agli avannotti scavano altre buche nel fondo, dove sistemare i piccoli una volta nati.
I genitori spostano frequentemente gli avannotti da una buca all’altra per dare loro sempre acqua ossigenata aiutandosi anche nelle ventilazione della stessa con le pinne.
Anche in questo caso, gli avannotti vengono amorevolmente presi in bocca dai genitori quando i più temerari tentano di uscire da soli, per proteggerli da eventuali pericoli.
Dopo 4-5 giorni i piccoli, una volta assorbito il sacco vitellino, sono in grado di nuotare autonomamente, ma fino a quel momento saranno sotto le vigili cure dei genitori.
Quando capaci di nuotare i genitori organizzano, per i primi tempi, delle sorte di uscite in gruppo, per controllare la sicurezza della prole difendendoli da eventuali predatori.
L’alimentazione del Cichlasoma meeki deve essere anche in questo caso abbondante, variegata, ricca, (cibo liofilizzato, tubifex, piccole artemie, verdura sbollentata, etc.) anche cibo vivo se possibile.
È un ottimo mangiatore, come molti Ciclidi caratterizzato da un metabolismo che brucia parecchie energie, e produce di conseguenza notevoli rifiuti organici.
Il filtraggio della vasca deve essere efficace, adeguato, ed i cambi parziali di acqua frequenti ed abbondanti, indicativamente 1/3 dell’acqua ogni 10 giorni, meglio ancora ogni 7.
Acqua non troppo dura non oltre gli 8-9° dGh e neutra o leggermente acida, temperatura dai 22 ai 28°C.
Riuscire nella riproduzione di Cichlasoma meeki è una soddisfazione che merita davvero tutte le nostre attenzioni, come per qualsiasi altro pesce.
Ma le cure parentali messe in atto dai Ciclidi sono davvero un regalo che la Natura ci permette di osservare anche nei nostri acquari.
Commenti
Domenico 14/04/2009 14:03:04
Sono Domenico, un principiante su questo ciclide, e volevo chiedervi quanti litri devono essere per esemplare perchè io ho tre acquari uno da 120, uno da 150 e uno da 47 litri, però visto che gli acquari grandi già li ho allestiti e dentro ho dei Piranha, volevo chiedervi un acquario da 47 litri va bene per ospitare solo un esemplare? grazie, rispondetemi.
Ciclidi americani 14/04/2009 15:08:26
Ciao Domenico, benvenuto, rispondiamo sempre a tutti.
Un pesce come questo, che raggiunge le importanti dimensioni di 15 cm circa, nonché con la sua territorialità, e necessità di spazio per nuotare, non ce lo vedo davvero in una vasca da 47 litri, che a mio parere è troppo piccola.
A presto.
Carlo.
Antonio 31/07/2009 15:23:44
Ciao, sono Antonio, e nel mio acquario da 180lt ho da diversi mesi 6 Cichlasoma meeki di medie dmensioni che però non riesco a far riprodurre. Come mai? eppure hanno molto spazio, ho creato diversi territori con molti nascondigli, ho un ph costante di 6.5 - nitriti assenti, nitrati 10mg/l e temperatura 28gradi data la stagione...
Acquario di acqua dolce 31/07/2009 15:33:40
Ciao Antonio.
- Medie dimensioni: hanno raggiunto la maturità sessuale?
- Ci sono maschi e femmine nel gruppo?!!!
Anche se la risposta è si ad entrambe le domande, devono sempre essere i protagonisti a decidere come e quando formare la coppia e riprodursi.
A me tempo fa era successo con gli scalari: dapprima avevo inserito due esemplari nella vasca, che tempo dopo ho constatato si trattava proprio di un maschio ed una femmina, che a riprodursi non ci pensavano proprio.
Ho inserito altre due femmine, tempo dopo: non ho quasi fatto in tempo ad inserirle in vasca che una delle due, col maschio, ha formato una coppia che ha dato vita ad una serie di accoppiamenti, fino ad arrivare a svezzare la prole (le prime volte si mangiavano le uova).
Non è una scienza esatta nememno quando facciamo tutto il possibile.
Se in vasca ci sono sia maschi che femmine sessualmente maturi (intorno agli 8 cm circa di lunghezza dovrebbero essere pronti), e non combinano, forse potresti cambiare qualche esemplare con altri dello stesso sesso.
Tienici informati, siamo curiosi !!!
A presto.
Felice.
Antonio 31/07/2009 19:55:45
Si, la grandezza si aggira tra i 6 e gli 8 cm... anche se non sono molto bravo a distinguere i maschi dalle femmine deduco che quelli piu colorati e con le pinne più appuntite siano maschi mentre quelle più sbiadite e piccole siano femmine... poi un altra cosa curiosa del loro comportamento è che si mettono accanto a coppie e si puntano spalancando le branchie facendo avanti e indietro! che vuol dire?è il cortegiamento? grazie.
Pesci di acqua dolce 31/07/2009 20:13:08
Il corteggiamento è descritto sopra, nell'articolo, breve descrizione presente anche per il dimorfismo sessuale, sebbene quando avviene la deposizione delle uova si può constatare in maniera inequivocabile il maschio dalla femmina.
Il comportamento da te descritto mi sembra legato allo stabilire la propria territorialità.
Forse significa che le coppie ci sono, ma data la presenza di altre coppie (perdona il gioco di parole), non se la sentono di tentare la riproduzione.
A presto.
Felice.
Andrea 12/09/2009 19:46:33
Ciao a tutti... mi sono appena nati una 40ina di avannotti di Cichlasoma meeki... in queste prime 6 ore è stato solo il maschio ad occuparsene, scacciando la femmina....
volevo chiedere un aiuto:
1) come devo comportarmi con i piccoli avannotti?
2) come devo nutritli nei giorni post-assorbimento del sacco vitellino?
3) nell'acquario possiedo una seconda coppia di Cichlasoma, 3 scalari, 2 ancistrus e 3 "pesci gatto" pulitori... conviene che metta i piccoli dentro ad una saletta parto perchè c'è il rischio che vengano mangiati?
Pesci 12/09/2009 20:45:38
Ciao Andrea, benvenuto.
Benissimo !!!
Sostanzialmente non devi fare nulla, fanno tutto loro...
Se il maschio scaccia la femmina, di sicuro è in grado di scacciare anche gli altri pesci se tentano di infastidire gli avannotti.
Metterli in una vaschetta da parto è un'impresa non facile, i genitori potrebbero spaventarsi e cibarsi dei piccoli.
Inoltre sono così minuscoli che dalle piccole fessure di alcune vaschette da parto possono uscire o finire soffocati nel tentativo di infilarsi in tali fessure.
È la notte che mi preoccupa, quando è buio...
potresti posizionare una lampada con luce tenue dove sono posizionati i piccoli con il genitore.
- Per il cibo va bene anche quello liofilizzato, sminuzzato.
Fammi sapere, e posta una foto se possibile !!!
A presto.
Felice.
Andrea 13/09/2009 13:06:36

Cichlasoma meeki, il maschio genitore con gli avannotti di 30 ore circa
© fotografia di proprietà di Andrea - chiedere il permesso dell'autore per un eventuale utilizzo
Ciao di nuovo e grazie per le risposte..
la notte è passata tranquilla, senza perdite nonostante il buio totale... il maschio ha messo i piccoli in un angolo dell'acquario e ci ha dormito assieme.
Le uniche 5 perdite le ho avute questa mattina:
1 che si era allontanato è stato mangiato dalla femmina
4 sono stati risucchiati involontariamente dal mio Megalechis thoracata mentre cercava cibo sul fondo...
i piccoli hanno max 24 ore... le mie domande sono:
1) fra quanto tempo/giorni dovrò dargli cibo??
2) pensavo di dare loro larve liofilizzate e triturate di artemia + mangime proteico triturato.. ok?
3) che ne dite se il cibo lo metto dentro ad una siringa, cosicchè somministrarlo con cura, spingendolo fuori nel centro della colonia???
altrimenti non credo che riesca ad arrivare a fondo, sia per il peso irrisorio sia perchè sarebbe mangiato ed attirerebbe l'attenzione degli altri pesci...
grazie della gentilissima disponibilità...
iintanto, ecco la foto:
Ciclidi americani 13/09/2009 13:29:07
Ciao Andrea,
grazie a te per la fotografia, i piccoli sono davvero tanti, ottimo il risultato fino ad ora, ed il comportamento del padre.
A questo punto sarebbe ideale lasciare in vasca solo i piccoli con il genitore, ma tentare ora di prelevare gli altri pesci metterebbe in allerta oltre misura il maschio, rischiando di mettere in pericolo l'intera nidiata.
- Non riusciresti, con tutta la calma e la cautela del caso a mettere una parete che divida, il genitore con i piccoli, da tutti gli altri?
Sarebbe sufficiente anche un semplice telaio con una zanzariera...
tutto ciò per salvaguardare al massimo la prole.
- Se si trovano in prossimità del filtro, per fare in modo che non vengano risucchiati, sulla griglia puoi mettere una rete fitta...
- il sacco vitellino in 4 - 5 giorni dovrebbe essere riassorbito, poi puoi procedere con il cibo, quello che tu hai menzionato va bene, ottima l'idea della siringa, così sei certo che arriva loro.
- Se riesci a mettere un divisorio sarebbe ideale.
Sono bellissimi.
Tienimi informato, se ti fa piacere, dell'evolversi della situazione.
A presto !!!
Felice.
Andrea 13/09/2009 15:00:26
Grazie per questi ottimi consigli!
per ora ho messo attorno all'angolo dove sono gli avanotti due lastre di plastica dura alte 15 cm, racchiundendoli così in un piccolo rettangolo di circa 15x25cm...
naturalmente è solo chiuso ai lati, sopra è aperto... così il padre può entrare ed uscire...
l'unica paura che ho è per il Megalechis thoracata... se riuscisse ad entrare dentro al rettangolo, nonostante la sua indole tranquilla, potrebbe schiacciare qualche piccolo o risucchiarne per sbaglio...
confido nel maschio anche se le sue dimensioni sono piuttosto ridotte ( 8 cm, rispetto alla femmina che è 12 )...
intanto resto così, poi penserò alla zanzariera!!!
davvero grazie mille ancora, vi terrò aggiornati!!!
Andrea 13/09/2009 20:52:01
aihmè... brutte notizie...
la femmina, dopo che ha passato tutto oggi a scavare, in un momento di distrazione del maschio, si è mangiata quasi tutta la prole...
preso dal panico, sono riuscito solo a salvare 20 avannotti e li ho riposti in una saletta parto...
per mia spensieratezza, non mi ero accorto che gli scalari riuscivano a mangiare i piccoli all'interno, aspirandoli dalle fessure...
cosicchè, ora ho riposto la saletta parto in modo irraggiungibile agli scalari...
ma mi sono rimasti solo 8 avanotti...
ahimè, il momento di distrazione del maschio è stato pagato a caro prezzo...
ma non sembrava troppo dispiaciuto... infatti, una volta vista la femmina in mezzo al gruppo di piccoli, ha smesso di difenderli... comportamento dovuto forse al fatto che
era la prima covata della loro vita ( hanno poco più di un anno e mezzo )??
ora sono costretto ad allevare i piccoli "rinchiusi"... ma 8 sono poco per sperare nel successo...
Acquario 13/09/2009 21:06:33
Purtroppo era quello che temevo.
Complice può essere anche l'inesperienza della coppia, ma la presenza di altri pesci certo li disturba, se c'è di mezzo la prole.
Fai attenzione alle vaschette da parto, come ti avevo detto, i piccoli possono anche uscire dalle fessure: sono vaschette per Poecilidi, gli avannotti dei Ciclidi sono sufficientemente più piccoli (ovipari ed ovovivipari), tanto da uscire dalle minuscole feritoie...
occhio...
se tu avessi una piccola vaschetta (completamente spoglia) di pochi litri, potresti metterli lì.
Con la medesima acqua dell'acquario, un termoriscaldatore, ed una pietra porosa collegata ad un aeratore.
Mi dispiace dei piccoli persi, però cerchiamo di salvare gli altri.
A presto.
Felice.
Andrea 23/09/2009 22:14:13
Dopo 10 giorni di vita, degli 8 superstiti ne sono rimasti solo 5...
3 sono belli robusti e mangiano di continuo, 2 sono invece più magri perchè passano la maggior parte del tempo a cercare di fuggire dalla sala-parto, nuotando come forsennati contro le pareti di plastica..
gli sto dando 4 magimi diversi:
artemia salina e 3 mangimi misti ( bastoncini vegetali per pulitori, mangime per ciclidi e mangime di base proteico... tutto finemente sminuzzato..)..
appena posso, metterò la foto degli avannotti..
i 3 più grossi hanno già alcune striature nere orizzontali, dalla coda fin sopra la pinna dorsale.
Se pensate a qualche consiglio da darmi, lo aspetto a braccia aperte!
P.S. i genitori si sono rimessi a scavare... prevista a breve nuova covata!
Felice 24/09/2009 13:35:37
Per ora ti conviene continuare in questo modo, peccato per i piccoli che tentano a tutti i costi di uscire dalla vaschetta.
Per la prossima volta, fossi in te mi procurerei una piccola vaschetta esterna all'acquario.
Speriamo bene per tutti !!!
A presto.
p.s. mostraci le foto!
|
|
» Scrivi un commento ▲ |
|


