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Apistogramma agassizi |
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Apistogramma agassizi è un altro bellissimo esponente dei Ciclidi nani provenienti dal continente Americano.
Da diversi anni è allevato in cattività, discretamente commercializzato (comunque sia un buon negoziante non trova difficolta nel reperirne la specie), la sua riproduzione in acquario è tutt’altro che difficile.
In natura vive nell’immenso bacino idrografico del Sud America, in acque spesso caratterizzate da elevata presenza di sostanze organiche disciolte, che fanno assumere all’acqua un colore ambrato.
Diversi ricercatori li hanno notati nuotare insieme agli Scalari, io li ho avuti in vasca per diversi anni proprio con questi ultimi.
Il corpo si presenta allungato, compresso lateralmente, il capo è grande, anche la bocca presenta due robuste labbra.
Le pinne sono ben sviluppate, in particolare quella dorsale, che parte dal capo e si estende sino all’inizio del peduncolo caudale.
La pinna caudale ricorda la forma della lira, ben arrotondata nella sua estremità posteriore anche se più appuntita nei maschi.
Le pinne ventrali sono ben accentuate, e ben evidenziata risulta anche la pinna anale, mentre le pettorali sono trasparenti e leggermente più piccole.
La colorazione della livrea assume aspetti davvero appariscenti, colori ricchi, accesi, conferiscono ad Apistogramma agassizi un aspetto davvero molto bello, colorato, che certamente ha contribuito a renderlo ancora più interessante presso gli appassionati.
Il colore di base della livrea varia dal giallo-dorato al verde-azzurro con spiccati riflessi metallici, luminosi, sui fianchi mostra un color arancio che si trasforma in prossimità del peduncolo caudale in sfumature verdi-blu particolarmente accese.
La pinna caudale si può presentare di un bel rosso vivo, e ad eccezione delle pinne pettorali, trasparenti con lievi riflessi colorati, le altre sfoggiano una bellissima colorazione in perfetta armonia con il resto della livrea.
Ovviamente le sfumature dei colori possono essere differenti, in base anche ad incroci ottenuti, ma decisamente presenta una bellissima livrea particolarmente colorata e disegnata, ed una banda scura attraversa il corpo longitudinalmente a partire dall’occhio fino all’estremità della pinna caudale, ed un’altra linea scura parte dall’occhio fino all’opercolo branchiale, a scendere.
Numerose macchie brillanti coronano la bella colorazione della livrea.
Il dimorfismo sessuale si rende possibile anche grazie alla colorazione, più ricca e accesa nei maschi, inoltre questi presentano le estremità delle pinne caudali, dorsali ed anali più appuntite che nelle femmine, che rimangono inoltre leggermente più piccole, 5 cm circa.
Una volta adulto non si sviluppa oltre gli 8 cm di lunghezza, il comportamento è pacifico anche se non si deve dimenticare la territorialità essenziale per i Ciclidi.
Apistogramma agassizi non è particolarmente adatto per vasche di comunità, merita qualcosa in più, soprattutto se vogliamo ottenere la sua riproduzione.
Vive bene anche con altri Ciclidi, ovviamente che provengono dalle stesse zone geografiche, altri Apistogramma ad esempio, importante inserire nella vasca un discreto numero di giovani esemplari affinché si possano formare le coppie.
Acquari inferiori agli 80 litri potrebbero presentare problemi di spazio, soprattutto con diverse coppie, devono godere di una certa libertà nel gestire il territorio.
Acqua acida (6,0-6,2), tenera (6 dgh circa), temperatura non inferiore ai 26-27°C in quanto risulta sensibile alle malattie che potrebbero creare più problemi con acqua più fredda.
La sua alimentazione deve essere ricca, varia, cibo vivo, o congelato, anche piccoli pezzi di carne bollita e triturata, quale fegato, cuore di manzo.
Apistogramma agassizi gradisce molto, soprattutto nel periodo riproduttivo, anfratti ricavati da rocce, gusci di noce di cocco, cilindri di ceramica, dove spesso ama trovare rifugio, e come detto del periodo riproduttivo, deporre le uova.
Bello notare come durante il periodo dell’accoppiamento i colori della livrea, specie quelli del maschio, siano al massimo della loro espressione.
È la femmina a prendersi cura dei piccoli, e necessita di un certo spazio per portarli a passeggio per l’acquario una volta che questi hanno assorbito il sacco vitellino ed iniziano a nuotare da soli.
Sempre la femmina, può provvedere a spostare l’intera nidiata da un nascondiglio ad un altro.
Come sempre bene ricordare, le vasche troppo piccole possono creare problemi, in questo caso meglio se non inferiori ai 100 litri per avere una certa tranquillità.
Si tratta di un pesce bellissimo, impossibile non affezionarsi.
Importante la pulizia dell’acqua, e offrire numerosi anfratti anche per ripararsi dalla luce.
È possibile far convivere un buon numero di piante, anche queste, possono offrire ai pesci un luogo dove ripararsi quando ne sentono la necessità.
Personalmente sono appassionato ai Ciclidi, e quelli nani sono davvero quanto di meglio si possa avere anche in vasche non eccessivamente capienti.
Ricordate però: sotto i 100 litri, io scarterei l’idea. Diamo loro spazio: ne vale la pena.
Commenti
VINCENZO 04/06/2009 13:56:26
Può vivere con apistogramma ramirezi?
Ciclidi americani 04/06/2009 16:28:46
Ciao Vincenzo.
Si, io li ho tenuti con gli scalari, ed in un'altra occasione proprio con i ramirezi, in una vasca da 100 litri, 3 coppie per specie.
Non mi hanno mai dato problemi, tutt'altro, sono pesci che prediligo oltretutto.
A presto.
Felice.
maurizio 23/07/2009 22:00:45
Ciao, ho una coppia di Apistogramma agassizi da 2 mesi circa. Da qualhe giorno non mangiano più e stanno sempre nascosti. Sapete dirmi cosa gli è preso? non danno altri segni particolari. Grazie.
Felice 24/07/2009 11:01:19
Ciao Maurizio.
Purtroppo il fatto che non mangiano non è mai buon segno.
Ma non saprei davvero di cosa si può trattare.
Se stanno sviluppando una malattia (mi auguro vivamente di no) nei prossimi giorni dovrebbe vedersi.
Fammi sapere.
Giulio 13/12/2009 10:19:01
posso tenere 1 coppia di agassizi con 2 ram,1 pleco,3caridine e 1 crossocheilus siamensis in 100 litri
Roberto 13/12/2009 14:13:28
penso proprio di sì, non dovresti avere problemi... sia i ramirezi che gli agassizi ben convivono, li ho avuti, insieme, per anni.
Fammi sapere!
Giovanni 09/01/2010 14:28:15
Ciao, ho una coppia di Apistogramma macmasteri, in un acquaario rio 180(140l netti) posso inserire anche una coppia di ram.
grazie.
Roberto 09/01/2010 14:53:27
Non penso vi siano problemi.
Credo si possa creare una pacifica convivenza, trattandosi di specie dal temperamento pacifico e tranquillo, oltre che, sempre importante, provengono dalla stessa area geografica.
Fammi sapere.
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