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Inserire correttamente le piante nel substrato dell'acquario

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Inserire correttamente le piante nel substrato dell'acquario


Arrivati a questo punto della guida, con acquario piazzato, materiale di fondo e fertilizzante sistemati, possiamo procedere con l’inserimento delle piante e di relative rocce o sassi, e materiale decorativo.
In base alle piante che decidiamo di inserire, dovremo procedere a riempire di acqua la vasca gradualmente:
per piantare ad esempio piante piccole, come Glossostigma elatinoides od Echinodorus tenellus, personalmente preferisco procedere a vasca vuota.
La presenza di acqua infatti, spingerebbe in superficie le piante con notevole difficoltà di inserimento nel terreno.
Possiamo invece piantare nel substrato queste piccole piantine ancorandole con un po’ di terriccio, coprendole totalmente nel caso delle glossostigma con 1 cm circa di terra, inizieranno a sbucare da sole dopo qualche giorno ed inizieranno ad attecchire le radici.
Per le piante che dispongono già di discrete dimensioni, l’inserimento può avvernire quando avremo riempito la vasca di circa un terzo di acqua, sistemandole con cura nel terreno perchè possano trovarsi a loro agio.
Le radici delle piante inoltre, è bene accorciarle con una forbice e ripulirle da eventuali impurità sotto acqua corrente.
Quello di arredare l’acquario, è un lavoro che deve essere svolto con pazienza e attenzione, con la vasca piena di acqua, e tutt’altro discorso rimediare agli errori.
Ma dedichiamo la nostra attenzione alle piante: non dimentichiamo, quando procediamo al loro inserimento, dello spazio necessario cui avranno bisogno una volta cresciute, in alcuni casi, anche molto rapidamente.
Nel piantare piante con fusto, bene lasciare 2-3 cm di distanza tra un fusto e l’altro, affinché le foglie disposte a rosetta non si facciano ombra a vicenda.
Piante di crescita lenta che sono destinate a raggiungere dimensioni di tutto rispetto, hanno bisogno di parecchio spazio intorno.
La scelta delle piante deve essere fatta con una certa armonia, di colori, di forme, dimensioni, diciamo il 65% di piante a crescita rapida, ed il rimanente a crescita lenta.
Se dovessimo procedere con un inserimento eccessivo di piante a crescita lenta, le alghe avrebbero la meglio.


Quando dopo alcuni mesi l’acquario sarà rodato a sufficienza, quando si sarà creato un giusto equilibrio biologico, allora potremo inserire, se lo desideriamo, altri esemplari a crescita lenta sostituendo magari qualche pianta, anche se sarà difficile sbarazzarsene se vediamo che cresce in modo ottimale.
La scelta delle piante, deve essere eseguita in base ai pesci che decidiamo di allevare, e potete sapere quanto sia vasta la gamma di scelta a nostra disposizione.
Se il comportamento dei pesci sarà di una certa ostilità verso le piante, si dovrà puntare su esemplari robusti, ma non dimentichiamo mai che se diamo il giusto spazio possiamo avere un acquario ricco di piante dove i pesci possano vivere in armonia con le piante stesse.
Chiaro, se alleviamo gli Astronotus il discorso cambia...
Prima di procedere ad inserire le piante, prendiamo foglio di carta e matita, tracciamo un abbozzo di disposizione ordinata, immaginiamo come vorremmo fossero posizionate le piante una volta cresciute, e piantiamole di conseguenza.
Piante con fusto, offrono un gradevole effetto decorativo disposte a scalare, progressivamente, le più alte verso la parete di fondo, le più basse verso la parte anteriore dell’acquario.
Cerchiamo di dare alla vasca una bella visuale, un gradevole effetto ottico:
un’idea può essere quella di posizionarci ad una angolazione di 30° circa rispetto ad una parete laterale (quella di sinistra ad esempio) e godere di una bella prospettiva dell’acquario completamente arredato, una prospettiva che possa dare maggiore profondità nel guardare l’acquario.
Stabilita questa prospettiva, arrediamo la vasca non dimenticando la giusta angolazione di veduta, guarda questo semplice esempio:

Prospettiva veduta
Immagina di essere posizionato al punto contrassegnato con 1, da quella posizione dovresti avere una gradevole visuale del tuo acquario, immagina come possa essere quando arredato, aiutandoti con foglio e matita.
Ognuno può fare come crede, è ovvio, ma non è particolarmente accattivante che il punto di richiamo dell’acquario sia visto frontalmente: dando invece una giusta angolazione alla propsettiva, è possibile far sembrare la vasca più grande di quanto sia in realtà, solo sistemando a dovere le piante e l’arredamento.

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