Fertilizzante per il fondo dell'acquario di acqua dolce
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Risulta utile spendere parte di tempo, prima di procedere ad allestire l’acquario, pensando e scegliendo con cura il fertilizzante che andremo ad inserire nel materiale di fondo.
Anche in questo caso ovviamente, non è possbile rimediare a scelte errate dopo che l’acquario è stato riempito.
Ricapitoliamo: una volta iniziato ad inserire nel fondo dell’acquario il materiale di fondo iniziando dai bordi della vasca, e l’altezza del materiale di fondo ai bordi dovrà già a questo punto avere l’altezza effettiva che avrà il fondo una volta inserito tutto il materiale.
Indicativamente 8-9 cm, questo dipende anche dall’altezza della vasca.
Dando per scontato che ai bordi della vasca risulta presente il materiale di fondo, possiamo procedere ad inserire una leggera spolverata sul fondo interno della vasca, ed inziare alternativamente ad inserire uno strato di fertilizzante per il fondo, ed uno di materiale che compone in substrato.
Il terriccio fertilizzato deve essere un valido nutriente per le radici della piante: in commercio esiste una vasta gamma di prodotti specifici, selettivi, pertinenti a quelle che sono le caratteristiche che dovranno essere presenti nel nostro acquario per ricreare il biotopo che ci siamo prefissati.
La forte competitività che esiste tra le aziende specializzate, permette di poter scegliere prodotti qualitativamente evoluti ed apprezzabili.
Per risparmiare, si può essere tentati dall’utilizzare materiale non specifico per acquario, scelta da evitare, primo perchè i soldi che risparmieremmo in un primo momento, li dovremo spendere poi per recuperare all’errore, senza calcolare i problemi che possono derivare dal possibile inquinamento nella vasca scaturito da prodotti non specifici, ed in secondo luogo, esistono prodotti specifici di molti marchi e dai prezzi accessibili a tutti.
La caratteristiche principali di un buon terriccio fertilizzante da inserire nel substrato, sono:
→ che sia privo di composti azotati;
→ che siano presenti in esso:
→ torba naturale in grado di rilasciare le giuste sostanze umiche;
→ sostanze minerali per garantire un lento rilascio di oligoelementi e sostanze nutritive;
→ argilla che si dimostra un’ottima capacità nel condurre le sostanze nutritive alle piante;
→ buona porosità del terriccio che facilita la corretta mansione biologica del fondo.
Risulta utile inserire nel terriccio fertilizzante batteri attivanti, se non già presenti nel terriccio stesso, che facilitano l’attivazione biologica del fondo.
Mai eccedere con l’inserimento di terriccio fertilizzante, che potrebbe dare vita alla formazione di alghe. Opportuno attenersi alle istruzioni presenti sul prodotto da parte dall’azienda produttrice.
Integrare il terriccio con sfere o coni fertilizzanti da inserire nel substrato, lo possiamo sempre fare in un secondo momento.

