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Fertilizzazione |
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Molte, moltissime delle piante che vengono coltivate nelle vasche degli appassionati, non sono vere piante acquatiche ma bensì palustri.
A differenza delle piante acquatiche, che assimilano nutrimento sia dalle radici che dalle foglie in modo piuttosto equilibrato, le piante palustri sviluppano invece un consistente apparato radicale, di conseguenza appare logico l’importanza che assume il materiale di fondo, dal quale le piante palustri possono assimilare gran parte delle sostanze per il loro fabbisogno vitale.
Sappiamo bene che si tratta sovente di piante palustri capaci di vivere la loro vita completamente sommerse, a maggior ragione non dobbiamo però dimenticare la loro capacità di assimilazione dalle radici, quindi dal materiale di fondo dell’acquario.
A questo proposito risulta corretto ricordare l’importanza della circolazione di acqua nel materiale di fondo, benefica per le radici e quindi per la salute della pianta, oltre che per l’intero ecosistema della vasca.
Un materiale di fondo troppo fine che tende a diventare particolarmente compatto una volta in acqua, non favorirà certo una buona circolazione nel substrato, con potenziali problemi di zone anaerobiche che certo non sono igieniche per l’acquario.
Risulta particolarmente indicato un materiale, seppur dalla fine granulometria, dal peso specifico piuttosto basso, come materiale piroclastico ad esempio, che permette una sufficiente circolazione di acqua (e ossigeno) nel materiale di fondo, non andando a diventare compatto ed impedendo dunque la circolazione di acqua.
Un materiale di questo tipo dalla fine granulometria, non solo garantisce una più che ottimale circolazione nel materiale di fondo, ma soddisfa anche l’importante aspetto estetico.
Un materiale dalla granulometria elevata (5-6 mm) può trovare giusta collocazione dove siano presenti esemplari di piante piuttosto imponenti: con un materiale di questa granulometria sarebbe davvero problematico inserire ad esempio piante come Glossostigma, Cabomba, piante con esile fusto e/o piante particolarmente piccole.
Non solo, ma l’eccesso non va mai bene in nulla.
Una elevata granulometria del materiale di fondo potrebbe causare eccessiva circolazione di acqua e ossigeno nel substrato non permettendo alla flora batterica un corretto insediamento, flora batterica che poi svolgerà il lavoro del filtraggio biologico.
Usare un materiale di fondo di origine calcarea è fortemente sconsigliato, a meno che non si tratti di allestire una vasca con poche piante e/o comunque caratterizzata dai valori alcalini piuttosto spiccati.
Nelle zone tropicali dalle quali provengono le piante che vengono coltivate in acquario, il materiale di fondo è caratterizzato spesso dalla presenza di laterite (terra rossa), povero di sostanze nutritive (comunque sufficienti per le piante) e ricco di ferro, alluminio.
Quale fertilizzante usare?
Non c’è che l’imbarazzo della scelta, non mi sembra nemmeno il caso di fare nomi di questo o quel marchio.
Utilizzare però materiale appositamente studiato per uso acquariofilo.
Se si decide di procedere con il fai da te è necessario avere le giuste conoscenze in materia per una idonea composizione del fertilizzante.
Quando si procede all’allestimento del fondo, bene non eccedere con il fertilizzante:
1) ricordiamo che ha una lunghissima durata;
2) se troppo può favorire la crescita di alghe molto problematica in una vasca di recente allestimento;
3) se il materiale di fondo dovesse iniziare a scarseggiare, è sempre possibile la sua integrazione con apposito materiale fertilizzante sotto forma di sfera o cono da inserire con facilità nel substrato.
Commenti
Federico 21/02/2010 20:27:35
Salve, volevo chiedere aiuto per un'operazione che volevo fare. Ho allestito un acquario dolce circa 3 mesi fa, ho messo una radice con 2 anubias sopra e un sasso, e ho utilizzato un ghiaietto rosso, solo che volevo cambiare il ghiaietto e mettere uno strato di terriccio fertilizzante con sopra del ghiaietto bianco in modo da poter mettere delle piante anche sul fondo. Come posso eseguire questa operazione? posso svuotare l'acquario, mettere i pesci in un contenitore, cambiare il ghiaietto e reinserire l'acqua ?
Roberto 22/02/2010 12:18:53
Ciao Federico,
praticamente deve rieseguire tutto daccapo.
Sistemare i pesci in un'altra vasca, svuotare tutto, e procedere con l'inserimento del nuovo terriccio fertilizzato: visto che ci sei, prendi in considerazione l'ipotesi di inserire un cavetto riscaldante sul fondo, andrà a beneficio delle piante.
Fammi sapere.
Federico 22/02/2010 19:26:37
Grazie, ma è necessario inserire il cavetto riscaldante? perchè la temperatura dell'acqua è 25°C.
Roberto 22/02/2010 22:38:17
Non è obbligatorio, ma aiuta, indipendentemente dalla temperatura.
Con il cavetto sul fondo il calore, spostandosi verso l'alto, crea una piccola, lieve corrente a tutto beneficio delle radici, evitando che si possano formare nel fondo zone di ristagno.
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