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Ciao Piero,
mi fa piacere che si sia rimesso il discus, occhio alla dieta però, visto che da poco si è ripreso, e la temperatura mai...
Ciao Toni,
ma se l'acquario è di acqua dolce, senza piante, perchè tanta luce?!!!
E poi perchè lampade 10.000 k che sono indicate per acquario marino?!!!
Per...
Certo Davide,
un'illuminazione intensa è per un acquario colmo di piante, quelli che chiamano di tipo olandese.
Ciao Dario,
non è l'esterno o interno che rende un filtro...
Ciao Daniele.
I Corydoras sono pesci assolutamente pacifici, senza contare che il maschio Betta diventa particolarmente aggressivo durante tutto il periodo della...
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La cosa importante, almeno secondo me, è non somministrare cibo appena accese le luci o poco prima di spegnerle, ma in un momento in cui i pesci, ben svegli, possano...
Salve 'vorrei sapere (in quanto dalla mia conoscenza) che nella trassmisione geo&geo si parlava del pesce leone e mi è rimasto il dubbio che il biologho abbia detto...
Ciao Nino,
io ti consiglio almeno di provare a lasciar fare a loro, dal momento che hanno iniziato a deporre è molto probabile che vi sia un seguito, quindi potrai...
Non è obbligatorio, ma aiuta, indipendentemente dalla temperatura.
Con il cavetto sul fondo il calore, spostandosi verso l'alto, crea una piccola, lieve...
Si, dal momento che depongono le uova, le uova devono essere fecondate.
In caso contrario è la femmina, e non le uova, ad essere fecondata durante l'accoppiamento.
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Le piante come ben sappiamo, durante la fase diurna assimilano anidride carbonica e producono ossigeno, grazie al processo di fotosintesi.
Questo si rende possibile grazie all’ illuminazione ed alla presenza sufficiente di anidride carbonica nell’ acqua.
Viceversa di notte assimilano ossigeno prodotto durante il giorno, e rilasciano anidride carbonica, in una quantità però non sufficiente alla loro assimilazione giornaliera successiva.
In un acquario ben popolato di piante, si rende indispensabile l’ apporto di CO2, attraverso l’ utilizzo di impianti di erogazione, che hanno raggiunto un prezzo abbordabile.
Un’ interessante impianto, è quello che non necessita più delle tradizionali bombole, ma produce CO2 attraverso il processo elettrolitico.
Un elettrodo di acciaio inox che contiene una lastra di carbone, viene posizionato all’ interno dell’ acquario.
L’ elettrodo, tramite un cavo è collegato ad un potenziometro, che produce corrente a basso voltaggio (12V).
La corrente, al passaggio nell’ acqua (elettrolisi), fa sciogliere lentamente la lastra di carbone contenuta nell’ elettrodo,
producendo carbonio, quindi anidride carbonica prontamente disponibile per essere assimilata dalle piante.
Ovviamente si tratta di un impianto innovativo rispetto a quelli tradizionali con il supporto delle bombole, ed anche la spesa può essere "ammortizzata" dopo un certo periodo di utilizzo.
La lastra di carbone che va inserita nell’ elettrodo, ha comunque un’ ottima durata in termini di tempo, e tramite il potenziometro possiamo decidere la giusta erogazione di CO2 per il fabbisogno del nostro acquario.
Questo impianto ha dalla sua alcuni vantaggi ben comprensibili: scompare l’ utlizzo delle bombole, la regolazione della erogazione è semplicissima, a differenza degli impianti a bombole tradizionali che spesso necessitano di particolari valvole per suddividere l’ anidride carbonica erogata in più gruppi atomizzatori, in particolare negli acquari di notevoli dimensioni.
Comunque sia, anche qui non abbiamo che da scegliere, e la cosa fondamentale per il nostro acquario è la regolare e costante somministrazione di anidride carbonica se vorremo avere piante sane e rigogliose.
Inoltre, una buona presenza di CO2 nell’ acqua, favorirà in maniera notevole un ph leggermente acido, parametro che dovremo avere nella stragrande maggioranza dei casi.
Non è possibile stabilire a priori quale deve essere la giusta quantità di anidride carbonica, dovremo tenere conto di quante piante sono presenti in acquario.
Indicativamente possiamo azzardare che una quantità intorno ai 25 milligrammi per litro, può essere sufficiente per il fabbisogno delle piante.
Se daremo alle piante la possibilità - durante la fotosintesi - di respirare anidride carbonica, saranno in grado di produrre una quantità di ossigeno più che sufficiente sia per i pesci, che per il loro consumo notturno, quando andranno a respirare ossigeno e rilasciare CO2.
La differenza della crescita delle piante con la presenza di un impianto di CO2, è visibile in modo notevole.
Piante sane e rigogliose, non faranno che migliorare la qualità della vita nel nostro «ecosistema acquario», a tutto vantaggio dei pesci, e potremo ottenere numerose soddisfazioni.
Quando si progetta l’ acquisto di un acquario, l’ impianto di CO2 dovrebbe essere calcolato nella spesa che intendiamo affrontare. In un acquario «moderno» che ha la giusta ambizione di veder crescere in modo rigoglioso le piante del biotopo che desideriamo ricreare, un buon impianto di CO2 non può davvero mancare.
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