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Decidere di allestire l'acquario: partire bene da subito

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Decidere di allestire l'acquario: partire bene da subito


Quando ci si appresta ad allestire un acquario di acqua dolce, è bene schiarirsi le idee sin da subito.
Cercare, quanto più possibile, di prevenire tutti quegli errori che costano poi un prezzo più elevato quando l'acquario è allestito, funzionante, e determinati interventi risultano sicuramente più difficoltosi.
Sovente mi scrivono (e mi fa molto piacere) diverse persone che mi chiedono informazioni basilari sul come allestire un acquario, quali pesci, quali piante, etc.
Il mio consiglio è:
in primis acquisire maggiori informazioni possibili sulle specie di pesci che si intendono allevare;
scegliere poi di conseguenza le piante, che in natura magari occupano gli stessi biotopi di origine.
In questo modo si avranno pesci e piante che sostanzialmente necessitano di un'acqua con gli stessi parametri chimico-fisici.
Per esperienza, posso affermare che si è già a metà dell'opera.


La scelta dei pesci deve essere fatta in base alla capienza dell'acquario:
con una vasca di 150 litri possiamo ad esempio inserire ed allevare scalari, in una vasca da 50 litri no.
Risulta sempre ottimale lasciare un pizzico di spazio in più, non in meno, questo potrebbe influire negativamente sul comportamento dei pesci che non regalerebbero nemmeno a noi quelle soddisfazioni che possono ad esempio scaturire dalla riproduzione in acquario.

Pesci di acqua dolce da allevare in acquario, ne esistono davvero di tutti i colori, aspetto, comportamento, caratteristiche morfologiche...

Personalmente trovo logico inserire pesci che provengono tutti dalla stessa area geografica, esempio: ramirezi, neon, portaspada, corydoras...

od ancora betta, chanda, tetrazona, etc. se si prediligono pesci che provengono dal continente asiatico.

Troviamo tante bellissime specie, in tutti i casi, che si decida di allestire un biotopo del Sudamerica invece che dell'Asia...

la cosa importante però è non combinare pesci senza un minimo di cognizione di causa: pesci che (sebbene da generazioni allevati e riprodotti in cattività) non sono compatibili per comportamento, esigenze sui parametri chimico-fisici dell'acqua, etc.

Nessuno nasce capace.

Nulla vieta ad esempio anche al neofita di allestire il suo bell'acquario con spendidi Ciclidi dell'Africa Orientale, quelli belli, estremamente colorati (che nulla secondo me hanno di che invidiare ai pesci marini in quanto a bellezza) che provengono dai grandi laghi.
Vero, una scelta che richiede impegno maggiore, specie per un neofita, ma non è assolutamente impossibile.
Acquisendo informazioni in materia si comprende ben presto che questi Ciclidi sono particolarmente territoriali, possono convivere con specie simili che in natura dividono le stesse acque, necessitano di ampio spazio per nuotare e controllare il loro territorio, quindi le vasche piccole in questo caso sono da escludere a priori.

Non possiamo permetterci le vasche grandi?!
Nessun problema, esistono tantissimi ottimi esempi di piccoli acquari che ricreano in maniera ottimale un biotopo del sudamerica popolato da ciclidi nani, caracidi, piante come Echinodorus, genere nel quale troviamo piante capaci di crescere oltre il metro di altezza o rimanere di pochi centimetri...

La prima dote di un appassionato di acquari è la pazienza.

Le soddisfazioni che arrivano da scelte oculate, non sono comparabili con scelte fatte in base al colore di quel pesce o di quella pianta, e poi, che ritorno ci sarebbe in termini di risultati? Pessimo, ma non ci si potrebbe aspettare diversamente...

Quest sezione del sito, senza presunzione alcuna, cerca di fornire (in base alla personale esperienza di chi scrive) maggiori indicazioni e informazioni possibili riguardo le specie di pesci e piante che possiamo allevare e coltivare in acquario.

Se desideri acquisire maggiori informazioni riguardo una determinata specie, non esitare nel metterti in contatto con me.
Rispondo sempre e con estremo piacere a chi, come me, condivide la passione dell'acquario di acqua dolce.
Non tarderò a fare ricerche appropriate e dettagliate per esaudire la tua richiesta.


Se qualche esperto e competente in materia volesse collaborare, siamo qui per imparare...

Commenti

Luca 26/12/2008 22:33:12

Ciao carissimo.
Ho letto e consultato tutto quello che mi è capitato sotto gli occhi per cercare di farmi un po' di cultura, e ho trovato il tuo sito molto interessante per la consultazione.

Considera che sono un vero neofita.
Cioè, non ho mai avuto nemmeno un pesce rosso nella famigerata boccia!

Comprato acquario usato 85x32x41 circa 100 lt pensando di metterci i pesci in un paio di giorni e mi sono trovato in un mondo nuovo!

A parte la vasca c'è qualcosa di più!

Ovvio che sono un amante degli animali e mi sono reso conto subito che bisognava andarci piano. Molto piano.
Ho pensato che prima di portare a casa un pesce sarebbe passato molto più di mese!!!

Ok, perdonami la prolissa introduzione; vado alla domanda:

fino a quanti strati potrebbe essere composto un fondale?

Akadama, roccia lavica, argilla espansa, sabbia fine, sabbia grossa, torba fertilizzante, carbone attivo...
supponendo che non si cambi il fondale una volta all'anno vorrei fare una cosa fatta bene!

La scelta tra questi materiali è influenzata dal tipo di pesce che sarà ospitato, o è solo in funzione del tipo di piante che saranno nell'acquario?

La serpentina con ventose da alloggiare sul fondo dell'acquario credi sia importante o si potrebbe anche farne a meno?

direi basta così...
se ti capita, leggerò volentieri una tua risposta.
Ciao e grazie.

Roberto 27/12/2008 13:16:20

Ciao Luca,
mi fa piacere della tua passione, l'oculatezza con cui desideri iniziare ti fa già essere a metà dell'opera!
Hai perfettamente ragione quando dici di andarci piano: ovvero, è meglio spendere un po' di tempo in più PRIMA, che dover rimediare poi.

Non ti preoccupare di prolisse introduzioni. Tanto a me quanto agli altri Redattori del sito, con noi sfondi una porta aperta, e ci fa sempre molto piacere discorrere, o meglio scrivere, a proposito di questa bella passione.

Cercherò di essere esaustivo:

1) il materiale di fondo dell'acquario non è MAI da sostituire, quando necessita si va ad integrare il fertilizzante presente nel fondo, con operazioni semplici e veloci, esempio con l'inserimento di sfere oppure coni costituiti da apposito materiale fertilizzante, destinati poi a sciogliersi, MOLTO LENTAMENTE, nel materiale di fondo.

2) Se hai intenzione di avere molte piante, o comunque un numero discreto, ti consiglierei un materiale di granulometria piuttosto fine: in questo modo anche le piante con piccole radici possono trovare facile alloggiamento.
Al contrario, materiale di voluminosa granulometria, è indicato solo per piante con radici molto grandi.
Per quelle che sono le dimensioni della tua vasca, opterei per una granulometria di 3 mm circa, non di più.
Materiale soffice, peso specifico adeguato (leggero), di modo che si possa evitare una dannosa compattezza del materiale di fondo.

3) Scelta dei materiali in base ai pesci e/o alle piante.
Ottima domanda, che dovremmo sempre chiederci PRIMA di allestire una vasca.
Indicativamente, la granulometria che ti ho consigliato, può andare bene per moltissime piante (quasi tutte...).
Ciò che potrebbe infastidire alcuni pesci è la colorazione del materiale di fondo: scuro o chiaro (può influire sul loro comportamento), secondo le specie ed alcune specifiche esigenze, esempio per i Ciclidi africani.
Il classico terriccio color marrone va benissimo nella stragrande maggioranza dei casi.

4) Il cavetto sul fondo: te lo consiglio, io mi sono sempre trovato bene.
O li applichi ora, oppure mai più...
Male che vada potrai sempre scollegarlo dalla presa elettrica e lasciarlo inutilizzato: ma non credo proprio che lo farai.
È risaputo ed appurato come un leggero movimento dell'acqua (creato dal calore che sale) possa essere salutare per le radici delle piante a tutto beneficio della salute delle piante stesse.

5) Per quanto riguarda gli strati del fondale:
è sufficiente stendere un leggero e sottile strato di materiale sopra il cavetto riscaldante;
poi il fertilizzante mescolato al materiale di fondo;
per finire due cm circa di materiale di fondo, per un totale di circa 6-7 cm di fondo.
La sabbia personalmente non la prediligo.
L'ultima volta che ho allestito la vasca ho utilizzato ADA AquaSoil da tre mm e fertilizzante per il fondo Dennerle.
Tutto qui.

In questo modo le radici vanno ad affondare nel fertilizzante.
Ti consiglio di attenerti ai dosaggi indicati dal produttore, anzi, magari qualcosa meno.
Integrare materiale di fondo può essere facilissimo, togliere quello in eccesso no.
Fertilizzante in eccesso potrebbe creare problemi con le alghe.

Fammi sapere!
A presto.

Luca 27/12/2008 18:39:38

Ciao a tutti voi, del pool di esperti!
...e grazie per le vostre risposte.

Colgo al balzo l'occasione per farvi qualche altra domanda:

se allestissi un acquario per Ciclidi africani, questo acquario sarebbe definito di comunità?

È sbagliato mettere Ciclidi che provengono dai laghi africani in un acquario dove ci sono ciclidi africani ma che non provengono dai vari laghi?

I colori, a volte sgargianti, di certe ghiaie possono essere adatti ai Ciclidi, o sarebbe una soddisfazione solo per chi osserva l'acquario e una tortura per i pesci?

Mi è sembrato di dedurre che non vi sia moltissima vegetazione nei laghi africani, e che i Ciclidi amino molto rocce e anfratti per potersi nascondere.
Certo, non significa che non metterei delle piante, anzi ne metterei di più, ma tutte piccole!
È così, oppure ho frainteso qualche informazione?

Fatta l'ultima domanda vi saluto e ancora
grazie per la vostra disponibilità!

Roberto 27/12/2008 20:08:07

Ciao Luca,
esperti non lo so... appassionati senza dubbio!!!

Per acquario di comunità si intende una vasca che ospita specie di differente provenienza, esempio Africa, Asia...
una sorta di fritto misto, anche se non è bello da dire, ma non è nemmeno logico a ben pensarci.
Personalmente mi piace ricreare un biotopo il più fedelmente possibile, senza cadere nella maniacalità ma cercando invece di puntare all'armonia dell'acquario.
Ovvero, per anni ho avuto degli splendidi Scalari, insieme ad alcuni Corydoras, tre Ancistrus e tre Crossocheilus siamensis: questi ultimi, anche se di provenienza asiatica (non sudamericana come gli altri) sono ottimi mangiatori di alghe che mai hanno avuto problemi di convivenza con le sopramenzionate specie.

Ciclidi africani che provengono dai laghi (Ciclidi dell'Africa Orientale), non possono convivere con quelli dell'Africa Occidentale:
ci sono parametri chimico fisici dell'acqua ben diversi, e comportamenti ed esigenze molto differenti.
Più che in altri casi, la territorialità comune a tutti i Ciclidi (e non solo) è più accentuata con gli SPLENDIDI esemplari che trovano il loro habitat nel continente africano.

Io non sono uno di quelli che pensa: se è il primo acquario punta su pesci facili.
Anche se è la tua prima esperienza, potresti comunque cimentarti con i Ciclidi: è sufficiente avere il desiderio, e la passione, di informarsi un po' di più e avere un po' di pazienza PRIMA di dare il via al progetto (corretto allestimento della vasca, scelta della specie, etc.).

Nei laghi africani la vegetazione è scarsa, tuttavia in acquario, è possibile inserire qualche robusto esemplare di Anubias, Microsorum pteropus, Vesicularia dubyana, etc.
Piante robuste, poco esigenti, di semplice coltivazione, che anche se non provengono dai laghi africani possono comunque trovare collocazione nella vasca.
Piccole... fino ad un certo punto! Esempio: Anubias barteri nana.
Non sarebbe così raro che qualche pianta venga sradicata, specie se troppo esile, risulta inadeguata.
In questo caso nella vasca prevalgono gli anfratti rocciosi.

I colori sgargianti delle ghiaie servono solo a chi guarda...
non solo, ma disturbano i pesci, specialmente i Ciclidi, alcuni prediligono un fondo scuro (nero), che li faccia sentire a loro agio, è molto importante.
Non farebbe piacere nemmeno a noi vivere su di un pavimento fluorescente: qualcuno potrebbe trovare divertente la novità, ma entro un paio d'ore si stancherebbe e cambierebbe stanza...
I pesci non possono cambiare ambiente quando in cattività: sta a noi offrire loro le migliori condizioni.
Le ghiaie sgargianti non hanno nulla a che vedere con l'acquario, servono solo al negoziante a fargli vendere di più (forse...) ma è un prodotto che ripeto, con l'acquariofilìa non ha nulla a che spartire.

Tienici informati!

Luca 05/01/2009 10:45:26

Buongiorno e buon anno a tutti!
Passate (quasi) le feste natalizie, eccomi qua di nuovo a chiedere informazioni utili a un neofita!
Prima di tutto vorrei chiedervi che differenza c'è tra filtraggio biologico e meccanico e se di solito sono presenti entrambi nell'acquario o se si deve scegliere tra uno dei due sistemi.

Naturalmente, ho già letto qualche cosa ma non ho le idee ben chiare.
Aggiungo che nell'acquario che ho acquistato (usato) era incollato alla parete stretta un contenitore nero aperto e accessibile dall'alto, a tre scomparti, dei quali uno molto stretto e bucherellato.
Immagino che in uno degli scomparti grandi si debba mettere materiale come spugne, lane particolari, cannolicchi di ceramica etc etc.
Negli altri scomparti, soprattutto in quello stretto, che ci va?
Dal momento che il contenitore si stava scollando dal vetro, l'ho definitivamente staccato per poter pulire meglio sia l'acquario che il contenitore stesso, un po' incrostato.
Ora, ho notato che sono in commercio scatole nere, chiuse, dall'aspetto piuttosto tecnologico, dal momento che fuoriescono tubi e tubini!
Qual'è la funzione di queste scatole?

Grazie mille e alla prossima!

Acquario 05/01/2009 12:13:29

Ciao Luca,
in primis Buon Anno anche a te !!!
Ci fa piacere che tu sia di nuovo qui e ci auguriamo di poterti essere di qualche utilità.

√ Il filtraggio meccanico è quello che avviene sempre per primo, quando l'acqua entra nello scomparto filtrante, questa viene rallentata dal materiale presente, ed in base alla dimensione del materiale presente, le impurità grossolane vengono trattenute fisicamente.
Esempio, residui di foglie morte che vengono trattenute dai cannolicchi di ceramica (o dalle BioBall, etc.): questo è sostanzialmente il filtraggio meccanico.
La stessa cosa avviene con un spugna: le impurità vengono trattenute.
Tutto il materiale presente nel comparto del filtro funziona come filtro meccanico: è piuttosto logico perchè l'acqua lo deve attraversare.
Il filtraggio biologico è quello che avviene da parte della flora batterica che decompone i rifiuti organici in sostanze innocue...

Attraverso un lento flusso dell'acqua possiamo dare vita all'azione ossidante del filtro, quel processo cioè che permette di decomporre, in presenza di ossigeno, i composti azotati, prima in nitriti (no2), poi in nitrati (no3).
Tratto da: Filtraggio biologico in acquario di acqua dolce

... per pesci e piante e per il buon funzionamento della vasca.
La flora batterica ha bisogno di tempo per formarsi, in commercio avrai certo notato attivatori utili per vasche di nuovo allestimento.
Il filtraggio biologico è favorito ANCHE dal materiale filtrante, in base alla porosità del materiale stesso, della capacità di rallentare l'acqua, la pompa per il ricircolo dell'acqua inoltre deve essere impostata su idonea velocità, solitamente piuttosto lenta, a meno di specifiche esigenze.
Se il passaggio di acqua nel filtro sarà veloce, la flora batterica non avrà tempo per eseguire il proprio lavoro correttamente.
Il cambio (periodico e parziale) di acqua può essere un energico filtraggio meccanico, specie se si vanno ad aspirare, se presenti, le impurità grossolane con il tubo.
Il filtraggio biologico per concludere, è quello che non si vede ad occhio nudo, perchè svolto da microscopici microrganismi.

Il corretto filtraggio prevede tanto quello meccanico quanto quello biologico, insieme.

√ Lo scomparto nero che hai scollato immagino (!!!) fosse proprio quello relativo al filtro.
Nel comparto stretto e bucherellato solitamente trova collocazione il termoriscaldatore per l'acqua, dove l'acqua entra.
Gli altri scomparti sono destinati ad ospitare materiali filtranti, nonché adibiti a decantare l'acqua, ove ci sia necessità ed ovviamente spazio a disposizione per allestire più scomparti.
Allestire il filtro nell'acquario di acqua dolce
Materiale filtrante in acquario

√ Le scatole nere cui ti riferisci, anche in questo caso immagino, dati tubi e tubini, che si tratti di filtri esterni.
Tieni presente che in commercio per l'acquario esiste di tutto e di più...
Il filtro che tu hai staccato dalla tua vasca era interno (perchè interno alla vasca stessa, perdona la banale precisazione), esterno invece quando funziona fuori dalla vasca stessa.
In caso di filtro esterno puoi guadagnare qualcosa in termini di spazio nella vasca, e sovradimensionare il filtro (in dimensioni e capacità).

Indicativamente, negli acquari di fabbricazione industriale, la capacità del filtro è (mediamente) poco inferiore al 10% del totale della capienza della vasca.
Se hai la possibilità di allestire un buon filtro esterno, e magari l'intenzione di coltivare anche parecchie piante, puoi ad esempio decidere per un filtro intorno al 15-20% di capienza rispetto al volume della vasca.
Esempio: vasca da 100 litri, filtro da 20 litri.

Qual'è la funzione di queste scatole?
Dipende da che scatole si tratta...
filtro esterno, filtro denitratore...

a presto !
Antonio.

Luca 05/01/2009 12:52:02

Perdonatemi, ma ho cancellato per sbaglio la vostra mail e non riesco a leggere la vostra risposta!

Antonio
Non ti preoccupare, le risposte le pubblichiamo sempre nella pagina in questione.
A presto.

Luca 05/01/2009 17:52:36

Ok! vi ringrazio degli auguri e vi ringrazio anche per questa ennesima informazione!

Ora, mi sembra di capire che mi converrebbe reincollare la mia scatola nera (chiamiamola così!) dato che non ho lo spazio materiale per alloggiare un filtro esterno.

Temo che una delle tre domande che sto per farvi potrà sembrare un po' stupida.
Non me ne vogliate!
Cerco sempre di fare in modo che un concetto mi sia così chiaro da essere in grado di spiegarlo a mia volta, quindi approfitto della vostra gentile disponibilità proprio per capire i meccanismi di funzionamento di un acquario e magari potrei farvi la stessa domanda sotto un'altra forma!!!

Vado alle domande:

1) immaginando che sia la pompa dell'acqua a convogliare quest'ultima all'interno della scatola nera, la pompa dovrebbe essere posizionata all'interno della scatola?

2) che funzione svolgono i cosiddetti 'vulcani' con aeratori incorporati?

3) il riscaldatore che dovrebbe essere alloggiato nello scomparto bucherellato, svolge la stessa funzione della serpentina sul fondo dell'acquario? oppure, come credo, hanno funzioni diverse?

Vi ringrazio in anticipo per la pazienza che dimostrate!

Acquario 05/01/2009 17:59:16

Non me ne vogliate!

Non farti problemi, chiedi ciò che vuoi, se poi passa qualche esperto da queste parti e ci vuole insegnare qualcosa in più ne siamo tutti contenti !

Risposte:

1) deve obbligatoriamente essere la pompa a far circolare l'acqua all'interno della vasca.
Ce ne sono di ultraeconomiche, ultraaffidabili, ultradurature...
Diamo il suo nome ad ogni cosa, in questo modo ci si chiarisce meglio: la scatola nera si chiama filtro, in questo caso filtro interno.
La pompa dovrebbe essere posizionata nell'ultimo comparto del filtro, quando l'acqua è stata depurata viene pescata dalla pompa e convogliata nella vasca.

2) Non so a cosa ti riferisci con i vulcani... colpa mia perchè non seguo molto le terminologie...
l'aeratore personalmente trovo non sia necessario, crea ossigeno comunque, dal momento che muove l'acqua, creando le bollicine.
Se si ha intenzione di coltivare piante, queste respirano anidride carbonica ed emettono ossigeno durante il giorno (quindi l'aeratore non serve);
emettono CO2 (anidride carbonica) e respirano ossigeno la notte (quello prodotto durante il giorno).
Conclusione: se impieghi l'aeratore devi avere specifiche esigenze di utilizzo, esempio necessità di ossigenare particolarmente l'acqua.
Ovviamente se è presente un impianto di CO2 non può essere utilizzato l'aeratore in quanto andrebbe a vanificare il CO2 erogato.

3) Il comparto bucherellato è il comparto di entrata dell'acqua, ed il termoriscaldatore ha sì la stessa funzione del cavetto riscaldante sistemato a serpentina sul fondo, quest'ultimo però presenta però il vantaggio di creare una leggera corrente (il calore sale verso l'alto muovendo lievemente l'acqua) a tutto vantaggio delle radici delle piante.
Possono essere impiegati insieme, con un controller che li fa funzionare alternativamente.
Lo consiglio se hai intenzione di coltivare parecchie piante, puoi anche tranquillamente impiegare il solo cavetto nel fondo per riscaldare l'acqua dell'acquario, niente di più normale.

A presto.
Antonio.

Luca 06/01/2009 11:54:59

Grazie Antonio, come sempre!

A questo punto, sarà il caso che io entri nel dettaglio perché quell'acquario vuoto comincia a darmi un po' di tristezza e i miei bambini stanno iniziando ad utilizzarlo come deposito per i loro Gormiti (se hai figli piccoli puoi immaginare a cosa mi riferisco!)

La mia intenzione sarebbe di allestire un acquario per ciclidi africani.
Ancora non sono sicuro se orientali o occidentali, ma sarei orientato verso i ciclidi dei laghi, quindi orientali.

In modo da avere piante, sì, ma non una "foresta", dato che mi è stato detto che la vegetazione nei laghi è piuttosto scarsa.
Partirei con una domanda specifica sulla composizione del fondale, premettendo che pur avendovi già sottoposto una domanda del genere e Roberto, molto gentilmente, mi aveva già dato qualche dritta, non mi è ancora ben chiaro il concetto.

Mi è stato suggerito di non utilizzare una granulometria superiore ai 3mm per consentire anche a piante piccole di trovare un buon terreno su cui attecchire con le radici.
Quello che non ho capito è se questo "3mm" deve essere l'unico spessore del materiale di fondo o se il "3mm" costituirebbe solo il substrato superficiale, cioè quello che vedranno i pesci per intenderci, mentre i substrati inferiori possono, o devono, essere di granulometrie differenti.
L'idea che mi ero fatto era di creare un fondale a tre strati così composto:

1o strato (sul fondo del vetro): granulometria piuttosto grossa (tipo Akadama) per consentire un buon movimento dell'acqua, anche aiutato dal calore creato dalla serpentina.

2o strato: sabbia non finissima mista a fertilizzante.

3o strato: granulometria di 3mm del colore più adatto ai pesci che immetterò nell'acquario.

Quando arriverà finalmente il momento di riempire d'acqua l'acquario, dovrei inserire qualche sostanza chimica, (a.e. biocondizionatori) prima di mettere le piante, o potrei semplicemente aspettare che questo procedimento lo svolga naturalmente il filtro, così da evitare il più possibile l'uso della chimica?

Grazie in anticipo!

Acquario 06/01/2009 14:02:37

Ciao Luca,
non ho figli ma immagino i tuoi bimbi che hanno a disposizione uno spazio vuoto in più !!!
È comunque bello che si divertano.

A mio parere è una bellissima idea quella di allestire un acquario per ciclidi africani, sono pesci meravigliosi, il cui comportamento è semplicmente affascinante.
Ti consiglio prima di documentarti in merito:
Acquario per Ciclidi dell'Africa orientale
Ti consiglio inoltre di leggere questo libro:

Wolfang Staeck - Horst Linke
Ciclidi Africani
Volume 2: Africa Orientale
ISBN 88-85029-22-1
Editore Primaris


In questo caso non mi preoccuperei del materiale fertilizzante nel fondo, e nemmeno del cavetto riscaldante, in quanto la roccia sarà predominante nell'allestimento della vasca, che prevede poche piante, robuste, dalla capacità di adattamento davvero soprendente.
Quindi, ti devi (secondo me) concentrare sull'allestimento della vasca, decidere quali specie, quanti pesci, in base alle dimensioni della vasca stessa.
È necessario informarsi sulle singole specie che intendi allevare, solo poi, allestire la vasca secondo le loro specifiche esigenze.

Sempre in base alle specie che vuoi allevare, informarti sui parametri chimico/fisici che dovrà avere l'acqua e come fare per ottenere e mantenere tali parametri.

Quanto ha scritto Roberto:
...Se hai intenzione di avere molte piante, o comunque un numero discreto, ti consiglierei un materiale di granulometria piuttosto fine...

Si tratta di consiglio indicativo (che condivido), se avessi intenzione di coltivare molte piante.

Non è il tuo caso visto che per i Ciclidi dei laghi africani le piante sono da considerarsi quasi un optional, in alcuni casi nemmeno previste...
Ti suggerisco molto volentieri di dare anche un'occhiata al bellissimo sito di questo appassionato:
Il Malawi di Vittorio Peruzzi.

Ci sono persone che si avvicinano al mondo dell'acquariofilia, hanno fretta di avere i pesci nell'acquario, seguono facili e a volte sgangherati consigli, magari dai venditori, etc. etc. etc.

Tu hai scelto la strada più impegnativa: come ho fatto io quando decisi di allestire l'acquario stracolmo di piante.

Quello che voglio dire è: la grossa parte dell'esperienza necessaria la dovrai acquisire da te, sul campo, sarebbe meglio dire nell'acqua, avendo però (tassativamente in questo caso) acquisito ottime e abbondanti informazioni basilari prima di dare vita al tuo bellissimo progetto.

Il mio è un giudizio di parte:
sono in attesa di trasloco a mesi, finalmente ho comprato casa ed ho già convinto la mia compagna che un angolo sarà per l'acquario.
Che ora è vuoto perchè ripeto, devo traslocare.
Da tempo sto pensando di allestire una vasca tipo quella che hai in mente tu.

A mio parere, il tuo chiedere in modo così specifico e dettagliato, ti fa già essere sulla buona strada.
Se leggi il libro cui sopra (io l'ho trovato estremamente interessante ed utile) potrai già renderti conto meglio di cosa effettivamente devi fare e cosa non devi.

Tienici informati sull'evolversi del progetto, ci farebbe piacere.
A presto.
Antonio.

Acquario 06/01/2009 14:13:39

Dimenticavo:
dovresti prendere in seria considerazione l'uso di acqua trattata con osmosi inversa, ed accertarti dei valori dell'acqua del tuo acquedotto.
Sempre a questo riguardo, altro link estremamente interessante:
Sfatiamo i miti.

Se immetti acqua in acquario non idonea, il filtro miracoli non li può fare: per essere più precisi non può fare proprio nulla, in quanto un'acqua non idonea non permette un equilibrio biologico della vasca, quindi nemmeno della flora batterica che nel filtro deve vivere.

Luca 07/01/2009 01:12:35

Grazie mille, Antonio!
I vostri consigli mi stanno lentamente illuminando sul da farsi...
certo, devo ammettere che è molto facile scoraggiarsi.
Anzi, meglio essere sinceri e ammettere che sono scoraggiato!
Ero partito, leggendo la tua risposta, con un crescendo di entusiasmo nello scoprire che per i ciclidi dei laghi non sono particolarmente necessarie le piante e che il fondale con pietre e anfratti sarebbe stato ottimale. Perfetto!
La tipologia di acquario che avevo in mente.
Avrei anche evitato di mettere la serpentina!
Ovvio che qualche piantina facilmente adattabile gliela avrei messa, se non altro per una questione estetica (poi, mi sembra di capire che un minimo di vegetazione è presente anche nei fondali dei laghi), magari un praticello...
continuando a leggere la tua risposta, mi è sembrato stesse crollando il mio castello di carte.
I vari link hanno fatto il resto:
forse il mio acquario (85x32x41) è troppo piccolo per i ciclidi.
Forse dovrei dedicarmi a qualche specie meno impegnativa da allevare che non necessiti di apparecchiature particolari, vedi bombole di co2; trattamenti per osmosi inversa etc etc.
tutto sommato, noto che la mia scelta, che sia tu che Roberto considerate piuttosto impegnativa, forse è prematura; sarebbe il caso di fare esperienza, come mi suggerisci anche tu, prima di cimentarsi con questo tipo di pesci.
Temo di avere frainteso qualche informazione colta leggendo qua e là, che mi aveva indotto a scegliere i ciclidi soprattutto per la loro particolare bellezza ma anche, dulcis in fundo, per le loro caratteristiche non molto difficili da gestire.
Credo proprio di essermi sbagliato!
Mi sa che dovrò ripartire da zero.
Non avevo e non ho intenzione di affollare un acquario di pesci, soprattutto per concedere loro tutto lo spazio vitale di cui hanno bisogno ma anche di più, se possibile, e non vorrei nemmeno essere obbligato a tenerne pochissimi, date le dimensioni del mio acquario, a causa della loro territorialità, aggressività o litigiosità che sia, e se per mitigare tali caratteristiche dovrei mettere qualche pesce in più, mi sembrerebbe il classico cane che si morde la coda!
Insomma, mi sento perso nella nebbia.
Hai qualche consiglio per specie alternative più adatte a principianti come me?
Un saluto e grazie in anticipo!

Acquario 07/01/2009 11:07:43

Ciao Luca,
non c'è assolutamente motivo per scoraggiarsi.
Sovente mi è capitato di vedere persone, che mai avevano avuto animali prima, comprare dei cuccioli di cane.
In brevissimo tempo queste persone sono diventate esperte e del loro animale, e dei controlli necessari ed obbligatori per legge, il cibo da somministrare, quello da non somministrare, il comportamente da avere, etc.
Con un cane, un gatto, forse è più facile affezionarsi dal momento che, specie un cane, ripaga da subito il nostro affetto, questo certo ci fa sentire più incentivati a prenderci cura di lui.

Con i pesci è diverso: la loro gratitudine non è eclatante come quella di un cane, i risultati di buona riuscita nell'allevamento dei pesci (o coltivazione delle piante) non sono così palesi...
ma ci sono, eccome.
E si vedono, da questi impariamo sul come e quanto prenderci cura di piante e pesci.
A mio parere, (e sottolineo mio parere), prendere atto di non avere una vasca di adeguate dimensioni e quindi decidere di rinunciare ad allevare una determinata specie di pesci, è una scelta intelligente.
Ma non c'è assolutamente nulla di cui scoraggiarsi.

I ciclidi sono senza dubbio una scelta impegnativa, comunque bellissima, e anche qui il mio giudizio è di parte, forse ogni tanto eccedo con l'entusiamo.
Non è assolutamente cosa difficile, perchè tutto si impara: ma impegnativa si.
Quando lo si fa con entusiasmo non ci si accorge di tutto l'impegno che si mette in una causa.
Decidere di non sovraffollare l'acquario è un altro punto a tuo favore, che mi dici essere principiante.

Consigliarti sulle specie: dipende sempre da te !
Alcuni ciclidi nani ad esempio possono essere allevati benissimo in una vasca di dimensioni come quella che possiedi tu, persino una coppia di scalari.
Dipende dall'impegno che vuoi dedicare.
Ce ne sono tantissime di specie cosìdette facili, anche se personalmente non dedicherei meno impegno ad un pesce rosso (Carassius auratus) di quello che dedicherei per un discus.
Ovvio che se il pesce rosso non ha determinate esigenze, il discus le ha, e non possono essere trascurate.

Alcuni ciclidi nani:
Microgeophagus ramirezi
Nannacara anomala
Pelvicachromis pulcher

Altri pesci:
Poecilidi
Caracidi

la cosa importante a mio parere è quella di abbinare specie, compatibili per comportamento e di medesima provenienza per zone geografiche:
ovvero i cui parametri chimico/fisici dell'acqua possano soddisfare le esigenze delle diverse specie.

Non hai che l'imbarazzo della scelta, e nessun motivo per sentirti scoraggiato.
I negozi di acquari vendono acqua trattata con osmosi.
Fammi sapere.
Antonio.

Luca 07/01/2009 15:52:41

Ciao Antonio.
Devo dirti che non è per la gratitudine più o meno palese che dimostrano animali differenti, che ho scelto di allestire un acquario.
Da qualche parte ho letto di una passione che può essere latente, nascosta in fondo al cuore e che la scintilla che attiva questa passione può scoccare anche a distanza di anni!
Ecco, ricordo che nel vasto seminterrato di un'autostazione delle corriere c'era un negozio molto grande di acquari e pesci.
Ricordo che quando facevamo "fughino" da scuola, i miei amici si fermavano nella sala giochi, io scendevo le scale e andavo a guardarmi i pesciolini!
Ricordo che alcuni costavano addirittura 250 lire l'uno!!!
E io pensavo: caspita! per averne quattro in un acquario servono 1000 lire!
Decenni dopo mi è scattata la scintilla!

Ho avuto un gatto.
Lo preferisco al cane proprio per il suo carattere indipendente, quindi non è la gratificazione immediata che cerco dagli amimali.
Purtroppo, per altre ragioni, non posso riprendere un gatto e quando ho visto in vendita ad un prezzo accessibile quell'acquario usato - piuttosto grande per essere la mia prima vasca - la scintilla è scoccata dando fuoco alla mia passione!
Io ti ringrazio Antonio ma non credo si tratti di particolare intelligenza decidere di "rinunciare" ad una certa specie perché non si possiede la vasca adatta.
Piuttosto, credo siano molto stupidi ed egoisti coloro che si professano amanti degli animali e magari prendono, dico a caso, un alano per tenerlo dentro un appartamento!
Devo trovare qualche specie che non mi costringa ad acquistare l'acqua trattata con osmosi.
Non dico che mi ridurrò ai pesci rossi (senza offesa per loro) ma ci sarà pure qualche specie che non necessiti di un "biologo" marino per poterla allevare!

Per il momento ti/vi ringrazio.
Tornerò a cercare tra le varie specie e appena focalizzerò qualcosa di interessante tornerò a tediarvi con le mie domande!

Antonio 07/01/2009 16:15:07

...Piuttosto, credo siano molto stupidi ed egoisti coloro che si professano amanti degli animali e magari prendono, dico a caso, un alano per tenerlo dentro un appartamento...

Rispettare gli animali denota intelligenza.

Ho scritto a proposito della gratifica che può dare un cane, come esempio, semplicemente perchè non hai motivo di scoraggiarti, solo perchè sei agli inizi pratici di questa passione che da tanto tempo hai.
Non è affatto necessario essere biologi, nemmeno acquistare impianti a destra e manca.
Ipotesi: cambi acqua ogni 15 giorni, date le dimensioni del tuo acquario, capienza lorda di circa 110 litri, puoi acquistare 30 litri di acqua RO e miscelarla con parte di acqua del rubinetto (con biocondizionatore).
A presto.

Luca 01/04/2009 14:56:21

Buongiorno a tutti e ben ritrovati!
noto che dall'ultima volta che vi ho scritto sono passati quasi tre mesi e finalmente sono riuscito a mettere l'acqua nella vasca!!!
per il momento solo quella!
anzi, è già passato un mese dall'allestimento e ora sono nella fase di controllo parametri.
Ho fatto un errore pensando di agevolare l'allestimento, inserendo acqua trattata ad osmosi in quantità eccessiva. Cioè, praticamente, tutta.
Il primo controllo non ha dato gli esiti sperati.
L'acqua è troppo tenera, ovviamente, e ho dvuto toglierne per inserire acqua di rubinetto...
ho inserito forse troppe piante perché la prima impressione che ho avuto accendendo le luci nella vasca è stata di vuoto.
Servivano delle piante!!!
le 2 misere Limnophila che avevo piantato erano davvero poche, che tanto ho fatto e ne ho messe giù una quantità forse esagerata per il tipo di acquario che avevo in mente...
ma ora sono così belle da vedere!!!
ora, non so se necessito di un impianto di co2, perché la scelta delle piante è stata fatta in base ai consigli del negoziante, che mi ha suggerito piante facili da gestire.
Alcune sono già morte e alcune ho dovuto sradicarle peché davvero troppe (e brutte).
Ho il mio solito paio di domande da porvi per non annoiarvi troppo.

Vorrei sapere se l'inserimento dei pesci nell'acquario aiuta a mantenere pulita l'acqua della vasca:
in questo momento, forse a causa della decomposizione delle foglie morte, ci sono particelle minuscole che vagano nell'acqua e che spesso si depositano sulle foglie.
Le parti grossolane le raccolgo con il retino, le parti più minuscole non riesco a raccoglierle.
Eventuali pesci pulitori possono contribuire ad eliminare quei residui?

Per il ricambio d'acqua esattamente cosa s'intende?
tirare via parti di acqua presente nell'acquario per sostituirla con acqua pulita?
se così, l'acqua che andrà a sostituire deve essere ad osmosi, miscelata, o tutta di rubinetto?
per il momento vi ringrazio, anche se avrei ancora mille domande da farvi e... nel mio acquario ancora non ci sono pesci!
quasi quasi, visto che è già molto bello così, lo tengo solo per le piante.
Ciao e grazie!

Acquario 02/04/2009 16:55:52

Ciao Luca, ben tornato.

- Inserire solo acqua di osmosi inversa non è necessariamente un errore, anzi: si è certi di avere inserito un'acqua biologicamente corretta, purché venga trattata tanto per i parametri (durezza, ph, etc.) quanto per le vitamine (oligoelementi, etc.)

- se decidi di avere un acquario ricco di piante e dedicarti alla loro coltivazione in modo piuttosto intenso, un impianto di CO2 è da prendere in considerazione.

- Inserire i pesci non aiuta a tenere pulita l'acqua, semmai il contrario, ma un acquario senza pesci non sembra molto logico.
Anche perchè più aspetti ad inserire i pesci (pochi alla volta, gradatamente), maggiormente ritardi la piena formazione della flora batterica.
Se non presenti sostanze da eliminare (i rifiuti organici prodotti dai pesci) la flora batterica come fa a formarsi?
I pesci pulitori aiutano, e non poco, a tenere pulito l'acquario dalle alghe.

- l'acqua di rubinetto, teoricamente non sarebbe nemmeno da usare, in quanto contiene agenti inquinanti.
Nella migliore delle ipotesi puoi miscelare una piccola parte di acqua del rubinetto (pretrattata con biocondizionatori) con acqua RO.
Per cambio di acqua si intende un cambio parziale (del 30% circa ogni 10 giorni).

- Prima di inserire i pesci controlla i nitrati ed i nitriti (NO3 ed NO2).
A presto.
Antonio.

Luca 08/04/2009 07:40:56

Ciao Antonio e grazie per le risposte!
quando decisi di mettere qualche pianta in più di quelle che già avevo inserito, mi ero già posto il problema dell'assenza di un impianto co2.
Le piante che avevo scelto, a detta del negoziante, sembravano essere poco impegnative e di facile coltivazione.
Mi era stato detto anche che per quel tipo di piante non era necessaria la presenza di un impianto co2.
Probabilmente, il negoziante aveva bisogno di vendermi qualcosa, ma devo comunque dire che non è proprio un acquario ricco e fitto di vegetazione!
Quel tanto che basta a dare un bel colpo d'occhio e creare qualche nascondiglio ai pesci.

Comunque, grazie al controllo dei vari parametri ho dovuto rimandare l'inserimento dei pesci, perché l'acqua risultava troppo tenera.
Quindi, mi è stato consigliato di togliere e sostituire 15-20 lt d'acqua della vasca con acqua di rubinetto per aumentarne la durezza.
Esistono altri sistemi per aumentare la durezza dell'acqua, per evitare di utilizzare acqua di rubinetto?
forse, data la mia inesperienza, per il negoziante era la migliore delle ipotesi!
per quanto riguarda il cambio dell'acqua:
il 30% che dovrei sostituire ogni 10 gg, immagino sia una prassi che inizia dall'inserimento dei pesci, non durante allestimento.
Se così, il 30% che andrà a sostituire deve essere tutta acqua ro o deve essere miscelata con una piccola percentuale di acqua di rubinetto?
in quest'ultimo caso, l'acqua di rubinetto prima di essere miscelata deve essere lasciata decantare o può essere miscelata subito?
per ultimo, dove potrei trovare uno specchietto dei parametri generali necessari per un acquario di poecilidi?

ciao e grazie ancora

p.s. naturalmente, non vedo l'ora di mettere i pesci nell'acquario! non lo terrei mai solo per le piante.

Acquario 08/04/2009 16:03:54

Ciao Luca.

1) Quando le piante sono tante, anche se di facile coltivazione, necessitano, a mio parere, di co2.
Di co2 le piante necessitano sempre (e tutte, non lo inventiamo noi) per essere precisi, ma è chiaro se se in una vasca si ha la necessità di tenere una sola pianta, o comunque pochissime, è assurdo spendere denaro per acquistare l'impianto di CO2.
In caso contrario, se decido di avere qualche pianta in più, la spesa per l'impianto di co2 io la considero come facente parte della spesa che intendo affrontare.
Al limite invece di spendere 10 per la vasca, spendo 8 per acquario e 2 per impianto di co2.

2) L'acqua tenera è senza dubbio un parametro da tenere in considerazione, ma io pensavo a NO2 NO3 per verificare l'efficienza del filtro.
Come ti avevo accennato in precedenza, da una pura acqua di osmosi è possibile ottenere anche acqua per acquario marino.
In questo caso (di esempio) ci aggiungi il sale, etc.
Nel caso dell'acqua dolce puoi aggiungere all'acqua RO gli appositi sali per aumentare la durezza (totale e carbonatica), correggere il ph, aggiungere oligoelementi, vitamine, etc. quindi ripeto: l'acqua del rubinetto puoi anche non usarla, ed è ovvio che l'acqua RO deve essere trattata per raggiungere i parametri neccessari, con il vantaggio che non contiene sostanze inquinanti come nell'acqua di rubinetto (cloro, rame, etc.)

3) Esempio (io faccio così):
√ ottengo acqua di osmosi;
√ inserisco i sali (per aumentare dGh e dKh) e correggo il ph con acidificante naturale;
√ lascio l'acqua 2 giorni almeno con la pietra porosa collegata all'aeratore che miscela per bene quanto sopra;
√ nel fusto dell'acqua tengo inserito un termoriscaldatore regolato a 24°C così quando cambio l'acqua è a temperatura adeguata (evitare assolutamente shock termici a pesci e piante, i primi si ammalano, le seconde deperiscono) e con i parametri che desidero.

4) I cambi parziali di acqua sono da eseguirsi sempre, con cadenza regolare, a partire dal momento stesso in cui inserisci acqua in acquario.
Esempio:
giorno 1: allestimento e inserimento acqua;
giorno 4: cambio 30% di acqua;
giorno 8: come sopra;
giorno 15 idem;

quando il filtro entra in palla, e depura l'acqua a dovere, devi stabilire ogni quanto cambiare periodicamente tot acqua.

5) Indicativamente per i Poecilidi un'acqua con:
√ dGh (durezza totale) 12°
√ dKh (durezza carbonatica) 6-7°
√ ph 7 (neutro);
va benone.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Dai un'occhiata anche alle pagine linkate qui sotto:

» Ecologia delle acque dolci

» La durezza dell'acqua

» Effettuare correttamente i cambi di acqua

» Misurare i valori dell'acqua

A presto.
Antonio.

Luca 11/04/2009 14:47:37

Grazie Antonio, come sempre.
Le tue risposte sono state davvero esaustive, soprattutto per ciò che riguarda i cambi d'acqua;
ma la prassi di preriscaldare l'accqua da sostituire per evitare shock termici a pesci e piante è stata come ricevere uno schiaffo in faccia!
non lo sapevo e non avevo mai considerato questa fondamentale precauzione da ricordare assolutamente!
a pensarci bene (dopo averlo saputo!), è ovvio!

meno male che i pesci non sono ancora stati immessi nell'acquario!

non pensavo, invece, che le piante potessero accusare lo sbalzo di temperatura!

sarà una preacauzione che prenderò ogni volta, anche perché casualmente mi trovo un termoriscaldatore in più.

Nella sfortuna, data dalla mia ignoranza, ho comunque avuto la fortuna d'aver fatto solo un cambio - e nemmeno del 30% - per cercare di aumentare la durezza dell'acqua, come consigliatomi dal negoziante.
Prima e ultima volta, però, in cui ho inserito acqua di rubinetto, perché penso che seguirò i tuoi consigli per intervenire sull'acqua ro.
Purtroppo, il cambio parziale non l'ho mai fatto perché
credevo di dover inserire prima i pesci.
È quindi da quasi un mese che l'acqua non viene sostituita.
Come sopra: per fortuna che i pesci non ci sono ancora.
Per quanto riguarda le piante direi che, tolte quelle che non ce l'hanno fatta, che appartenevano tutte alla stessa specie della quale non ricordo il nome, le altre hanno l'aspetto di piante in salute.
Il loro colore è di un verde brillante e hanno attecchito bene da subito.
Devo dire che non rinuncerò a tenere le piante che rendono l'acquario molto bello, per cui vedrò il da farsi per un impianto di co2.

Avrei bisogno di una conferma però: se non ho capito male, mi dici che, a partire dall'allestimento, ogni 4-5 giorni circa andrebbe sostituito il 30% di acqua.
La cadenza è più o meno questa anche dopo l'inserimento dei pesci?

o va mantenuta solo per raggiungere i giusti parametri per poi, e solo dopo, effettuare un cambio ogni 15 giorni, come ho sempre saputo (magari erroneamente)?

ti ringrazio ancora, mi sei stato di grandissimo aiuto!

già che ci siamo, ne approfitto per augurarti una buona Pasqua!
ciao.

Acquario 11/04/2009 18:44:09

Ciao Luca,
ricambio di cuore gli auguri di una serena Pasqua anche a te ed ai tuoi familiari.
Nessuno schiaffo in faccia, sono cose che ho imparato a mie spese...
Come spesso accade quando ci si avvicina ad una nuova materia, molte cose diventano ovvie quando ce le fanno notare.
Quello del cambio d'acqua, può sembrare banale e non lo è affatto, è un problema che molti sottovalutano.
I cambi di acqua sono altrettanto importanti, fondamentali, perchè la vita dell'acquario dipende totalmente da noi.
Immettendo acqua pulita in acquario, sostituendone quindi una parte di impura, facilitiamo, rendiamo meno gravoso il lavoro del filtro, specie nei primi tempi quando la flora batterica non è pienamente sviluppata ed il formarsi di nitrati, o addirittura di nitriti, è possibile (e pericoloso).
I cambi di acqua sono più frequenti specie all'inizio, poi meno.
Quando il filtro diventa efficiente, capace di mantenere un'acqua biologicamente corretta, un cambio ogni 10-15 giorni può andare bene, ovvio, soprattutto dopo l'inserimento dei pesci.
Non esiste una cadenza matematica, prestabilita, per i cambi di acqua: quale acquario, quante piante, quanti pesci, quanti rifiuti organici, etc.
Saranno proprio i rifiuti organici dei pesci, oltre ai resti di cibo, foglie morte, etc. ad incrementare magari, nei primi tempi, un aumento dei nitrati; questo farà si però che anche la flora batterica nel filtro sia chiamata al lavoro, per smaltire, pulire, depurare le sostanze potenzialmente nocive (usa pure gli attivatori del filtro, batteri da inserire nello scomparto filtrante).
Come sempre poi, prevale la logica.
Mi spiego meglio:
allevamenti professionali di Discus prevedono ad esempio il cambio di acqua anche più volte al giorno; si tratta di vasche speciali, capienti quel tanto che basta alla riproduzione, dove l'acqua nuova immessa rispetta tutti i parametri necessari, anche per quanto riguarda le vitamine, gli oligoelementi, etc.
Nel nostro caso non è logico arrivare a tanto, soprattutto perchè è corretto ottimizzare, cercare di ottenere il massimo da ogni cambio di acqua.
Correggerne i parametri, aggiungerne per la nuova quantità immessa fertilizzante, oligolementi, etc.
Cambiandola troppo di frequente andremmo a sprecare tali prodotti, poi magari non è nemmeno necessario.
Così come non è logico, a mio parere, ritardare troppo i cambi di acqua ed aumentare senza motivo il lavoro del filtro.
Personalmente, preferisco un cambio di acqua in più, che in meno.
A presto.
Antonio.

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