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Acquario di acqua dolce
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Benvenuti nel portale dedicato esclusivamente all’affascinante mondo dell’acquario di acqua dolce.
Iniziamo con alcune informazioni di base sull'allestimento.
Se hai deciso di cimentarti nell’allestimento di un acquario di acqua dolce, qui puoi trovare tutte le indicazioni necessarie per partire nel modo migliore.
Avere un acquario in casa, non significa solamente possedere un oggetto ornamentale che possa rendere maggiormente piacevole il nostro arredamento.
Andremo invece ad ospitare creature che meritano tutte le nostre attenzioni, senza le quali non potrebbero vivere, attenzioni che in egual misura dedichiamo ad un gatto, un cane, od un qualsiasi altro animale decidiamo di far vivere insieme a noi.
La passione che si svilupperà per i nostri ospiti, pesci o piante che siano, ci coinvolgerà e ci appassionerà in maniera inevitabile.
Ci affezioneremo, sembra ombra di dubbio.
È bene chiarire sin dal principio, che un acquario richiede tempo e cura da parte di chi lo possiede.
Tempo e cure che saranno ampiamente ripagati, nel vedere pesci che si riproducono, piante che crescono rigogliose, grazie anche alle nostre attenzioni.
Sì, perchè la maggior parte del lavoro, quella parte più impegnativa, la svolgerà il "piccolo" ecosistema che prenderà vita dentro le pareti di vetro di quel contenitore denominato acquario.
Avere un acquario, significa osservare un mondo meraviglioso, in grado di stupire e farci riflettere. Resteremo affascinati nell’osservarne l’evoluzione di cui potremo esserne partecipi.
Possiamo affermare con serenità, che la passione per l’acquario, non è per chi "va di fretta".
Al contrario, è per chi ama andare un po’ più lentamente, prendersi il giusto tempo per osservare, documentarsi, arricchire il proprio bagaglio di esperienze, di sapere, perchè saranno davvero tante le cose nuove che potremo apprendere ogni giorno avendo una acquario in casa, e ci ritaglieremo con piacere, quotidiamente, una fetta di spazio tutta per noi, e per i nostri ospiti.
Non dimentichiamolo mai, che andiamo ad ospitare esseri viventi, che nulla ci hanno chiesto, non lo hanno preteso di venire a vivere espressamente nel nostro acquario, quindi se decidiamo di averli con noi, diamo loro le giuste attenzioni.
Osservare da vicino le foglie delle piante che la mattina si schiudono pronte a ricevere la luce, guardare i pesci che prenderanno via via familiarità con il biotopo che andremo a ricreare, sono emozioni che non valgono quanto le parole.
Avremo a tutti gli effetti un piccolo (e grande) angolo di natura in casa nostra, e le difficoltà che si andranno ad incontrare strada facendo, le potremo risolvere senza fatica, ma con un pizzico di quella virtù che si chiama pazienza, grazie all’esperienza che acquisiremo giorno per giorno, e ne faremo tesoro.
Ad acquario vuoto, è bene dedicare una buona parte di tempo per pianificare l’allestimento, questa è una scelta che si rivelerà senza dubbio azzeccata, invece che correggere le mancanze dovute ad un allestimento fatto di fretta.
Lasciamo perdere la fretta quando ci dedichiamo all’acquario.
Il desiderio di vederlo allestito e funzionante è normale, ma vale davvero la pena di dedicare del tempo in più per pensare una soluzione che potrà consolidarsi negli anni a venire.
In particolar modo quando di tratta di acquari di capienti dimensioni, è bene progettare un buon inizio per poter poi ricavare delle soddisfazioni dal mondo meraviglioso che può offrire un acquario di acqua dolce allestito con cura.
Molteplici fattori rivestono una fondamentale importanza nell’allestimento:
il posizionamento dell’acquario innanzitutto, perchè una volta piazzato, ovviamente non sarà più possibile spostarlo, è bene quindi posizionarlo in maniera tale che ci permetta, in modo agevole, di svolgere quei lavori di manutenzione necessari alla sua cura (es: cambi di acqua, pulizia del filtro, potatura delle piante, etc.), la scelta del terriccio da utilizzare, il sistema di riscaldamento da scegliere, predisporre un buon filtraggio, decidere da subito che tipo di biotopo vogliamo ricreare.
Un acquario dedicato ai Ciclidi sudamericani ad esempio, non potrà avere la stessa connotazione di un altro dedicato ai Cobitidi asiatici.
Anche la scelta delle piante quindi, è da tenere in considerazione, le dimensioni che possono raggiungere, il loro corretto posizionamento all’interno della vasca, la luce necessaria, ed altri fattori ancora.
Per poter ricreare un biotopo gradevole, e ben abitabile per i pesci, è preferibile scegliere piante e pesci che abbiano la stessa provenienza geografica.
In questo modo, cosa molto importante, riusciremo a far "combinare" le caratteristiche fisiche dell’acqua, sia per le esigenze dei pesci che delle piante.
Avere un acquario ben tenuto, ricco di piante, in cui i pesci possano riprodursi, non è un’impresa così difficile, ma si rende necessario impegnare tempo, cura ed attenzioni, ed i buoni risultati arriveranno sicuramente.
Commenti
CLAUDIO DI M 26/10/2008 19:57:15
Il mio commento: 1000 siti, non so quanti venditori, e poi ne trovassi uno che ti dà un consiglio reale.
RetisFaber 26/10/2008 23:09:37
Ciao Claudio,
per quanto riguarda i venditori ne risponderanno loro di quanto consigliato oppure no.
Tra i tanti siti che ci sono sul web i consigli si trovano, molti siti curano in modo approfondito diverse tematiche, bisogna aver voglia di leggere, pazienza di imparare, perchè gestire un acquario richiede tempo, c'è da imparare, non è una pista delle automobiline che si monta, si preme l'interruttore e parte si preme di nuovo e si spegne.
Richiede più impegno.
Per quanto riguarda i consigli, prova a chiedere.
Se non siamo in grado di consigliarti, ne prenderemo atto.
A presto.
CLAUDIO 27/10/2008 09:39:58
Salve,
l'ha detto a uno che legge siti, riviste e analizza l'acqua due volte la settimana, si informa con biologi, etc.
Il mio commento era perchè ci sono molti pareri contrastanti.
Il primo a dire che l'acquario non è un mobile da spolverare ma è vivente.
CLAUDIO 27/10/2008 09:49:05
Intanto inizio con i prodotti usati (Sera):
fertilizzante giornaliero,
tabs settimanale e Florena quando il livello dell ferro scende sotto i 50mg/l.
La mia vasca è di 230 l acqua dolce con illuminazione così composta:
2 Acquarell da 15watt e 10.000 kelvin l'una e due Acquaskype da 15 watt e 6.500 kelvin l'una, retro illuminazione 2 Acquaglow 20w e 6.500 kelvin l'una, impianto co2 con bombola.
Risultato: piante che fanno schifo, non so il perché.
Il problema è che le piante tipo Cabomba o Egeria densa non attecchiscono inserendole, come letto e riletto, nel substrato che succede, la Cabomba inizia a crescere e mette (quelle radici sullo stelo anche l'Egeria densa), dopo 2 settimane esattamente li dove termina il substrato la Cabomba si stacca ma il fusto non è né molle né marcio, l'Egeria densa invece diventa allo stesso punto gialla arancione, non marcia e molle, e si stacca anche lei dopo.
Le ho provate a mio parere tutte, dall'aumento della co2 fino a 30mg/l e il ferro fino a 1mg/l illuminazione fino a 10 ore, ora tornato a 8, cavetto riscaldante per fondale con 1 grado in più dell'acqua che è 25 gradi, termostato del cavetto 26 gradi, prima avevo elettrovalvola per chiusura notturna co2 con accensione ariatore la notte, poi mi è stato consigliato di lasciare il co2 24 su 24 anche se il co2 serve solo durante la fotosintesi e tolto ariatore risultato uno schifo, piante con stentata crescita, foglie con buchi e trasparenti, colore giallo verde che è un po' migliorato aumentando il co2, valori attuali: acqua kh4 gh9 tutti gli altri valori che riguardono i pesci quasi a 0, in riferimento al Florena la Sera mi ha detto che all'abassamento del ferro si abbassano anche gli altri nutrienti: ho anche integrato per un periodo con magnesio e potassio, uguale: tra un po' metto quelle in plastica.
Dopo questo romanzo a lei la parola sperando di un accoglimento di questo problema attendo una sua gentile risposta : distinti saluti Di Michele Claudio.
RetisFaber 27/10/2008 10:28:30
Gentile Claudio,
la mia prima risposta forse è nata da un commento un po' stringato, mi fa piacere che legga riviste e cerchi informazioni anche da biologi, dimostra il suo impegno verso una passione bellissima.
Per quanto riguarda i pareri contrastanti, magari anche su internet, credo siano pareri scaturiti da esperienze personali, dal momento che ogni acquario è un piccolo mondo a sé, le esperienze possono essere dissimili.
Ciò che scrivo riguarda la mia esperienza personale: c'è chi ottiene di meglio, o di peggio, usando accorgimenti diversi dai miei.
In primis: non demorda.
1) Premessa a parte: una vasca da 230 litri con 100 watt.
Forse non è sufficiente l'illuminazione, ricordo quando avevo un acquario da 100 litri pieno di piante lo facevo funzionare con 80 watt di lampade.
Ripeto, esperienza personale.
L'illuminazione nella mia vasca da 200 litri impiegava (ora è vuota perchè sto traslocando) due lampade da 125 watt cadauna, una funzionava a 80 watt l'altra a 125.
La Cabomba, l'Egeria, dovrebbe avere il problema che crescono troppo.
2) Non attecchiscono: se non formano le radici qualcosa non va nel materiale di fondo.
Immagino che le pianti con cura quando le inserisce, dopodiché, se non ho capito male, il fusto si spezza perchè indebolito e le piante vengono a galla.
Perchè non formano le radici?
Occorre trovare risposta a questa domanda.
Se il materiale di fondo è di granulometria fine, fertilizzato, una Egeria piantata attecchisce in pochi giorni, come la Cabomba del resto.
3) Erogazione di co2 notturna: per me è inutile e fuoriluogo.
Le piante respirano co2 durante la fotosintesi e producono ossigeno durante la notte, se le piante sono sane e crescono a dovere, quindi nemmeno l'areatore serve, io non l'ho mai usato.
4) I parametri chimico fisici dell'acqua: se sono stabili il problema è altrove.
Dal momento che è stato così scrupoloso da somministrare ferro, etc. non credo che il problema sia dovuto a carenze di fertilizzante, mi concentrerei sull'illuminazione ed il fondo: il problema secondo me sta lì.
5) I buchi nelle foglie possono essere dovuti alle piccole lumache (spesso introdotte con le piante si prolificano poi in gran quantità).
Se le foglie diventano gialle, la fotosintesi non avviene, quindi credo sia da correggere l'illuminazione che probabilmente è inadeguata.
RetisFaber 27/10/2008 12:16:15
Dimenticavo.
A questo punto, da quanto ha scritto, ha già una certa competenza ed esperienza sulla gestione dell'acquario: provi a 'sperimentare', osservando quanto accade in vasca.
Acqua di osmosi, trattata tanto da portare i valori desiderati, illuminazione medio/intensa, e materiale di fondo adatto, regolare erogazione di co2: non è matematica ma le piante crescono in queste condizioni.
Troviamo poi tante sfumature da tenere in considerazione, per ogni singola specie, ma la basilare esigenza delle piante è questa.
Quando ho iniziato la mia passione per l'acquario, e specialmente per la coltivazione di piante, ho trovato pochissimi 'venditori' anche esperti.
Molto di quello che ho imparato, l'ho appreso da me, leggendo libri, articoli, etc. e soprattutto osservando il comportamento delle piante, di conseguenza facendo interventi per correggere ciò che non andava.
Mi faccia sapere.
CLAUDIO DI M 27/10/2008 22:09:44
Problema: visto che le aziende producono i neon come corrispondenza watt ne esiste una che non conosco che abbia un'altra filosofia come corrispondente scelta dei watt, e poi non dovrebbero essere i watt il problema ma sapere 100watt quanti lux producono da quel che so io, e riguardante Egeria densa lei ha mai sentito quello che ho letto ieri di una Leonora densa esiste ? Grazie.
RetisFaber 28/10/2008 10:07:43
Leonora densa non l'ho mai sentita menzionare.
A proposito di watt e resa luminosa: quando possibile semplificare le cose per me è la soluzione migliore.
Non vuol dire trascurare un aspetto, ma il contrario.
I sintomi da lei descritti nel precedente commento riguardo le piante, sembrano indicatori di illuminazione insufficiente.
A meno che non vi siano specifiche e particolari esigenze di illuminazione (date da alcune specie di piante), le lampade offerte in commercio sono ben proporzionate nel rapporto watt/resa luminosa.
Lux è un'unità di misura che rispecchia appunto il rapporto tra il flusso luminoso irradiato e la superficie illuminata.
Il miglior indicatore della resa luminosa, sono le piante, o meglio, la loro crescita ed il loro comportamento.
Semplice ma efficace, e soprattutto concreto.
E, sempre come da lei scritto, sembra non avvenga la fotosintesi, dal momento che non fa mancare all'acqua quanto necessario, presumo sia una questione di illuminazione non adeguata.
Il rapporto watt/litro, molto empirico, perchè è sempre necessario sapere quante piante in quale capienza, poi quali specie di piante, è solo in linea di massima indicativo, ma può comunque costituire un punto di partenza, un riferimento sul quale poi decidere quale debba essere la migliore illuminazione di una determinata vasca, che solo il proprietario conosce bene perchè sa quali e quante piante ospita.
CLAUDIO 28/10/2008 21:34:00
Salve, ti va di analizzare questo sito tedesco d.......l.
Per loro la filosofia è la seguente: basandosi che ai tropici le giornate vengono interotte spesso da temporali, dovremmo spegnere l'illuminazione da 2 a 4 ore al dì, se chiedo che li ci sono circa 12 ore di luce ne tolgo 4 ne rimangono 8, poi alle 12 il picco solare e di 5800 kelvin, per questo motivo loro consigliano di ridurre le fotostimolanti e aumentare le 5600 kelvin perchè se stimoliamo troppo è vero che (tipo egeria densa) la pianta cresce ma velocemente in altezza e non perchè cerca più luce, ma appunto troppo stimolata, questo produce stelo sottile e foglie piccole perchè non finisce di fabbricare quello che ha iniziato, te che ne pensi, a me sembra una cosa sensata, saluto.
RetisFaber 28/10/2008 22:00:36
Senza dubbio è un concetto sensato; vero è però che non mi è capitato, nelle mie vasche, di vedere una pianta crescere in modo anomalo perchè avessi esagerato con l'illuminazione.
Tanto l'illuminazione scarsa quanto quella eccessiva non fanno che complicare le cose, anzi, sono proprio errate.
Credo anche che, concentrare troppo l'attenzione sui kelvin, lux, etc. faccia perdere di vista quello che è poi l'obbiettivo di far crescere le piante, unici indicatori reali della qualità e quantità di luce in acquario.
In natura, le piante possono anche adattarsi se per diversi giorni il comportamento del sole è diverso da altri; in acquario questa necessità, questa prerogativa se vogliamo, non c'è, perchè siamo noi a provvedere in tutto e per tutto.
So di alcuni appassionati che, hanno impostato il timer settimanale in modo che, una volta alla settimana, le luci si spengono qualche ora prima per simulare la mancanza di luce provocata da un temporale.
Sinceramente, questo accorgimento, può certo portare dei miglioramenti, ma certo non in modo drastico da una parte, o eccelso dall'altra.
Tieni conto poi che il deterioramento delle lampade è molto più veloce di quanto si possa percepire.
In alcuni periodi nel mio acquario scoperto da 200 litri (dopo l'allestimento) usavo le due lampade HQL a 125 watt di potenza entrambe perchè la Glossostigma potesse sbucare dal substrato, visto l'avevo coperta con il terriccio perchè potesse rimanere ancorata mentra formava le radici.
Sarebbe probabilmente sbucata lo stesso con il reattore delle lampade impostato a 80 watt, fatto è comunque che non si è mai eutrofizzato nulla, la vasca era piante di piante, per buona parte di crescita rapida.
La luce solare che queste piante in natura sopportano, e grazie alla quale vivono, credo proprio non sia paragonabile a quella in acquario, e ripeto: non è necessario eccedere, è ovvio.
Trovo sensato, mi ripeto anche qui, quanto sostenuto dall'azienda, ma non cambia la vita delle piante e del loro comportamento in acquario.
Quando si ottengono buoni risultati dalla coltivazione, allora poi è possibile sperimentare con cautela piccoli accorgimenti.
RetisFaber 28/10/2008 22:12:42
Ho dimenticato di dirti che il nome del sito, o di altri siti, li puoi scrivere tranquillamente, url compreso ovviamente, così li visitiamo.
CLAUDIO 01/11/2008 16:31:10
Ti chiedo se una t8 e t5 sono differenti solo nelle dimensioni o c'è anche un'altra differenza ?
Come sempre grazie.
RetisFaber 01/11/2008 18:17:37
Non avrebbe senso per un'azienda, più di una, produrre lampade che si differenziano SOLO per la dimensione.
Le T5 (per quel che so io), risultano più compatte nelle dimensioni, necessitano di apposito reattore, e sono capaci di maggiore penetrazione luminosa, maggiore intensità, se paragonate alle T8 ed a parità di dimensioni.
Minor spazio e maggiore resa, per così dire.
CLAUDIO 01/11/2008 19:41:19
Scusa l'ignoranza, maggior resa in ore di lavoro o maggior resa nello spettro luminoso del tipo 5'600 kelvin t8 5600 kelvin t5.
grazie, Claudio.
CLAUDIO 01/11/2008 20:00:59
Per quanto ne sai te, esistono in commercio riduttori che inseriti in un attacco t8 mi diventa attacco t5?
Grazie.
RetisFaber 01/11/2008 20:38:54
Maggior efficienza luminosa in una T5 lunga come una T8.
Ovvero: ottimizzazione della resa luminosa concentrata in un volume minore, una lampada sostanzialmente più piccola ma più efficiente.
Non credo esistano riduttori per le cuffie (intendi quelle?) ma la spesa maggiore è quella relativa al reattore elettronico.
RetisFaber 01/11/2008 20:44:22
...avresti la possibilità di aumentare i watt nello stesso spazio che utilizzi ora, fermo restando il fatto che anche nelle vecchie T8 esistono lampade di buona, ottima qualità.
CLAUDIO 02/11/2008 00:17:40
Devo trovare neon T8 45cm con più watt, per questo ho chiesto dei riduttori, visto che l'impianto nel coperchio è T8.
CLAUDIO 16/11/2008 18:57:09
Salve,
di nuovo presente per informarmi avendo letto un articolo su aquarium oggi riguardante i melnotaeniidae o pesce arcobaleno rimasto colpito dallo splendore dei colori ( lide e .......!) o naviganti in internet per avere informazioni più esatte cosi evitiamo problemi in futuro, vivon in acque mediamente dure o dure e qui il dato kh 12-20 e il gh non era quello che misurava la durezza totale ph 6,5-8 e temperatura 20-24 secondo te c'è un errore con il dato kh ?
Avrei valutato questo kh un gh spropositato, te che ne pensi?
saluti, Claudio
RetisFaber 17/11/2008 09:09:07
Ciao Claudio,
per quanto riguarda i Melanotaeniidae non credo che una rivista specializzata scriva dati errati, certamente sono stati controllati e ricontrollati, prima di essere pubblicati.
Non ho ben compreso quanto hai scritto, comunque:
Il gh misura la durezza totale;
il kh quella carbonatica.
Non è così raro in natura trovare un'acqua con valori di kh notevolmente superiori a quelli del gh.
A presto.
CLAUDIO 17/11/2008 11:15:19
Si, è appunto nell'altro articolo, però si parlava di gh
dai 10 ai 22 di durezza e non di kh!
RetisFaber 17/11/2008 11:48:37
Qual'è il problema?!
CLAUDIO 17/11/2008 14:24:27
Il problema è se mi parli di un kh alto poi come mi puoi inserire nell'articolo letto delle piante con kh 4 e gh dai 6 ai 9.
RetisFaber 17/11/2008 14:58:05
Non avendo letto l'articolo non so cosa risponderti, si dovrebbe chiedere a chi lo ha scritto.
Giancarlo 19/12/2008 11:42:23
Salve, sono Giancarlo, volevo dire a Davide: quale substrato hai? quanti cambi fai e come li fai?
Acquario 19/12/2008 12:08:03
Dove'è Davide?!!!
Giancarlo 19/12/2008 13:03:30
scusate, a Claudio, non a Davide.... perdonatemi!!!
Gianluca 28/12/2008 11:58:54
Ciao... ho un acquario di acqua dolce di circa 30 lit. tutto in vetro anche il coperchio, 6 piante finte, pompa con filtro "Niagara 300", 1 tronco finto, tre anfore piccole e con circa 10 pesci.
Il problema qual'è? l'acqua dell'acquario è sempre di color verdino. Consultato un esperto mi ha consigliato dopo aver effettuato il test dei nitriti, risultato alto nei valori, di effettuare una terapia dell'acqua con Toxivec e Nitrivec in dosi da lui consigliatomi per circa 10 giorni..... risultato, effettuato nuovo test, valore inferiore dei nitriti, ma il colore dell'acqua rimane sempre verdino..... cosa devo fare?
Antonio 28/12/2008 13:42:14
Ciao Gianluca,
i 10 pesci sono piccoli, o particolarmente piccoli?
Te lo chiedo perchè 30 litri sono pochi per molti pesci.
Non avendo visto l'acquario non posso che immaginare...
l'acqua di colore verde può essere dovuta ad una proliferazione di alghe.
Guarda questo articolo: Acqua colorata di verde.
L'acquario si trova per caso esposto a luce solare?
Trattando l'acqua, in modo del tutto naturale, con un filtro di questo tipo ci sono buone probabilità di riprinistinare un'acqua bilogicamente corretta.
Se non hai la possibilità, esegui frequenti e parziali cambi di acqua, ovviamente con acqua idonea.
La vasca è piccola, le piante finte, i pesci un po' tanti per lo spazio a disposizione: fai attenzione ad impiegare medicinali, di qualsivoglia tipologia, potrebbero inquinare l'acqua e dare problemi ai pesci.
Fammi sapere, e grazie per la tua partecipazione.
gianluca 28/12/2008 21:35:18
Ciao Antonio, si, i pesci per il momento sono piccoli... non è esposto a luce solare... la tipologia dei pesci è la seguente... 3 scalari, 4 juventini, 1 neon, 2 pulitori, 1 rosso a forma di pallina....
Claudio 28/12/2008 23:25:01
Il mio ilmo substrato è il Flora depo netti, l'aquario è di 190l
il cambio avviene settimanalmente, il 15% l'acqua del rubinetto vien tagliata con osmotica; 2:1 l'acqua viene sempre portata prima da me alla temperatura della vasca, 25 gradi, poi ovviamente Aqutan Sera, verifico il ph il gh e il kh se questi parametri corrispondono alla vasca, inserisco lentamente l'acqua.
Claudio 28/12/2008 23:43:19
Per Gianluca
il verde che hai nell'acqua sono alghe e questo lo sai ormai. Io posso consigliarti di mettere una lampata uvc che uccide le spore delle alghe, in commercio ci sono modelli piccoli, questo sistema aiuta appunto a uccidere le spore, so che la Sera ne produce un modello piccolo, però devi poi sempre valutare quanto posto toglie alla vasca.
Vai sul sito Sera e vedrai che c'è anche la possibilità di parlare con Maurizio Lodola biologo, spero di averti dato un consiglio utile.
Claudio 29/12/2008 00:04:39
Salve, torniamo un po' al mio problema: parlando con un esperto mi è stato detto che lampade foto stimolanti a 10000 kelvin, e avendo visto lo spettro, non sono adeguate, inserire due plant color da 4900 kelvin (più i kelvin sono alti meno in profondita vanno).
4 neon da 6500 kelvin non vanno bene allora inseriamo 2 daylight sera 6000 kelvin e le due della Ferplast da 6500 kelvin risultato ...................!
negativo
Antonio 29/12/2008 14:23:25
Ciao Gianluca,
in una vasca da trenta litri io non alleverei scalari che sono destinati a crescere ed avere bisogno di più spazio una volta adulti.
Per quanto riguarda la lampada uvc può fare come credi.
Personalmente non l'ho mai usata perchè non ne ho mai avuto necessità.
Per risolvere il problema delle alghe che inquinano l'acqua (se il problema è questo) puoi fare come scritto nella risposta precedente, non è una cosa grave.
Devi capire perchè si formano, rivedi magari anche l'efficienza del filtraggio.
Ciao Claudio,
sul fatto che 10.000 kelvin fossero eccessivi non avevo dubbi...
...più i kelvin sono alti meno in profondità vanno...
non mi risulta, i kelvin indicano il colore della luce.
Non riesco davvero a comprendere come possa essere così complesso illuminare un acquario...
se nemmeno l'esperto ha risolto il problema...
» questo articolo è molto interessante.
p.s. dopo tutti gli esperimenti che hai fatto, io ripartirei da zero...
Claudio 04/03/2009 21:43:03
Vorrei sapere per un acquario da 30 lt. quanti pesci d'acqua dolce si possono inserire.
Guida acquisto 05/03/2009 11:59:58
Ciao Claudio,
pochi e piccoli...
come la logica suggerisce.
A presto.
Antonio.
Claudio 05/03/2009 13:46:07
Salve, quale è il fattore che influenza il valore no3 che è di solito tra i 10mg/l e 25mg/l tenendo presente che le restanti analisi sono sempre più verso lo 0 !
Grazie, Claudio.
Guida acquisti 05/03/2009 13:55:23
Ciao Claudio.
I nitrati (NO3) sono ciò che scaturisce dall'ultima fase di trasformazione del ciclo dell'azoto.
NH3 (ammoniaca) -> NO2 (nitriti) -> NO3 (nitrati).
Questi ultimi hanno una bassa tossicità, fermo restando che il loro valore non vada fuori controllo.
Gli altri valori DEVONO essere prossimi allo zero, meglio dire ASSENTI.
Prova ad immaginare cosa può provocare l'ammoniaca sui pesci e le piante: la morte istantanea.
Antonio.
Claudio 05/03/2009 17:25:03
Cosa migliorare allora se si può!
Claudio.
Guida acquisto 05/03/2009 17:41:18
Certo che si può migliorare, su questo non c'è dubbio.
Sei tu che conosci, o devi conoscere, eventuali lacune del tuo acquario.
Se tutto va bene però, non è necessario migliorare nulla...
ovvero, se tutto funziona a puntino...
se vuoi ulteriormente abbassare i valori dei nitrati (abbiamo appurato che NO2 e NH3 ovviamente devono essere assenti), migliora l'efficienza del filtro, aumenta i cambi parziali di acqua.
Senza eccedere ovviamente, sta a noi trovare il giusto equilibrio del nostro acquario, ed ogni acquario vive una storia a sé.
Fammi sapere.
Antonio.
Nico 17/05/2009 21:15:23
Salve a voi tutti,
mi sono soffermato su questo sito ed è la prima volta che scrivo un messaggio riguardante il mondo degli acquari perchè leggo che siete molto esperti e pratici. Queste 2 caratteristiche ora come ora mi farebbero molto comodo visto che all'improvviso mi è scoppiata la voglia di acquistare un acquario e come un lettore accanito (non leggo abitualmente, purtroppo) sto leggendo qualsiasi cosa abbia a che fare con gli acquari sia per evitare sbagli e forse anche per convincermi a non acquistarlo, ma più vado avanti e più mi convinco del contrario.
Fatta questa “piccola” premessa passo alla mia domanda:
mi dareste un consiglio sull’acquisto del mio primo acquario? ne ho visto uno che ha il vetro anteriore leggermente curvo delle dimensioni di 100x35x40 ed ha un costo non eccessivo (170€ compreso di mobiletto).
C’è qualcosa che non va in acquari col vetro curvo?
il fatto che costi relativamente poco mi deve fare insospettire?
a dir il vero l’ho visto in un centro commerciale il che non mi ispira tanta fiducia ma di contro non vorrei spendere tantissimo per poi scoprire che gli acquari non mi interessano poi tanto.
Scusatemi se mi sono dilungato e grazie sin da ora, spero che mi aiuterete a coltivare passo passo questa inspiegabile passione che mi è esplosa improvvisamente, grazie.
Acquario 22/05/2009 10:11:22
Ciao Nico,
forse prima di cimentarti un questa passione, sì bellissima ma impegnativa, dovresti avere le idee più chiare.
Avere un acquario, con relativi pesci e piante etc. equivale ad avere un qualsiasi animale domestico.
Sovente vedo conoscenti che hanno un cucciolo di cane, ed al primo starnuto tutti preoccupati corrono dal veterinario.
Altrettanto sovente per i pesci ci si dice: passerà.
Il vetro curvo ha solo fini estetici, quindi non saprei cosa dirti a riguardo.
Un buon parallelepipedo ben arredato non è secondo a cilindri, vetri ricurvi, forme strane, etc.
Se sei convinto solo a metà, lascia perdere: risparmi tempo e denaro, credi.
L'acquisto dell'acquario deve essere pensato in base a quali e quanti pesci e piante decidi di allevare e coltivare.
Non c'è nulla di standard.
A presto.
Antonio.
Nico 24/05/2009 17:36:31
Bhè che dire non ho restistito ed ho acquistato il mio bell'acquario da +/- 100 lt. e posso dire di esserne contento e soddisfatto, primo step completato.
Mi rendo conto che la cura di un acquario è una resposabilità, così come mi rendo conto che se non inizio non lo saprò mai in modo concreto ed è per questo che mi rivolgo a voi, proprio per non essere superficiale.
Ho letto pareri contrastanti sull'utilizzo dell'areatore, voi che ne pensate?
Seconda ed ultima domanda (per ora), ho letto che ci sono piante e pesci che hanno bisogno di una determinata temperatura ed un determinato ph ... c'è un libro o un sito dal quale evincere queste compatibilità?
Secondo step:
mi appresto a preparare con pietre a strati bianche la parete, davanti alla quale posizionerò il mio acquario in modo da avere uno sfondo diciamo "naturale".
Grazie ancora e spero di creare nel modo più giusto e migliore il mio mondo sommerso anche grazie a voi.
p.s. essere ancora qui credo sia indice che anche l'altra metà si è convinta. ;)
Acquario 24/05/2009 18:07:08
Bentornato Nico: mi fa piacere che tu abbia deciso in questo modo.
Personalissimo parere, un acquario da 100 litri secondo me è la capienza ideale soprattutto se si inizia.
- Hai perfettamente ragione: per rendersi conto di una cosa è necessario constatare di persona, ottima scelta, sono d'accordo con te.
- Per quanto concerne i pareri contrastanti, non ti preoccupare, ognuno dice la sua: ma alla fine decidi tu, in base alla tua esperienza fatta sul campo (nell'acqua...)
- L'areatore io non l'ho mai utilizzato, ho sempre avuto molte piante che producono ossigeno più che sufficiente per loro e per i pesci.
Il movimento di acqua della pompa poi, crea ulteriore ossigeno.
L'aeratore fa le bollicine grazie alla pietra porosa, ma in acqua dolce, secondo me non c'è n'è bisogno.
- Tutti i pesci, e piante, necessitano di determinati parametri chimico fisici dell'acqua, di arredamento, capienza della vasca, etc.
- Però molti pesci hanno esigenze compatibili tra loro, quindi non c'è che l'imbarazzo della scelta da parte nostra.
- Libri ce ne sono a bizzeffe, secondo me vale la pena di acquistarli quando trattano di una specifica specie, o comunque di più specie ma prettamente similari tra loro.
- Nelle pagine dedicate ai pesci abbiamo messo anche temperatura, parametri dell'acqua, taglia, etc. quindi già puoi farti un'idea concreta in base ai pesci che decidi di allevare.
- Io punterei su pesci che, una volta adulti e quindi cresciuti non vadano a superare i 10 cm circa di lunghezza.
A presto.
Antonio.
CLAUDIO 25/05/2009 01:05:25
vorrei saper se: i componenti del polistirolo risultano tossici inseriti nell'acquario?
grazie, Claudio.
Acquario 25/05/2009 09:38:43
Ciao Claudio,
io il polistirolo non l'ho mai utilizzato in acquario.
So di persone che hanno usato il polistirolo espanso, modellato, pitturato con idropitture lavabili 2/3 volte a distanza di 48 ore, e lasciato preventivamente per almeno 48 ore in acqua per verificare che non perdesse il colore.
Ovviamente tutto ciò PRIMA di inserirlo definitivamente in acquario, per essere certi di non mettere in acqua qualcosa di potenzialmente dannoso.
A presto.
Antonio.
Nico 28/05/2009 09:35:16
mi consigliereste cosa utilizzare per fare il fondo del mio acquario visto che intendo mettere piante vive e di quanti cm. deve essere lo strato del fertilizzante e quello della ghiaia? grazie
Acquario 28/05/2009 09:56:24
Ciao Nico.
Dipende dalle piante che intendi inserire: grosse e robuste, oppure fini e delicate.
Non ultimo i pesci: se grossi un fondo fine non è adatto.
Dal momento che credo tu voglia iniziare dalle piante,
- indicativamente ti consiglierei un materiale di fondo piuttosto sottile, dalla granulometria di 2/3 mm circa, con peso specifico basso, di modo che lo stesso materiale di fondo non vada col tempo a risultare troppo compatto, ma bensì lasci circolare sempre al proprio interno l'acqua, indipendentemente dal cavetto riscaldante sul fondo, che comunque ti consiglio, visto che devi allestire la vasca.
- Lo spessore del fondo dipende dalla capienza della vasca: se ad esempio di 100 litri 5/6 cm di altezza del fondo vanno bene.
- Un buon fertilizzante da inserire ovviamente sul fondo della vasca, a strati, poi occultato dal materiale di fondo.
- Solitamente il fertilizzante è venduto per tot litri, quindi non devi preoccuparti dei cm di fertilizzante.
5/6 cm complessivi tra fertilizzante e materiale di fondo in un'ipotetica vasca da 100 lt possono andare benone.
- Guarda questi link che puoi trovare interessanti:
Materiale di fondo nell'acquario di acqua dolce
Fertilizzante per il fondo dell'acquario di acqua dolce
Inserire correttamente le piante nel substrato dell'acquario
A presto.
Antonio.
Nico 31/05/2009 21:25:55
Ciao Antonio,
sono arrivato all'allestimento ed anche ora mi serve un consiglio, ho un corallo marino bianco trovato su una spiaggia in Thailandia, è il caso di inserirlo nel mio acquario di acqua dolce?
poi, nel periodo di preparazione dell'acqua che a quanto leggo è +/- di una 20ina di giorni, c'è bisogno di tenere acceso il riscaldatore?
grazie ancora.
Acquario 01/06/2009 09:45:47
Ciao Nico.
- Il corallo marino continuerebbe a rilasciare calcare, quindi io lo escluderei totalmente dall'allestimento di una vasca di acqua dolce.
- Per il riscaldatore: se le piante (come logico) sono già presenti almeno a 23-24°C l'acqua deve arrivare.
- Non risparmi molto in termini di corrente spegnendo il termoricaldatore: anche perchè ogni qualvolta l'acqua raggiunge la temperatura desiderata si spegne da solo.
- In inverno lavora un po' di più, ma in questa stagione no.
A presto.
Per qualsiasi chiarimento siamo sempre a disposizione, se siamo in grado di fornire risposte più che volentieri.
Antonio.
Nico 01/06/2009 10:21:41
Mi inviti a nozze ed io approfitto. Ormai sai benissimo a che punto mi trovo quindi credo che oggi inserirò l'acqua ed insieme ad essa gli attivatori batterici ed un altro prodotto che mi hanno detto serve a rendere l'acqua idonea all'abitat dei pesci e delle piante (correggimi se dico cose sbagliate o se mi hanno consigliato male), la domanda è:
i carboni attivi vanno messi o no in questa fase?
e poi a proposito di acqua, io ho un depuratore a casa, mi consigli di utilizzare l'acqua del depuratore o quella semplice del rubinetto? mi hanno detto che conviene metà dell'una e metà dell'altra, concordi?
grazie.
Pesci 01/06/2009 10:54:59
Dunque:
- l'altro prodotto che ti hanno consigliato e che rende l'acqua idonea è forse un biocondizionatore?
- - Se impieghi acqua di osmosi non serve.
- I carboni attivi servono SOLO quando devi depurare l'acqua da medicinali (che comunque mai dovrebbero essere impiegati nella vasca principale), sostanze nocive, etc.
In questo caso personalmente non vedo la necessità di usare carbone attivo.
In caso di vasca di recente allestimento è normale che all'inizio determinati parametri (specie quando introdurrai i pesci) siano instabili, anche perchè il filtro non è ancora completamente maturo.
- Io non concordo con metà acqua RO e metà del rubinetto: quella del rubinetto contiene sostanze nocive, quindi dovrei trattarla con biocondizionatore, e comunque parametri come la durezza e ph sarebbero ancora da correggere, in quanto l'acqua della rete idrica (dipende dalle zone geografiche) è comunque dura ed ha un ph elevato.
Io parto da acqua di RO: poi porto i valori (durezza e ph) alle esigenze della vasca; in questo modo so (almeno provo) di avere un'acqua biologicamente corretta, poi ciascuno fa quello che preferisce.
Ma secondo me l'acqua di rubinetto è un controsenso, è come un cane che si morde la coda: metto acqua di RO (sufficientemente pura) da una parte, poi dall'altra torno ad inquinare con acqua di rubinetto che contiene cloro, rame, etc.
A presto.
Antonio.
Nico 01/06/2009 15:26:32
Ciao,
mi sapresti dire se pietre chiamate "chiancarelle della Puglia" o se vuoi ti allego un link nel qual puoivisualzzarle
http://www.pietrerustiche.com/catalogo-pietre/immagini/chiancarellent/chiancarelle_colorate_1.jpg
possono essere utilizZate per arredare il mio acquario? grazie.
Piante di acqua dolce 01/06/2009 16:09:58
Il link sembra non essere corretto, comunque: le pietre da inserire in acquario non devono rilasciare calcare, che altrimenti andrebbe ad aumentare il ph, la durezza, e non sarebbe compatibile con l'acqua dolce.
A presto.
Antonio.
CLAUDIO 01/06/2009 17:52:40
Per Nico, consiglio che posso darti, non inserire legni veri
nell'acquario, belli da vedere ma sporcano tantissimo ( parlo per esperienza ).
Nico 01/06/2009 19:13:02
Ciao Claudio e grazie per la dritta e come non ringraziare Antonio per i suoi preziosi consigli e la sua pazienza.
Ho letto che per capire se una pietra è o meno calcarea basta versarci su del viakal e se si forma una patina biancastra vuol dire che lo è, concordi? cmq il link delle suddette pietre è questo
http://www.pietrerustiche.com/chiancarelle.php
scusa un'altra domanda, ho creato il fondo con del terriccio, che mi ha dato il mio rivenditore, per un paio di cm e poi l'ho ricoperto con del ghiaietto al quarzo fine +/- 1mm. per altri 5-6 cm, ho fatto bene visto che ho letto di torba, sostanze minerali argilla ecc.? non vorrei aver iniziato già male visto che ho intenzione di mettere delle piante.
ultima domanda per acqua ro intendi la "semplice" acqua del mio depuratore domestico? grazie
Acqua 01/06/2009 20:38:47
Ciao Nico.
Per vedere se è calcarea una pietra funziona così come hai detto.
Le pietre del link non so se sono adatte.
- Il terriccio dovrebbe contenere il fertilizzante (sostanze minerali, etc.).
Il ghiaietto va bene; io preferisco materiale non calcareo (il link che ti avevo suggerito: materiale di fondo) in parte il quarzo lo è, ma ci sono milioni di vasche allestite così.
- Per acqua RO intendo acqua di osmosi inversa, non so come sia il tuo depuratore.
A presto.
Antonio.
Nico 02/06/2009 10:40:59
ma possibile... ogni giorno ne scopro una... ho letto di impianti di c02, sai dirmi qualcosa a tal proposito e se è il caso di utilizzarlo in quello che è il mio acquario (a questo punto direi quasi nostro) ... ciao
Acquario 02/06/2009 10:59:14
Ciao Nico.
L'impianto di co2 è indispensabile (a mio avviso) quando si vogliono coltivare tante piante.
Una corretta e regolare somministrazione di anidride carbonica favorisce la fotosintesi, insieme ovviamente all'illuminazione.
Nel caso in una vasca ci siano poche piante, pochissime, una o due, chi gestisce la vasca deve comprendere se necessario affrontare la spesa, oppure no.
Chi solitamente decide di coltivare molte piante in genere mette questa spesa nel conto.
A presto.
Antonio.
Nico 04/06/2009 16:03:01
Ciao, ho riempito il mio acquario e piantato le mie prime piante.
Domanda:
1 - ho un neon t8 da 25w (conto di cambiarlo o di aggiungerne un'altro),
quanto è consigliabile lasciare acceso il neon in questa fase? tenendo anche conto che è ubicato in soggiorno quindi ben illuminato ma non in modo diretto dal sole.
2 - è preferibile lasciarlo acceso anche di giorno o anche/solo durante le ore notturne?
3 - ho letto che è consigliabile accendere il neon sempre alle stesse ore e in modo graduale e crescente sino a 6-7 ore giornaliere, è proprio così? e se così fosse, perchè?
Grazie, Nico.
Acqua dolce 04/06/2009 18:18:56
- 25 watt per un acquario da 100 litri, così a spanne, mi sembrano pochi (i watt) a meno che non vi sia una esigua quantità di piante, che magari non necessita di molta luce.
- Dal momento che ci sono le piante, hanno bisogno di luce, quindi deve essere tenuta accesa, altrimenti non possono sviluppare la fotosintesi.
- La luce del sole (importante che non sia diretta) potrebbe causare la proliferazione di alghe, specie in questo momento che la vasca è nuova, l'ecosistema si deve ancora creare.
- Di notte fa buio: le piante non hanno bisogno di luce, solo di giorno.
- È consigliabile mantenere sempre lo stesso orario (usa magari un timer) per cercare di riprodurre una giornata tipo dei tropici: comunque sarebbe illogico, e stressante per pesci e piante, accendere ogni giorno l'illuminazione a orari diversi ed in tempi diversi.
- Si cerca di fare quanto accade in natura.
A presto.
Antonio.
Federica 16/06/2009 15:39:47
Buon giorno a tutti! io ho un minuscolo acquario da 30 litri, acqua dolce ovviamente e il mio problema è che in estate l'acqua si scalda da sola e supera i gradi stabiliti dal termometro nonstante il fatto che l'acquario non viene mai esposto al sole e nonostante tenga la luce spenta tutto il giorno! infatti ho notato miglioramenti da quando la tengo spenta: l'anno scorso mi sono morti quasi tutti i pesci. Premetto che non ho piante. Non posso lasciarli al buio (quasi) tutto il tempo immagino? e cmq anche se la luce è spenta, l'acqua è caaaaldaaaa!!!!
Acquario 16/06/2009 15:52:49
Ciao Federica.
Hai per caso pesci mediterranei?!!!
Non ho mai sentito di pesci tropicali che muoiono per l'acqua calda: loro in natura ci vivono.
A meno che uno faccia bollire l'acqua...
Si tratta di cosa normale in estate l'alzarsi della temperatura in acquario, tieni spente le luci visto che l'acquario è piccolo, ma lasciare i pesci al buio non è corretto.
Come per noi esseri umani: se dovessimo rimanere al buio troppo tempo inizieremmo a manifestare problemi.
Togli il coperchio magari (se è presente).
A presto.
Antonio.
CLAUDIO 16/06/2009 18:09:14
Per Federica : hai mai sentito parlare di ventole di raffredamento? sono delle piccole ventole che si applicano facilmente al bordo vasca e che nei periodi più caldi aiutano a mantenere la temperatura dell'acqua entro certi valori, informati o cerca nei siti online !
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