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Ciao Piero,
mi fa piacere che si sia rimesso il discus, occhio alla dieta però, visto che da poco si è ripreso, e la temperatura mai...
Ciao Toni,
ma se l'acquario è di acqua dolce, senza piante, perchè tanta luce?!!!
E poi perchè lampade 10.000 k che sono indicate per acquario marino?!!!
Per...
Certo Davide,
un'illuminazione intensa è per un acquario colmo di piante, quelli che chiamano di tipo olandese.
Ciao Dario,
non è l'esterno o interno che rende un filtro...
Ciao Daniele.
I Corydoras sono pesci assolutamente pacifici, senza contare che il maschio Betta diventa particolarmente aggressivo durante tutto il periodo della...
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La cosa importante, almeno secondo me, è non somministrare cibo appena accese le luci o poco prima di spegnerle, ma in un momento in cui i pesci, ben svegli, possano...
Salve 'vorrei sapere (in quanto dalla mia conoscenza) che nella trassmisione geo&geo si parlava del pesce leone e mi è rimasto il dubbio che il biologho abbia detto...
Ciao Nino,
io ti consiglio almeno di provare a lasciar fare a loro, dal momento che hanno iniziato a deporre è molto probabile che vi sia un seguito, quindi potrai...
Non è obbligatorio, ma aiuta, indipendentemente dalla temperatura.
Con il cavetto sul fondo il calore, spostandosi verso l'alto, crea una piccola, lieve...
Si, dal momento che depongono le uova, le uova devono essere fecondate.
In caso contrario è la femmina, e non le uova, ad essere fecondata durante l'accoppiamento.
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L'osmosi inversa è quel processo grazie al quale viene forzato il passaggio delle molecole di solvente (nel nostro caso l'acqua) dalla soluzione con maggiore concentrazione a quella con minore concentrazione.
Questo processo si rende possibile con l'applicazione, alla soluzione più concentrata, di una pressione maggiore rispetto alla pressione osmotica.
La pressione osmotica è una proprietà colligativa correlata ad una soluzione.
Mentre nel caso della pressione osmotica due soluzioni con lo stesso solvente con differenti concentrazioni, le molecole di solvente si spostano dalla soluzione meno concentrata a quella con maggiore concentrazione cercando di uguagliare le soluzioni, nel caso dell'osmosi inversa, grazie all'impiego di una membrana che impedisce il passaggio del soluto da una soluzione all'altra (che come sopracitato cercano di eguagliare la concentrazione), di modo che si possa ottenere da una parte il solvente (acqua nel nostro caso) puro, e dall'altra la soluzione con elevata concentrazione che è quella che nell'osmosi inversa, e parliamo di acqua demineralizzata, viene poi scartata.
Dal momento che questo processo non è spontaneo come nella pressione osmotica, che è una proprietà colligativa,
...la proprietà colligativa è una proprietà che dipende solamente dal numero di particelle distinte che compongono la soluzione, non dalla natura delle stesse particelle...
nell'osmosi definita inversa questo processo avviene perchè forzato, ecco quindi il perchè della definizione (inversa) in questione.
L'osmosi è un processo spontaneo che ha la tendenza a diluire la soluzione maggiormente concentrata, ecco perchè si è citato sopra della pressione osmotica, mentre nell'osmosi inversa di deve forzare questo processo, ovvero con la membrana semipermeabile ed una pressione (quella della rete idrica nel nostro caso) superiore a quella osmotica, si divide la soluzione pura da quella che risulta altamente concentrata dopo il trattamento.
Il trattamento di acqua con impianti di osmosi inversa, per l'acquario si rende pressoché necessario, insostituibile (a meno che non si abbia la possibilità di avere a disposizione un'acqua piovana esente da inquinamento...): per avere la garanzia di partire da un'acqua pura da inserire nelle nostre vasche, acqua pura che andremo poi a correggere secondo le specifiche esigenze per quanto riguarda i parametri chimico-fisici.
Erroneamente qualcuno pensa che, dal momento che le proprie vasche necessitano di acqua con media o elevata durezza, sia sufficiente l'impiego di un biocondizionatore, ed al limite di un correttore di ph, per avere l'acqua (del rubinetto) già pronta per l'uso.
Il biocondizionatore qualcosa fa, è ovvio, ma non può cancellare tutte le tracce presenti che non sono gradite né ai pesci né alle piante, un buon biocondizionatore annulla, o comunque riduce in buona misura, il loro potenziale effetto nocivo, ma i miracoli non sono alla portata di nessuno.
Fortunatamente oggi, i kit relativi all'uso domestico, per essere più precisi i kit destinati a chi possiede un acquario e che comprano l'impianto di osmosi inversa esclusivamente per questo scopo, hanno un prezzo abbordabile, e non dimentichiamo che il loro utilizzo andrà ad ammortizzare la spesa nel tempo, senza contare che ci evita una indiscussa rottura di scatole nel doverci spostare con pesanti taniche di acqua dal negozio a casa nostra, chi possiede acquari che necessitano di cambi periodici e parziali di 50 litri circa, sa bene di cosa parlo.
Io acquistai il mio impianto di osmosi inversa Sireg nel 1996, possedevo una vasca da 200 ed una da 100 litri, quindi ho affrontato la spesa (circa 600.000 lire al tempo) comunque con sollievo, perchè oltre la fatica di trasportare fino al terzo piano taniche da 30 litri piene di acqua, questa dal negoziante aveva già un costo di 200 lire al litro.
Sapevo che non avrei impiegato poi così tanto a distillare più di 3000 litri, andando così, nel tempo, ad ammortizzare la spesa; la sostituzione di carbone attivo e del filtro in cotone è piuttosto economica, si spende qualcosa in più quando si necessita della sostituzione della membrana, che avviene però dopo molti litri di acqua trattati, per uso per acquario, in genere dopo molti anni.
Tanto per l'impianto di erogazione di co2 quanto per l'impianto di osmosi inversa, credo siano spese da considerare, nel tempo, per chi possiede acquari di una certa capienza. Ovvio che non dobbiamo fare i debiti per questo genere di spesa, ma quando è comunque possibile, al giorno d'oggi fortunatamente spesso, rateizzare il nostro acquisto, credo davvero sia da calcolare come una spesa di gestione dell'acquario.